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Notizie di Giu 2017
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
WHO 07/06/2017 Europa e Americhe
EPIDEMIA DI EPATITE A IN PARTICOLARE IN MSM – REGIONE EUROPEA E AMERICHE
Nel periodo compreso fra giugno 2016 e metà maggio 2017, è stato segnalato un inusuale aumento dei casi di epatite A, in particolare negli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSM), in paesi a bassa endemia, nella Regione Europea e delle Americhe (Cile e Stati Uniti d’America). Nella Regione Europea, al 16 maggio 2017, 15 paesi (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Olanda, Norvegia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito) hanno segnalato 1.173 casi collegati a tre distinti focolai multi-stato di epatite A.
In Cile, al 5 maggio 2017, sono stati segnalati a livello nazionale 706 casi di epatite A.
Negli Stati Uniti , il Dipartimento Sanitario di New York City ha notato un aumento dei casi di epatite A nei MSM che non hanno riportato viaggi internazionali.
In contesti di bassa endemicità, l’OMS raccomanda la vaccinazione contro l’epatite A ai gruppi ad alto rischio, quali viaggiatori che si rechino in aree endemiche, MSM, persone che fanno uso di droghe iniettabili e pazienti con malattie epatiche croniche*. Per gli MSM il maggior fattore di rischio è legato alla trasmissione sessuale, particolarmente a contatti sessuali oro-anali. La maggior parte dei paesi colpiti hanno raccomandato regolarmente la vaccinazione contro l’epatite A per gli MSM.
Questo evento è particolarmente preoccupante dal punto di vista della sanità pubblica a causa della limitata disponibilità di vaccini contro l’epatite A a livello mondiale. Inoltre, fra giugno e settembre 2017 si terranno diversi festival nazionali e internazionali dell’orgoglio lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), incluso il festival mondiale dell’orgoglio LGBT a Madrid, Spagna, fra il 23 giugno e il 2 luglio 2017.
Al riguardo, l’OMS chiede ai paesi di segnalare ai punti di contatto regionali dell’OMS per il RSI qualsiasi aumento inusuale del numero di casi di epatite A fra gli MSM.
Valutazione del rischio dell’OMS
L’infezione da virus dell’epatite A è tipicamente acuta e auto-limitantesi. L’infezione da epatite A non provoca malattie epatiche croniche e raramente è mortale. Alcuni pazienti possono sviluppare sintomi più severi, che possono protrarsi per alcuni mesi. Il virus si diffonde principalmente quando una persona non infetta (e non vaccinata) ingerisce alimenti o acqua contaminata da feci di una persona infetta. Il virus può inoltre essere trasmesso attraverso il contatto fisico stretto con una persona infetta, tramite le mani sporche e i contatti sessuali.
In paesi a bassa endemicità, i tassi di epatite A segnalati sono bassi. La malattia può verificarsi fra gli adolescenti e gli adulti nei gruppi a rischio, quali persone che fanno uso di droghe iniettabili, MSM, persone che si recano in aree di alta endemicità, e in popolazioni isolate, quali comunità religiose chiuse.
Per ora, non sono stati segnalati decessi correlati all’epidemia in corso. Questa epidemia ha il potenziale di diffondersi ulteriormente alla popolazione, se non verranno implementate le misure di controllo (vaccinazione, igiene, sicurezza alimentare, e misure per garantire contatti sessuali sicuri).
Raccomandazioni dell’OMS
--- Paesi con profilo di bassa endemicità per epatite A dovrebbero offrire ordinariamente la vaccinazione agli individui con elevato rischio di epatite A e di gravi complicazioni a seguito dell’infezione. I gruppi a rischio raccomandati, includono, fra l’altro, gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini. La vaccinazione contro l’epatite A dovrebbe essere inclusa come parte di un pacchetto generale di servizi per prevenire e controllare le epatiti virali, che includa educazione sanitaria e misure per il controllo dei focolai epidemici.
