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Notizie di Mag 2015
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
ProMED 12/05/2015
Avvelenamenti da tallio
Libano
Sono stati diagnosticati 14 casi di avvelenamento da tallio in cittadini siriani che avevano consumato dei pasticcini maamoul ricevuti in dono nel loro paese. Tutti presentavano i caratteristici sintomi dell'avvelenamento, problemi neurologici, dolori toracici e addominali, dolori muscolari, vertigini, prurito e perdita dei capelli. La presenza di tallio è stata rinvenuta nei campioni di sangue, urina, capelli e feci di tre dei pazienti e anche nei campioni di maamoul.
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ProMED 13/05/2015
Avvelenamenti
Regno Unito
SCOZIA: : le acque a largo di Troon and Prestwick, lungo la costa dell’Ayrshire sono state invase dalle alghe velenose del genere Alexandrium, produttrici della tossina PSP (Paralytic Shellfish Poisoning). La tossina si accumula nei crostacei e molluschi e se ingerita dall’uomo provoca sintomi neurologici quali formicolio, ottundimento, mal di testa, vertigini, nausea e incoordinazione muscolare. Solo nei casi più gravi si possono avere paralisi dei muscoli respiratori e morte. In tutta l’area è stata vietata la pesca e il contatto con l’acqua contaminata è fortemente sconsigliato.
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ECDC 07/05/2015 Situazione Mondiale
CARAIBI e AMERICA: dall'inizio dell'epidemia (dicembre 2013), fino all'1 maggio 2015, sono stati segnalati più di 1.4 milioni di casi sospetti e confermati di chikungunya, dai territori dei Caraibi e dall'America. STATI UNITI: dall'1 gennaio al 5 maggio 2015 sono stati riportati 126 casi di chikungunya da 26 stati, ma si tratta di casi importati, mentre non è stata registrata alcuna trasmissione autoctona del virus. PACIFICO: sono in corso focolai di dengue nelle isole di Cook e nelle isole Marshall. Nel Kiribati, nelle isole Samoa e Samoa Americane il numero dei casi settimanali è sceso in modo significativo.
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ProMED da PAHO 11/05/2015 America
All'8 maggio 2105 sono stati notificati i seguenti casi:
MESSICO: 1.060 casi autoctoni confermati e 24 casi importati
STATI UNITI: 11 casi autoctoni confermati e 2.607 casi importati
EL SALVADOR: 145.809 casi autoctoni sospetti e 157 casi autoctoni confermati
GUATEMALA: 32.299 casi autoctoni sospetti, 454 casi autoctoni confermati e 1 decesso
GUIANA FRANCESE: 14.770 / casi autoctoni sospetti, 6.776 casi autoctoni confermati e 2 decessi
PORTORICO: 27.101 casi autoctoni sospetti, 4.352 casi autoctoni confermati, 31 casi importati e 24 decessi
BAHAMAS: 102 casi autoctoni confermati e 6 casi importati
COLOMBIA: 295.426 casi autoctoni sospetti, 1.609 casi autoctoni confermati, 26 casi importati e 3 decessi
ECUADOR: 3.516 casi autoctoni sospetti, 390 casiautoctoni confermati e 96 casi importati
ARGENTINA: 67 casi importati
BRASILE: 6.199 casi autoctoni sospetti, 145 casi autoctoni confermati e 100 casi importati. Gli stati più colpiti sono quelli di Amapa, Bahia, Distrito Federal, Mato Grosso do Sul, Roraima e Minas Gerais
CILE: 20 casi importati
PARAGUAY: 995 casi. Le località più colpite sono Fernando de la Mora, Villa Elisa, Luque, San Lorenzo e Asuncion.
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ProMED 31/05/2015 America
Al 31 maggio 2105 sono stati notificati i seguenti casi:
MESSICO: 1.165 casi autoctoni confermati e 11 casi importati
STATI UNITI: 146 casi importati
EL SALVADOR: 9.496 casi autoctoni sospetti e 3 casi autoctoni confermati
GUATEMALA: 4.956 casi autoctoni sospetti, 256 casi autoctoni confermati e 1 decesso
GUIANA FRANCESE: 5.720 casi autoctoni sospetti, 1.756 casi autoctoni confermati e 2 decessi
PORTORICO: 374 casi autoctoni sospetti, 78 casi autoctoni confermati e 14 decessi
BAHAMAS: 10 casi autoctoni confermati e 1 caso importato
COLOMBIA: 233.454 casi autoctoni sospetti, 504 casi autoctoni confermati e 22 decessi
ECUADOR: 3.516 casi autoctoni sospetti, 387 casi autoctoni confermati e 22 decessi
ARGENTINA: 17 casi importati
BRASILE: 3.090 casi autoctoni sospetti, 5 casi autoctoni confermati e 7 casi importati. Gli stati più colpiti sono quelli di Amapa, Bahia, Distrito Federal, Mato Grosso do Sul, Roraima e Minas Gerais
CILE: 1 caso importato
PARAGUAY: 780 casi autoctoni sospetti e 582 casi autoctoni confermati. Le località più colpite sono Fernando de la Mora, Villa Elisa, Luque, San Lorenzo e Asuncion.
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ProMED 05/05/2015 Kenya
CONTEA DI NAKURU: nella città di Nakuru permane un focolaio con più di 60 casi ed almeno 10 decessi segnalati. CONTEA DI MURANGA': riportato un focolaio nelle subcontee di Kabati e Kandara, con almeno 40 casi e 2 decessi segnalati. CONTEA DI NAIROBI: riportati almeno 30 casi ricoverati a Nairobi, provenienti da Laini Saba, nello slum Kibera.
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ProMED 05/05/2015 Nigeria
STATO DI EBONYI: nell'ambito di un focolaio, iniziato nel febbraio scorso, sono stati riportati altri 5 decessi. Sono stati segnalati almeno 256 casi e 10 decessi.
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ProMED 10/05/2015 Kenya
CONTEA DI NAIROBI: è in corso un focolaio di colera che ha già causato circa 100 ricoveri e 4 decessi. Sono stati colpiti i quartieri più poveri e popolosi, dove il sistema di raccolta delle acque di scarico è carente: Mathare, Kibera e Eastleigh. CONTEA DI NYERI: è stata lanciata un'allerta per prevenire un possibile focolaio di colera, dopo che alcuni focolai sono stati riportati nelle contee confinanti di Murang'a e Kirinyaga.
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ProMED 10/05/2015 Malawi
DISTRETTO DI CHIKWAWA: è in corso un focolaio di colera che finora ha causato 281 casi, compresi 3 decessi. Le aree colpite sono Ngabu, Lundu, Ngowe, Kasisi e Chapananga, ma di recente sono stati segnalati casi anche dalle aree di Chiefs Katunga e Makhuwira.
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ECDC 07/05/2015 America
HONDURAS: al 28 aprile registrati 11.000 casi. BRASILE: il numero dei casi si sta impennando con circa 746.000 casi e 229 decessi riportati a livello nazionale, secondo il Ministero della Salute. Si tratta di un incremento del 235% rispetto ai dati relativi allo stesso periodo dello scorso anno, tuttavia il numero dei casi è sempre il 48% più basso rispetto a quello riportato nel 2013. Più di metà dei casi è stata notificata dallo Stato di San Paolo. Un allentamento delle misure di prevenzione e la diffusione di riserve idriche nelle abitazioni, dovuta a una grave siccità, possono avere contribuito a questo incremento.
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ECDC 07/05/2015 Asia
MALESIA: il numero dei casi è in continua ascesa e al 2 maggio 2015 il Ministero della Salute ha riportato circa 40.000 casi a livello nazionale. Lo stato più colpito è quello di Selangor con più di 23.000 casi. Il 24 aprile è stata emanata dai CDC una raccomandazione per i viaggiatori diretti in Malesia. TAIWAN: fino a questo momento nel 2015 segnalati 100 casi autoctoni di dengue. La città più colpita è Kaohsiung. CINA: al 13 aprile sono stati riportati 66 casi di dengue, un numero leggermente più elevato di quello relativo allo stesso periodo dello scorso anno. VIETNAM: al 19 aprile si sono registrati 9.727 casi, inclusi 8 decessi, con un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
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ECDC 07/05/2015 Australia
Al 30 aprile 2015 il paese ha riportato 831 casi confermati di dengue, senza registrare differenze significative rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. STATO DEL QUEENSLAND: sono in corso due focolai di dengue, uno nella città di Cairns cominciato a dicembre 2104, con 31 casi e l'altro nella località di Tully/El Arish, con 38 casi a partire da gennaio 2015.
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ECDC 07/05/2015 Fiji
Sono in corso focolai di dengue in diverse località del paese. Al 24 aprile 2015 il Ministero della Salute ha riportato 543 casi confermati, 57 nelle Divisione Occidentale, 437 nella Divisione Settentrionale e49 in quella Centrale. Tuttavia di recente nella Divisione Nord il trend ha cominciato a decrescere.
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ECDC 07/05/2015 Repubblica Dominicana
Dall'inizio del 2105 si sono registrati più di 1.200 casi e 16 decessi.
