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Notizie di Lug 2018
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
ECDC 14/07/2018 Reunion
Tra il 25 giugno e il 1 luglio 2018 riportati 158 casi. Aumentato il livello di emergenza ORSEC da livello 3 (epidemia a bassa intensità), a livello 4 (epidemia a media intensità).
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Raccomandazione
ECDC 14/07/2018
Klebsiella pneumoniae
Europa
Tra gennaio ed aprile 2018, Svezia e Norvegia hanno riportato casi di viaggiatori di ritorno da Gran Canaraia, colonizzati o infetti da Klebsiella pneumoniae ST392 produttrice di carbapenemasi (OXA-48). Tutti i casi erano associati a ricoveri in ospedale in Gran Canaria. L'intero sequenziamento genico ha evidenziato un cluster di 13 OXA-48 producing K. pneumoniae negli isolati di Svezia (6 isolati) e Norvegia (7 isolati) nel 2018, indicativi di un comune luogo di contagio. La Finlandia aveva riportato due possibili casi nel 2015 e 2016.
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Raccomandazione
WHO 06/07/2018 Repubblica Democratica del Congo (DRC)
Il Ministero della salute e WHO continuano a monitorare strettamente l'epidemia di malattia da virus Ebola virus in Repubblica DEmocratica del Congo.
Le attività di ricerca dei contatti si è conclusa il 27 giugno dopo che l'ultima persona con una potenziale esposizione al virus ha completato i 21 giorni di follow-up senza sviluppare sintomi. Oltre 20.000 visite a contatti sono state effettuate da team sul campo, durante l'epidemia.
Il 12 giugno l'ultimo caso di Ebola confermato nella provincia di Équateur è stato dimesso da un centro di trattamento per Ebola. Prima che l'epidemia possa essere dichiarata risolta, un periodo di 42 giorni (il doppio del periodo di incubazione), successivo all'ultima possibile esposizione ad un caso confermato, deve essere trascorso senza che siano stati determinati altri nuovi casi.
Alla luce dei progressi nella risposta all'epidemia, WHO ha rivalutato la gestione del rischio per questa epidemia.
Dal 1 aprile al 3 luglio 2018, un totale di 53 casi di malattia da virus Ebola, con 29 decessi (tasso di mortalità 55%), sono stati riportati nella provincia di Équateur. Il totale include 38 casi confermati e 15 casi probabili. I casi sono stati riportati da tre zone sanitarie: Bikoro (n=21; 10 confermati, 11 probabili), Iboko (n=28; 24 confermati, 4 probabili), Wangata (n=4; tutti confermati). Cinque casi erano operatori sanitari, di cui due deceduti.
Il Ministero della salute con il supporto di WHO e dei partner continua la vigilanza nelle aree colpite, con innalzamento della sorveglianza a 90 giorni.
Attività di sanità pubblica
L’OMS continua a lavorare a stretto contatto con i Ministeri della Salute di nove paesi confinanti per rafforzare le attività preparatorie e mitigare il rischio di diffusione internazionale.
Dall’inizio degli interventi vaccinali, il 21 maggio e fino al 30 giugno, sono state vaccinate in totale 3.330 persone a Iboko (1.530) Wangata (893), Bikoro (779), Ingende (107), e Kinshasa (21). La popolazione eleggibile per la vaccinazione ad anello include gli operatori sanitari di prima linea, le persone che sono state esposte a casi confermati di malattia da virus Ebola (contatti) e i contatti dei contatti. Sono disponibili in totale 2.020 dosi di vaccino nel magazzino centrale dei vaccini, mentre 870 dosi si trovano a Mbandaka.