--- L’uso del vaccino contro l’epatite A dovrebbe essere scelto per la profilassi pre e post esposizione (ad es. per i contatti stretti dei casi acuti di epatite A).
--- I paesi possono valutare l’uso di una singola dose di vaccino contro l’epatite A per controllare i focolai di epatite A, specialmente quando il vaccino scarseggia.
--- I messaggi di sanità pubblica dovrebbero essere diretti ai gruppi a rischio di epatite A e di gravi complicazioni derivanti dall’infezione.
--- Le informazioni dovrebbero includere raccomandazioni per la prevenzione – vaccinazione, igiene, sicurezza alimentare, e misure per contatti sessuali sicuri.
Festival mondiale dell’orgoglio LGBT di Madrid
Il festival mondiale dell’orgoglio LGBT si terrà dal 23 giugno al 2 luglio 2017 in Spagna. Sono attesi fino a due milioni di persone per partecipare all’evento. Sebbene il rischio di trasmissione dell’epatite A attraverso l’ingestione di cibo e acqua in Spagna sia considerate da basso a moderato, il rischio di trasmissione sessuale da persona a persona dell’epatite A varia da moderato ad elevato.
In Spagna, i casi di epatite A notificati nel 2017 sono circa otto volte maggiori rispetto al numero medio di casi segnalato nello stesso periodo, negli anni compresi dal 2012 al 2016. La maggior parte dei casi è rappresentata da uomini di età compresa fra 15 e 45 anni, e gli MSM rappresentano il gruppo più colpito.
Si riportano di seguito le raccomandazioni specifiche per le persone che parteciperanno al festival mondiale dell’orgoglio LGBT.
-- Prima dell’evento: le persone che parteciperanno all’evento dovrebbero chiedere consiglio al loro medico rispetto alla vaccinazione contro l’epatite A, l'HIV, e le misure di prevenzione per altre malattie trasmesse sessualmente prima della partenza.
-- Durante l’evento: le misure di prevenzione dovrebbero essere rafforzate per ridurre il rischio di infezioni trasmesse sessualmente o attraverso l’ingestione di alimenti e acqua.
-- Dopo l’evento: coloro che hanno partecipato all’evento dovrebbero contattare il personale sanitario se hanno sintomi compatibili con l’epatite A o con infezioni a trasmissione sessuale.
*In contesti di endemicità intermedia, la vaccinazione contro l’epatite A può essere presa in considerazione per l’intera popolazione, mentre in contesti di endemicità elevata, le infezioni sono comuni, ma la malattia non è comune, pertanto il vaccino non è raccomandato.
Per ulteriori informazioni consultare:
http://www.who.int/csr/don/07-june-2017-hepatitis-a/en/
http://ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/RRA-19-May-2017_UPDATE_2-HepatitisA-in-mostly-MSM.pdf
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Raccomandazione
ECDC 02/06/2017 Cina
Secondo l'Avian Influenza Report del Centre for health protection of the Department of Health di Hong kong, da marzo 2013 al 31 maggio 2017, sono stati notificati in tutto 1.512 casi confermati in laboratorio di infezione umana da virus dell'influenza A(H7N9), inclusi almeno 561 decessi. I casi sono stati riportati dalle province cinesi di Zhejiang (309 casi), Shangai (56), Jiangsu (249), Henan (26), Anhui (97), Beijing (29), Shangdong (24), Fujian (107), Hunan (92), Jiangxi (50), Hebei (27), Hubei (30), Guangdong (258), Guangxi (30), Guizhou (17), Jilin (3), Xinjiang Uygur (10), Tianjin (4), Liaoning (4), Sichuan (35), Yunnan (2), Chongqing (7), Hong Kong (21), Taiwan (5), Macau (2), Tibet (3), Gansu (5), Shaanxi (5) e Shanxi (2). I casi segnalati da Hong Kong, Taiwan e Macao sono tutti importati dalla Cina continentale. Inoltre sono stati segnalati un caso dalla Malesia e due casi dal Canada, tutti importati dalla Cina. La maggior parte dei pazienti ha sviluppato una malattia respiratoria grave.