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ProMED da PAHO 10/05/2015 America
All'8 maggio 2015 sono stati notificati i seguenti casi di dengue:
STATI UNITI: 49 casi confermati
COSTA RICA: 977 casi probabili, sierotipi 1,2,3
EL SALVADOR: 3.192 casi probabili, 512 casi confermati e 16 DHF
GUATEMALA: 2.835 casi probabili, 55 casi confermati, sierotipi 1,2,3, 7 DHF e 6 decessi
HONDURAS:12.939 casi probabili e 412 DHF
MESSICO: 19.779 casi probabili, 2.790 casi confermati, sierotipi 1,2,3,4 e 615 DHF
NICARAGUA: 8.484 casi probabili e 116 casi confermati, sierotipi 1,2,3,4
PANAMA: 379 casi probabili, 262 casi confermati, sierotipo 2 e un DHF
REPUBBLICA DOMINICANA: 1.252 casi probabili, 16 DHF e 16 decessi
PORTORICO: 742 casi probabili e 29 casi confermati, sierotipi 1,2,4
ISOLE VERGINI AMERICANE: 3 casi confermati
GIAMAICA: 15 casi probabili e 2 confermati
COLOMBIA: 33.945 casi probabili, 469 DHF e 5 decessi
ECUADOR: 7.500 casi probabili, 414 casi confermati, 10 DHF e 2 decessi
PERU': 11.890 casi probabili, 4.932 casi confermati, 47 DHF e 14 decessi, sierotipi 2,3
ARGENTINA: 1.731 casi probabili e 364 confermati, sierotipo D4
BRASILE: 745.957 casi probabili, 5.248 casi confermati, 404 DHF e 229 decessi, sierotipi 1,2,3,4. Gli stati più colpiti sono Acre, Tocantins, Rio Grande do Norte, Sao Paulo (169 decessi), Parana (8 decessi), Mato Grosso do Sul, Goias (15 decessi) e Minas Gerais (8 decessi)
PARAGUAY: 18.007 casi probabili e 2.095 confermati, sierotipi 1,2,4.
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ProMED 10/05/2015 Asia
MALESIA: al 6 maggio sono stati segnalati 40.491 casi di dengue compresi 126 decessi. Gli stati più colpiti sono Selangor (23.659 casi), Perak (4.389), Johor (2.378) e Kuala Lumpur (2.304). PAKISTAN, provincia di Sindh, città di Karachi: al 6 maggio sono stati riportati 270 casi, di cui 269 in città e uno nella provincia.
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ProMED da PAHO 18/05/2015 America
Al 15 maggio 2015 sono stati notificati i seguenti casi di dengue:
STATI UNITI: 72 casi confermati
COSTA RICA: 1.098 casi probabili, sierotipi 1,2,3
EL SALVADOR: 3.447 casi probabili, 579 casi confermati e 20 DHF
GUATEMALA: 2.835 casi probabili, 55 casi confermati, sierotipi 1,2,3, 7 DHF e 6 decessi
HONDURAS:14.221 casi probabili e 446 DHF
MESSICO: 21.532 casi probabili, 3.051 casi confermati, sierotipi 1,2,3,4 e 654 DHF
NICARAGUA: 8.963 casi probabili e 123 casi, sierotipi 2,3
PANAMA: 412 casi probabili, 284 casi confermati, sierotipo 2 e un DHF
REPUBBLICA DOMINICANA: 1.343 casi probabili, 20 DHF e 20 decessi
PORTORICO: 742 casi probabili e 29 casi confermati, sierotipi 1,2,4
ISOLE VERGINI AMERICANE: 3 casi confermati
GIAMAICA: 15 casi probabili e 2 confermati
COLOMBIA: 35.796 casi probabili, 478 DHF e 6 decessi
ECUADOR: 7.500 casi probabili, 414 casi confermati, 10 DHF e 2 decessi
PERU': 13.892 casi probabili, 5.727 casi confermati, 52 DHF e 20 decessi, sierotipi 2,3
ARGENTINA: 1.906 casi probabili e 379 confermati, sierotipo D4
BRASILE: 745.957 casi probabili, 5.248 casi confermati, 404 DHF e 229 decessi, sierotipi 1,2,3,4. Gli stati più colpiti sono Acre, Tocantins, Rio Grande do Norte, Sao Paulo (169 decessi), Parana (8 decessi), Mato Grosso do Sul, Goias (15 decessi) e Minas Gerais (8 decessi)
PARAGUAY: 22.841 casi probabili e 3.036 confermati, sierotipi 1,2,4.
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ProMED 18/05/2015 India
STATO DI KARNATAKA: all'11 maggio i casi di dengue sono in crescita in 11 distretti, in particolare in quelli di Bengaluru (57 casi), Ballari (53) e Raichur (29).
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ProMED 01/05/2015
Difterite
Sud Africa
PROVINCIA DI KWAZULU-NATAL: riportati 2 casi sospetti di difterite fatale, in due bambini a Durban. La malattia non veniva osservata nella provincia da più di venti anni. E' stata avviata una campagna vaccinale aggiuntiva.
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ProMED 01/05/2015
Difterite
Sud Africa
PROVINCIA DI KWAZULU-NATAL, città di Durban: i media locali hanno segnalato 3 casi sospetti di difterite, uno dei quali fatale. Si tratta di 3 bambini, due di 8 e uno di 9 anni, nessuno dei quali aveva ricevuto la seconda dose del vaccino anti-difterico. Al momento la diagnosi è basata sui dati clinici e si è in attesa dei risultati dei test di laboratorio. La città di Durban non registrava casi di difterite da 26 anni.
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ProMED 04/05/2015
Enterovirus 68
Danimarca
Uno studio pubblicato di recente ha analizzato per la presenza di EV-D68 i campioni respiratori ottenuti da 130 pazienti danesi tra giugno 2014 e febbraio 2015. Sono stati individuati 14 campioni positivi, 8 dei quali provenienti da individui con note patologie preesistenti. L'età media dei pazienti positivi era di 3 anni, con un range compreso tra 0 e 30 anni. Non sono stati individuati casi di paralisi flaccida acuta, sebbene il ceppo di EV-D68 identificato in Danimarca sia al 98% identico a quelli che hanno causato casi di AFP negli Stati Uniti e in Francia. Riferimento: Midgley SE, Christiansen CB, Poulsen MW, Hansen CH, Fischer TK. Emergence of enterovirus D68 in Denmark, June 2014 - February 2015. Eurosurveillance Edition 2015, 20(17) 30 April 2015
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ProMED 03/05/2015
Epatite
Nepal
CITTA' DI KATHMANDU: è stato segnalato un caso sospetto di epatite in un uomo di 25 anni che risiede in un centro di accoglienza insieme ad altri 1.200 sfollati in seguito al recente terremoto. Non è stato possibile determinare quale virus abbia causato l'infezione, dal momento che il sistema elettrico era fuori uso sempre a causa dei danni prodotti dal terremoto, tuttavia potrebbe trattarsi di un virus trasmissibile attraverso l'acqua (per esempio epatite A o epatite E) suggerendo la presenza di un potenziale rischio epidemico nelle aree colpite dal sisma.
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ProMED 03/05/2015 USA
Secondo i CDC, al 1 maggio 2015, sono stati riportati 27 casi di epatite A in viaggiatori che erano stati a Tulum, in Messico. Tutti avevano viaggiato nel periodo tra il 15 febbraio ed il 20 marzo 2015. Viene raccomadata la vaccinazione anti-Epatite A.
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ProMED 01/05/2015
Escherichia coli O157:H7
USA
STATO DI WASHINGTON, contea di Whatcom: è stato segnalato un outbreak di E. coli enteroemorragico sierotipo O157:H7 che finora ha causato 32 casi, compresi 4 ricoveri. Tutti i casi sono correlati alla Milk Makers Fest, una manifestazione svoltasi tra il 21 e il 23 aprile 2015 al Northwest Washington Fair & Event Center di Lynden. All'evento, a cui hanno partecipato 1.325 alunni con gli insegnanti e i genitori, aveva lo scopo di far conoscere ai giovani studenti il mondo dell'agricoltura e dell'allevamento e prevedeva la possibilità di accarezzare gli animali. Si sospetta che proprio il contatto con gli animali possa essere stata la fonte del contagio, ma le indagini considerano anche altre possibilità, come il latte e cioccolato servito ai ragazzi come merenda.
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ProMED 05/05/2015
Escherichia coli
USA
STATO DI WASHINGTON, contea di Whatcom: il numero dei casi di infezione da E. coli O157:H7 correlati alla Milk Makers Fest è arrivato a 41, compresi 22 casi confermati in laboratorio e 19 casi probabili (sintomi clinici e legame epidemiologico).
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ProMED 07/05/2015
Escherichia coli
USA
STATO DI WASHINGTON, contea di Whatcom: il numero dei casi di infezione da E. coli O157:H7 correlati alla Milk Makers Fest è arrivato a 45, compresi 23 casi confermati in laboratorio e 22 casi probabili (sintomi clinici e legame epidemiologico). Le indagini sulla fonte dell'infezione sono ancora in corso.
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ProMED 15/05/2015
Febbre emorragica Crimea - Congo
Pakistan
CITTA' DI ISLAMABAD: è stato segnalato un caso fatale di febbre emorragica di Crimea-Congo in un uomo di 30 anni proveniente dall'Afghanistan. Il paziente è deceduto il 9 maggio e i 15 membri dello staff di sanitari che lo hanno curato sono attualmente sotto osservazione per verificare che non sviluppino i sintomi della malattia. Infatti, sebbene la più comune modalità di trasmissione dell'infezione sia la puntura delle zecche del genere Hyalomma, è stata riportata anche la trasmissione all'interno di strutture sanitarie.
