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Notizie di Ago 2017
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
ProMED 07/08/2017 Africa
ETIOPIA, regione di Tigray, città di Makelle: segnalati 54 ricoveri per diarrea acquosa acuta che si sospetta essere casi di colera.
SOMALIA: continua l'epidemia di diarrea acquosa acuta iniziata nel mese di gennaio, ma il numero dei nuovi casi sta diminuendo. Alla fine della settimana 28/2017 i casi cumulativi sono arrivati a 58.524, inclusi 812 decessi in 15 regioni.
NIGERIA: al 2 luglio, a livello nazionale sono stati segnalati 186 casi sospetti di colera, inclusi 10 decessi negli stati di Zamfara (110 casi), Kwara (61), Jigawa (10) e Kaduna (5). Stato di Lagos: al 25 luglio sono stati riportati 27 casi, compresi 2 decessi nelle aree governative locali di Somolu, Oshodi-Isolo e Surulere.
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: alla fine della settimana 27 sono stati segnalati 15.456 casi sospetti, inclusi 441 decessi. L'epidemia è iniziata nella provincia di North Kivu e ha colpito soprattutto le città di Goma, Karisimbi, Nyirango e Binza. Tra la settimana 24 e la settimana 28, nella provincia di North Kivu si sono registrati 1.464 casi, inclusi 12 decessi.
KENYA, contea di Kisumu: segnalati 49 casi, inclusi 3 decessi. Trentaquattro di questi casi sono stati riportati dalla prigione di Kodiaga. Contea di Turkana: segnalati 73 casi nel campo profughi di Kakuma e 72 in quello di Kalobeyei.
SUDAN: segnalati nuovi casi negli stati di South Darfur (3 casi nel campo profughi di Zamzam; 10 decessi e altri 26 casi in quello di El Salam, a sud di Nyala), Red Sea (100 casi e 5 decessi nel villaggio di Tokar), West Darfur (dall'1 al 3 agosto 64 casi e 14 decessi nel campo profughi di Murnei), North Darfur (35 casi e 4 decessi tra il 2 e il 3 agosto nella località di Ghurrat El Farajawiya), Kassala (rallentamento dell'incidenza nelle località di New Halfa e Atbara River dove restano in isolamento 30 casi) e Sennar (280 casi e 45 decessi nell'area di El Dindir).
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WHO 04/08/2017 Costa d'Avorio
Il 6 maggio 2017, il Ministero della Salute della Costa d'Avorio ha notificato a WHO un focolaio di febbre dengue nella città di Abidjan, capitale del paese. Il 22 aprile sono stati riportati casi sospetti, poi confermati il 28 aprile dall'Istituto Pasteur della Costa d'Avorio. All'11 luglio 2017 sono stati riportati in totale 623 casi sospetti, inclusi 2 decessi, con un tasso di mortalità dello 0.3%. In totale sono stati confermati mediante PCR 192 casi, di cui il 66% era rappresentato dal sierotipo 2 (DENV-2), il 29% dal sierotipo 3 (DENV-3) e il 5% dal sierotipo 1 (DENV-1). Inoltre 90 campioni sono stati confermati positivi alle IgM specifiche mediante sierologia.
La maggior parte dei casi è stata riportata dalla città di Abidjan, in particolare dal distretto sanitario di Cocody Bingerville, che ha segnalato il 78% dei casi totali e l'80% di quelli confermati. Il trend generale dei casi sospetti è in aumento. Dal 27 giugno al 4 luglio, sono stati riportati 37 nuovi casi e dal 4 all'11 luglio, ne sono stati riportati 142.
Il 27% dei casi sospetti ha un'età compresa tra i 15 e i 29 anni, il 55% ha 30 o più anni. Il 54% dei casi è rappresentato da femmine. Una coinfezione con il virus della febbre gialla è stata sospettata in 68 casi e confermata in uno. Ulteriori test di laboratorio sono in corso.
I principali fattori che hanno facilitato l'insorgere del focolaio sono l'elevata densità dei siti di sviluppo delle zanzare, l'insufficiente consapevolezza dei rischi legati allo sviluppo delle zanzare e alle loro punture da parte della comunità e la stagione delle piogge in corso.