Questa è la quinta stagione invernale consecutiva con casi umani di influenza aviaria A(H7N9) nell'emisfero settentrionale. Durante questa stagione il numero dei casi umani è stato più elevato rispetto alle precedenti. Questo è molto probabilmente dovuto ad una maggiore contaminazione ambientale nei mercati di uccelli vivi e ad una più intensa circolazione del virus tra il pollame.
A febbraio 2017, un nuovo virus A(H7N9) con una mutazione del gene per la emoagglutinina associata ad un'elevata patogenicità tra i polli, è stato individuato in 3 casi umani nella provincia di Guangdong e in campioni ambientali e aviari. Al momento non è chiaro se il nuovo virus altamente patogeno sostituirà quello a bassa patogenicità o se entrambi co-circoleranno nella popolazione degli uccelli. Sebbene le mutazioni genetiche nel virus A(H7N9) abbiano conseguenze sul pollame in termini di patogenicità, sorveglianza e strategie di controllo, finora non ci sono prove di una accresciuta trasmissibilità all'uomo o di una possibile trasmissione interumana sostenuta.
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Raccomandazione
ECDC 02/06/2017
Legionellosi
Dubai
Al 25 maggio 2017, 13 paesi dell'UE/EFTA hanno riportato 61 casi di legionellosi associata ai viaggi (TALD), incluso un decesso, tutti con storia di un viaggio a Dubai, Emirati Arabi Uniti, con esordio dei sintomi a partire da ottobre 2016. I casi, che includono anche un decesso, sono stati segnalati dai seguenti paesi: Regno Unito (30), Svezia (8), Olanda (6), Francia (3), Danimarca (4),Germania (3), Austria (1), Belgio (1), Ungheria (1), Repubblica Ceca (1), Spagna (1), Irlanda (1) e Svizzera (1).
Tutti i casi, tranne uno, sono stati confermati in laboratorio. Tre di essi sono stati caratterizzati come L. pneumophila sierogruppo 1, con sequenza base tipo 616, che non è comune in Europa, ma già in precedenza era stata identificata in viaggiatori di ritorno da Dubai. Il quarto caso è stato caratterizzato come L. pneumophila sierogruppo 1, con sequenza base di tipo 2382, identificata per la prima volta al mondo e strettamente imparentata con il tipo 616. Un caso è stato caratterizzato come sierogruppo 13, sequenza base tipo 1327.
Secondo le autorità sanitarie degli Emirati Arabi Uniti non è stato osservato un aumento dei casi di legionellosi a Dubai, nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2016.
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Raccomandazione
ECDC 02/06/2017 Repubblica Democratica del Congo
PROVINCIA DI BAS UELE: dal 22 aprile al 30 maggio 2017, le autorità sanitarie del paese hanno riportato 2 casi confermati, 3 probabili e 12 sospetti di malattia da virus Ebola. L'11 maggio è stato confermato un focolaio di virus Ebola sottotipo Zaire. I casi sono stati segnalati dalle aree di Nambwa, Mouma, Azande, Ngabatala e Ngay.
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Raccomandazione
ECDC 02/06/2017
Morbillo
Africa
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: al mese di marzo 2107 segnalati 14.485 casi sospetti, inclusi 174 decessi, nelle province di Maniema e South Kivu.
ETIOPIA: al 31 marzo 2017 sono stati confermati 348 casi di morbillo e 40 focolai nelle regioni di Addis Abeba, Afar, Amhara, Oromia, Southern Nations Nationalities and Peoples, Somali e Tigray. Il 39% dei casi è rappresentato da bambini di età inferiore a i 5 anni.
