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SC Malattie Infettive e Tropicali I, osp. Amedeo di Savoia, Torino SS Medicina dei Viaggi
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Viaggiatori con malattie croniche

Tutti  i viaggiatori affetti da malattie croniche dovrebbero avere con sé
 un certificato medico in inglese  che descriva le condizioni di salute
e che riporti le prescrizioni cui il viaggiatore deve attenersi
 
(farmaci indicati con nome commerciale e farmacologico, certificato redatto a macchina)



a) Diabete:

Il diabete ben controllato non è una controindicazione al viaggio ma il viaggiatore diabetico si trova costretto a confrontarsi con situazioni non abituali che possono provocare episodi iper- o ipoglicemici e richiedere modificazioni delle normali somministrazioni di antidiabetici o di insulina: cibi inusuali, irregolarità nei pasti, aumento della normale attività fisica, l’eventuale impossibilità a procurarsi o a somministrare la dose abituale di insulina. L'insulina dovrebbe essere mantenuta in fresco, tuttavia conserva le sue caratteristiche e attività per mesi anche a temperatura ambiente purché non ecceda il 30°C.
La necessità di insulina potrebbe variare durante il viaggio in conseguenza del variare del fuso orario. Per coloro che assumono antidiabetici orali non si consiglia una variazione della frequenza nell’uso del farmaco abituale, mentre per coloro che richiedono la somministrazione di insulina è necessario un aggiustamento del dosaggio quando il viaggio comporta una variazione di almeno sei fusi orari; negli altri casi può essere mantenuto lo schema abituale accordandolo con il fuso orario della destinazione.
Le indicazioni sul corretto uso dell’insulina possono soltanto essere generiche e i viaggiatori prima della partenza dovrebbero riferirsi al proprio medico che conosce l’esatta dose necessaria.

Viaggi verso Est
: il giorno viene abbreviato. Pertanto, al momento dell’arrivo, la dose mattutina dovrebbe essere ridotta a due terzi della dose abituale. Se il livello di glucosio, controllato mediante destrostix, rimane elevato per le dieci ore successive (> 240 mg%) sarà indicata una dose aggiuntiva di insulina pari ad un terzo della dose standard.
Viaggi verso Ovest
: in questo caso il giorno si allunga. Pertanto, potrebbe rendersi necessaria una dose aggiuntiva se il livello di glucosio rimane elevato ancora 18 ore dopo la dose del mattino.

Viaggiatore diabetico - Dispositivi da portare in viaggio

  1. Portare un segno distintivo che consenta un rapido riconoscimento della condizione di
  2. diabetico, una certificazione medica indicante lo stato diabetico, la dose quotidiana standard di insulina ed il recapito del Medico curante
  3. Autonomia terapeutica: quantità sufficiente di insulina per l’intero viaggio;
  4. prescrizione di insulina (in lingua inglese)
  5. Siringhe in numero sufficiente per il viaggio, accompagnate da lettera (in inglese) che ne
  6. documenti l’impiego 
  7. Un flacone di Insulina pronta per emergenze
  8. Strisce reattive per la determinazione del glucosio e dei chetoni nel sangue e nelle urine
  9. Zucchero o alimenti per ipoglicemia
  10. Mantenere tutto l’occorrente nel bagaglio a mano


b) Malattie croniche polmonari (enfisema, bronchite, asma)

Durante i viaggi aerei, in fase di decollo e di atterraggio la cabina viaggiatori viene pressurizzata in modo da mantenere la pressione allo stesso livello di quella del livello del mare; quando l’aereo viaggia all’altezza di crociera, viene mantenuta una pressurizzazione pari a 1.500-2.500 metri di altitudine. L’ossigeno disponibile viene ridotto, in queste condizioni, del 15-18%. Il medico, su questa base, dopo un’attenta visita medica ed eventualmente dopo aver controllato l’emogasanalisi (tasso di ossigeno nel sangue) può indicare se sarà necessaria una assistenza durante il volo e la disponibilità di ossigeno supplementare.
Le compagnie aeree possono predisporre questa disponibilità se avvertite alcuni giorni prima del viaggio. E’ importante ricordare che nelle cabine aeree l’aria è deumidificata e ciò può pregiudicare ulteriormente la funzionalità respiratoria.