Valutazione del rischio dell’OMS
Il 3 luglio 2018, l’OMS ha rivisto il livello di rischio di sanità pubblica associato all’epidemia attuale. L’ultima valutazione ha concluso che l’attuale epidemia di malattia da virus Ebola è stata in gran parte contenuta, considerando che oltre 21 giorni (pari al periodo massimo d’incubazione) erano trascorsi dalla dimissione dell’ultimo caso confermato dal laboratorio e che le attività di rintraccio dei contatti sono terminate il 27 giugno 2018. Tuttavia, rimane un rischio di ri-insorgenza da fonti di trasmissione potenzialmente non identificate e da trasmissione sessuale del virus da parte di sopravvissuti di sesso maschile. Risulta, pertanto, critico mantenere tutte le attività principali di risposta finché l’epidemia verrà dichiarata conclusa. Sono in corso di implementazione meccanismi per rafforzare la sorveglianza e un programma per sottoporre a monitoraggio i sopravvissuti per mitigare, individuare rapidamente e rispondere a tali eventi. In base a questi fattori, l’OMS considera che il rischio di sanità pubblica sia moderato a livello nazionale.
In assenza di trasmissione in corso, la probabilità di casi esportati è bassa ed in diminuzione, e ed è stata ulteriormente mitigata dall’applicazione di misure preparatorie e dalla predisposizione di piani di contingenza nei paesi confinanti. L’OMS ha valutato che il rischio di sanità pubblica sia basso a livello regionale e globale.
Raccomandazioni dell’OMS
Il Comitato di Emergenza del Regolamento Sanitario Internazionale è stato riunito dal Direttore Generale dell’OMS il 18 maggio 2018, e ha raccomandato di non applicare alcuna misura di restrizione ai viaggi o al commercio con la Repubblica Democratica del Congo in relazione all’attuale epidemia di Ebola. La cancellazione di voli e altre restrizioni ai viaggi possono ostacolare la risposta internazionale di sanità pubblica e possono causare significative perdite economiche per il paese colpito. Il Comitato d’Emergenza ha inoltre raccomandato che gli screening in uscita, incluso presso gli aeroporti e porti sul fiume Congo, vengano considerati molto importanti. Tuttavia gli screening in entrata, particolarmente in aeroporti lontani, non sono considerati di alcun valore per garantire la sanità pubblica o costo-efficaci. Sebbene il Comitato d’Emergenza abbia affermato che non sussistono le condizioni per una PHEIC, il Comitato ha emanato raccomandazioni dettagliate di sanità pubblica.
Le informazioni per i viaggiatori preparate dall’OMS il 29 maggio 2018, sono volte a sensibilizzare i viaggiatori su come ridurre il rischio di esposizione e dove ottenere appropriata assistenza medica in caso di sintomi compatibili con EVD comparsi successivamente a una possibile esposizione. In generale il rischio che un viaggiatore internazionale si infetti con il virus Ebola durante una visita in un’area affetta e sviluppi la malattia al ritorno è basso, anche nel caso in cui la vista includa un viaggio in aree dove sono stati segnalati casi primari.
Per approfondire:
http://www.who.int/csr/don/06-july-2018-ebola-drc/en/
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Raccomandazione
ECDC 14/07/2018
Morbillo
Europa
Epidemia di morbillo sono in corso in: Czech Republic, Croatia, France, Greece, Italy, Romania, Slovakia, United Kingdom. Casi recenti sono riportati in: Austria, Bulgaria, Estonia, Germany, Hungary, Ireland, Poland, Portugal, Spain, Sweden, Switzerland. Nel 2018, sono stati riportati in Europa 31 decessi. Casi recenti inoltre sono riportati in paesi extra EU/EFTA: Belarus, Georgia, Israel, Russia, Serbia, Ukraine, the Americas, Mauritius. Più di 1.100 casi riportati in Russia, paese ospite della 2018 FIFA World Cup.
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WHO 02/07/2018 Papua Nuova Guinea
CIRCOLAZIONE DI POLIOVIRUS DI DERIVAZIONE VACCINALE – PAPUA NUOVA GUINEA
Il 21 maggio 2018, il laboratorio di riferimento regionale per la polio ha segnalato all’OMS l’isolamento di un poliovirus tipo 1 di derivazione vaccinale (DVPV1) da un bambino affetto da paralisi flaccida acuta (AFP) a Lae, provincia Morobe, Papua Nuova Guinea. L’insorgenza della paralisi si è manifestata nel bambino il 24 aprile 2018.
