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SC Malattie Infettive e Tropicali I, osp. Amedeo di Savoia, Torino SS Medicina dei Viaggi
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Consigli pratici di comportamento

Secchezza dell'aria 
Immobilità 
Variazioni di pressione durante il volo
Cinetosi (mal d'auto, d'aereo, ecc.) 
Viaggi in macchina
Jet Lag




I voli in aereo (ma anche in auto,treno, autobus, nave)

Il volo in aereo, specie se di lunga durata, espone a piccoli ma talora fastidiosi problemi e alcuni semplici accorgimenti possono permettere un viaggio più confortevole. 



Secchezza dell’aria
Per evitare i disturbi causati dalla secchezza dell'aria nella cabina d'aereo è consigliabile seguire i seguenti consigli:
Utilizzare un decongestionante nasale
Rimuovere le lenti a contatto durante il volo
Bere abbondantemente acqua
Evitare caffeina e alcolici


Immobilità:

Uno dei maggiori rischi per la salute sui viaggi aerei è l'immobilità; si possono compiere esercizi isometrici restando al proprio posto (ad esempio, premere i piedi sul pavimento con forza, alternare contrazioni e rilasciamento dei polpacci e delle cosce); quando possibile è utile compiere brevi passeggiate in corridoio. Questi movimento consentono una migliore circolazione del sangue e prevengono le trombosi.
Coloro a rischio di trombosi venose (ad esempio donne gravide, soggetti anziani, individui operati di recente, pazienti in trattamento ormonale, soggetti affetti da neoplasie) dovrebbero indossare calze elastiche adatte allo scopo ed eventualmente, se non sussistono rischi e sotto prescrizione medica, possono assumere una piccola dose di aspirina o ricevere una somministrazione di eparina prima del volo. Suggerimenti di questo tipo sono validi anche nel caso di lunghi viaggi in autobus o in treno.


Variazioni di pressione durante il volo:

La pressione all'interno della cabina dell'aereo è mantenuta a valori al massimo pari a quelli che si riscontrano all'altezza di 1.500-2.400 metri. Il problema che si verifica con maggiore frequenza è il fastidio alle orecchie. Si può ottenere una decongestione nasale mediante una idratazione abbondante, e l'impiego di decongestionanti spray e fluidificanti. Anche masticare gomma americana può aiutare a sbloccare le tube di Eustachio e quindi a ridurre il fastidio. E' consigliabile restare svegli durante le manovre di decollo ed atterraggio per ridurre al minimo questi inconvenienti.

 
Cinetosi (mal d'auto, d'aereo, ecc..)

Questo disturbo è causato dall'effetto del movimento (accelerazioni e decelerazioni) sulle strutture dell'orecchio interno. I sintomi più comuni sono le vertigini, la nausea ed il vomito. Per ridurre i sintomi possono essere utili gli anti-istaminici (xamanina, dramamina, meclizina) o la scopolamina che possono essere assunti per bocca in compresse o come gomma da masticare o applicati in forma di cerotto. Possono causare secchezza e aumentare i disturbi sopra riportati. La scopolamina è controindicata in soggetti affetti da glaucoma e ipertrofia prostatica. In ogni caso consultare il medico prima di assumere un qualunque farmaco. Mantenersi fermi e possibilmente scegliere un posto vicino al finestrino.


Viaggi in macchina ed in autobus:

Gli incidenti del traffico sono uno dei principali rischi per i viaggiatori in paesi tropicali. In questi paesi le strade non sono così ben tenute e le autovetture non sono sovente controllate. In molti paesi esistono diverse regole del traffico e soprattutto diverse abitudini. Occorre estrema prudenza.



Alcuni consigli possono essere utili
  1. Non bere alcolici (in alcuni paesi non è tollerato nessun grado di alcolemia nel sangue dei
  2. guidatori)
  3. Informarsi bene sulle regole del traffico locali attenersi rigorosamente ai limiti di velocità
  4. Se si affitta una autovettura, controllare in particolare i pneumatici,i freni e le cinture di
  5. sicurezza
  6. Affittare, se possibile, una macchina grande
  7. Le strade nei paesi tropicali possono avere ostacoli non segnalati
  8. Non utilizzare motociclette
  9. Non guidare di notte
  10. In alcuni paesi prendere in considerazione di chiudere le portiere dall'interno (nei punti di
  11. sosta, di notte)
  12. Valutare bene il percorso, lo stato di carico e le condizioni del mezzo prima di prendere un
  13. autobus di linea
  14. Portare con se un kit di pronto soccorso


