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Notizie di Nov 2018
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
WHO 01/11/2018 Repubblica Democratica del Congo
È preoccupante l’aumento nelle ultime quattro settimane dell’incidenza dei casi confermati, in particolare nella città di Beni e nelle comunità intorno a Butembo. Gli incidenti dovuti alla mancanza di sicurezza continuano ad avere un forte impatto sia sui civili, che sugli operatori di prima linea. Inoltre, sacche di resistenza o riluttanza delle comunità continuano a ostacolare l’individuazione precoce di nuovi casi e l’efficacia delle operazioni di risposta. Nonostante ciò, la risposta all’epidemia di malattia da virus Ebola (EVD) ha visto significativi miglioramenti nelle ultime settimane, incluse buone prestazioni delle equipe di campo che realizzano le indagini sui casi, le vaccinazioni, la partecipazione comunitaria e la comunicazione del rischio nelle aree prioritarie.
Dall’ultimo comunicato OMS (dal 24 al 30 ottobre), sono stati segnalati 32 nuovi casi confermati di EVD: 24 da Beni, sette da Butembo e uno da Vuhovi. I sette nuovi casi segnalati da Butembo risiedono in sobborghi e villaggi all’interno e nel circondario della città. Dei nuovi casi segnalati, 14 erano contatti già identificati di casi precedentemente confermati al momento della segnalazione, uno è stato connesso retrospettivamente a una catena di trasmissione, e per 17 sono in corso le indagini. Fra le nuove infezioni sono stati segnalati quattro operatori sanitari, di vari punti sanitari e ospedali intorno a Beni; attualmente si sono infettati 25 operatori sanitari, tre dei quali sono morti.
Al 30 ottobre 2018, sono stati segnalati in otto zone sanitarie nella provincia Nord Kivu e in tre zone sanitarie nella Provincia Ituri, 279 casi di EVD (244 confermati e 35 probabili), inclusi 179 decessi (144 confermati e 35 probabili). Durante la scorsa settimana, altri 14 sopravvissuti sono stati dimessi dai centri di trattamento per Ebola (ETC) e reintegrati nelle rispettive comunità; a tutt’oggi sono guariti 81 pazienti.
Il rischio che l’epidemia si diffonda ad altre province della Repubblica Democratica del Congo, come pure ai paesi confinanti, rimane molto elevato, data la trasmissione attiva nelle comunità in Nord Kivu. Nel corso dell’ultima settimana, sono state segnalate allerta dalla provincia di Tanganika, Repubblica del Congo, Sud Sudan, Uganda e Yemen. Attualmente, EVD è stata esclusa in tutte le allerta provenienti da province e paesi confinanti.
Raccomandazioni dell’OMS
Traffico internazionale. l’OMS raccomanda di evitare qualsiasi restrizione ai viaggi e al commercio con la Repubblica Democratica del Congo, in base alle informazioni attualmente disponibili. Attualmente non esiste un vaccino autorizzato per proteggere le persone contro il virus Ebola. Pertanto, qualsiasi richiesta di certificati attestanti la vaccinazione contro Ebola non costituisce un motivo ragionevole per restringere i movimenti fra le frontiere o l’emissione di visti per i passeggeri in uscita dalla Repubblica Democratica del Congo. L’OMS continua a monitorare attentamente e, se necessario, verificare le misure relative ai viaggi e al commercio per questo evento. Attualmente, nessun paese ha implementato misure restrittive sui viaggi che interferiscano significativamente col traffico internazionale da e per la Repubblica Democratica del Congo. I viaggiatori dovrebbero informarsi presso un medico prima di partire e applicare adeguate misure igieniche.
Vaccinazione: l’OMS ha convocato una riunione del Gruppo Strategico Consultivo di esperti (SAGE) sulle Vaccinazioni dal 23 al 25 ottobre. Il gruppo ha evidenziato che il rischio di effetti avversi derivante dalla somministrazione del vaccino vivo rVSVΔG-ZEBOV-GP alle donne in gravidanza rimane in gran parte sconosciuto a causa della scarsezza di dati. SAGE ha riconosciuto che la decisione concernente l’offerta del vaccino alle donne in gravidanza è complessa e che l’inclusione delle donne in gravidanza in un protocollo di ricerca dipende dall’Autorità Regolativa Nazionale e dai Comitati Etici Locali e, più importante, dal consenso informato della donna in gravidanza. SAGE pertanto incoraggia i ricercatori a cercare opportunità per disporre di ulteriori dati sui benefici e rischi legati alla somministrazione del vaccino alle donne in gravidanza, particolarmente in condizioni che permettano uno stretto e sufficientemente lungo follow-up dei vaccinati per documentare completamente gli esiti. Tale evidenza potrebbe essere disponibile già in un prossimo futuro. Gli esperti inoltre incoraggiano i ricercatori ad effettuare ricerche che valutino se la vaccinazione di altri contatti fornisca un anello efficace di protezione intorno alle donne gravide che non sono state vaccinate.
Per ulteriori informazioni, consultare:
Summary report for the SAGE meeting of October 2018
Statement on the October 2018 meeting of the IHR Emergency Committee on the Ebola virus disease outbreak in the Democratic Republic of the Congo
WHO Interim recommendation Ebola vaccines
WHO recommendations for international travellers
Ebola virus disease in the Democratic Republic of the Congo – Operational readiness and preparedness in neighbouring countries
Ebola virus disease fact sheet
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WHO 01/11/2018 Arabia Saudita
Fra il 17 settembre e il 15 ottobre 2018, il Punto di Contatto Nazionale del Regolamento Sanitario Internazionale (RSI 2005) dell’Arabia Saudita ha segnalato 8 ulteriori casi di Sindrome Respiratoria Medio-Orientale da Coronavirus (MERS-CoV) inclusi tre decessi. Degli otto casi segnalati, tre rappresentavano contatti ospedalieri in un ospedale di Dammam e due rappresentavano contatti familiari a Riad. I dettagli dei casi sono disponibili in un documento separato, disponibile al link seguente:
MERS-CoV cases reported between 17 September and 15 October 2018 xls, 115kb
Al 15 ottobre, il numero totale di casi confermati dal laboratorio di MERS-CoV segnalati dal 2012 è di 2.262, inclusi 803 decessi associati.
Il numero totale riflette il numero totale di casi confermati dal laboratorio segnalati sinora all’OMS in base al RSI. Il numero totale di decessi include i decessi di cui l’OMS è a conoscenza attualmente in base al follow-up con i paesi affetti.
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