In risposta a questo singolo caso di VDPV1, è stata rafforzata la sorveglianza e implementata la ricerca attiva dei casi, incluso il prelievo di campioni di feci dai contatti familiari e nella comunità del caso indice.
Il 20 giugno, il laboratorio di riferimento regionale ha notificato all’OMS l’isolamento di VDPV1 dalle feci di due contatti in buona salute nella comunità del caso indice. Questi risultati sono stati inviati al laboratorio di referenza globale per la polio presso il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie degli Stati Uniti (US CDC) ed il 21 giugno è stato confermato che questi due isolati sono correlati geneticamente al caso indice, indicando la circolazione di poliovirus all’interno della comunità. Attività di Sanità Pubblica
In risposta all’isolamento di poliovirus nel caso indice, è stata iniziata una vaccinazione porta a porta a Lae dove il caso viveva e nella provincia di Eastern Highlands dove il caso risiedeva prima dell’insorgenza della paralisi. Inoltre, è stata implementata la ricerca attiva dei casi e la revisione delle cartelle mediche nella provincia colpita per identificare qualsiasi caso di AFP che fosse sfuggito. Prima dell’individuazione di VDPV1 nei contatti del caso indice, era in preparazione l’implementazione su larga scala di attività di immunizzazione supplementari e il rafforzamento del sistema di sorveglianza nella provincia affetta e nelle province confinanti.
L’OMS sta collaborando coi partner per supportare il Governo di Papua Nuova Guinea nell’applicazione delle appropriate misure di risposta al focolaio epidemico in accordo coi requisiti prescritti dalle raccomandazioni temporanee del Comitato di Emergenza del Regolamento Sanitario Internazionale (IHR) relative alla Diffusione Internazionale di Poliovirus e dalle procedure operative standard dell’Iniziativa Globale di Eradicazione della Polio (GPEI).
Valutazione del rischio dell’OMS
I VDPV circolanti sono ceppi di poliovirus rari ma ben documentati che possono emergere in alcune popolazioni che non sono immunizzate adeguatamente.
Una forte risposta all’epidemia può fermare rapidamente tali eventi. A causa delle lacune sostanziali nella copertura vaccinale nel paese e della sorveglianza subottimale per AFP e poliovirus, il rischio di ulteriore diffusione di cVDPV nel paese è considerato elevato. L’emergenza di ceppi cVDPV sottolinea l’importanza di mantenere elevati livelli di copertura per le vaccinazioni di routine e un sistema di sorveglianza efficace per la diagnosi precoce.
L’OMS attualmente valuta che il rischio di diffusione internazionale di poliovirus da Papua Nuova Guinea sia basso, poiché la provincia affetta non ha confini internazionali.
L’OMS enfatizza la necessità che la risposta all’epidemia sia complete e ampia in linea con le Procedure Operative Standard del GPEI: rispondere a un evento o a un’epidemia causati da poliovirus. L’OMS continuerà a valutare la situazione epidemiologica e le misure di risposta all’epidemia che vengono implementate.
Raccomandazioni dell’OMS
È importante che tutti i paesi, in particolare quelli con elevato numero di viaggi e contatti con i paesi e le aree colpiti da polio, rafforzino la sorveglianza per i casi di AFP per individuare rapidamente qualsiasi importazione di virus, e facilitare una risposta rapida. I paesi e i territori dovrebbero inoltre mantenere coperture vaccinali di routine uniformemente elevate a livello distrettuale per ridurre le conseguenze di qualsiasi nuova introduzione di virus.