KENYA: dalla fine di febbraio segnalati 14 casi confermati.
NIGERIA, stato di Borno: dal 22 agosto 2016 al 3 aprile 2017, sono stati riportati 2.890 casi sospetti, in 13 delle 27 LGAs situate nell'area nord-est del paese.
SOMALIA: dall'1 gennaio al 17 maggio 2017 si sono registrati 8.390 casi sospetti, rispetto ai 5.657 riportati per l'intero anno 2016. Le regioni più colpite Banadir, Toghdeer, Lower Shabelle, Sool e Sahil.
SUDAFRICA, città di Johannesburg: al 6 maggio segnalati 17 casi nell'area di Gauteng. Dieci di questi casi sono correlati ad un'unica famiglia che ha scelto di non vaccinarsi per ragioni religiose. Quasi tutti i casi non erano vaccinati. Cinque pazienti hanno meno di 5 anni, uno ha 45 anni e gli altri hanno età comprese tra 5 e 15 anni.
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ECDC 02/06/2017
Morbillo
America
CANADA: al 13 maggio riportati 40 casi, con un focolaio in corso in Nova Scotia.
STATI UNITI, Minnesota: al 31 maggio si sono registrati 70 casi confermati, 59 dei quali nella contea di Hennepin.
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ECDC 02/06/2017
Morbillo
Asia
SIRIA: al 29 maggio segnalati 40 casi confermati. La maggior parte è concentrata nelle regioni occidentale e orientale del governatorato di Dara'a.
TAJIKISTAN: è in corso un focolaio di morbillo cominciato nel mese di aprile nel distretto di Rudaki e diffusosi poi ad altri distretti e alla capitale Dushanbe. All'1 maggio sono stai riportati 345 casi, inclusi 246 ricoveri.
THAILANDIA: al 27 maggio il paese ha riportato 1.638 casi in 67 province. Il gruppo di età più colpito è quello compreso tra i 15 e i 24 anni. L'incidenza più elevata si è registrata nella parte sud del paese con 6.40 casi per 100.000 abitanti.
OMAN: alla fine di aprile 2017 segnalati 44 casi. Il 14 maggio è cominciata una campagna di vaccinazione nazionale.
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ECDC 02/06/2017
Morbillo
Europa
AUSTRIA: dall'1 gennaio al 19 maggio 2017 sono stati riportati 78 casi.
BELGIO, regione di Wallonia: tra il 20 dicembre 2016 e l'8 maggio 2017, sono stati riportati 293 casi di morbillo, inclusi 115 ricoveri. Tutte le province sono state colpite, esclusa quella di Lussemburgo. Il caso zero ha visitato la Romania durante il periodo di incubazione. Dopo un picco di 40 casi settimanali all'inizio di marzo, l'epidemia sta gradualmente rallentando. Nelle Fiandre è stato riportato un caso importato, isolato nel mese di gennaio ed un altro a marzo che invece potrebbe avere un legame con il focolaio della Wallonia. A febbraio, nella regione della capitale Bruxelles, è stato riportato un caso importato e a marzo sono stati segnalati altri 2 casi senza legame epidemiologico noto con il focolaio della Wallonia. I due casi importati hanno una storia di viaggio in Romania durante il periodo di incubazione e il centro nazionale di riferimento per il morbillo, parotite e rosolia (WIN-ISP) ha identificato il genotipo B3 dello stesso ceppo che circolava in Romania, Italia e Austria alla fine del 2016.
BULGARIA: dal 15 marzo al 27 maggio, sono stati riportati 116 casi nella città di Plovdid. Il 9 aprile è stato riportato il decesso di un bambino di 10 mesi non ancora vaccinato. Altri casi sono stati segnalati dalle città di Pazardzhik (5) e Montana (2).
REPUBBLICA CECA. regione della Moravia-Slesia: dall'1 gennaio al 27 maggio 2017 sono stati segnalati 121 casi di morbillo.
