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Notizie di Set 2017
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
ECDC 01/09/2017 America
Secondo PAHO, dall'1 gennaio al 25 agosto 2017, nella regione delle Americhe e dei Caraibi sono stati riportati più di 172.000 casi sospetti o confermati, rispetto ai 252.000 registrati nello stesso periodo del 2016. La maggior parte dei casi è stata riportata dal Brasile (84% dei casi totali).
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ECDC 01/09/2017 Asia
BANGLADESH: dall'1 maggio alla fine di agosto 2017 segnalati 2.784.
INDIA: dall'1 gennaio al 20 agosto 2017 il paese ha riportato circa 23.000 casi sospetti, di cui più di 7.000 segnalati tra il 16 luglio e il 20 agosto.
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ECDC 01/09/2017 Francia
REGIONE PROVENCE-ALPES-COTE D'AZUR: al 30 agosto 2017 sono stati riportati 6 casi confermati autoctoni e un caso probabile di chikungunya, tutti nel comune di Cannet des Maures, dipartimento di Var.
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ProMED 10/09/2017 Pakistan
PROVINCIA DI SINDH, distretto di Tharparkar: all'8 settembre i casi ripotati di chikungunya hanno superato 2.500, inclusi almeno 4 decessi.
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ECDC 15/09/2017 Francia
REGIONE PROVENCE-ALPES-COTE D'AZUR: al 13 settembre 2017 sono stati riportati 7 casi confermati autoctoni e 2 casi probabili di chikungunya. Di questi 9 casi, 7 sono uomini e 2 sono donne di età compresa tra 33 e 77 anni. Otto casi vivono tutti nel comune di Cannet des Maures, dipartimento di Var. Il nono caso risiede nella città di Brignoles, ma ha soggiornato a Cannet des Maures durante il periodo di incubazione. Altri 7 casi sospetti sono ancora in corso di investigazione.
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WHO 15/09/2017 Italia
Al 14 settembre, 14 casi confermati autoctoni di chikungunya sono stai diagnosticati in Italia, sei a Roma e 8 nell'area costiera di Anzio (Regione Lazio). Ulteriori casi sono in corso di investigazione.
La datA di esordio dei sintomi del primo caso è stata il 5 agosto 2107. Le date di esordio degli ultimi casi sono comprese tra il 25 agosto e il 7 settembre.
Sono state implementate le seguenti misure di Sanità Pubblica, descritte nel Piano Nazionale Italiano di Sorveglianza e Risposta alla Chikungunya:
- Disinfestazione e misure di controllo dei vettori nelle aree di Anzio e di Roma
- Comunicazione alla popolazione relative alla chikungunya e informazione sui metodo di protezione dalle punture delle zanzare. Il sito web del Ministero della Salute ha specifiche pagine riguardanti la chikungunya
- Misure per prevenire la trasmissione attraverso le trasfusioni di sangue
- Informazioni e linee guida per gli operatori sanitari riguardo la gestione dei pazienti.
L'8 settembre 2017, l'Istituto Superiore di Sanità ha fatto una dichiarazione pubblica riguardante il focolaio di chikungunya.
Esiste il rischio di un'ulteriore trasmissione a causa delle seguenti ragioni:
- Aedes Albopictus è stabilita in tutto il bacino del Mediterraneo
- il vettore ha dimostrato la capacità di sostenere focolai di chikungunya in passato
- l'area del focolaio attuale è densamente popolata e turistica, specialmente nei mesi estivi.
La malattia si verifica soprattutto in Africa, Asia, America e nel Sub-continente Indiano. Nel 2007 la trasmissione del virus è stata riportata per la prima volta in Europa nella regione Emilia Romagna, nel nord-est dell'Italia. Ci sono stati 217 casi confermati in laboratorio durante quel focolaio ed è stato dimostrato che in Europa erano possibili focolai di trasmissione locali sostenuti da A.albopictus. Attualmente in Europa è in corso un altro focolaio autoctono nel Dipartimento di Var, cominciato nel mese di agosto.
Raccomandazioni
Le persone che vivono o viaggiano in questa area dell'Italia devono prendere alcune precauzioni essenziali, che comprendono indossare indumenti con maniche lunghe e pantaloni lunghi, l'uso di repellenti e assicurarsi che le camere siano dotate di zanzariere per impedire l'ingresso delle zanzare.
