|
Febbre=
Malaria, sino a prova contraria !
Che cosa è ?
La malaria è una
malatia infettiva causata nell'uomo da 4 specie di
protozoi del genere Plasmodium: P.falciparum,
P.vivax, P.ovale, P.malariae. Dei
quattro plasmodi il P.falciparum è
particolarmente pericoloso potendo causare infezioni
letali anche in brevissimo tempo.
Come si trasmette
all'uomo ?
 |
L'infezione è trasmessa
all'uomo dalla zanzara femmina del genere
Anopheles; ne esistono centinaia di specie
variamente distribuite in tutti i continenti. Le
zanzare tendono a pungere all'imbrunire e di notte.
E' soprattutto in questi momenti che devono essere
messe in atto tutte le
misure di protezione
contro gli insetti vettori di malattie
(zanzariere, repellenti, insetticidi).
|
Dove si può contrarre
l'infezione ?
Come illustrato dalla
cartina il rischio di acquisire la malattia è esteso a
gran parte delle regioni intertropicali ed ad alcune
aree a clima temperato-continentale (Turchia, alcune
Repubbliche centro-asiatiche dell'ex URSS) La prevalenza
della malattia non è tuttavia uniforme in tutte le
regioni e così la distribuzione delle 4 specie di
plasmodi è molto varia. Anche all'interno dei singoli
paesi esistono aree in cui la trasmissione della
malattia è elevata ed altre in cui è sporadica,
stagionale o assente. La maggior parte dei casi di
malaria avviene in Africa intertropicale (>90%); in
questa parte del continente la trasmissione è
uniformemente diffusa senza particolari distinzioni tra
aree urbane o rurali o tra le diverse epoche dell'anno
(fatta eccezione per i paesi agli estremi nord e sud);
le sole aree che possono essere considerate indenni sono
quelle al di sopra dei 2.000 metri di altitudine. Al
contrario le aree endemiche dell'America latina e
dell'Asia presentano una distribuzione della
trasmissione molto irregolare, talora stagionale; sono
molto sovente indenni le aree urbane e le principali
stazioni turistiche.
Nel corso del tempo nelle aree malariche il numero di
casi può aumentare in modo drammatico ed una zona
considerata a basso rischio può divenire ad alto
rischio. Ciò può essere causato tanto da modificazioni
climatiche, tanto da cambiamenti socio-politici
(riduzione delle misure di controllo dell'epidemia,
movimenti di popolazione ecc.).
Per poter stabilire il rischio di acquisire la malaria
occorre pertanto conoscere con precisione la località
visitata, l'epoca del viaggio, il tipo di viaggio
(alloggiamento, organizzazione), la durata del
soggiorno.
|
Legenda
della figura
In bianco aree indenni da malaria; in grigio
chiaro aree a basso rischio; in grigio scuro aree
dove si verifica trasmissione della malaria. |
|
Zona A:
rischio
generalmente lieve e stagionale; nessun rischio in
molte aree (zone urbane. P.falciparum
assente o sensibile alla
clorochina |
|
Zona B:
rischio debole
nella maggior parte delle regioni. La
clorochina
protegge da P.vivax, in associazione al
proguanil conferisce una certa protezione contro
il P.falciparum e può attenuare la gravità
della malattia se si verifica nonostante la
profilassi. |
|
Zona C:
rischio elevato
nella maggior parte delle regioni africane tranne
in altitudine. Rischio debole nella maggior parte
delle regioni dell'Asia e dell'America latina, ma
elevato in alcune aree come il bacino amazzonico,
e alcune parti rurali del Sud-Est Asia. Resistenza
alla
clorochina in quasi tutte le regioni e
alla
sulfadossina
+ pirimetamina
in Asia ed in alcune regioni dell'Africa e
dell'America latina (vedi testo) |
|
Da: WHO, Voyages
Internationaux et Santé, Vaccinations exigées et
Conseils d'hygiène, 2001 |
Qual è il rischio
di contrarre la malattia ?