Jet Lag (Sindrome del fuso orario)
In occasione di lunghi viaggi aerei verso est o verso ovest si verifica un cambiamento del fuso orario che può avere conseguenze soprattutto sui cicli del sonno; la perdita della sincronia del ritmo sonno veglia causa una riduzione della capacità di controllo delle azioni ed alterazioni dell’umore; altri disturbi possono essere la perdita di appetito, la nausea, la stipsi, l'irritabilità. Il disturbo è proporzionale al numero di fusi orari (in particolare si manifesta oltre le 4 ore). In media i viaggiatori necessitano di un giorno per ricalibrare il proprio orologio biologico per ogni ora di variazione di fuso orario; il ritmo sonno veglia si ristabilisce in genere in breve tempo, mentre gli altri ritmi (escrezione di fluidi, movimenti intestinali, melatonina) richiedono fino a 6 ed anche 18 giorni per ristabilirsi. L’adattamento avviene più facilmente nei viaggi verso ovest (con riduzione della giornata) rispetto ai viaggi verso est.



Come minimizzare gli effetti del Jet lag mediante alcuni semplici accorgimenti
  1. I principali fattori che influenzano l’adattamento al nuovo fuso orario sono gli orari dei
  2. pasti e l’esposizione alla luce solare
  3. Riposarsi prima di partire. Organizzare bene il viaggio: un viaggio tranquillo è importante
  4. Adottare al più presto il ritmo del paese di destinazione (a meno che il soggiorno non duri
  5. meno di 48 ore, nel cui caso è bene non modificare le proprie abitudini). Per minimizzare l’impatto del Jet lag iniziare l’adattamento spostando di uno due ore al giorno, nei giorni precedenti il viaggio, le ore dei pasti e del sonno
  6. I viaggi transoceanici talvolta rendono più difficile l’adattamento non consentendo il
  7. sonno in quanto i pasti forniti dalle Compagnie non concordano con l’orario di arrivo. In questi casi è consigliabile mangiare prima della partenza e quindi cercare di riposare sull’aereo; alternare al riposo brevi esercizi fisici
  8. Non bere alcolici
  9. Non bere caffè o bevande contenenti caffeina
  10. Possono essere utili piccole dosi di benzodiazepine a breve durata d’azione (solo su
  11. indicazione medica che tenga conto delle condizioni del viaggiatore e della particolare suscettibilità ai prodotti); questi prodotti non riducono tuttavia il tempo necessario per adattarsi al nuovo fuso orario
  12. Melatonina: questa sostanza può aiutare a sincronizzare il proprio orologio interno ai
  13. ritmi circadiani. Una dose di 2 mg presa alla prima sera può anticipare di circa 3 ore il ritmo circadiano e ridurre il malessere da Jet lag del 50 %. Un recente lavoro di Spitzer RL et al. (Am J Psychiatry 1999; 156:1392) non ne ha tuttavia dimostrata l'efficacia né a dosaggio di 5 mg né al dosaggio di 0,5 mg.
  14. Una dieta a base di carboidrati durante il volo (per coloro che se lo possono permettere)
  15. può agevolare il sonno ed un pasto più energetico (carne, formaggio) dopo aver smaltito la stanchezza del viaggio possono contribuire ad alleviare i disturbi del jet lag





Puntura o morso di artropode o animale velenoso:


Il viaggiatore avventuroso potrà incontrare insetti ed animali di vario genere, anche velenosi; i rischi sono in genere limitati ma alcuni accorgimenti sono comunque da osservare.
Nella maggior parte dei casi l'osservanza delle regole già esposte a proposito della esposizione alle zanzare (repellenti, zanzariere) consente di ottenere una valida difesa anche nei confronti di altri insetti (zecche, pulci, pidocchi, cimici). Informazioni utili sulle punture da zecche possono essere anche ottenute al seguente indirizzo Internet del Ministero della Salute:
http://www.ministerosalute.it/imgs/c_17_normativa_108_
allegato.doc
e
http://www.ministerosalute.it/imgs/c_17_normativa_82_
allegato.doc


 

Una particolare attenzione richiedono i serpenti, i ragni e gli scorpioni. Per tutti questi valgono alcune regole di prudenza che conviene rammentare.