Si consiglia l'uso di indumenti che minimizzino l'esposizione cutanea ai vettori che pungono durante le ore diurne. I repellenti vanno applicati sulla pelle esposta o sui vestiti in stretta osservanza delle istruzioni presenti sull'etichetta del prodotto. I repellenti devono contenere DEET, IR3535 o Icaridina. Le persone devono dormire sotto apposite zanzariere e usare aria condizionata e reti alle finestre, per evitare le punture delle zanzare. Spirali antizanzare e altri insetticidi vaporizzati possono anche ridurre le punture che avvengono negli ambienti interni.
A.albopictus si sviluppa in un'ampia gamma di recipienti contenenti acqua, inclusi buchi negli alberi e pozze presenti nelle rocce, oltre a recipienti artificiali come pneumatici usati, sottovasi, barili e cisterne e pozzetti per la raccolta dell'acqua piovana.
La prevenzione e il controllo si basano soprattutto sulla riduzione del numero di questi habitat, costituiti da depositi di acqua naturali e artificiali che permettono lo sviluppo delle zanzare. Questo richiede la partecipazione delle comunità colpite e il rafforzamento del controllo della zanzara vettore. Durante i focolai, si possono spruzzare gli ambienti interni con insetticidi spray per uccidere gli insetti adulti e nel contempo uccidere le larve immature nei depositi d'acqua attraverso la riduzione delle fonti.
Maggiori informazioni:
Ministero della Salute – FAQ Chikungunya
http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_1.jsp?lingua=italiano&id=105
Istituto Superiore di Sanità – Public statement
http://www.iss.it/mipi/?lang=1&id=261&tipo=1
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ProMED 19/09/2017 Asia
INDIA: dall'inizio dell'anno sono stati riportati 13.398 casi sospetti nello stato di Karnataka, 2.618 casi in quello di Maharashtra, 2.570 in quello di Gujarat e 492 in quello di Andhra Pradesh.
PAKISTAN, provincia di Sindh: segnalati 4.106 casi sospetti di cui 3.455 a Karachi, 646 nel distretto di Tharparkar, 4 in quello di Sanghar e uno in quello di Umerkot. Provincia di Khyber Pakhtunkhwa: 79 casi sono stati confermati nel distretto di Swabi, 47 nel villaggio di Gandaf e 32 in quello di Sherdara.
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ECDC 22/09/2017 Francia
REGIONE PROVENCE-ALPES-COTE D'AZUR: al 21 settembre 2017 sono stati riportati 7 casi confermati autoctoni e 2 casi probabili di chikungunya. Di questi 9 casi, 7 sono uomini e 2 sono donne, l'età è compresa tra 33 e 77 anni. Otto casi vivono tutti nel comune di Cannet des Maures, dipartimento di Var. Il nono caso risiede nella città di Brignoles, ma ha soggiornato a Cannet des Maures durante il periodo di incubazione.
Il 20 settembre è stato segnalato un nuovo cluster di 2 casi confermati nel comune di Taradeau, a 15 Km da Cannet des Maures. I 2 casi appartengono allo stesso nucleo famigliare ed hanno un'età di 25 e 65 anni. L'esordio dei sintomi si è verificato il 7 e il 9 settembre. La prossimità spazio-temporale tra i 2 cluster indica che sono probabilmente collegati.
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ECDC 22/09/2017 Italia
Al 21 settembre l' Italia ha segnalato 92 casi autoctoni di chikungunya nella regione Lazio, nelle città di Anzio (70), Roma (19) e Latina (3). I mezzi di informazione hanno riportato 2 ulteriori casi, uno nella città di Formigine, regione Emilia Romagna e uno nella città di Castelpiano, regione Marche, entrambi con una storia recente di viaggio ad Anzio.
Le evidenze epidemiologiche e microbiologiche indicano che i due cluster, in Francia e in Italia, non sono tra loro correlati.
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PAHO 29/09/2017 America
Al 29 settembre 2017 sono stati notificati a PAHO i seguenti casi:
MESSICO: 25 casi autoctoni confermati
STATI UNITI: 52 casi importati
COSTA RICA: 309 casi autoctoni sospetti e 6 casi autoctoni confermati
EL SALVADOR: 449 casi autoctoni sospetti
GUATEMALA: 292 casi autoctoni sospetti e 8 casi autoctoni confermati
NICARAGUA: 657 casi autoctoni sospetti e 22 casi autoctoni confermati
PANAMA: 1.996 casi autoctoni sospetti, 24 casi autoctoni confermati e un caso importato
CARAIBI SPAGNOLI (Cuba, Repubblica Dominicana, Guiana Francese, Guadalupa, Haiti, Martinica, Porto Rico, Saint Barthelemy, Saint Martin): 215 casi autoctoni sospetti e 95 casi autoctoni confermati
BOLIVIA: 3.222 casi autoctoni sospetti e 22 casi autoctoni confermati
COLOMBIA: 883 casi autoctoni sospetti e 23 casi autoctoni confermati
ECUADOR: 185 casi autoctoni confermati e 2 decessi
PERU': 854 casi autoctoni sospetti e 687 casi autoctoni confermati
VENEZUELA: 227 casi autoctoni sospetti e 28 casi autoctoni confermati
BRASILE: 50.196 casi autoctoni sospetti, 121.734 casi autoctoni confermati e 99 decessi
CILE: 1 caso importato
PARAGUAY: 739 casi autoctoni sospetti e 5 casi autoctoni confermati
URUGUAY: un caso importato.