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ProMED 16/05/2015 Nigeria
All’8 maggio 2015 sono stati riportati i seguenti casi di febbre emorragica di Lassa
: STATO DI BAUCHI: 3 casi confermati e un decesso
STATO DI BORNO: 5 casi
STATO DI EDO: 75 casi e 2 decessi
STATO DI GOMBE: un caso
STATO DI COGI: 2 casi
STATO DI NASARAWA: 2 casi
STATO DI ONDO: 1 caso confermato
STATO DI PLATEAU: 8 casi
STATO DI TARABA: 4 casi
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WHO 28/05/2015 USA
Il 25 maggio PAHO/WHO ha ricevuto notifica da parte di United States Center for Disease Control and prevention (CDC) e dal New Jersey Department of Health, di un caso confermato fatale di febbre di Lassa. Il caso è stato diagnosticato il 25 maggio in un soggetto di ritorno dalla Liberia. Il 17 maggio il paziente ha viaggiato dalla Liberia all'aeroporto JFK, con scalo in Marocco. Il paziente non presentava febbre al momento della partenza dalla Liberia, non ha lamentato sintomi (es. diarrea, vomito, o sanguinamento) durante il volo e non ha avuto febbre all'arrivo in USA. Il 18 maggio è stato visitato in un ospedale in New Jersey, per una sintomatologia caratterizzata da faringodinia, febbre, astenia. Secondo le informazioni dell'ospedale, il paziente interrogato su viaggi recenti effettuati, non ha riferito il viaggio in Africa Occidentale. Pertanto è stato inviato a domicilio il giorno stesso. Il 21 maggio a causa dell'aggravarsi della sintomatologia, si è ripresentatao in ospedale. Successivamente è stato trasferito presso un centro specializzato per il trattamenteo delle febbri virali emorragiche. I campioni del paziente sono stati inviati ai CDC il 24 maggio e sono risultati positivi per febbre di Lassa il 25 maggio. I test per Ebola e per altre febbri virali emorragiche erano risultati negativi. Il paziente è deceduto il 25 maggio.
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ProMED 07/05/2015 Brasile
STATO DI PARANA, città di Arapongas: è stato confermato un caso fatale di febbre gialla, inizialmente scambiato per leptospirosi e poi per dengue emorragica. La vittima era un uomo di 31 anni, residente ad Arapongas, che aveva viaggiato nello stato del Mato Grosso do Sul per una battuta di pesca nei giorni precedenti l'esordio dei sintomi e che perciò deve essersi infettato attraverso il ciclo di trasmissione silvestre.
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ProMED 01/05/2015 Argentina
Riscontrato un caso nella provincia di Salta.
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ProMED 03/05/2015 USA
UTAH, contea di Grand: è stato segnalato un caso confermato non fatale di sindrome polmonare da hantavirus. Si tratta di un uomo che si è infettato nella Spanish Valley attraverso il contatto con un roditore della specie Peromyscus maniculatus. L'hantavirus responsabile dell'infezione è probabilmente il virus Sin Nombre che è endemico.
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ProMED 08/05/2015 Panama
PROVINCIA DI HERRERA: è stato segnalato un nuovo caso di sindrome polmonare da hantavirus. La vittima è un uomo di 79 anni residente a Los Hatillos in Pese e attualmente ricoverato all'ospedale di Chitre. Si tratta del sesto caso registrato nella provincia dall'inizio del 2015. Tre degli altri 5 casi sono stati diagnosticati nella città di Pese, uno nella città di Parita e uno a Chitre. L'hantavirus responsabile delle infezioni è molto probabilmente il virus Choclo, l'unico che sia endemico a Panama e allo stesso tempo sia in grado di provocare una sindrome polmonare.
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ECDC 14/05/2015
Influenza aviaria
Situazione Mondiale
CASI NON UMANI
ISRAELE
: segnalato un focolaio di influenza A(H5N1) in un allevamento di tacchini.
STATI UNITI: continuano ad essere segnalati focolai di influenza A(H5N2) tra il pollame e gli uccelli selvatici. La scorsa settimana sono stati riportati 32 focolai in Iowa, Minnesota, Wisconsin, Nebraska e Kentucky. Prove della presenza di componenti del virus A(H5N2) sono state trovate nei campioni atmosferici prelevati nelle vicinanze di un allevamento di pollame infetto in Minnesota, ma non è noto al momento se si trattasse di particelle virali vitali. Attualmente 16 stati sono colpiti dall'infezione e più di 32.000 uccelli o sono morti per la malattia o sono stati uccisi per controllare la diffusione del virus.
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ECDC 22/05/2015
Influenza aviaria
Situazione Mondiale
CASI NON UMANI
TURCHIA: la scorsa settimana ha segnalato il terzo recente focolaio di influenza aviaria H5N1 nel pollame, localizzato nella provincia di Manisa, vicino al mare Egeo, nella Turchia centro-occidentale.
STATI UNITI: da dicembre 2104 sono stati confermati diversi casi di influenza aviaria da virus altamente patogeni di tipo H5 lungo le rotte migratorie del Pacifico, Centrale e del Mississippi. La malattia è stata identificata negli uccelli selvatici e in alcuni allevamenti di pollame. Il CDC ritiene che il rischio di infezione con questi virus sia basso per le persone. Attualmente 16 stati sono colpiti da focolai di influenza aviaria e più di 38 milioni di uccelli sono morti per la malattia o sono stati abbattuti. Nell'ultima settimana L'Iowa, il Minnesota e il South Dakota hanno riportato nuovi casi nel pollame domestico.
TAIWAN: la scorsa settimana ha segnalato all'OIE 6 nuovi focolai di influenza H5N2 e 2 di influenza H5N8.
INDIA: la scorsa settimana ha riportato due outbreaks di influenza H5N1 in due stati tra loro molto distanti: Andhra Pradesh, nel sud del paese e Manipur nel nord-est, vicino alla Birmania.
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ECDC 29/05/2015
Influenza aviaria
Situazione Mondiale
Dal 2003 all'1 maggio 2015, a livello mondiale sono stati riportati 840 casi di influenza aviaria H5N1 e 447 decessi, da 16 paesi.
EGITTO il 7 maggio 2015 il Ministero della Salute egiziano ha segnalato un'infezione da virus dell'influenza aviaria a basso potere patogeno A(H9) in un bambino di 7 anni. Il campione è risultato positivo per il gene RNP, l'influenza A, l'influenza aviaria H9 e l'influenza B, ma era negativo per tutti gli altri virus respiratori. Il bambino ha avuto l'esordio dei sintomi il 29 aprile, è stato ricoverato e poi dimesso. Prima di questo caso, dall'inizio dell'anno l'Egitto aveva registrato altri due casi umani di influenza aviaria A(H9N2), uno nel governatorato di Aswan ed uno in quello del Cairo.
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ECDC 07/05/2015
Influenza aviaria (H5N1)
Egitto
Al 3 maggio 2015 il Ministero della Salute ha riportato 140 casi umani, compresi 39 decessi. Dal 2006 l'Egitto ha notificato a WHO 342 casi umani.
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ECDC 14/05/2015 Cina
Da marzo 2013 al 13 maggio 2015, sono stati segnalati 657 casi confermati in laboratorio di infezione umana da virus dell'influenza A(H7N9), inclusi 227 decessi. I casi sono stati riportati dalle province cinesi di Zhejiang (179 casi), Shangai (47), Jiangsu (74), Henan (4), Anhui (26), Beijing (5), Shangdong (6), Fujian (62), Hunan (26), Jiangxi (8), Hebei (1), Guangdong (181), Guangxi (4), Guizhou (2), Jilin (2), Xinjiang Uygur (10), Hong kong (13) e Taiwan (4). Inoltre sono stati segnalati un caso dalla Malesia e due casi dal Canada, tutti importati dalla Cina. La maggior parte dei pazienti ha sviluppato una malattia respiratoria grave.
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WHO 04/05/2015 Situazione Mondiale
L’attività influenzale è ulteriormente diminuita nell'emisfero settentrionale con il virus influenzale B prevalentemente circolante, ed è bassa nella maggior parte delle regioni a livello globale.  In Nord America, l'attività influenzale continua a decrescere ed è vicina ai livelli inter-stagionali con il virus dell'influenza B predominante, nelle ultime settimane.  In Europa l'attività influenzale continua a diminuire nella maggior parte dei paesi. Il virus influenzale B è rimasto predominante nelle ultime settimane.  In Nord Africa l'attività influenzale è scesa quasi ai livelli inter-stagionali.  In Asia occidentale, è stata osservata, nelle ultime settimane, una diminuzione dell'attività influenzale prevalentemente associata al virus influenzale A (H1N1) pdm09.  Nei paesi temperati dell'Asia, l’attività influenzale principalmente associata al virus influenzale B è ulteriormente in declino.  Nei paesi tropicali delle Americhe, l'attività influenzale è bassa nella maggior parte dei paesi.  In Asia tropicale, l'attività influenzale e le ILI hanno continuato a diminuire in Asia meridionale, con il virus dell'influenza A (H1N1) pdm09 predominante. L'attività influenzale ha continuato a decrescere dopo il picco nel sud della Cina compresa la Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong, in Cina.  Nell'emisfero australe, l'attività influenzale è rimasta a livelli inter-stagionali.
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ECDC 07/05/2015 Europa
Nella settimana 18/2015 un'attività dell'influenza di livello basso è stata riportata da 37 paesi. I virus di tipo A(H1N1)pdm09, A(H3N2) e B hanno continuato a circolare nella Regione Europea, ma i virus di tipo B hanno rappresentato l'86% delle identificazioni nei campioni sentinella. E' stato riportato anche un basso numero di ricoveri per influenza. E' stato osservato un eccesso di mortalità tra gli anziani (età superiore ai 65 anni), in concomitanza con l'aumento dell'attività dell'influenza e del predominare dei virus A(H3N2) nella maggior parte dei paesi che partecipano la progetto Euro MOMO, ma attualmente si è molto ridotto. Nella stagione 2014/2015 è stata osservata una deriva antigenica nei virus A(H3N2) e B/Yamagata, perciò il vaccino usato nell'emisfero settentrionale non ha fornito una protezione ottimale contro il virus A(H3N2). La componente B/Yamagata è probabilmente in grado di proteggere contro i virus circolanti. Di tutti i virus testati per la ridotta sensibilità agli inibitori della neuraminidasi, solo 4 virus A(H3N2) e un virus A(H1N1)pdm 09 hanno fornito evidenza di questo fenotipo: A(H1N1)pdm09 e 3 A(H3N2) si sono dimostrati resistenti al solo oseltamivir mentre un virus A(H3N2) si è dimostrato resistente a oseltamivir e zanamivir. L'attività dell'influenza continua a diminuire nella maggior parte dei paesi segnalatori.