Autonomia terapeutica: 
portare con sé tutti i farmaci necessari e la relazione medica; 
tenere tutto nel bagaglio a mano

  1. Non è possibile portare con sé la propria bombola di ossigeno in viaggio aereo.
  2. Importante segnalare la necessità di posti non-fumatori. 
  3. Mantenere una buona idratazione.

Controindicazioni al viaggio aereo:

  1. Infezioni acute delle vie aeree; tubercolosi; traumi toracici; dispnea a riposo o dopo lieve
  2. sforzo; interventi chirurgici sul torace recenti (<3 settimane); insufficienza respiratoria grave; cisti polmonari non comunicanti.


c) Malattie cardiovascolari

Una lieve-moderata cardiopatia non è una controindicazione ai viaggi. E' necessario informarsi presso il proprio Medico Curante sulla funzionalità cardiaca e sugli sforzi che è possibile compiere e che presumibilmente si dovranno affrontare durante il viaggio in programma. Le stesse attività che causano problemi come l'angina o la dispnea a casa possono essere anche meno tollerate durante un viaggio. Le altitudini superiori ai 2.000-2.500 metri possono aumentare i sintomi dovuti alla ipo-ossigenazione.
Anche per i soggetti cardiopatici più gravi dovrebbe essere disponibile una fonte di ossigeno supplementare durante il volo; in questo caso è bene preavertire la compagnia aerea della necessità.
La presenza di pacemaker o di dispositivi automatici cardiaci non controindica il volo; gli strumenti di controllo della sicurezza non danneggiano questi dispositivi. Tuttavia è bene segnalarne la presenza in anticipo.
Tutti i viaggiatori affetti da patologie cardiache dovrebbero portare con sé una documentazione della propria malattia e l’ECG più recente; dovrebbero anche avere una documentazione delle caratteristiche del pacemaker se presente.
Se sono presenti rischi di malattie tromboemboliche (precedenti trombosi o embolie, vene varicose) devono essere prese misure preventive: assumere una adeguata quantità di liquidi; effettuare regolarmente opportuni esercizi di streching alle gambe; indossare calze elastiche durante il volo. I soggetti a rischio maggiore dovrebbero essere trattati con una bassa dose di aspirina (se non sussistono controindicazioni) o con eparina a basso peso molecolare prima della partenza.



Autonomia terapeutica:
portare con sé tutti i farmaci necessari e la relazione medica;
tenere tutto nel bagaglio a mano


Controindicazioni al viaggio aereo:

  1. Soggetti che abbiano avuto un infarto del miocardio nelle sei settimane precedenti il viaggio o una trombosi venosa profonda (TVP) nel corso delle ultime 4 settimane.
  2. Persone che abbiano: un’angina instabile o gravi aritmie, una insufficienza cardiaca congestizia mal compensata; p02= 50-55 mmHg (< 70 secondo alcuni), una tromboflebite.
  3. E’ consentito il viaggio in caso di pregressa tromboflebite o TVP dopo 4 settimane soltanto se la terapia anticoagulante è stabilizzata ed efficace.


d) Malattie gastro-enteriche

I soggetti affetti da acloridria o in trattamento con antiacidi (ranitidina, omeprazolo o prodotti analoghi, es. Maalox) sono più suscettibili di altri alle infezioni dell’apparato digerente (diarrea del viaggiatore, salmonellosi), pertanto dovranno avere maggiori precauzioni degli altri nella scelta degli alimenti e delle bevande.
Allo stesso modo dovranno avere particolari precauzioni i soggetti affetti da malattia di Crohn o da colite ulcerosa; in questi casi l’eventuale trattamento immunosoppressivo controindica l’impiego di vaccini allestiti con virus viventi attenuati (vedi immunodepressione).
Per tutte le situazioni sopraindicate potrà essere discusso l'impiego di farmaci antibiotici per la profilassi della diarrea del viaggiatore.
Portatori di colostomia: utilizzare una sacca più capiente in quanto durante il volo si può verificare una espansione dei gas.
In tutti i casi è necessario portare con sé tutti i farmaci necessari per il periodo del viaggio.