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ECDC 29/09/2017 Francia
Il virus della chikungunya circolante in Francia appartiene al sub-lineage ECSA (East Central South African) che include isolati dalla regione dell'Africa Centrale (Gabon, Repubblica del Congo...). Il virus isolato dal caso zero è portatore della mutazione E1-A226V. L'analisi del genoma completo è in corso e la sequenza verrà trasmessa a GenBank.
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ECDC 29/09/2017 Italia
Al 28 settembre l'Italia ha segnalato 102 casi autoctoni di chikungunya nella regione Lazio, nelle città di Anzio (75), Roma (24) e Latina (3). I mezzi di informazione hanno riportato 2 ulteriori casi, uno nella città di Formigine, regione Emilia Romagna e uno nella città di Castelpiano, regione Marche, entrambi con una storia recente di viaggio ad Anzio.
Il virus della chikungunya circolante in Italia appartiene al sub-lineage ECSA (East Central South African) e mostra il 100% di somiglianza con il ceppo responsabile di un'epidemia in corso attualmente nel Pakistan. Il virus isolato non è portatore della mutazione E1-A226V e la sua sequenza completa è disponibile su GenBank.
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WHO 29/09/2017 Italia
Al 26 settembre 183 casi di chikungunya sono stati notificati alla Regione Lazio, che include le aree costali di Anzio e di Latina e la città di Roma. Nell'ambito dei casi notificati, 109 sono confermati e altri 74 sono in corso di investigazione (tutti hanno un legame epidemiologico con la regione Lazio). Altri 3 casi confermati, con una storia di viaggio ad Anzio, sono stati notificati da altre aree. La data di esordio dei sintomi del primo caso è il 26 giugno 2017.
Sono state implementate le seguenti misure di Sanità Pubblica, descritte nel Piano Nazionale Italiano di Sorveglianza e Risposta alla Chikungunya:
- Disinfestazione e misure di controllo dei vettori nelle aree di Anzio e di Roma
- Comunicazioni alla popolazione relative alla chikungunya e informazioni sui metodi di protezione dalle punture delle zanzare. Il sito web del Ministero della Salute ha specifiche pagine riguardanti la chikungunya
- Misure per prevenire la trasmissione attraverso le trasfusioni di sangue
- Informazioni e linee guida per gli operatori sanitari riguardo la gestione dei pazienti.
L'8 settembre 2017, l'Istituto Superiore di Sanità ha fatto una dichiarazione pubblica riguardante il focolaio di chikungunya. Il 28 settembre 2017 il Ministero della Salute ha pubblicato nuove raccomandazioni per rafforzare le attività di sorveglianza e controllo a livello nazionale, inclusa la disinfestazione di porti ed aeroporti.
Esiste il rischio di un'ulteriore trasmissione per le seguenti ragioni:
- Aedes Albopictus è stabilita in tutto il bacino del Mediterraneo
- il vettore ha dimostrato la capacità di sostenere focolai di chikungunya in passato
- l'area del focolaio attuale è densamente popolata e turistica, specialmente nei mesi estivi.
La malattia si verifica soprattutto in Africa, Asia, America e nel Sub-continente Indiano. Nel 2007 la trasmissione del virus è stata riportata per la prima volta in Europa nella regione Emilia Romagna, nel nord-est dell'Italia. Ci sono stati 217 casi confermati in laboratorio durante quel focolaio ed è stato dimostrato che in Europa erano possibili focolai di trasmissione locale sostenuti da A.albopictus. Attualmente in Europa è in corso un altro focolaio autoctono nel Dipartimento di Var, cominciato nel mese di agosto.
Raccomandazioni
Le persone che vivono o viaggiano in questa area dell'Italia devono prendere alcune precauzioni essenziali, che comprendono indossare indumenti con maniche lunghe e pantaloni lunghi, l'uso di repellenti e assicurarsi che le camere siano dotate di zanzariere per impedire l'ingresso delle zanzare.