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ECDC 14/05/2015 Europa
Nella settimana 19/2015, l'attività dell'influenza ha continuato a diminuire nella maggior parte dei paesi segnalatori e la percentuale di campioni sentinella positivi è scesa dal 14 al 9%. E' la prima volta dalla settimana 51/2014 che il tasso di positività è sceso sotto la soglia del 10%. I virus di tipo A(H1N1)pdm09, A(H3N2) e B hanno continuato a circolare nella Regione Europea, ma i virus di tipo B hanno rappresentato il 67% delle identificazioni nei campioni sentinella. Quaranta paesi segnalatori hanno riportato un'attività dell'influenza di basso livello. E' stato osservato un eccesso di mortalità tra gli anziani (età superiore ai 65 anni), in concomitanza con l'aumento dell'attività dell'influenza e del predominare dei virus A(H3N2) nella maggior parte dei paesi che partecipano la progetto Euro MOMO, ma attualmente si è molto ridotto. Nella stagione 2014/2015 è stata osservata una deriva antigenica nei virus A(H3N2) e B/Yamagata, perciò il vaccino usato nell'emisfero settentrionale non ha fornito una protezione ottimale contro il virus A(H3N2). La componente B/Yamagata è probabilmente in grado di proteggere contro i virus circolanti. Di tutti i virus testati per la ridotta sensibilità agli inibitori della neuraminidasi, solo 4 virus A(H3N2) e un virus A(H1N1)pdm 09 hanno fornito evidenza di questo fenotipo: A(H1N1)pdm09 e 3 A(H3N2) si sono dimostrati resistenti al solo oseltamivir, mentre un virus A(H3N2) si è dimostrato resistente a oseltamivir e zanamivir. L'attività dell'influenza sta diminuendo nella maggior parte dei paesi segnalatori.
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WHO 21/05/2015 Situazione Mondiale
L’attività influenzale è ulteriormente diminuita nell'emisfero settentrionale avvicinandosi a livelli inter-stagionali ed è bassa nella maggior parte delle regioni a livello globale. • In NORD AMERICA, l'attività influenzale continua a decrescere ed è vicina ai livelli inter-stagionali con il virus dell'influenza B predominante. • In EUROPA l'attività influenzale principalmente associata al virus influenzale B continua a diminuire nella maggior parte dei paesi. • In NORD AFRICA l'attività influenzale è scesa quasi ai livelli inter-stagionali. • In ASIA OCCIDENTALE è stata osservata, nelle ultime settimane, una diminuzione dell'attività influenzale prevalentemente associata al virus influenzale A (H1N1) pdm09, in particolare in Giordania. • Nei PAESI TEMPERATI dell'Asia, l’attività influenzale principalmente associata al virus influenzale B è ulteriormente in declino. • Nei PAESI TROPICALI delle Americhe, l'attività influenzale è bassa nella maggior parte dei paesi, ad eccezione del Guatemala, che ha mostrato un lieve aumento dell’influenza A (H3N2). • In ASIA TROPICALE l'attività influenzale ha continuato a diminuire nella maggior parte dei Paesi. • Nell'EMISFERO AUSTRALE l'attività influenzale è rimasta a livelli inter-stagionali.
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ECDC 22/05/2015 Europa
Nella settimana 20/2015, tutti i 40 paesi hanno riportato un'attività dell'influenza di bassa intensità con poche identificazioni sporadiche del virus nella Regione, suggerendo un ritorno al livello basale. Durante questa stagione i virus di tipo A(H1N1)pdm09, A(H3N2) e B hanno circolato nella Regione Europea, con i virus di tipo A(H3N2) che hanno rappresentato il 67% delle identificazioni nei campioni sentinella. E' stato osservato un eccesso di mortalità tra gli anziani (età superiore ai 65 anni), in concomitanza con l'aumento dell'attività dell'influenza e del predominare dei virus A(H3N2) nella maggior parte dei paesi che partecipano la progetto Euro MOMO, ma attualmente si è molto ridotto. Nella stagione 2014/2015 è stata osservata una deriva antigenica nei virus A(H3N2), perciò il vaccino usato nell'emisfero settentrionale non ha fornito una protezione ottimale contro il virus A(H3N2). Nonostante una certa deriva antigenica osservata anche nei virus B/Yamagata le componenti A(H1N1)pdm09 e B/Yamagata sono state probabilmente in grado di proteggere contro i virus circolanti. Di tutti i virus testati per la sensibilità agli inibitori della neuraminidasi, solo 5 virus A(H3N2) e un virus A(H1N1)pdm 09 hanno fornito evidenza genetica o fenotipica di una ridotta suscettibilità.
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ProMED 16/05/2015
Legionellosi
USA
CITTA' DI NEW YORK, quartiere del Queens:tra aprile e maggio 2015 sono stati diagnosticati 10 casi di legionellosi, rispetto ai soli 4 notificati nello stesso periodo del 2014 e del 2013. Sono in corso indagini per stabilire se i pazienti siano stati esposti a una fonte comune. Tra dicembre 2104 e gennaio 2015 un focolaio di legionellosi è stato registrato nel Bronx.
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ProMED 16/05/2015
Leishmaniosi cutanea
Israele
Secondo uno studio pubblicato di recente, l’incidenza dei casi di leishmaniosi cutanea è passata da 0.4 casi per 100.000 abitanti nel 2011 a 4.4 casi per 100.000 abitanti nel 2012. L’analisi degli isolati del parassita mostra come L.major (reservoir: roditori) sia la specie più diffusa nell’area sud del paese, mentre L. tropica (reservoir: procavia del capo) ha causato focolai localizzati nelle regioni meridionali.
L’aumento dell’incidenza delle infezioni da L.tropica che è stato osservato in altri paesi del Mediterraneo e altrove in Asia, si ritiene correlato ai cambiamenti intervenuti nelle interazioni tra parassita, vettore, reservoir e ospite umano, in seguito all’espansione delle aree popolate e costruite. Oltre che per l’aumento nel numero dei casi di leishmaniosi cutanea, la presenza di L.tropica è preoccupante perché le infezioni causate da questa specie tendono ad essere più diffuse e più difficili da trattare rispetto a quelle da L.major.
Riferimento: Dan Gandacu et al. Resurgence of Cutaneous Leishmaniasis in Israel, 2001-2012. Emer Infect Dis 2014;20:1605-11.
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ProMED 03/05/2015
Listeriosi
Canada
Sono state ritirate dal commercio le mele affettate della marca Sun Rich Fresh Foods Ltd. di Brampton, Ontario, insieme ad altri prodotti che le contengono come ingredienti. Infatti, secondo l'Agenzia Canadese per il Controllo degli Alimenti (CFIA) le mele potrebbero essere contaminate dalla Listeria, sebbene finora non siano stati segnalati casi umani di infezione correlati al consumo di questo prodotto.
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WHO CDC 04/05/2015 Africa Occidentale
• Secondo WHO SitRep del 29 aprile, sono stati riscontrati 33 nuovi casi confermati di Ebola in Guinea (22) e Sierra Leone (11), durante la settimana del 26 aprile. La Liberia non ha riportato nuovi casi. • 5 prefetture in Guinea e 3 distretti in Sierra Leone hanno segnalato almeno un nuovo caso confermato. • Due aree, Forecariah in Guinea e Kambia in Sierra Leone, hanno registrato 25 casi, il 76% di tutti quelli riportati. • Dei 55 distretti in Guinea, Liberia e Sierra Leone che hanno riportato casi dall’inizio dell’epidemia, 35 non hanno segnalato nuovi casi da più di sei settimane. • Non sono stati riscontrati nuovi casi tra gli operatori sanitari. -- TOTALE CASI NEI TRE PAESI COLPITI: 26.298. TOTALE DECESSI: 10.892 --
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WHO 11/05/2015 Liberia
Il 9 maggio 2015, WHO ha dichiarato la Liberia libera dalla trasmissione di virus Ebola. Sono trascorsi quarantadue giorni dall'ultimo caso confermato il 27 marzo 2015. L'epidemia in Liberia è pertanto estinta. L'interruzione della trasmissione è un enorme successo per il paese che ha riportato il più elevato numero di decessi, nella più vasta, più lunga e più complessa epidemia di Ebola dal 1976. Durante il picco di trasmissione, tra agosto e settembre 2014, il paese ha riportato tra 300 e 400 nuovi casi ogni settimana. Gli ufficiali sanitari hanno mantenuto un elevato livello di vigilanza rispetto ai nuovo casi. Durante il mese di aprile i laboratori dedicati alla diagnosi di Ebola hanno esaminato circa 300 campioni a settimana. Tutti i test sono risultati negativi. Il Governo è pienamante consapevole della necessità di mantenere alta la sorveglianza, con la collaborazione e il supporto di WHO. Maggiori informazioni: http://www.who.int/mediacentre/news/statements/2015/liberia-ends-ebola/en/
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WHO Ministero della Salute 13/05/2015 Italia
Il 12 maggio 2015, WHO ha ricevuto dall'Italia la notifica di un caso confermato di Malattia da virus Ebola (EVD). E' il primo caso di EVD di cui è stata posta diagnosi in Italia. Il paziente è un operatote sanitario rientrato dopo un periodo trascorso come volontario in un centro di cura per Ebola in Sierra Leone. Il paziente ha volato da Freetown a Roma via Casablanca, in Morocco, il 7 maggio. L'arrivo del caso è stato comunicato al Ministero della Salute, secondo le procedure di sorveglianza sanitaria in atto da ottobre 2014 per i soggetti che rientrano da paesi colpiti da Ebola in Africa Occidentale. All'arrivo a Roma, il caso non manifestava sintomi di infezione da Ebola. Il 10 maggio, 72 ore dopo il rientro in Italia, il paziente ha sviluppato i sintomi, si è sottoposto ad isolamento volontario a casa ed è stato trasportato presso il reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Sassari l'11 maggio. I campioni prelevati sono stati testati presso il centro di riferimento nazionale dell'Istituto Nazionale per Malattie Infettive (INMI) Lazzaro Spallanzani di Roma il 12 maggio, confermando l'infezione da virus Ebola. Il paziente è stato trasferito dall'Ospedale di Sassari all'INMI di Roma con un velivo attrezzato per l'alto contenimento dell'Aeronautica Militare Italiana. Dall'esordio dei sintomi, verificatisi 72 ore dopo l'ultimo volo, la ricerca dei contatti tra i passeggeri dei voli non è stato ritenuto necessario. Gli operatori dell'Ospedale di Sassari, che hanno esaminato il paziente, erano adeguatamente equipaggiati con dispositivi di protezione personale, così come i contatti stretti del caso. Successive informazioni saranno disponibili nella sezione WHO’s Ebola Situation Reports.