Secondo WHO, il rischio generale a livello nazionale è moderato. Le condizioni metereologiche e l'ubicazione sulle coste di siti urbani e semi-urbani, così come l'elevato indice entomologico osservato durante le indagini preliminari, costituiscono fattori di rischio per l'epidemia di dengue nel paese. Il basso tasso di mortalità dimostra che finora la gestione dei casi è stata adeguata. Per limitare questo focolaio è importante rafforzare la formazione degli operatori sanitari, il controllo dei vettori, i test di laboratorio e la sorveglianza. Il rischio a livello regionale è moderato, mentre il rischio a livello globale è basso.
L'attuale epidemia di dengue in Costa d'Avorio si sta verificando all'interno di un contesto più ampio, caraterizzato dall'emergenza di questa infezione nell'Africa Occidentale. La distribuzione geografica della febbre dengue sta aumentando e cominciano ad essere riportati casi in aree dove non erano mai stati segnalati prima. La segnalazione dei casi deve essere rafforzata per assicurare una continua sorveglianza dell'epidemia in Costa d'Avorio. Anche la sorveglianza dei vettori nel paese è importante. WHO consiglia di potenziare le diagnosi di laboratorio in questo periodo.
In base alle informazioni attualmente disponibili, WHO non raccomanda alcuna restrizione dei viaggi e dei commerci verso la Costa d'Avorio in relazione a questo evento.
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ProMED 08/08/2017
Encefalite da virus La Crosse
USA
OHIO: segnalati 2 casi di encefalite da virus La Crosse nelle contee di Zanesville-Muskingum e di Delaware.
TENNESSEE: nelle ultime 4 settimane sono stati riportati 7 casi di encefalite da virus La Crosse nei bambini.
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ProMED 02/08/2017 USA
COLORADO: continua il focolaio di epatite A in corso nello stato del Colorado e al 23 luglio i casi confermati sono arrivati a 49, di cui 10 nella contea di El Paso, 9 in quella di Adams e 7 in quella di Pueblo. Almeno 1/3 dei casi sono omosessuali maschi e hanno probabilmente acquisito l'infezione per via sessuale.
CALIFORNIA: i casi segnalati di epatite A sono arrivati a 295, inclusi 202 ricoveri e 10 decessi nella contea di San Diego e a 38 nella contea di Santa Cruz.
Inoltre nella contea di Los Angeles, tra i senzatetto, sono stati identificati 2 casi di epatite A, che avevano soggiornato a San Diego durante il periodo di esposizione e nella contea di Orange un residente ha contratto l'infezione dopo avere trascorso un periodo di tempo a San Diego.
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ECDC 04/08/2017 Europa
AUSTRIA: dall'1 gennaio al 31 luglio 2017 sono stati riportati 103 casi di epatite A, di cui 75 maschi e 28 femmine. Nel 2016, nello stesso periodo, erano stati segnalati 32 casi, e in totale 94 casi.
FINLANDIA: dall'1 gennaio al 31 luglio 2017 segnalati 17 casi, rispetto ai 6 dell'intero 2016.
FRANCIA: dall'1 gennaio al 31 luglio 2017 sono stati riportati 1.149 casi di epatite A, 65 a gennaio, 89 a febbraio,156 a marzo, 191 ad aprile, 300 a maggio e 348 a giugno. Il numero dei casi registrati nei primi 6 mesi del 2017 è molto più alto dei 693 casi riportati per l'intero anno 2016.
GERMANIA: dall'1 gennaio al 31 luglio 2017 riportati 589 casi, rispetto ai 430 segnalati nello stesso periodo del 2016.
IRLANDA: al 31 luglio 2017 segnalati 33 casi di epatite A, rispetto ai 15 riportati nello stesso periodo dello scorso anno e ai 38 dell'intero anno 2016.
ITALIA: tra agosto 2016 e aprile 2017 sono stati riportati 1.410 casi, rispetto ai 142 segnalati nello stesso periodo del 2015-2016. Quest'epidemia ha colpito soprattutto i maschi, che rappresentano l'85.9% dei casi. Circa il 61% sono omosessuali maschi (MSMs). Si tratta di un aumento rispetto al 2015, quando gli MSMs rappresentavano l'8% dei casi. Per 154 casi è stata confermata l'appartenenza ad uno dei tre clusters riportati in Europa.