Autonomia terapeutica:
portare con sé tutti i farmaci necessari e la relazione medica;
tenere tutto nel bagaglio a mano.



e) Soggetti anziani:

I soggetti anziani che intraprendono viaggi anche transoceanici sono sempre più numerosi. Se in buona salute non devono seguire particolari accorgimenti. In ogni caso un controllo presso il Medico curante prima del viaggio è prudente. E' molto importante inoltre aver stipulato una assicurazione che copra le eventuali spese mediche e preveda il rimpatrio in caso di necessità. Occorre ricordare di portare con sé ogni prescrizione e certificazione medica per le malattie croniche ed i farmaci abitualmente necessari (da conservare nel bagaglio a mano).
I climi molto caldi possono provocare abbassamenti della pressione arteriosa soprattutto in coloro che assumono farmaci antiipertensivi o anti Parkinson.
La pelle delle persone anziane è più sensibile alle scottature e devono essere utilizzate creme solari ad alta protezione per la prevenzione delle scottature.
I pazienti anziani sono inoltre particolarmente sensibili ai colpi di calore; è buona norma non esporsi al caldo, bere abbondantemente ed integrare le perdite di elettroliti con succhi di frutta o bevande con integratori.
Molte persone anziane possono trovarsi in difficoltà per la ridotta capacità all'esercizio fisico e devono programmare viaggi che non richiedano sforzi eccessivi.
Gli anziani non sono più suscettibili dei giovani alla malattia da altidudine (mal di montagna) ma quote superiori ai 2.000-2.500 metri possono peggiorare stati di ipoossigenazione dovuti a malattie polmonari o cardiovascolari.
Non vi sono controindicazioni ai vaccini legate all'età. Si deve tuttavia segnalare che le vaccinazioni nei soggetti di età superiore ai 65 anni richiedono maggiore prudenza: in particolare la risposta imune a seguito della vaccinazione può essere più ritardata rispetto a quella dei soggetti più giovani e pertanto i vaccini dovrebbero essere somministrati con maggiore anticipo rispetto al viaggio in questo gruppo di individui; in secondo luogo alcuni vaccini, come quello della febbre gialla possono avere una percentuale di effetti collaterali maggior nei viaggiatori di età superiore ai 65 anni (Leder K et al. Travel vaccines and elderly patients: review of vaccine available in the United States. Clin Infect Dis 2001;33(9):1553-66)
Si raccomanda molto scrupolo nel seguire gli schemi di profilassi antimalarica, quando indicata, e di utilizzare tutte le misure idonee a prevenire le punture di insetto; la malaria può rivelarsi particolarmente grave nel soggetto anziano. Attenzione alle possibili interazioni della profilassi antimalarica con farmaci abitualmente in uso.
Nel corso di lunghi viaggi aerei dovrebbero essere seguite alcune norme di profilassi della malattia tromboembolica: assumere una adeguata quantità di liquidi; effettuare regolarmente opportuni esercizi di streching alle gambe; indossare calze elastiche durante il volo. I soggetti a rischio maggiore dovrebbero essere trattati con una bassa dose di aspirina (se non sussistono controindicazioni) o con eparina a basso peso molecolare prima della partenza.

Autonomia terapeutica:
portare con sé tutti i farmaci necessari e la relazione medica;
tenere tutto nel bagaglio a mano.



f) Altre condizioni:

  1. Portatori di colostomia: utilizzare una sacca più capiente in quanto durante il volo si può
  2. verificare una espansione dei gas. 
  3. Calcoli renali: il clima ed il viaggio, così come gli eventuali problemi di salute possono
  4. causare disidratazione e aumentare il rischio di calcolosi. E’ necessario che l’idratazione sia sempre abbondante. 
  5. Portatori di handicap che necessitano di sedia a rotelle:
  6. segnalarne per tempo la necessità alla compagnia aerea.


Principali condizioni che controindicano il viaggio aereo:

  1. Otite media acuta e sinusite 
  2. Malattie infettive contagiosa in fase acuta 
  3. Anemia grave
  4. Malattia mentale (senza sedazione ed accompagnamento)
  5. Infarto miocardico recente
  6. Insufficienza cardiaca non controllata
  7. Infarto cerebrale recente
  8. Ulcera peptica emorragica nel corso delle ultime 3 settimane
  9. Intervento di chirurgia addominale nei 10 giorni precedenti
  10. Intervento chirurgico al torace nei 14 giorni precedenti 
  11. Precedente intervento laparoscopico [o altro intervento che preveda introduzione di aria
  12. nelle cavità dell’organismo (pleura, peritoneo)] nei 7 giorni precedenti
  13. Viaggiatori portatori di cisti polmonare non comunicante
  14. Fratture della mandibola con mezzi di blocco
  15. Gravidanza dopo la 35a settimana


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