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POLIOMIELITE



































































































































































































































Che cos’è?

La poliomielite è una malattia virale causata da tre sierotipi virali appartenenti alla famiglie degli enterovirus che colpiscono in sistema nervoso centrale a livello delle corna anteriori del midollo spinale. La trasmissione avviene per via oro-fecale (i virus vengono eliminati con le feci dall'uomo malato o da portatori sani, contaminano l'ambiente, l'acqua, gli alimenti, e contagiano nuovi individui quando introdotto con gli alimenti o l'acqua). A seguito di estese campagne di vaccinazione di massa, la malattia è scomparsa da molti paesi europei: la situazione mondiale è brevemente riportata nel testo e rappresentata nelle figure.
Sono considerate regioni libere dalla poliomielite i seguenti paesi:
  • Regione del Pacifico Occidentale: l'ultimo caso di poliomielite endemica è stato registrato nel 1997; il caso segnalato in Cina nel 199 era probabilmente importato dall'India. Nel mese di ottobre 2000, la Commissione per la Certificazione delle eradicazione della Poliomelite della regione (37 territori che vanno dalla Cina alla Nuova Zelanda e comprendono le isole del Pacifico ha stabilito che la regione è indenne dalla trasmissione di ceppi selvaggi di virus poliomielitico.
  • Regione europea: tra il '91 ed il '96 il numero di casi di poliomielite registrati in Europa è stato tra i 177 e i 297; nel 1997 sono stati riportati 7 casi in due paesi Tajikistan e Turchia; nel 1998 sono stati isolati 24 ceppi di sierotipo 1 e 2 del sierotipo 3 in 8 province del sud, sud-est della Turchia; l'ultimo caso riportato è stato nella provincia di Agri nel 1998. La trasmissione di ceppi indigeni selvaggi è stata probabilmente interrotta in Europa, tuttavia un certo numero di paesi e aree sono ancora a rischio come le regioni orientali della Turchia al confine con la Repubblica Islamica dell'Iran e dell'Iraq, la Repubblica Araba di Siria, il Tajikistan, il Turkmenistan e l'Uzbekistan a causa della persistente trasmissione della malattia nel vicino Afghanistan.
  • Regione Americana: l'ultimo caso di poliomielite da virus polio selvaggio si è verificato in Perù nel 1991 e tre anni dopo la Commissione Regionale dei certificazione della eradicazione ha stabilito che la regione delle Americhe era libera dalla poliomielite. Nel periodo 12 luglio, 18 novembre 2000 si sono verificati 19 casi di paralisi flaccida (di cui 6 casi confermati di poliomielite tipo 1) nella Repubblica Dominicana e ad Haiti; l'epidemia è stata attribuita ad un ceppo virale geneticamente molto simile a quello vaccinale. Questo ceppo (sierotipo 1) probabilmente aveva circolato per almeno due anni in un'area in cui la popolazione aveva una bassa copertura vaccinale tale da permetterne la circolazione e il ripristino di proprietà patogenetiche proprie del ceppo selvaggio. Questo episodio conferma la necessità di mantenere alto il tasso di copertura vaccinale anche in aree dove è avvenuta la eradicazione dell'infezione.
  • Mediterraneo orientale (sino al Pakistan compreso): 91% del totale dei casi registrati nei 23 paesi della Regione del Mediterraneo orientale sono riportati in Pakistan (> di 300 casi confermati nel 1998, prevalente sierotipo 1).
  • Sud-Est asiatico: La Regione del Sud-Est Asia dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (SEAR) che comprende Bangladesh, Bhutan, Repubblica Democratica di Corea, India, Indonesia, Maldive, Myanmar, Nepal, Sri Lanka, e Thailandia, ha iniziato ad incrementare le strategie di eradicazione dal 1994 mediante vaccinazione con tassi di copertura vaccinale > allo 80% con tre dosi somministrate; in alcuni paesi questi tassi non sono però ancora raggiunti; in India l'infezione è tuttora presente con 2810 casi (1126 virus-confermati) nel 1999 (prevalentemente sierotipo 3).
  • Africa: la regione africana dell'organizzazione Mondiale della Sanità comprende 48 paesi e territori ed è divisa in 5 blocchi epidemiologici maggiori: orientale, occidentale, del sud, centrale, e paesi in situazioni particolari. La copertura vaccinale della popolazione varia tra il 65%-75% nelle regioni orientali e del sud, al 50%-55% nel blocco occidentale, al 40% in quello centrale a tasso inferiore al 30% i nei paesi più in difficoltà come ad esempio Angola, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia. L'Angola è stato il paese con il maggior focolaio epidemico nel 1999; la circolazione del virus è stata dimostrata in Nigeria, Ciad, Liberia, Niger, Costa d'Avorio, Benin, Camerun, Repubblica Centro Africana, Repubblica Democratica del Congo, Congo Brazzaville, Etiopia, Ghana, Guinea, Mali, Sierra Leone, e Togo. In alcuni paesi coma il Madagascar, il Malawi ed il Mozambico la sorveglianza è molto incompleta e si presume che il virus circoli ancora.


 


Paesi dove è riportato poliovirus selvaggio. 
Regione Africana. World Health Organization, 1999. 
(Per cortese concessione da: Morb. Mortal. Wkly. Rep. 2000;49(20):445-9)
 

Paesi nei quali vi è conosciuta o probabile trasmissione di virus selvaggio. 
World Health Organization, 1999 
(Per cortese concessione da: Morb. Mortal. Wkly. Rep. 2000;49(16):349-54)



 


Per cortese concessione del Global Polio Eradication Initiative
World Health Organization da: GLOBAL STATUS OF POLIO ERADICATION" page: 
http://www.polioeradication.org/global_status.html
 


Per cortese concessione del Global Polio Eradication Initiative
World Health Organization da: GLOBAL STATUS OF POLIO ERADICATION" page: 
http://www.polioeradication.org/global_status.html
 

Come si manifesta la malattia?

L'incubazione varia tra pochi giorni fino a tre settimane. L'infezione è il più delle volte inapparente o causa di una sindrome simil-influenzale, di una diarrea febbrile o di una meningite linfocitaria ad evoluzione favorevole. In 1 caso su 1.000 circa determina una sofferenza del midollo spinale che nei casi più gravi causa una paralisi con gravi sequele; questa forma si instaura nel contesto di una forma febbrile associata a diarrea. Le paralisi che compaiono durante il periodo febbrile sono accompagnate da mialgie, sono asimmetriche, di tipo periferico con ipotonia, abolizione dei riflessi, amiotrofia; possono coinvolgere la muscolatura respiratoria con rischio di vita e necessità di rianimazione respiratoria.

Cosa si può fare?

La malattia può essere prevenuta mediante la vaccinazione che è estremamente efficace [Polio trivalente orale o OPV (Sabin) o Polio trivalente iniettabile o IPV (Salk)]; tutti i viaggiatori che si recano in paesi della fascia tropicale devono avere ricevuto una immunizzazione nei confronti della malattia.

 

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