LATVIA: al 14 luglio 2017 segnalati 10 casi di epatite A, rispetto ai 4 riportati nello stesso periodo dello scorso anno.
LITUANIA: all'1 agosto 2017 riportati 27 casi, rispetto ai 2 segnalati nello stesso periodo del 2016.
OLANDA: al 21 maggio 2017 riportati 114 casi, rispetto ai 20 registrati nello stesso periodo del 2106.
POLONIA: al 15 luglio 2017 segnalati 572 casi di epatite A, rispetto ai 20 riportati nello stesso periodo dello scorso anno e ai 35 dell'intero anno 2016.
PORTOGALLO: al 23 luglio 2017 sono stati riportati 425 casi. L'epidemia ha colpito soprattutto i maschi (88%) e più di metà dei casi (52%) hanno acquisito l'infezione mediante contatto sessuale. La maggior parte dei casi si è verificata nella regione di Lisbona e della Valle del Tago. Lo stesso ceppo virale è stato identificato in 204 casi. Nel corso dell'intero anno 2016 i casi di epatite segnalati sono stati 53.
SLOVENIA: al 21 giugno 2017 riportati 16 casi, rispetto ai 6 registrati nello stesso periodo del 2016.
SPAGNA: al 2 luglio 2017 sono stati riportati 2.639 casi, rispetto ai 325 registrati nel corso dell'intero 2016. Si ritiene che la maggior parte dei casi sia rappresentata da omosessuali maschi. Inoltre, secondo un articolo di giornale, 179 casi e 1 decesso si sono verificati nelle isole Canarie, rispetto ai 4 riportati nello stesso periodo dello scorso anno.
Secondo ECDC è improbabile che il picco dell'epidemia sia già passato. Il numero dei casi confermati può essere sottostimato a causa di ritardi nelle procedure di segnalazione. L'epidemia ha una dimensione multinazionale a causa della stretta rete di connessioni che lega gli MSMs in Europa.
In almeno 2 paesi, Germania e Regno Unito, casi secondari sono stati collegati a casi zero associati a viaggi.
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ProMED 04/08/2017
Escherichia coli EHEC
USA
CALIFORNIA, contea di Nevada: è stato riportato un focolaio di E.coli enteroemorragico associato con l'esposizione alle acque del lago Wildwood a scopo ricreativo. Al 4 agosto sono stati segnalati in tutto 10 casi, la maggior parte dei quali bambini, e includono 3 casi di sindrome emolitico-uremica.
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ProMED 06/08/2017
Febbre emorragica Crimea - Congo
Paesi del Mediterraneo
PROVINCIA DEL PUNJAB, : segnalati 2 nuovi casi confermati di febbre emorragica di Crimea-Congo nel Tehsil di Kallar Kahar, distretto di Chakwal e nel quartiere di Chanchal Singh Wala, città di Faisalabad.
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ProMED 05/08/2017 Nigeria
Secondo CDC della Nigeria, dall'1 gennaio al 2 luglio 2017, sono stati riportati 320 casi, inclusi 79 casi confermati e 53 decessi. Gli stati colpiti sono Adamawa, Akwa Ibom, Bauchi, Cross River, Ebonyi, Edo, Enugu, FCT, Gombe, Jigawa, Kadun, Kano, Katsina, Kebbi, Kogi, Nasarawa, Ogun, Ondo: Plateau, Rivers, Taraba e Yobe.
Nel corso delle settimane 27 e 28 (2-15 luglio) sono stati segnalati altri 18 casi, compresi 6 casi confermati e 2 decessi.
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ProMED 06/08/2017 Macedonia
REGIONE DELLA ALTA VALLE POLOG, città di Gostivar: sono stati segnalati 2 casi confermati fatali di febbre emorragica con sindrome renale (HFRS) causati da un'infezione da hantavirus. Le vittime sono un padre e un figlio residenti nel villaggio di Simnica. Altri 7 abitanti del villaggio sono stati ricoverati con sintomi simili e rappresentano casi probabili di infezione.
Inoltre l'Albania ha segnalato 2 casi di HFRS importati dalla Grecia e dalla Macedonia.
Lo specifico hantavirus responsabile di questi casi è il virus Dobrava-Belgrade.