Alcuni consigli utili
  1. Calzare sempre indumenti che possono riparare dal morso o dalla puntura (scarpe chiuse,
  2. soprattutto quando si cammina di notte)
  3. Scuotere sempre le scarpe prima di indossarle
  4. Controllare bene le lenzuola ed il sacco a pelo prima di stendersi;
  5. Non lasciare abiti sul terreno (alla sera, se si dorme in campeggi mettere tutti gli abiti in un
  6. sacco chiuso); non indossare abiti lavati e asciugati al sole senza averli passati con un ferro caldo (questo consiglio serve ad evitare le miasi, infezioni cutanee da larve di mosche);
  7. Chiudere bene porte e finestre con zanzariere
  8. Evitare anfratti, tombe, crepe e fessure naturali e artificiali; i cumuli di legno possono
  9. essere una tana o un riparo per questi animali;
  10. Non camminare nella vegetazione alta (prati, sottobosco) né attraversare siepi o rovi; non
  11. camminare nelle pietraie;
  12. Controllare l'ambiente e le aree circostanti prima di accamparsi; accertarsi che non vi
  13. siano buche o anfratti vicino alla tenda; non dormire in terra;
  14. Portare sempre con sé, alla sera, una torcia
  15. I serpenti possono vivere a qualunque altitudine, sia in terra, sia su alberi e siepi, sia in
  16. mare;
  17. Molti serpenti non sono velenosi e non devono essere uccisi né molestati; non sono di natura
  18. aggressivi e temono l'uomo;
  19. Non avvicinarsi ai serpenti, ai ragni e agli scorpioni anche se sono apparentemente morti
  20. o sono stati appena colpiti;
  21. I serpenti che hanno morso possono ancora essere offensivi e contenere del veleno.




Bagni in fiumi, laghi e mare; sulla spiaggia:

Il bagno in acque dolci stagnanti o a lenta corrente può essere fonte di rischi. In particolare in molti paesi dell'Africa, ed in alcuni del Sud America e dell'Asia può essere contratta la schistosomiasi, una malattia che può danneggiare anche gravemente le vie urinarie, l'intestino ed il fegato, mentre in quasi tutte le regioni del mondo c'è il pericolo della leptospirosi.
I viaggiatori devono essere al corrente che i bagni in laghi e fiumi nei paesi di endemia sono a rischio. Anche le docce con acque raccolte da queste fonti sono potenzialmente pericolose. Se si deve utilizzare l'acqua per lavarsi è consigliabile scaldarla per almeno 5' a 50° o trattarla con iodio o cloro alle concentrazioni indicate per la potabilizzazione. In caso di contatto accidentale può essere utile per ridurre il passaggio delle cercarie (lo stadio infettante dello schistosoma) una tempestiva frizione con alcool o un energico massaggio con un asciugamano. In caso di contatto con acque potenzialmente a rischio per la schistosomiasi è consigliabile sottoporsi ad accertamenti al rientro in Italia anche in assenza di sintomi. I soggetti portatori di un qualche grado di imunodepressione devono sapere che il bagno in acque dolci espone al rischio di contrarre la
criptosporidiosi, una infezione intestinale protozoaria potenzialmente pericolosa in presenza di alterazioni dello stato immunitario.
Camminare o sdraiarsi sulle spiagge può essere fonte di infezioni della pelle (Larva migrans cutanea, pulce penetrante) o intestinali (Strongyloides stercoralis,
Ancylostoma duodenale).
E' prudente camminare sempre con scarpe e non stendersi sulla spiaggia senza un asciugamano.
Anche i bagni in mare espongono ad alcuni rischi e richiedono prudenza. Dermatiti, otiti, punture di creature marine, lesioni da coralli. E' consigliabile anche in questo caso indossare sempre scarpe con suola resistente durante il bagno.



Immersioni:

Le immersioni nei mari tropicali consentono di osservare fondali ricchissimi di flora e fauna marine di incredibile bellezza. Alcune semplici precauzioni servono ad evitare inconvenienti talora anche gravi.