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WHO 01/05/2015 Niger
Tra il 1 gennaio ed il 25 aprile 2015, il Ministero della Salute del Niger ha notificato a WHO 1.543 casi sospetti di malattia meningococcica, inclusi 147 decessi. Casi sospetti sono stati riportati in sette delle otto regioni del Niger. Focolai di meningite meningococcica sono stati confermati in diverse aree delle regioni di Dosso e Niamey. Nella regione di Dosso sono stati riportati 282 casi, inclusi 27 decessi, principalmente dai distretti di Dogon-Doutchi e Gaya, dove varie aree hanno superato la soglia epidemica. Nella regione di Niamey, sono stati riscontrati finora 944 casi sospetti, inclusi 88 decessi. Tre dei cinque distretti di Niamey (Niamey I, II e III, con una popolazione di oltre 660.000 persone) hanno superato la soglia epidemica. I test di laboratorio hanno confermato la prevalenza di Neisseria meningitidis sierogruppo C nelle aree colpite, sebbene Neisseria meningitidis sierogruppo W sia anche stata identificata in diversi campioni. E' stata attivata una commissione nazionale al fine di gestire l'epidemia. Un team internazionale composto da esperti di WHO e CDC è stato allestito al fine di fornire supporto al Ministero della Salute Pubblica (MoH) e rafforzare la sorveglianza nel paese. WHO e partners internazionali stanno fornendo supporto al Governo del Niger al fine di implementare le campagne di vaccinazione di massa ed altre misure di controllo di emergenza. International Coordinating Group (ICG) per l'approvvigionamento di vaccino per il controllo dell'epidemia di meningite ha approvato tre richieste per l'allestimento di campagne vaccinali (da MSF e dal MoH con il supporto di WHO e UNICEF), distribuendo in totale 460.000 dosi di vaccino ACWY e 18.500 dosi di antibiotico, in risposta al focolaio. Sono inoltre in corso attività correlate alla gestione dei casi e alla mobilitazione sociale.
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WHO 16/05/2015 Niger
RAPIDA ESPANSIONE DELL'EPIDEMIA DI MENINGITE MENINGOCOCCICA - Dal 1 gennaio al 12 maggio 2015, il Ministero della Salute Pubblica del Niger ha notificato a WHO 6.179 casi sospetti di meningite meningococcica, inclusi 423 decessi. Si tratta di un focolaio epidemico a rapida crescita, con alcune caratteristiche senza precedenti. I casi sospetti sono aumentati molto rapidamente, triplicando nelle ultime due settimane. E' la prima epidemia su vasta scala di meningite meningococcica causata da Neisseria meningitidis sierogruppo C a colpire un paese della "fascia della meningite". Undici distretti del Niger, inclusa la capitale, hanno superato la soglia epidemica. Sono inclusi tutti i cinque distretti di Niamey, dove sono stati riportati 4.099 casi sospetti, con 226 decessi. L'epidemia desta notevole preoccupazione poichè colpisce un'area urbana densamente popolata da più di un milione di persone, creando un alto rischio di rapida diffusione della malattia. I test di laboratorio hanno confermato la prevalenza di Neisseria meningitidis (Nm) sierogruppo C ed è anche stata identificata Nm sierogruppo W in diversi campioni. Sebbene il sierogruppo C sia predominante nei paesi a più alto reddito, esso non ha mai destato grande allarme in Africa. Negli ultimi 40 anni, il sierogruppo C ha determinato solo casi sporadici e piccoli localizzati focolai in Africa, generalmente congiunti con il sierogruppo A. Questi focolai si sono verificati in Nigeria nel 1975, in Niger nel 1991, in Nigeria nel 2013–2014. Considerando questo modello storico, l'epidemia in Niger è in allarmante espansione e le scorte di vaccini contro il sierogruppo C sono scarse. E' stata attivata una commissione nazionale per far fronte all'epidemia, in collaborazione con istituzioni internazionali, quali WHO ed altri partners, che stanno fornendo supporto al Ministero della Salute per implementare le campagne di vaccinazione di massa e le misure di controllo di emergenza. Maggiori informazioni: http://www.who.int/csr/don/15-may-2015-niger/en/
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WHO 01/05/2015 Arabia Saudita
Tra il 14 e il 20 aprile 2015, il Focal Point Nazionale per il RSI del Regno dell'Arabia Saudita (SAU) ha notificato all'OMS 4 ulteriori casi di infezione da sindrome respiratoria Medio Orientale da coronavirus (Mers - CoV), inclusi un decesso. I casi provengono dalle città di Riyadh, Hafouf, Dhebaa, Makkah. È in corso la ricerca dei contatti familiari e dei contatti che hanno prestato assistenza sanitaria ai casi. A livello globale, sono stati segnalati all'OMS 1.110 casi confermati in laboratorio di infezione da MERS-CoV, tra cui almeno 422 decessi correlati.
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WHO 08/05/2015 Arabia Saudita
Il 1 maggio 2015, il Focal Point Nazionale per il RSI del Regno dell'Arabia Saudita (SAU) ha notificato all'OMS un nuovo caso di infezione da sindrome respiratoria Medio Orientale da coronavirus (Mers - CoV), incluso un decesso. Il caso proviene dalla città di Khamis Mushait . È in corso la ricerca dei contatti familiari e dei contatti che hanno prestato assistenza sanitaria al caso. A livello globale, sono stati segnalati all'OMS 1.111 casi confermati in laboratorio di infezione da MERS-CoV, tra cui almeno 422 decessi correlati.
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WHO 08/05/2015 Iran
Il 1 maggio 2015, il Focal Point Nazionale per il RSI della Repubblica Islamica dell'Iran ha notificato all'OMS un nuovo caso di infezione da sindrome respiratoria Medio Orientale da coronavirus (Mers - CoV). Il caso proviene dalla città di Kahnooj. È in corso la ricerca dei contatti familiari e dei contatti che hanno prestato assistenza sanitaria al caso. A livello globale, sono stati segnalati all'OMS 1.112 casi confermati in laboratorio di infezione da MERS-CoV, tra cui almeno 422 decessi correlati.
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ECDC 14/05/2015 Situazione Mondiale
Da aprile 2012 al 13 maggio 2015, globalmente sono stati segnalati dalle Autorità Sanitarie 1.142 casi confermati, compresi 465 decessi. I casi sono stati riportati dai seguenti paesi. MEDIO ORIENTE: Arabia Saudita (996 casi e 428 decessi), Emirati Arabi Uniti (74 casi e 10 decessi), Qatar (11 casi e 4 decessi), Giordania (19 casi e 6 decessi), Oman (5 casi e 3 decessi), Kuwait (3 casi e 1 decesso), Egitto (1 caso e 0 decessi), Yemen (1 caso e 1 decesso), Libano (1 caso e 0 decessi), Iran (6 casi e 2 decessi). EUROPA: Turchia (1 caso e 1 decesso), Regno Unito (4 casi e 3 decessi), Germania (3 casi e 1 decesso), Francia (2 casi e 1 decesso), Italia (1 caso e 0 decessi), Grecia (1 caso e 1 decesso), Olanda (2 casi e 0 decessi), Austria (1 caso e 0 decessi). AFRICA: Tunisia (3 casi e 1 decesso), Algeria (2 casi e 1 decesso). ASIA: Malesia (1 caso e 1 decesso), Filippine (2 casi e 0 decessi). AMERICA: Stati Uniti d'America (2 casi e 0 decessi).
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WHO 16/05/2015 Arabia Saudita
Tra il 4 e il 9 maggio 2015, il Focal Point Nazionale per il RSI del Regno dell'Arabia Saudita (SAU) ha notificato all'OMS 5 nuovi casi di infezione da sindrome respiratoria Medio Orientale da coronavirus (Mers - CoV). I casi provengono dalle città di Abqaiq, Najran, Taif, Hofuf, Huraimla. È in corso la ricerca dei contatti familiari e dei contatti che hanno prestato assistenza sanitaria ai casi. A livello globale, sono stati segnalati all'OMS 1.116 casi confermati in laboratorio di infezione daiMERS-CoV, tra cui almeno 423 decessi correlati.
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WHO 18/05/2015 Emirati Arabi Uniti
Il 13 maggio 2015, il Focal Point Nazionale degli Emirati Arabi Uniti (UAE) ha notificato all'OMS un nuovo caso di infezione da sindrome respiratoria Medio Orientale da coronavirus (Mers - CoV). Il caso proviene dalla città di Abu Dhabi. È in corso la ricerca dei contatti familiari e dei contatti che hanno prestato assistenza sanitaria al caso. A livello globale, sono stati segnalati all'OMS 1.118 casi confermati in laboratorio di infezione da MERS-CoV, tra cui almeno 423 decessi correlati.
