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SC Malattie Infettive e Tropicali I, osp. Amedeo di Savoia, Torino SS Medicina dei Viaggi
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Rickettsiosi


Che cosa sono?

Con questo termine si intende un gruppo di malattie causate da batteri della Famiglia delle Rickettsiaceae. Questi germi sono trasmessi all'uomo da diversi insetti, per lo più da un serbatoio animale. Si distinguono:

  1. Rickettsie del gruppo del tifo: tifo murino (R.mooseri) e tifo epidemico (R.prowazekii)
  2. trasmesse rispettivamente da pulci e pidocchi; sono malattie ubiquitarie la cui trasmissione è legate nel primo caso alla presenza di ratti, mentre nel secondo caso si associa a situazioni di gravissima mancanza di igiene e a situazioni di estrema indigenza;
  1. Rickettsie delle febbri bottonose: febbre delle Montagne Rocciose (R.rickettsii) e febbri
  2. bottonose (del mediterraneo, R.conori, con altri nomi e con altri agenti altrove) trasmesse da zecche; la prima è presente in Nord America, mentre le seconde sono diffuse, sotto varie forme e nomi sopratutto nel Bacino del Mediterraneo, in Africa e nel Sub Continente indiano;
  1. Rickettsie del tifo orientale (R. (orientia) tsutsugamushi) : trasmessa da larve di Trombiculidi
  2. (acari) e presente soprattutto nel Sud-Est asiatico.

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Argas  spp.

Xenopsylla cheopis


Come si manifesta la malattia?
I quadri clinici differiscono da una malattia all'altra; il periodo di incubazione è in media di 10-14 giorni per le malattie del gruppo del tifo, mentre è di norma in media più breve (7 giorni) per le febbri bottonose. L'esordio è brusco in tutti i casi, caratterizzato da febbre, cefalea, dolori muscolari, prostrazione. In quasi tutti i casi (con l'eccezione del tifo murino in cui si manifesta meno frequentemente) tra il 2° ed il 6° giorno di malattia si manifesta un esantema che in alcune forme assume carattere emorragico. Si associano sovente sintomi infettivi anche molto gravi con stato confusionale, e shock. Nelle malattie trasmesse dalle zecche si può notare un'escara nera nel punto di inoculo dei batteri. La letalità può essere alta soprattutto nel caso del Tifo epidemico e della Febbre delle Montagne Rocciose.


Cosa si può fare?

Non esiste un vaccino per nessuna delle malattie se si eccettua quello difficilmente disponibile, ed utilizzato soltanto per i lavoratori di alcuni laboratori, nei confronti del tifo epidemico (R.prowazekii). Le principali misure di prevenzione consistono nell'eliminazione dei pidocchi (utilizzando permetrina polvere 1%); per il tifo murino è necessario evitare di entrare in contatto con i roditori e le pulci, mentre per gli altri occorre proteggersi dal contatto con le zecche e gli acari mediante abbigliamento idoneo e l'uso di repellenti (dietitoluamide) ed insetticidi. Nel caso vi siano forti probabilità di contatto con i vettori di queste malattie può essere indicato, soltanto dopo consulto con un medico che conosca la situazione epidemiologica locale, l'impiego di doxiciclina (non al di sotto degli otto anni di età). Vedi anche Protezione dagli insetti nocivi e vettori di malattie infettive e del Ministero della Salute: http://www.ministerosalute.it/imgs/c_17_normativa_82_allegato.doc .


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