Controindicazioni alle immersioni
  1. Abuso di sostanze (alcool, eroina, cocaina, amfetamine)
  2. Asma bronchiale
  3. Diabete insulino dipendente
  4. Drepanocitosi anche eterozigote
  5. Incapacità ad equilibrare la pressione dell'orecchio medio
  6. Malattia coronarica sintomatica
  7. Malattia polmonare bollosa
  8. Perforazione della membrana timpanica
  9. Pneumopatia cronica ostruttiva
  10. Pneumotorace spontaneo
  11. Sincope non spiegata
  12. Storia di epilessia
Possibili controindicazioni comprendono
  1. Emicrania
  2. Interventi sull'orecchio medio con impianto di protesi
  3. Storia di precedenti incidenti in occasione di immersioni
  4. Ridotta acuità visiva
Temporanee controindicazioni
  1. Raffreddore o bronchite
  2. Gravidanza
  3. Ernie addominali
  4. Scarsa forma fisica
Per prudenza si consiglia di attendere 24 ore dopo l'arrivo prima di intraprendere una immersione e di informarsi sulle caratteristiche del mare (correnti, possibili pericoli, animali velenosi ecc.). E' altrettanto prudente non effettuare più di una immersione nell'arco delle 24 ore e riposare almeno due ore dopo le immersioni. Si sconsiglia infine di non volare nelle 24 ore successive all'ultima immersione in modo da scongiurare il rischio di un possibile accidente da decompressione (soprattutto in voli non pressurizzati). Verificare che sia disponibile un centro medico dotato di camera iperbarica.
La malattia da decompressione si caratterizza per molteplici segni e sintomi variamente associati:

  1. Dolori articolari e muscolari, prurito e orticaria;
  2. Alterazioni neurologiche variamente associate e di gravità variabile: sonnolenza,
  3. sensazione di pizzicamento, debolezza, paralisi di una o più estremità, disordini dell'equilibrio, difficoltà ad urinare, vertigini, nausea, vomito, disturbi della vista e della parola, stato di confusione, fino alle convulsioni ed al coma;
  4. Disturbi respiratori: fame d'aria, tosse, sangue nell'espettorato, dolore toracico, asfissia;
  5. Dolori addominali;

E' importante ricordare che questi disturbi possono insorgere immediatamente dopo l'immersione o anche dopo un intervallo di diverse ore. Tutte le modificazioni dello stato o del comportamento nell'arco delle 24-48 ore successive ad una immersione devono far considerare un incidente connesso all'immersione fino a prova contraria. Coloro che presentano sintomi come quelli sopraelencati devono essere visitati al più presto da un medico competente e trattati mediante camera iperbarica.




Usi e costumi:
Nonostante la grande diffusione della cultura occidentale anche nelle regioni più remote è necessario rammentare che è importante cercare di conoscere in anticipo la cultura, gli usi, le tradizioni e le regole di vita del Paese che ci si appresta a visitare: è altrettanto opportuno ricordarsi di rispettare gli usi ed i costumi di quel Paese. Tutto ciò permetterà una migliore conoscenza del paese visitato e un soggiorno più sicuro. Non esistono regole assolute, tuttavia è prudente non fotografare di nascosto, non comprare oggetti sottoposti a vincoli (antichità) al di fuori dei centri autorizzati, non comprare oggetti ottenuti da animali in via di estinzione  (avorio, pelli di animali rari) in modo da non collaborare all'estinzione delle specie animali, e a non favorire traffici illeciti; in questo modo non si rischia anche di incorrere in sanzioni al momento di varcare le frontiere. Fare attenzione all'abbigliamento, che sia consono alle tradizioni locali e non offenda usi e credenze o regole religiose o politiche. E' altresì utile conoscere la situazione politica, sociale ed economica locale. A questo scopo può essere utile visitare il sito del U.S. Department of StateTravel Warnings & Consular Information Sheets
http://travel.state.gov/travel/cis_pa_tw/tw/tw_1764.html


Alcuni consigli utili
  1. Non fotografate di nascosto, ma chiedete sempre l’autorizzazione
  2. Mercanteggiare al mercato; è una componente della tradizione ed è gradita in quasi tutti i
  3. paesi
  4. Non acquistare articoli in pelle, in corna, in avorio o prodotte con altre parti di animali in
  5. via di estinzione
  6. Informarsi dei costumi e delle abitudini locali prima di scegliere abiti succinti
  7. Informarsi dei problemi sociali e politici del paese
  8. Infine, economizzare l'acqua, è un bene prezioso in molti paesi


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