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ECDC 21/05/2015 Situazione Mondiale
Da aprile 2012 al 21 maggio 2015, globalmente sono stati segnalati dalle Autorità Sanitarie 1.154 casi confermati, compresi 471 decessi. I casi sono stati riportati dai seguenti paesi. MEDIO ORIENTE: Arabia Saudita (1002 casi e 434 decessi), Emirati Arabi Uniti (76 casi e 10 decessi), Qatar (12 casi e 4 decessi), Giordania (19 casi e 6 decessi), Oman (5 casi e 3 decessi), Kuwait (3 casi e 1 decesso), Egitto (1 caso e 0 decessi), Yemen (1 caso e 1 decesso), Libano (1 caso e 0 decessi), Iran (6 casi e 2 decessi). EUROPA: Turchia (1 caso e 1 decesso), Regno Unito (4 casi e 3 decessi), Germania (3 casi e 1 decesso), Francia (2 casi e 1 decesso), Italia (1 caso e 0 decessi), Grecia (1 caso e 1 decesso), Olanda (2 casi e 0 decessi), Austria (1 caso e 0 decessi). AFRICA: Tunisia (3 casi e 1 decesso), Algeria (2 casi e 1 decesso). ASIA: Malesia (1 caso e 1 decesso), Filippine (2 casi e 0 decessi), Corea del Sud (3 casi e 0 decessi). AMERICA: Stati Uniti d'America (2 casi e 0 decessi).
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WHO 24/05/2015 Arabia Saudita
Tra il 11 e il 13 maggio 2015, il Focal Point Nazionale per il RSI del Regno dell'Arabia Saudita (SAU) ha notificato all'OMS 12 nuovi casi di infezione da sindrome respiratoria Medio Orientale da coronavirus (Mers - CoV), inclusi 2 decessi. I casi provengono dalle città di Qunfuthah, Taif, Hofuf, Riyadh, Jeddah . È in corso la ricerca dei contatti familiari e dei contatti che hanno prestato assistenza sanitaria ai casi. A livello globale, sono stati segnalati all'OMS 1.130 casi confermati in laboratorio di infezione daiMERS-CoV, tra cui almeno 427 decessi correlati.
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WHO 24/05/2015 Emirati Arabi Uniti
Il 18 maggio 2015, il Focal Point Nazionale degli Emirati Arabi Uniti (UAE) ha notificato all'OMS un nuovo caso di infezione da sindrome respiratoria Medio Orientale da coronavirus (Mers - CoV). Il caso proviene dalla città di Al Ain. È in corso la ricerca dei contatti familiari e dei contatti che hanno prestato assistenza sanitaria al caso. A livello globale, sono stati segnalati all'OMS 1.135 casi confermati in laboratorio di infezione da MERS-CoV, tra cui almeno 427 decessi correlati.
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WHO 24/05/2015 Qatar
Il 21 maggio 2015, il Focal Point Nazionale per il RSI del Regno del Qatar ha notificato all'OMS 1 nuovo caso di infezione da sindrome respiratoria Medio Orientale da coronavirus (Mers - CoV). Il caso proviene dalla località di Doha. È in corso la ricerca dei contatti familiari e dei contatti che hanno prestato assistenza sanitaria al caso. A livello globale, sono stati segnalati all'OMS 1.131 casi confermati in laboratorio di infezione daiMERS-CoV, tra cui almeno 427 decessi correlati.
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WHO 24/05/2015 Repubblica di Corea
Il 20 maggio 2015, il Focal Point Nazionale della Repubblica di Corea ha notificato all'OMS il primo caso di infezione da sindrome respiratoria Medio Orientale da coronavirus (Mers - CoV). Il 21 maggio sono stati riportati altri 2 casi. Il primo caso ha una storia di recenti viaggi in Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Qatar. Gli altri 2 casi sono uno un contatto familiare e l'altro un paziente ricoverato nella stessa stanza d'ospedale del caso. I tre casi sono in condizioni stabili. A livello globale, sono stati segnalati all'OMS 1.134 casi confermati in laboratorio di infezione daiMERS-CoV, tra cui almeno 427 decessi correlati.
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WHO 25/05/2015 Arabia Saudita
Tra il 18 e il 23 maggio 2015, il Focal Point Nazionale per il RSI del Regno dell'Arabia Saudita (SAU) ha notificato all'OMS 4 nuovi casi di infezione da sindrome respiratoria Medio Orientale da coronavirus (Mers - CoV), incluso 1 decesso. I casi provengono dalle città di Hofuf, Riyadh, Aflaj. È in corso la ricerca dei contatti familiari e dei contatti che hanno prestato assistenza sanitaria ai casi. A livello globale, sono stati segnalati all'OMS 1.139 casi confermati in laboratorio di infezione daiMERS-CoV, tra cui almeno 431 decessi correlati.
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ECDC 29/05/2015 Situazione Mondiale
Da aprile 2012 al 29 maggio 2015, globalmente sono stati segnalati dalle Autorità Sanitarie 1.167 casi confermati, compresi 479 decessi. I casi sono stati riportati dai seguenti paesi. MEDIO ORIENTE: Arabia Saudita (1007 casi e 442 decessi), Emirati Arabi Uniti (76 casi e 10 decessi), Qatar (13 casi e 4 decessi), Giordania (19 casi e 6 decessi), Oman (5 casi e 3 decessi), Kuwait (3 casi e 1 decesso), Egitto (1 caso e 0 decessi), Yemen (1 caso e 1 decesso), Libano (1 caso e 0 decessi), Iran (6 casi e 2 decessi). EUROPA: Turchia (1 caso e 1 decesso), Regno Unito (4 casi e 3 decessi), Germania (3 casi e 1 decesso), Francia (2 casi e 1 decesso), Italia (1 caso e 0 decessi), Grecia (1 caso e 1 decesso), Olanda (2 casi e 0 decessi), Austria (1 caso e 0 decessi). AFRICA: Tunisia (3 casi e 1 decesso), Algeria (2 casi e 1 decesso). ASIA: Malesia (1 caso e 1 decesso), Filippine (2 casi e 0 decessi), Corea del Sud (9 casi e 0 decessi), Cina (1 caso e 0 decessi). AMERICA: Stati Uniti d'America (2 casi e 0 decessi).
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ProMED 09/05/2015
Morbillo
Liberia
CONTEA DI GBARPOLU: nella città di Henry Town in una settimana sono stati segnalati 11 casi fatali di morbilllo e l'8 maggio è stata inaugurata una campagna vaccinale a Bopolu.
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ProMED 09/05/2015
Morbillo
Regno Unito
INGHILTERRA, contea del South Devon: sono stati segnalati 2 casi confermati di morbillo in bambini di età scolare.
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ProMED da Unicef 09/05/2015
Morbillo
Sudan
Negli ultimi 4 mesi il paese ha registrato 2.200 casi confermati e circa 4.000 casi sospetti di morbillo, compresi 27 decessi. Sono state colpite 32 località in 11 stati. Gli stati più colpiti sono West Darfur con 441 casi confermati e 5 decessi, Kassala con 365 casi confermati e 5 decessi e Red Sea con 263 cases e 4 decessi. Il 25 aprile 2105 è stata inaugurata una campagna di vaccinazione che mira a immunizzare 1.7 milioni di persone tra i 6 mesi e i 15 anni di età in 28 località
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ProMED 09/05/2015
Morbillo
USA
Sono stati segnalati 5 casi di morbillo in Florida, nelle contee di St. Lucie e Indian River e un caso in Georgia, in una scuola elementare della contea di Forsyth.
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ProMED 17/05/2015
Morbillo
Repubblica Democratica del Congo (DRC)
STATO DI KATANGA, territorio di Pweto: l'epidemia di morbillo in corso ha già causato 100 decessi tra i bambini fino ai 5 anni di età. Tra le aree colpite ci sono quelle di Dikulushi e Mubanga Katendej.
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ProMED 17/05/2015
Morbillo
USA
Secondo CDC dall'1 gennaio all'1 maggio 2015 si sono registarti 169 casi di morbillo in 20 stati (Colorado, Delaware, Florida, Georgia, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Jersey, New York, Oklahoma, Pennsylvania, South Dakota, Texas, Utah, Arizona, Nevada, Washington, Illinois e California) e nel Distretto di Columbia. Lo stato più colpito è stato la California con più di 20 casi, seguito dall'Illinois.
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ECDC 29/05/2015
Morbillo
Australia
STATO DEL QUEENSLAND, città di Brisbane: i mass media riferiscono che un paramedico infetto col virus del morbillo si è preso cura per lavoro di 4 persone il 19 maggio 2015, non sapendo di essere contagioso. Durante il periodo di incubazione avrebbe anche visitato Moreton Island. L'uomo, dell'età di 32 anni, nel frattempo è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni. E' in corso la ricerca dei contatti.
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ECDC 29/05/2015
Morbillo
Danimarca
Alla metà di maggio 2105 sono stati registrati 15 casi totali di morbillo.
REGIONE DEL NORDSJAELLAND: nel mese di maggio riportati 6 casi di morbillo. Il primo era un bambino di 3 anni non vaccinato. Altri 4 casi si sono verificati nella stessa famiglia, inclusi 3 bambini tra 0 e 10 anni, tutti non vaccinati. Un ulteriore caso di morbillo è stato identificato in un giovane adulto completamente vaccinato che può essere epidemiologicamente collegato al bambino di 3 anni durante il ricovero avvenuto ai primi di maggio. Il genotipo del virus isolato dal primo caso mostra un tipo H1, che è identico al virus del morbillo responsabile di un vasto focolaio in Cina. Il genotipo è quasi al 100% identico al genotipo H1 isolato da un adulto danese che si era infettato in Cina a marzo 2015. Tuttavia non è stato possibile stabilire alcun contatto tra i due casi. E' possibile che vi sia stato un caso intermedio non diagnosticato.
E' in corso l'identificazione dei contatti.
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ECDC 29/05/2015
Morbillo
Germania
Dall'1 gennaio al 30 aprile 2015 sono stati riportati 1.994 casi di morbillo, la maggior parte dei quali può essere attribuita ai focolai in corso a Berlino, in Sassonia e in Turingia.