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ECDC 04/08/2017 Cina
Secondo l'Avian Influenza Report del Centre for health protection of the Department of Health di Hong kong, da marzo 2013 al 2 agosto 2017, sono stati notificati in tutto 1.557 casi confermati in laboratorio di infezione umana da virus dell'influenza A(H7N9), inclusi almeno 566 decessi. I casi sono stati riportati dalle province cinesi di Zhejiang (310 casi), Shangai (57), Jiangsu (251), Henan (28), Anhui (99), Beijing (35), Shangdong (28), Fujian (107), Hunan (93), Jiangxi (52), Hebei (29), Hubei (31), Guangdong (258), Guangxi (31), Guizhou (20), Jilin (3), Xinjiang Uygur (11), Tianjin (5), Liaoning (4), Sichuan (38), Yunnan (7), Chongqing (9), Hong Kong (21), Taiwan (5), Macau (2), Tibet (3), Gansu (5), Shaanxi (7), Shanxi (3) e Inner Mongolia (2). I casi segnalati da Hong Kong, Taiwan e Macao sono tutti importati dalla Cina continentale. Inoltre sono stati segnalati un caso dalla Malesia e due casi dal Canada, tutti importati dalla Cina. La maggior parte dei pazienti ha sviluppato una malattia respiratoria grave.
Questa è la quinta stagione invernale consecutiva con casi umani di influenza aviaria A(H7N9) nell'emisfero settentrionale. Durante questa stagione il numero dei casi umani è stato più elevato rispetto alle precedenti. Questo è molto probabilmente dovuto ad una maggiore contaminazione ambientale nei mercati di uccelli vivi e ad una più intensa circolazione del virus tra il pollame.
A febbraio 2017, un nuovo virus A(H7N9) con una mutazione del gene per la emoagglutinina associata ad un'elevata patogenicità tra i polli, è stato individuato in 3 casi umani nella provincia di Guangdong e in campioni ambientali e aviari. Al momento non è chiaro se il nuovo virus altamente patogeno sostituirà quello a bassa patogenicità o se entrambi co-circoleranno nella popolazione degli uccelli. Sebbene le mutazioni genetiche nel virus A(H7N9) abbiano conseguenze sul pollame in termini di patogenicità, sorveglianza e strategie di controllo, finora non ci sono prove di una accresciuta trasmissibilità all'uomo o di una possibile trasmissione interumana sostenuta.
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ECDC 04/08/2017 Asia
HONG KONG: l'attività dell'influenza è rimasta a livelli elevati. Dal 5 maggio al 3 agosto 2017 sono stati riportati 450 ricoveri in terapia intensiva associati casi di influenza, inclusi 307 decessi. La maggior parte dei casi (385) era rappresentata da influenza A(H3N2). Finora sono stati identificati 27 casi di complicazioni gravi e 4 decessi tra i bambini.
MACAU: nella settimana 29/2017 la percentuale di casi di ILI sia tra gli adulti che tra i bambini nei reparti di terapia intensiva è aumentata rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei campioni positivi identificati è stata del 53.6%, rispetto al 44.9% della settimana precedente. Influenza A(H3) è stato il virus identificato nell'82.3% dei casi individuati
CINA: al 23 luglio nella Cina meridionale l'attività dell'influenza continua ad aumentare. La percentuale di ILI (sindromi simil-influenzali) riportata dagli ospedali sentinella è stata del 4.1% leggermente più bassa rispetto al 4.3% della settimana precedente, ma più elevata rispetto ai corrispondenti periodi del 2014, 2015 e 2016 (3.6%, 3.6% e 3.1%). La percentuale di campioni positivi è stata del 21.0%, più elevata rispetto al 18.3% della settimana precedente. Influenza A(H3N2) ha rappresentato il 90.3% delle identificazioni.
TAIWAN: nella settimana 30/2017 il numero dei casi di ILI sia tra i pazienti ricoverati che tra quelli ambulatoriali ha mostrato un trend discendente. Il virus predominante è stato Influenza A(H3N2), mentre i virus di tipo B hanno rappresentato il 9% di quelli identificati.
MYANMAR: alla fine di luglio 2017 il paese ha registrato 305 casi e 14 decessi dovuti ad influenza A(H1N1)pdm09.