La malaria rappresenta
uno dei principali rischi per i viaggiatori diretti
verso i paesi tropicali. L'incidenza della malattia è
notevolmente aumentata negli ultimi 20 anni e si calcola
che circa 270.000.000 di persone contraggano l'infezione
ogni anno. Questo fenomeno è dovuto in parte anche alla
diffusione di ceppi di P.falciparum resistenti ai
farmaci antimalarici. Anche il numero di casi di malaria
importati è in aumento e ogni anno si registrano circa
30.000 casi (più di 1.000 in Italia) in persone che dai
paesi industrializzati si recano nelle aree endemiche.
Il rischio di contrarre l'infezione è molto elevato in
caso di soggiorno in Africa intertropicale, mentre è
inferiore, salvo alcune aree altamente endemiche, in
caso di soggiorno in America latina ed in Asia; il
rischio di infezione è calcolato nel 3% per ogni mese di
soggiorno senza
chemioprofilassi
in Africa orientale e occidentale. Il rischio relativo
di contrarre la malaria tra Africa intertropicale
rispetto al Sud America é dell’ordine di 80:1.
Questo rischio è largamente
prevenibile; la maggior parte dei casi di malaria si
verifica infatti in soggetti che non hanno fatto una
chemioprofilassi
efficace o non hanno assunto farmaci del tutto. I casi
fatali sono stati osservati in contesti analoghi e sono
anche legati ai ritardi di diagnosi e di trattamento
causati da scarsa informazioni sul rischio di infezione
in occasione di soggiorni i paesi tropicali. Tutti
coloro che si recano nelle aree endemiche possono
contrarre la malattia, compresi coloro che hanno già
avuto in precedenza la malaria; non si stabilisce una
immunità protettiva.
La malattia
Cosa avviene dopo la puntura della
zanzara ?
Dopo la puntura
infettante (quasi sempre inavvertita), i parassiti si
sviluppano nel fegato dell'uomo senza causare sintomi; è
questo il periodo di incubazione, della durata variabile
secondo le specie ed i ceppi. Questo periodo può essere
molto breve (da un minimo di 6-7 giorni per il
P.falciparum ) ad alcuni mesi (per le altre specie).
Trascorso questo periodo i plasmodi raggiungono il
sangue dove parassitano il loro bersaglio, i globuli
rossi.
Come si
manifesta la malattia ?
Una volta raggiunti i
globuli rossi inizia la fase sintomatica caratterizzata
principalmente dalla febbre accompagnata molto sovente
dai brividi, dalla cefalea, da anemia e da
manifestazioni gastrointestinali come vomito e dolori
addominali. A questi sintomi possono aggiungersene altri
soprattutto nei casi più gravi: alterazioni della
coscienza sino al coma, convulsioni, ittero,
insufficienza renale, insufficienza respiratoria,
emorragie. I sintomi possono essere di intensità
variabile in conseguenza di molteplici fattori. I
pazienti che assumono una
chemioprofilassi non adeguata o insufficiente
possono presentare inizialmente sintomi più sfumati.
L'infezione da P.falciparum può essere letale
(0,6-3,8% dei casi) con tassi anche più elevati nelle
età estreme e durante la gravidanza.
La diagnosi:
Cosa si deve
fare se si sospetta di avere contratto la malaria ?
La malaria può essere
una malattia molto grave e richiede una diagnosi ed un
trattamento molto tempestivi. Il solo mezzo per
confermare la diagnosi di malaria consiste
nell’osservare il parassita nel sangue del paziente per
mezzo di un esame al microscopico (striscio e goccia
spessa). Sono attualmente disponibili nuovi test che
consentono di diagnosticare l’infezione mediante cartine
simili a quelle che si utilizzano per la determinazione
dello zucchero nel sangue o per i test di gravidanza. In
alcuni casi, quando non si è in grado di effettuare
l’esame del sangue in tempi brevi può essere prudente
effettuare un trattamento empirico semplicemente sulla
base del sospetto di infezione. Il trattamento deve
comunque essere prescritto da un medico esperto.

 |