CITTA' DI BERLINO: il focolaio di morbillo cominciato ad ottobre 2104 si sta indebolendo, ma è ancora in corso. Il caso zero è un bambino rifugiato dalla Bosnia e Erzegovina. Il focolaio col tempo si è esteso alla popolazione generale e al 15 maggio 2015 sono stati riportati 1.172 casi, di cui 806 confermati in laboratorio. Circa un quarto dei casi ha richiesto il ricovero e, sebbene non siano stati segnalati casi di encefalite, nel mese di febbraio una bambina di 18 mesi è deceduta per complicanze del morbillo. Il genotipo identificato nella maggior parte dei casi investigati, compreso il caso zero, è il genotipo D8 (Rostov-on-Don RUS/47.13/2). Le autorità sanitarie stanno fornendo vaccini post-esposizione nelle istituzioni colpite e stanno incoraggiando fortemente la popolazione ad aggiornare gratuitamente il proprio stato vaccinale
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ECDC 29/05/2015
Morbillo
Guinea
Dalla metà di maggio 2015 il sistema di sorveglianza ha segnalato 1.866 casi sospetti di morbillo e 7 decessi. I distretti sanitari più colpiti sono quelli di Macenta, Lola e N'Zerekorè.
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ECDC 29/05/2015
Morbillo
Iraq
Al 20 aprile 2015 sono stati segnalati 842 casi di morbillo in numerosi focolai che hanno colpito diversi distretti.
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ECDC 29/05/2015
Morbillo
Mali
DISTRETTI DI TESSALIT E KIDA: è in corso un focolaio di morbillo con 16 casi confermati. WHO ha in programma una campagna di vaccinazione per rispondere all'epidemia.
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ECDC 29/05/2015
Morbillo
Norvegia
REGIONE DEL NORD-TRONDELAG i mass media hanno segnalato un caso di morbillo in un bambino non vaccinato residente nella città di Snasa.
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ECDC 29/05/2015
Morbillo
Regno Unito
CITTA' DI PLYMOUTH:è in corso un focolaio di morbillo con 2 casi confermati nell'area di Ashburton e altri 3 casi sospetti nelle vicinanze. La popolazione è stata avvisata di provvedere affinchè i bambini ricevano tutti un'immunizzazione completa con 2 dosi di MMR.
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ECDC 29/05/2015
Morbillo
Situazione Mondiale
E' noto che lo stato di immunosoppressione che si verifica dopo il morbillo predispone le persone ad infezioni opportunistiche per un periodo che dura diverse settimane o mesi. Recentemente i ricercatori hanno dimostrato che il virus del morbillo ha un effetto più prolungato sulla resistenza dell'ospite, che può estendersi oltre 2 o 3 anni. Questi dati forniscono una spiegazione per i benefici a lungo termine della vaccinazione anti-morbillo nel prevenire le malattie infettive in generale. Evitando la perdita di memoria immunitaria causata dal morbillo, il vaccino protegge l'immunità polimicrobica della popolazione.
Riferimento: Mina M.J. et al., Long-term measles-induced immunomodulation increases overall childhood infectious disease mortality.Science 8 May 2015: Vol. 348 no. 6235 pp. 694-699
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ECDC 29/05/2015
Morbillo
Sudan
I casi sospetti di morbillo del 2015 sono arrivati a 4.127, i casi confermati sono 2.336 e i decessi 35.
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ECDC 29/05/2015
Morbillo
Svezia
CITTA' DI MALMO: è stato segnalato un focolaio di morbillo che ha coinvolto 5 individui non vaccinati. Il caso zero è stato diagnosticato il 30 aprile e si ritiene che abbia contratto l'infezione in Germania. E' in corso l'identificazione dei contatti.
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ECDC 29/05/2015
Morbillo
Taiwan
CITTA' DI TAIPEI: i CDC di Taiwan hanno segnalato 4 casi di morbillo, tre donne e un uomo, impiegati in un negozio duty-free. Nessuno dei quattro ha viaggiato all'estero di recente ed è probabile che abbiano contratto l'infezione dai turisti. E' in corso la sorveglianza dei contatti e lo staff del negozio è stato invitato a vaccinarsi per evitare la diffusione della malattia.
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ECDC 07/05/2015
Mycobacterium chimaera
Europa
Dal 2011 la Svizzera, l'Olanda e la Germania hanno riportato casi di infezioni cardiovascolari invasive causate da M. chimerae in pazienti che erano stati sottoposti in precedenza a chirurgia cardiaca. La Svizzera ha segnalato 6 infezioni: tre casi di endocardite, una setticemia e un'infezione di by-pass vascolare. Due di queste sono state fatali. Le manifestazioni cliniche hanno incluso l'osteomielite e il coinvolgimento di diversi organi come l'occhio e la milza. L'Olanda ha riportato un caso fatale di infezione da M. chimerae in un paziente sottoposto a intervento di cardiochirurgia e un caso è stato segnalato dalla Germania. Le indagini in Svizzera hanno compreso l'analisi microbiologica di campioni ambientali che hanno permesso di identificare una contaminazione da M. chimerae nelle unità di riscaldamento-raffreddamento usate durante le operazioni di cardiochirurgia, inclusi i campioni di acqua. I campionamenti dell'aria hanno dato colture positive se eseguiti mentre le unità erano in funzione, ma sono risultati negativi a unità spente. I ceppi isolati da alcuni campioni di aria e di acqua hanno rivelato profili di RAPD-PCR tra loro corrispondenti e questo suggerisce che le unità di riscaldamento-raffreddamento siano potenziali fonti di infezione. Tali apparecchiature sono usate per regolare la temperatura del sangue durante la circolazione extra-corporea e usano acqua potabile filtrata come scambiatore di calore. Sono state messe in atto diverse misure di controllo. In Olanda molti interventi, non urgenti, sono stati rimandati finchè non fossero stati implementati sistemi in grado di espellere attivamente i batteri dalla stanza, ma dal 12 febbraio il programma degli interventi è ripreso regolarmente. In Svizzera dopo una disinfezione delle unità di riscaldamento-raffreddamento si è verificata una nuova contaminazione. Una apparecchiatura comprata appositamente e inizialmente negativa è poi risultata contaminata 3 mesi dopo l'acquisto e l'installazione. All'ospedale di Zurigo è stato applicato un protocollo di manutenzione che include cambi di acqua giornalieri e filtrazione con filtri da 0.2 micrometri. L'ospedale ha anche cominciato a costruire sale operatorie adatte per l'uso di queste apparecchiature con filtri del particolato ad alta efficienza. Le autorità nazionali per il controllo delle apparecchiature sanitarie sono state messe al corrente nei paesi dove si sono registrate le infezioni. In Germania le autorità regionali hanno avviato indagini ad ampio raggio e nel Regno Unito Public Health England sta collaborando con l'Agenzia per la Regolamentazione dei Prodotti Sanitari (MHRA) per verificare se esista qualche rischio passato o presente per i pazienti che si sottopongono a chirurgia cardiaca.
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ECDC 23/05/2015
Mycobacterium chimaera
Europa
Nel Regno Unito un'analisi retrospettiva ha identificato 13 pazienti con endocardite, infezione della ferita chirurgica o infezione disseminata da M.chimaera o da altri micobatteri del complesso avium verificatesi entro 4 anni da un intervento chirurgico che implicava l'utilizzo di un bypass cardiopolmonare. Questi pazienti erano stati sottoposti a cardiochirurgia in diversi ospedali del Regno Unito tra il 2007 e il 2014. La conclusione dello studio è che per quanto riguarda il Regno Unito non sia possibile stabilire un legame definitivo tra le unità di raffreddamento-riscaldamento e le infezioni dei pazienti perciò sono in corso ulteriori indagini microbiologiche. I primi risultati hanno dimostrato che micobatteri diversi dal tuberculosis, comuni microorganismi ambientali, possono essere individuati nell'acqua utilizzata all'interno delle strutture sanitarie e nell'aria intorno alle apparecchiature medicali.
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ProMED 05/05/2015
Pertosse
Australia
TERRITORIO DELLA CAPITALE: dall'inizio del 2105 si sono registrati 115 casi di pertosse rispetto ai soli 49 riportati per lo stesso periodo dello scorso anno.
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ProMED 06/05/2015
Pertosse
Regno Unito
INGHILTERRA, regione del Western Midlands: nel 2104 sono stati segnalati 135 casi di pertosse, rispetto ai 95 del 2103.
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Global Polio Eradication 06/05/2015 Situazione Mondiale
Totale casi nel 2015: 23 - In regioni endemiche: 23. In regioni non-endemiche: 0 Regioni endemiche: Pakistan, Afganistan, Nigeria. Casi recenti per paese. Pakistan 22 - Afganistan 1 -Nigeria 0 - Etiopia 0 - Camerun 0 - Siria 0 - Guinea Equatoriale 0 - Iraq 0 - Somalia 0 -
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Global Polio Eradication 13/05/2015 Situazione Mondiale
Totale casi nel 2015: 23 - In regioni endemiche: 23. In regioni non-endemiche: 0 Regioni endemiche: Pakistan, Afganistan, Nigeria. Casi recenti per paese. Pakistan 22 - Afganistan 1 - Nigeria 0 - Etiopia 0 - Camerun 0 - Siria 0 - Guinea Equatoriale 0 - Iraq 0 - Somalia 0 -
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ProMED 01/05/2015 Filippine
PROVINCIA DI ILOILO: riportato un caso umano fatale in un bambino di sei anni; si tratta del quarto caso nella città di Lemery.