Si consiglia l'uso di indumenti che minimizzino l'esposizione cutanea ai vettori che pungono durante le ore diurne. I repellenti vanno applicati sulla pelle esposta o sui vestiti in stretta osservanza delle istruzioni presenti sull'etichetta del prodotto. I repellenti devono contenere DEET, IR3535 o Icaridina. Le persone devono dormire sotto apposite zanzariere e usare aria condizionata e reti alle finestre, per evitare le punture delle zanzare. Spirali antizanzare e altri insetticidi vaporizzati possono anche ridurre le punture che avvengono negli ambienti interni.
A.albopictus si sviluppa in un'ampia gamma di recipienti contenenti acqua, inclusi buchi negli alberi e pozze presenti nelle rocce, oltre a recipienti artificiali come pneumatici usati, sottovasi, barili, cisterne e pozzetti per la raccolta dell'acqua piovana.
La prevenzione e il controllo si basano soprattutto sulla riduzione del numero di questi habitat, costituiti da depositi di acqua naturali e artificiali che permettono lo sviluppo delle zanzare. Questo richiede la partecipazione delle comunità colpite e il rafforzamento del controllo della zanzara vettore. Durante i focolai, si possono spruzzare gli ambienti interni con insetticidi spray per uccidere gli insetti adulti e nel contempo uccidere le larve immature nei depositi d'acqua attraverso la riduzione delle fonti.
La chikungunya è una malattia virale trasmessa all'uomo da zanzare infette. Causa febbre e forti dolori articolari. Altri sintomi includono dolori muscolari, cefalea, nausea, astenia e rash. Il dolore articolare è spesso debilitante e può variare in durata. Il virus può causare una malattia acuta, subacuta o cronica. Non esiste una cura per la malattia e il trattamento si focalizza sulla riduzione dei sintomi. La vicinanza dei siti di sviluppo delle zanzare con le abitazioni umane è un significativo fattore di rischio per la chikungunya.
Maggiori informazioni:
Ministero della Salute – FAQ Chikungunya
http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_1.jsp?lingua=italiano&id=105
Istituto Superiore di Sanità – Public statement
http://www.iss.it/mipi/?lang=1&id=261&tipo=1
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ProMED 05/09/2017 Yemen
Dal mese di aprile 2017 al 5 settembre si sono registrati 612.703 casi di colera, inclusi 2.048 decessi. Negli ultimi due mesi l'epidemia è rallentata, con un numero giornaliero di nuovi casi intorno a 3.000
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ProMED 06/09/2017 Asia
INDIA, stato del Punjab, distretto di Ludhiana: segnalati più di 500 casi di colera negli ultimi giorni. PAKISTAN, provincia del Punjab, città di Lahore: segnalati 4 casi fatali e altri 5 casi sospetti di colera nel rione di Haveli Mian Khan.
NEPAL, provincia 5, distretto di Kapilvastu, villaggio di Maharajgunj : segnalati circa 50 casi di diarrea acquosa acuta, incluso il decesso di un bambino.
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ProMED e WHO Regional Office for Africa 08/09/2017 Africa
SUDAN: da agosto 2106 all'inizio di luglio 2017, a livello nazionale, sono stati registrati 24.000 casi, inclusi 940 decessi. Gli stati colpiti sono Blue Nile, Sennar, Kassala, Central, South e West Darfur, Red Sea, El Gedaref, Khartoum e Northern State.
SUD-SUDAN: dal 20 gennaio 2017 sono stati notificati a WHO 19.185 casi, inclusi 355 decessi.
SOMALIA: dalla settimana 1 alla 31/2017 sono stati segnalati 60.028 casi, inclusi 820 decessi in 16 distretti.
TANZANIA: da agosto 2015 ad agosto 2017 sono stati riportati 26.199 casi, compresi 411 decessi sulla terraferma e 4.688 casi, inclusi 72 decessi, a Zanzibar. Dall'inizio del 2017 i casi segnalati sono stati 2.220, inclusi 40 decessi sulla terraferma, mentre Zanzibar ha riportato 358 casi tra confermati e sospetti e 4 decessi.
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: dall'1 gennaio al 26 agosto 2017 il paese ha riportato 22.538 casi e 517 decessi. Le località colpite includono la provincia di Kwilu e quella di South Kivu.
NIGERIA: dall'inizio di maggio 2017 al 30 luglio si sono registarti 1.978 casi sospetti, inclusi 26 casi confermati e 35 decessi negli stati di Kwara, Zamfara e Lagos. Inoltre dal 14 agosto è in corso un focolaio nello stato di Borno, che all'8 settembre ha causato 1.165 casi e 30 decessi. Le località più colpite sono Muna (689 casi), Dikwa (406) e Monguno (70).
