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Coronavirus (MERS-CoV)


Sindrome respiratoria da Coronavirus in Medio Oriente (MERS-CoV)


I Coronavirus appartengono ad una vasta famiglia di virus che possono causare malattie di diversa gravità, dal comune raffreddore alla SARS. Alcuni virus di questa famiglia possono anche determinare malattie negli animali. Questo particolare ceppo virale non è mai stato identificato in precedenza nell'uomo. Al momento sono disponibili informazioni molto limitate rispetto alla trasmissione, alla gravità e all'impatto clinico della malattia, a causa dell'esiguo numero di casi riportati finora. Anche se questo nuovo coronavirus è geneticamente correlato al coronavirus della SARS, i due virus sono diversi. Sulla base delle informazioni attuali, sembra che il nuovo coronavirus, a differenza del virus della SARS, non si possa trasmettere facilmente da persona a persona.

Numero di casi confermati di Sindrome respiratoria da Coronavirus riportati a WHO


A livello globale, da aprile 2012, fino al 20 giugno 2015, sono stati segnalati a WHO 1.334 casi confermati in laboratorio di infezione umana da MERS-CoV, di cui 471 fatali. I Paesi colpiti in Medio Oriente sono: Giordania, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti (EAU). In Europa i Paesi colpiti includono: Francia, Germania, Italia e Regno Unito. In Nord Africa: Tunisia. In Asia: Repubblica di Corea, Thailandia. Tutti i casi sono correlati col Medio Oriente.
In relazione alla situazione attuale ed alle informazioni disponibili, il WHO promuove la sorveglianza in tutti gli Stati Membri, delle infezioni respiratorie acute severe (SARI) e la revisione di eventuali casi insoliti.

Misure di prevenzione


WHO raccomanda l'applicazione di tutte le norme di protezione standard dalle infezioni respiratorie acute.

Gli operatori sanitari sono invitati a mantenere la vigilanza. I viaggiatori di ritorno da Medio Oriente che sviluppano SARI, dovrebbero essere testati per MERS-CoV, come consigliato dalle attuali raccomandazioni sulla sorveglianza. E' necessario, quando possibile, utilizzare i campioni delle basse vie respiratorie per effettuare la diagnosi. Si consiglia ai medici di considerare l'infezione da MERS-CoV anche in presenza di segni e sintomi atipici, quali la diarrea, in particolare in pazienti immunocompromessi. Le strutture sanitarie devono considerare l'importanza della sistematica attuazione delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC). Le strutture che forniscono assistenza ai pazienti con sospetta infezione da MERS-CoV dovrebbero adottare le misure più appropriate per ridurre il rischio di trasmissione del virus ad altri pazienti, operatori sanitari e visitatori.
WHO ricorda a tutti gli Stati Membri di valutare tempestivamente e notificare al WHO i nuovi casi di infezione da MERS-CoV, le informazioni relative ad esposizioni potenziali che possono aver provocato l'infezione ed una descrizione del decorso clinico. Dovrebbe essere avviata tempestivamente un'indagine epidemiologica sulla fonte di esposizione, al fine di identificare la modalità di esposizione ed impedire l'ulteriore trasmissione del virus. - I viaggiatori di ritorno dal Medio Oriente, devono porre attenzione all'insorgenza di sintomi respiratori ingravescenti , durante i 10 giorni seguenti il viaggio e tempestivamente rivolgersi al proprio medico o presso un centro sanitario.

Il WHO non raccomanda di eseguire alcun test ai viaggiatori all'ingresso nei Paesi Membri, né alcuna restrizione a viaggi o rotte commerciali. Il WHO continua a monitorare strettamente la situazione.

Avviso per gli operatori sanitari:

  1. Considerare la possibilità di infezione da MERS-CoV in viaggiatori con febbre, tosse, dispnea, o altri sintomi suggestivi per un'infezione, con una storia recente di viaggi in Medio Oriente.
  2. Se una diagnosi di infezione da MERS-CoV è considerata possibile, applicare tutte le misure di prevenzione e di controllo raccomandate dal WHO, o secondo le linee guida nazionali, e trasferire il paziente in un reparto di malattie infettive per ulteriori approfondimenti.


Avviso per i viaggiatori:
Sebbene l'origine del virus ed il meccanismo di trasmissione non siano ancora chiaramente noti, è prudente cercare di ridurre il rischio generale di infezione, durante un viaggio, attraverso le seguenti misure:

  1. Evitare contatti stretti con persone affette da infezioni respiratorie acute.
  2. Frequente lavaggio delle mani, soprattutto dopo contatto diretto con persone malate e con l'ambiente circostante.
  3. Osservare una adeguata igiene degli alimenti, evitando il consumo di carne poco cotta, frutta e verdura cruda, o acqua non sicura.
  4. Evitare contatti con allevamenti di animali o animali selvatici.

I viaggiatori in Medio Oriente che sviluppino sintomi, o durante il viaggio, o al rientro dal viaggio, devono recarsi presso un centro sanitario e comunicare la destinazione del viaggio. Le persone che presentino sintomi di infezione respiratoria acuta devono applicare un comportamento adeguato di igiene respiratoria (in caso di tosse mantenere una certa distanza, coprire la bocca e il naso con una mascherina o un fazzoletto e lavare le mani) e rimandare un eventuale viaggio fino alla risoluzione dei sintomi.