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ProMED 01/05/2015 Filippine
REGIONE DEL WESTERN VISAYAS, provincia di Iloilo: è stato segnalato il decesso per rabbia di un bambino di 6 anni proveniente dalla città di Lemery. La vittima era stata morsicata da un cane randagio il 24 febbraio 2015 e avendo ricevuto solo una parte dei trattamenti raccomandati ha sviluppato i sintomi della rabbia ed è deceduto il 27 aprile. Si tratta del quarto decesso umano per rabbia segnalato nel 2015. Le altre vittime provenivano dalle città di Carles, San Dionisio e San Rafael e nessuna di esse aveva completato la profilassi post-esposizione.
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ProMED 18/05/2015 Israele
DISTRETTO DI HAFAZON, regione di Golan: sabato 9 maggio, 7 persone in visita alla regione sono state attaccate e morse da una lupa che appariva affetta da rabbia e che non si è riusciti a catturare. In seguito al ritrovamento della carcassa è stata eseguita un'analisi del cervello mediante PCR e si è riscontrata la presenza del virus della rabbia. Si tratta del sesto caso di rabbia negli animali segnalato in Israele dall'inizio dell'anno. Tutte le persone attaccate dalla lupa sono state tempestivamente sottoposte al trattamento profilattico post-esposizione.
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ProMED 19/05/2015 Viet Nam
Le autorità sanitarie di Thai Nguyen hanno riportato un incremento dei casi di infezione dopo che molte persone hanno subito morsi da parte di cani randagi. Finora quest'anno sono decedute quattro persone, incluso un bambino di tre anni. E' stato riportato che tra gennaio e marzo 2015 nella provincia 3.145 persone hanno subito morsi di cani randagi. In Viet Nam nel 2014 più di 60.000 persone sono state morse da cani e gatti, con 14 decessi.
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ProMED 02/05/2015
Rosolia
America
Alla fine di aprile 2105 la regione delle Americhe è stata dichiarata da PAHO/WHO libera dalla trasmissione endemica del virus della rosolia dopo 5 anni senza casi notificati.
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ECDC 07/05/2015
Salmonellosi
Lettonia
E' in corso un focolaio di salmonellosi che ha colpito i partecipanti al torneo di hockey su ghiaccio denominato Riga Cup 2015 (5.000 partecipanti). Finora sono stati segnalati 153 casi sospetti e confermati; i casi provengono da Finlandia (60 casi confermati), Norvegia, Regno Unito, Ungheria, Lituania ed Estonia. La fonte del contagio non è ancora stata identificata. Le autorità per la sicurezza alimentare della Lettonia stanno conducendo un'indagine epidemiologica e ambientale. Finora i campioni prelevati dall'ambiente e dai locali di ristoro situati nell'edificio hanno dato esito negativo. Le autorità stanno intervistando i casi per individuare una possibile esposizione comune. Si tratta probabilmente di un focolaio generato da una fonte puntuale persistente. Sebbene la Riga Cup sia ormai terminata, nelle medesima struttura sono in programma altri tornei fino alla fine di maggio e poichè la fonte dell'infezione non è stata identificata sono possibili nuovi casi.
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ECDC 14/05/2015
Salmonellosi
Lettonia
Un focolaio di salmonellosi tra i partecipanti al torneo di hockey su ghiaccio RIga Cup 2015 ha causato finora 87 casi confermati e 150 casi sospetti colpendo 35 squadre di diversi paesi: Finlandia (16), Svezia (9), Norvegia (3), Regno Unito (3), Lituania (2), Estonia (1) e Ungheria (1).
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ProMED 16/05/2015
Salmonellosi S.parathyphi
USA
ARIZONA, contea di Maricopa: è stato segnalato un focolaio di gastroenteriti causate da un raro ceppo di Salmonella parathyphi. Tutti i pazienti hanno avuto l’esordio dei sintomi tra il 3 e il 16 aprile 2015 e quelli per cui è stato possibile raccogliere i dati hanno riferito il consumo di tonno tritato crudo usato come farcitura dei sushi rolls. Il fornitore del pesce contaminato non è ancora stato individuato e per il momento si raccomanda cautela nel consumo del tonno crudo.
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ProMED 17/05/2015
Salmonellosi S.parathyphi
USA
NEW MEXICO, area di Albuquerque: è stato individuato un cluster di salmonellosi da S. paratyphi che finora ha colpito 6 persone e che sembra legato al consumo di pesce crudo in preparazioni di sushi. Non è chiaro se il ceppo identificato nel New Mexico sia geneticamente correlato con i ceppi che hanno causato i focolaio della California e dell’Arizona ad aprile.
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ProMED 13/05/2015
Tifo fluviale giapponese (Scrub Typhus)
India
Il tifo fluviale giapponese, causato dal batterio Orientia tsutsugamushi e trasmesso all’uomo dalla puntura di zecche o acari, si va sempre più diffondendo tra la popolazione urbana dopo essere stato confinato per molti anni nelle aree rurali. La malattia presenta sintomi aspecifici (febbre, tosse, nausea, vomito, mialgia e cefalea), mentre la lesione cutanea nel sito di inoculo e il rash non sono sempre presenti. Una pronta diagnosi e una specifica terapia antibiotica sono fondamentali per l’esito dell’infezione, perché se non trattata la malattia può avere un tasso di mortalità del 30-45%.
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U.S. Department of State 01/05/2015
Travel Warning
Nepal
Secondo USGS, un terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito, il 25 aprile 2015 alle 11.56 (ora locale), un'area a circa 50 miglia a nordest di Kathmandu, Nepal. Il Dipartimento di Stato ha emanato un "Travel Warning", con raccomandazioni a differire qualunque viaggio non indispensabile in Nepal. Ha dato indicazione a tutti i cittadini americani in Nepal di adottare ogni precauzione negli spostamenti e nelle partenze dal paese. Ha inoltre fornito indicazioni a coloro che si recano nel paese nell'ambito di aiuti umanitari. Maggiori informazioni sono reperibili sui siti: http://wwwnc.cdc.gov/travel/notices/warning/earthquake-nepal http://travel.state.gov/content/passports/english/alertswarnings/nepal-travel-warning.html
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ProMED 09/05/2015
Trichinosi
Francia
REGIONE DELLA CORSICA, città di Aullene: è stato segnalato un caso umano di trichinosi legato al consumo di salciccia. La fonte dell'infezione non è nota e potrebbe trattarsi di carne macellata o importata illegalmente, sfuggita ai normali controlli veterinari. In via precauzionale l'intero lotto è stato sequestrato.
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ProMED Mail 01/05/2015
Varicella
Francia
In aprile la malattia ha mostrato segni di elevata attività. Dopo tre settimane consecutive di incremento, si osserva una media di 44 casi per 100.000 abitanti (Sentinels health surveillance network). Le aree più colpite sono Pays de la Loire, Champagne-Ardenne, Corsica, Haute-Normandie, Ile-de-France, Franche-Comte, Brittany, Lower Normandy and Midi-Pyrenees, Provence-Alpes-Cote d'Azur, Rhone-Alpes e Lorraine.
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ProMED 05/05/2015
Varicella
Nepal
Riportati 3 casi di varicella a Kathmandu. Si tratta di un ragazzo di 17 anni, una bambina di 6 anni ed un uomo di 26 anni che sono ospitati nello stesso rifugio con altre persone, dopo il terremoto del 25 aprile scorso.
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ProMED 13/05/2015
Virus Kunjin, Murray Valley, Ross River, Barmah Forest
Australia
STATO DEL WESTERN AUSTRALIA: nel mese di aprile 2015 sono stati riportati 16 casi di infezione umana da virus del Ross River, mentre per lo stesso periodo dello scorso anno non ne era stato segnalato nessuno.
STATO DEL QUEENSLAND, città di Brisbane: dall’inizio del 2015 si sono registrati 4.645 casi di infezione umana da virus del Ross River. Si tratta del peggiore focolaio degli ultimi 20 anni e si ritiene correlato alle forti piogge e alle conseguenti esondazioni che hanno caratterizzato questa prima parte dell’anno.
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ProMED 02/05/2015
Virus Powassan
USA
Negli ultimi due anni il CDC ha riportato 65 casi di infezione da virus Powassan, 5 dei quali nel Massachusetts. Il virus Powassan appartiene alla famiglia delle Flaviviridae, genere Flavivirus, e causa encefalite nell'uomo che si infetta tramite la puntura delle zecche. In alcune aree degli Stati Uniti, per esempio nel Conneticut, la popolazione dei vettori aumenta alla fine di inverni molto nevosi, poichè la neve agisce da isolante aiutando gli insetti a superare la stagione più fredda.
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ProMED 01/05/2015
Zika virus
Vanuatu
Riportato dagli ufficiali sanitari un numero imprecisato di casi di infezione da Zika virus. Si tratta della prima segnalazione di Zika virus nell'isola di Vanuatu. L'isola è stata colpita il 14 marzo scorso dal ciclone tropicale Pam.
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ProMED 17/05/2015
Zika virus
Germania
Su Emergent Infectious Diseases il dott. Tappe e collaboratori hanno riportato un caso di Zika virus diagnosticato a Heidelberg nel settembre 2104 in una viaggiatrice di ritorno dalla Malesia. La paziente era una donna di 45 anni che aveva trascorso 3 settimane di vacanza in Malesia e nel Borneo malese. I sintomi segnalati sono stati febbre, rash cutaneo, mal di gola, congiuntivite, bruciore alle palme di mani e piedi e una percezione dei suoni alterata (sordi e metallici) e un lieve ritardo tra la produzione di un suono e la sua percezione.
Riferimento: Tappe D, Nachtigall S, Kapaun A, Schnitzler P, Gunther S, Schmidt-Chanasit J. Acute Zika virus infection after travel to Malaysian Borneo, September 2014. Emerg Infect Dis. 21 (5)
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ProMED 19/05/2015
Zika virus
Brasile
Il Ministero della Salute ha confermato che 8 campioni provenienti dallo stato di Bahia e altri 8 provenienti dallo stato di Rio Grande do Norte sono risultati positivi per Zika virus. Il virus starebbe quindi circolando nel paese.
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