FRANCIA: dall'1 gennaio al 30 aprile 2017 sono stati riportati 189 casi di morbillo, con un aumento di circa 4 volte rispetto a quelli registrati nello stesso periodo del 2016. La maggior parte dei casi è correlata ad un focolaio in Lorena, dove da febbraio ad aprile sono stati segnalati 60 casi. Inoltre dall'inizio dell'anno sono stati riportati 2 casi di encefalite e 18 casi di pneumopatie severe. Il 31 maggio 2017 i mass media hanno riportato altri 22 casi verificatisi dall'inizio di maggio nella città di Perpignan.
GERMANIA: secondo l'Istituto Nazionale della Salute Pubblica, dall'1 gennaio al 7 maggio 2017, il paese ha registrato 643 casi di morbillo, rispetto ai 62 riportati per lo stesso periodo dello scorso anno. Il 22 maggio una donna di 37 anni proveniente dalla città di Essen è deceduta a causa del morbillo.
ITALIA: dall'1 gennaio al 30 maggio 2017, sono stati riportati 2.719 casi di morbillo, 220 dei quali sono operatori sanitari. I casi sono stati riportati da 18 delle 21 regioni. La maggior parte (73%) dei casi ha un'età superiore ai 15 anni, l'89% non è stato vaccinato e il 6% ha ricevuto una sola dose di vaccino. Il numero di nuovi casi settimanali è in aumento.
ROMANIA: tra l'1 gennaio 2016 e il 26 maggio 2017, sono stati riportati 6.434 casi, inclusi 26 decessi. Un ulteriore decesso è in corso di investigazione. Tutti questi casi sono stati confermati in laboratorio o hanno un legame epidemiologico con un caso confermato. La popolazione più colpita è quella dei bambini piccoli e molto piccoli. I casi sono stati segnalati da 40 dei 42 distretti, di cui il più colpito è quello di Timis, nella parte occidentale del paese, al confine con la Serbia, con 1.065 casi. Sono in corso attività di vaccinazione nelle comunità con copertura sub-ottimale. Il 31 maggio i mass media hanno segnalato un ulteriore decesso, che, se confermato, porterebbe a 28 il numero totale.
SVEZIA: dalla metà di aprile al 31 maggio 2017 si sono registrati 4 nuovi casi di morbillo nella parte sud-occidentale del paese. I casi si sommano al altri 15, riportati nei mesi precedenti del 2017, nell'area di Stoccolma, che includevano 3 casi importati.
REGNO UNITO: nei primi 3 mesi del 2017 l'Inghilterra ha riportato 17 casi confermati, l'Irlanda del Nord un caso e Scozia e Galles nessun caso.
PAESI NON UE
SVIZZERA: dall'inizio del 2017 il paese ha registrato 69 casi, rispetto ai 71 dell'intero anno 2106.
UCRAINA: al 23 maggio 2017 sono stati riportati 172 casi in 10 regioni, rispetto ai soli 8 segnalati nel medesimo periodo del 2016. Le aree più colpite sono quelle di IvanoFrankivsk e Odessa.
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ECDC 02/06/2017 Olanda
All'inizio di aprile 2017 è stata riportata una perdita in un impianto di produzione del vaccino anti-polio. Secondo il protocollo sono state immediatamente attuate delle misure per evitare una ulteriore diffusione del virus. Due dipendenti dell'impianto sono stati esposti ed il poliovirus WPW 2 è stato isolato dalle feci di uno di essi. La perdita del virus è stata limitata all'area dell'impianto e sono state messe in atto strette misure igieniche per minimizzare il rischio di un'ulteriore diffusione.
Il 15 maggio il dipendente esposto al virus non rilasciava più particelle virali nelle feci ed è stato tolto dall'isolamento. Il 24 maggio è finito il periodo di sorveglianza poichè i campioni ambientali e le acque di scarico sono risultati negativi per il poliovirus.
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