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ECDC 04/08/2017
Legionellosi
Dubai
All'1agosto 2017, 13 paesi dell'UE/EFTA hanno riportato 72 casi di legionellosi associata ai viaggi (TALD), tutti con storia di un viaggio a Dubai, Emirati Arabi Uniti, con esordio dei sintomi a partire da ottobre 2016. I casi, che includono anche 2 decessi, sono stati segnalati dai seguenti paesi: Regno Unito (34), Svezia (8), Olanda (6), Francia (6), Danimarca (4),Germania (7), Austria (1), Belgio (1), Ungheria (1), Repubblica Ceca (1), Spagna (1), Irlanda (1) e Svizzera (1).
Tutti i casi sono stati confermati in laboratorio. Cinque di essi sono stati caratterizzati come L. pneumophila sierogruppo 1, con sequenza base tipo 616, che non è comune in Europa, ma già in precedenza era stata identificata in viaggiatori di ritorno da Dubai. Un caso appartiene al sierogruppo 1, con sequenza base di tipo 2382, identificata per la prima volta al mondo e strettamente imparentata con il tipo 616. Due casi sono stati caratterizzati come sierogruppo 2-14, sequenza base tipo 1327.
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ECDC 04/08/2017 Situazione Mondiale
Da aprile 2012 al 3 agosto 2017, a livello mondiale, le autorità sanitarie hanno riportato in tutto 2.049 casi di infezione da MERS coV, inclusi 774 decessi.
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ECDC 04/08/2017
Morbillo
Europa
BELGIO: dalla fine di giugno al 26 luglio 2017, segnalato un focolaio nella prigione di Ghert, con 19 casi, inclusi 14 prigionieri e 4 membri del personale
REPUBBLICA CECA:dall'1 gennaio al 30 luglio 2017 segnalati 133 casi di morbillo, rispetto ai 4 riportati nello stesso periodo dello scorso anno.
FINLANDIA: il 3 agosto 2017 è stato segnalato un cluster di 4 casi tra viaggiatori finlandesi di ritorno dall'Italia. Tutti i casi avevano ricevuto due dosi di vaccino e presentavano sintomi caratterizzati da rash cutaneo e febbre in forma lieve. Dall'1 gennaio al 3 agosto 2017 in tutto sono stati riportati 8 casi di morbillo, rispetto ad un unico caso segnalato nello stesso periodo dello scorso anno.
GERMANIA: secondo l'Istituto Nazionale della Salute Pubblica, dall'1 gennaio al 2 agosto 2017, il paese ha registrato 814 casi di morbillo, rispetto ai 196 riportati nello stesso periodo dello scorso anno. Il 22 maggio una donna di 37 anni proveniente dalla città di Essen è deceduta a causa del morbillo.
ITALIA: dall'1 gennaio all'1 agosto 2017, sono stati riportati 4.001 casi di morbillo, inclusi 3 decessi e 275 casi in operatori sanitari. L'età media è 27 anni, l'89% non è stato vaccinato e il 6% ha ricevuto una sola dose di vaccino. Nello steso periodo del 2016 erano stati riportati 522 casi.
ROMANIA: tra l'1 gennaio 2016 e il 28 luglio 2017, sono stati riportati 8.347 casi, inclusi 32 decessi. Di questi casi, 1.969 sono stati segnalati nel 2016 e 6.378 tra l'1 gennaio e il 28 luglio 2017.
REGNO UNITO: dall'1 gennaio al 28 luglio 2017 Inghilterra e Galles hanno riportato 962 casi confermati di morbillo, rispetto ai 996 registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Public Health Wales ha segnalato 2 nuovi casi relativi al focolaio di Newport e Torfaen che portano a 12 il numero totale per questo focolaio.
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ECDC 04/08/2017
Vibrio spp.
Europa
MAR BALTICO: al 4 agosto 2016 le condizioni ambientali del mar Baltico sono considerate da molto poco a poco adatte alla crescita di batteri del genere Vibrio, compresa la parte sud dell'area.
Nel 2016, tre paesi dell'UE hanno riportato casi di infezione da batteri del genere Vibrio. La Norvegia ha segnalato un'infezione da V.parahemolyticus associata con un bagno nel fiordo di Oslo, la Germania un'infezione da V.vulnificus acquisita sulla spiaggia di Swinoujscie, Mar Baltico, Polonia e Olanda un'infezione da V.vulnificus acquisita nel Mare del Nord, provincia di Zelanda.
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