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Nel corso degli ultimi mesi, nelle isole dell’Oceano
Indiano, soprattutto Réunion ma anche a Mauritius,
Seychellese e Mayotte si è diffusa una epidemia di
infezione da Virus Chikungunya.
La malattia, denominata febbre di Chikungunya o CHIK, è
caratterizzata da una poliartrite e da una eruzione
cutanea.
Il virus
Si tratta di una
malattia virale, da Arbovirus (virus trasmessi da
vettori, zanzare); il virus appartiene alla Famiglia dei
Togavirus, genere Alfavirus.
Diffusione
geografica
Scoperto per la prima volta in Africa nel 1953 in
Tanzania, il virus è stato identificato come causa di
epidemie in molti paesi dell’Africa (Africa del Sud,
Mozambico, Nigeria, Repubblica del Congo, Senegal,
Tanzania, Uganda, Zimbabwe), dell’Asia centro
meridionale (India del sud, Pakistan), e del Sud-Est
Asia (Cambogia, Cina, Filippine, Thailandia).
Epidemia attuale
Dall’inizio dell’anno la malattia è stata registrata a
Réunion (>150.000 casi); altri casi sono stati
identificati nelle Seychelles (8.818 casi sospetti),
Mauritius (6.000 casi sospetti, 1.200 confermati) e a
Mayotte (2.833 casi sospetti). Vi sono timori che la
malattia possa diffondersi anche in altri paesi
dell’Oceano indiano. Casi di malattia febbrile a causa
non ancora identificata sono stati recentemente
segnalati in India (Andhra Pradesh. 5.671 casi, nella
città di Malegaon nel distretto di Nasik, stato di
Maharashtra 2.000 casi, e nello stato di Orissa 4.904
casi sospetti). La malattia è stata segnalata anche in
Madagascar (Toamasina sulla costa orientale).
Una mappa aggiornata della diffusione della malattia è
stata preparata dall’OMS
http://www.who.int/csr/don/Regional_Chykungunya_largeb.jpg
Trasmissione
Puntura di zanzara
(genere Aedes)
Non vi sono dimostrazioni di trasmissione interumana, ma
sono stati descritti recentemente casi di trasmissione
materno-fetale.
Il virus può infettare l’uomo, i primati (Scimpanzé)
animali domestici, volatili.
Malattia
Incubazione: 4-7 gg in
media; esordio brutale con febbre (per 2-5 giorni),
anche molto elevata, cefalea, dolori articolari anche
molto intensi tali da impedire il movimento (grandi e
piccole articolazioni), dolori muscolari; si associa
eruzione cutanea al volto, tronco e arti. Più rari sono
i sintomi respiratori, le emorragie di solito limitate,
i disturbi gastroenterici. La malattia si risolve
spontaneamente nella maggior parte dei casi. In
occasione della recente epidemia sono stati descritti
casi letali (circa 70) (su più di 150.000 casi) in cui
il decesso è stato attribuito all’infezione.
Non esiste un trattamento specifico; può essere
necessario un trattamento sintomatico per la febbre ed i
dolori articolari.
Prevenzione
Molto importanti sono tutte le misure che consentono di
ridurre il contatto con il vettore (zanzara del genere
Aedes):
http://www.ilgirodelmondo.it/html/insetti.html
Altre informazioni possono essere ottenute dal sito che
descrive l’andamento dell’epidemia a Reunion.
http://www.chikungunya.net/evolution/evolutioncadre.htm
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