La pubblicazione dell’OMS Viaggi Interazionali e Salute raccomanda che tutti i viaggiatori che si recano in aree colpite dalla polio siano completamente vaccinati contro la polio. I residenti (e i visitatori che si fermano per più di 4 settimane) nelle aree infette dovrebbero ricevere un’ulteriore dose di vaccino bivalente orale (bOPV) o vaccino inattivato contro la polio (IPV) da 4 settimane a 12 mesi prima del viaggio. I viaggiatori internazionali che devono effettuare un viaggio urgente dovrebbero ricevere una dose di vaccino contro la polio almeno al momento della partenza. I viaggiatori dovrebbero ricevere un documento scritto che attesti tale vaccinazione, preferibilmente registrandolo nel Certificato di Vaccinazione e Profilassi Internazionale. Alcuni paesi indenni da polio possono richiedere ai viaggiatori che risiedono in paesi affetti di essere immunizzati contro la polio per ottenere il visto d’ingresso nel paese. La pubblicazione Viaggi Interazionali e Salute fornisce una lista di paesi che indica i requisiti di ogni paese per i viaggiatori in arrivo.
Per ulteriori informazioni consultare:
http://www.who.int/csr/don/02-July-2018-polio-png/en/ http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs114/en/
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WHO 10/07/2018 Repubblica Democratica del Congo
CIRCOLAZIONE DI POLIOVIRUS TIPO 2 DI DERIVAZIONE VACCINALE
In Repubblica Democratica del Congo, tre differenti focolai di poliovirus tipo 2 vaccino derivato (cVDPV2) sono stati identificati in casi di paralisi flaccide acute (AFP). Nel febbraio 2018, il governo ha dichiarato cVDPV2 emergenza nazionale di sanità pubblica.
Il ceppo cVDPV2 è stato inizialmente identificato nel giugno 2017 dalla provincia di Haut Lomami e si è diffuso a fine 2017 ed inizio 2018 rispettivamente nelle province di Tanganyica e Haut Katanga. Lo stesso virus è stato determinato nel giugno 2018 nella provincia di Ituri, localizzata al confine con l'Uganda, da un caso di AFP, con esordio della paralisi il 5 Maggio 2018. Investigazioni sono in corso. WHO valuta il rischio di sanità pubblica cumulativo a livello nazionale molto alto ed il rischio di diffusione a livello internazionale alto, a causa della recente determinazione di casi di AFP in Ituri, che si trova in prossimità di un confine internazionale e con noti movimenti di popolazioni.
La provincia di Manieme è colpita da un focolaio separato di cVDPV2, con due casi confermati 2017. La data di esordio della paralisi del caso più recente risale al 18 aprile 2017. Finora non sono stati determinati nuovi casi nel 2018 e non vi è evidenza che il virus si sia ulteriormente diffuso.
La terza è più recente identificazione di un focolaio di cVDPV2 è stata riscontrata nella provincia di Mongala, con isolamento da un caso di AFP nella Yamongili Health Zone. La data di esordio del paralisi è il 26 aprile 2018. La circolazione del ceppo è stata confermata quando lo stesso ceppo è stato isolato in campioni fecali di due contatti.
WHO ed i partner stanno rispondendo a questi focolai.
Raccomandazioni di WHO
È importante che tutti i paesi, in particolare quelli con frequenti viaggi e contatti con paesi e aree colpite da polio rafforzino la sorveglianza dei casi di AFP. Paesi, territori e aree dovrebbero mantenere uniformemente alte coperture vaccinali al fine di minimizzare le conseguenze di ogni nuova introduzione del virus.
WHO’s International Travel and Health raccomanda che tutti i viaggiatori verso le aree colpite da polio siano completamente vaccinati contro la polio. Residenti e visitatori per più di quattro settimane in aree infette dovrebbero ricevere una dose addizionale OPV o IPV tra le quattro settimane e i 12 mesi dal viaggio. of travel. WHO non raccomanda alcuna restrizione a viaggi o commerci in Repubblica Democratica del Congo, sulla base delle informazioni disponibili relative all'attuale focolaio di cVDPV2.
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ECDC 14/07/2018 Europa
Tra il 6 e il 12 luglio 2018, cinque casi umani di febbre da West Nile virus riportati in EU. In Grecia riportato un caso confermato in Thessaloniki e uno probabile in Voiotia. In Italia tre casi confermati, due a Modena e uno a Rovigo. Il caso umano riportato Austria nelle precedenti settimane non è confermato. In Serbia reportati nove casi umani confermati.
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