Health
Canada / Santé Canada
Documento approvato da:
Canadian Infectious Diseases Society
Canadian Society for International Health
Canadian Public Health Association
L’originale
è leggibile su internet:
www.hc-sc.gc.ca/pphb-dgspsp/tmp-pmv/malradve.html
PREGIUDIZI SULLA PROFILASSI DELLA
MALARIA
Il pregiudizio: "La malaria nelle persone sane
non è un’infezione seria"
I fatti: la malaria è una delle
principali malattie killer ed è la più importante e
grave malattia con cui i viaggiatori occidentali hanno a
che fare quando viaggiano in zone ad alto rischio come,
per esempio, l’Africa sub-sahariana e la Nuova Guinea.
In anni recenti vi è stato un drammatico aumento dei
casi di malaria nei viaggiatori e alcuni di loro sono
deceduti.
Il pregiudizio: "Tutti i viaggiatori che si recano nei
Paesi in via di sviluppo necessitano della profilassi
malarica"
I fatti: Numerose aree dei Paesi
in via di sviluppo sono libere dalla malaria oppure il
rischio è così basso che non è necessaria la profilassi
malarica. Inoltre alcuni viaggiatori che si recano in
Paesi in cui la malaria è presente, potrebbero non aver
bisogno della profilassi malarica, perché in certi casi
la trasmissione dell’infezione si verifica solo in
alcune zone, in genere rurali, oppure è stagionale, come
accade in alcuni Paesi dell’America Latina o del Sud Est
Asiatico. In ogni caso TUTTI i viaggiatori che si recano
in un Paese in cui è segnalata la presenza della malaria
dovrebbero usare le misure di protezione personale per
prevenire le punture degli insetti, come le zanzariere
impregnate e i repellenti cutanei.
Il pregiudizio: "Le donne in gravidanza e i bambini non
dovrebbero ricevere la chemioprofilassi [=profilassi con
farmaci] contro la malaria"
I fatti: Al contrario, le donne
in gravidanza e i bambini (compresi i lattanti) sono a
particolare rischio di sviluppare forme gravi di
malaria. Se si recano in zone ad elevato rischio di
malaria, anch’essi dovrebbero assumere la
chemioprofilassi, che si avvale di farmaci efficaci e
sicuri.
Il pregiudizio: "La maggior parte delle persone che
assumono meflochina (Lariam) ha seri effetti
collaterali"
I fatti: Per i viaggiatori in
zone ad alto rischio, la possibilità di ammalarsi e
morire di malaria è significativamente più elevata del
rischio di avere un serio effetto collaterale in seguito
all’assunzione della meflochina (Lariam). Più di 11
milioni di viaggiatori hanno effettuato la profilassi
con meflochina e le reazioni gravi a questo
farmaco (convulsioni, disturbi psichici) sono risultate
rare (circa in 1 viaggiatore su 10.000). La grande
maggioranza (95-98%) delle persone che assumono la
meflochina non ha alcun disturbo oppure presenta effetti
collaterali lievi o temporanei. Occasionalmente (in 1
caso su 250, sino a 1 caso su 500 soggetti) il
viaggiatore può sviluppare una reazione neuropsichica
non grave ma fastidiosa (ansia, cambiamenti dell’umore)
che rende indispensabile cambiare farmaco. Queste
reazioni scompaiono quasi sempre non appena viene
sospesa l’assunzione del farmaco.
Il pregiudizio: "Sono disponibili, in
Patria o all’estero, farmaci antimalarici più sicuri
della meflochina"
I fatti: Attualmente, per le
regioni del mondo ad alto rischio di malaria, la
meflochina (Lariam) è il farmaco più efficace per la
prevenzione della malaria. Le alternative solitamente
offerte da persone che non hanno una formazione
professionale in Medicina dei Viaggi (per es. amici,
viaggiatori abituali, gestori di villaggi turistici)
sono significativamente meno efficaci e talvolta più
tossiche della meflochina. La doxiciclina è
un’alternativa efficace, ma può avere effetti
collaterali molto fastidiosi e inoltre necessita di
essere assunta ogni giorno.
Il pregiudizio: "Se effettuo la
chemioprofilassi e poi mi ammalo di malaria, la malattia
sarà più difficile da curare"
I fatti: La prevenzione della
malaria con i farmaci raccomandati a seconda della
destinazione, non stimola lo sviluppo di parassiti
malarici resistenti alla terapia. La profilassi
effettuata in modo appropriato può in realtà
indirettamente ridurre la resistenza ai farmaci
riducendo il carico rappresentato dall’insieme dei nuovi
casi di malattia.
Il pregiudizio: "Il periodo di tempo
in cui si può assumere in modo sicuro la
chemioprofilassi è limitato"
I fatti: Non ci sono limiti di
tempo validi in assoluto (la durata della
chemioprofilassi e il tipo di farmaco vanno valutati
caso per caso con l’aiuto di un esperto della materia).
Gli effetti collaterali severi dovuti ai farmaci
antimalarici di solito si manifestano entro le prime 3
settimane (quindi, per es., entro la terza compressa di
Lariam). La maggior parte degli effetti collaterali
lievi diminuisce proseguendo nell’assunzione del
farmaco.
Il pregiudizio: "Alcuni tipi di
malaria non possono essere curati"
I fatti: Se la malaria è
diagnosticata in tempo e trattata appropriatamente,
quasi sempre il paziente riesce a guarire. Peraltro,
anche brevi ritardi nella diagnosi di malaria possono
rendere il trattamento più difficile e meno efficace.
Il pregiudizio: "Se ti ammali di
malaria, l’infezione ti durerà per tutta la vita"
I fatti: Se il paziente effettua
una corretta terapia e si fa seguire dallo specialista
per un certo periodo anche dopo la guarigione, la
guarigione della malaria è completa.
Il pregiudizio: "Le persone nate e
cresciute in una zona malarica sono immuni per tutta la
vita"
I fatti: Gli individui cresciuti
in aree in cui la malaria è endemica possono morire a
causa della malattia; coloro che sopravvivono diventano
parzialmente immuni nei confronti delle più gravi
complicazioni dell’infezione. Peraltro, questa immunità
tende a scomparire dopo che la persona ha lasciato la
zona a rischio (tipico caso: l’immigrato di origine
africana che si trasferisce in Europa o nel Nord
America). |