KENYA: dall'1 gennaio al 29 agosto 2017 sono stati riportati in tutto 527 casi, inclusi 40 decessi nelle contee di Garissa, Nairobi, Nakuru, Machakos, Siaya e Kilifi.
CIAD: dal 15 agosto 2017 è in corso un focolaio di colera che al 5 settembre ha causato 206 casi, inclusi 6 casi confermati e 25 decessi. I casi provengono dalle località di Marena (133), Dogdorè (64), Goz-Amir (2) e Koukou Urbain (1), tutte nel distretto di Koukou.
BURUNDI: nel mese di agosto 2017 è stato segnalato un focolaio, con 24 casi riportati dal distretto sanitario di Nyanza-Lac e uno da quello di Cibitokè.
LIBERIA: dall'1 gennaio al 18 agosto 2017 si sono registrati 129 casi, inclusi 6 decessi.
MALAWI, distretto di Chikwawa: segnalati 2 casi nella settimana 33 e 11 nuovi casi nella settimana 34.
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ECDC 15/09/2017 Africa
KENYA: dall'1 gennaio al 29 agosto 2017 sono stati riportati 2.440 casi di colera, inclusi 40 decessi e 527 casi confermati.
SOMALIA: dall'1 gennaio al 20 agosto 2017 si sono registrati 92.848 casi, inclusi 1.663 decessi. Le regioni più colpite sono Banadir, Togdheer, Awdal, Mjeex e Lower Jubba.
SUDAN: dall'inizio del focolaio nell'agosto 2016, al 10 settembre 2017 sono stati riportati 24.039 casi. I media locali hanno riferito 18 decessi e altri 109 casi sospetti negli stati di Darfur e Blue Nile.
ETIOPIA: dall'1 gennaio al 29 agosto 2017 il paese ha riportato 43.015 casi di diarrea acquosa acuta, inclusi 838 decessi.
MALAWI: dall'1 gennaio al 31 agosto 2017 segnalati 103 casi di colera, incluso un decesso.
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ECDC 15/09/2017 Asia
INDIA, stato di Nagaland: secondo quanto riportato dai mass media il 19 agosto, i casi di colera sono arrivati a più di 500.
PAKISTAN, regione del Punjab: i mass media, citando l'Istituto Nazionale di sanità, hanno riportato 4 casi confermati di colera e altri 4 casi sospetti in corso di investigazione.
ARABIA SAUDITA, regione di Jazan: i mezzi di informazione che citano il Direttorato degli Affari Sanitari, il 12 settembre hanno segnalato 11 casi confermati di colera che si ritengono importati dallo Yemen.
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ECDC 15/09/2017 Haiti
Dall'1 gennaio al 19 agosto 2017, il paese ha riportato 8.611 casi di colera, inclusi 104 decessi, in tutti i 10 dipartimenti.
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ECDC 15/09/2017 Ukraina
Al 19 agosto 2107 i mass media hanno segnalato 4 casi confermati di colera nella regione di Zaporozhye.
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ECDC 15/09/2017 Yemen
Da aprile 2017 al 10 settembre sono stati riportati a WHO 652.089 casi sospetti, inclusi 2.066 decessi in 301 distretti e 22 governatorati. I governatorati più colpiti sono quelli di Amanat Al Asima, Al Hudaydah, Hajjah, Amran e Dhamar.
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Unicef-WCA 23/09/2017 Africa
Alla settimana 38/2017 sono stati segnalati i seguenti casi di colera: REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: 31.834 casi e 683 decessi
NIGERIA: 6.033 casi e 182 decessi
CIAD: 392 casi e 30 decessi LIBERIA: 140 casi e 6 decessi
COSTA D'AVORIO: 23 casi
CAMERUN: 20 casi
GHANA: 16 casi
BENIN: 10 casi e 1 decesso
SIERRA LEONE: 9 casi
GUINEA: 1 caso
NIGER: 1 caso
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ProMED 27/09/2017 Yemen
Dal 27 aprile al 24 settembre 2017 sono stati riportati 738.212 casi sospetti di colera, inclusi 2.117 decessi. L'epidemia è diffusa in 22 dei 23 governatorati e in 297 dei 333 distretti. I cinque governatorati con il più alto tasso di incidenza per 100.000 abitanti sono Amran (639), Al Mahwit (583), Al Dhale'e (558), Abyan (456) e Hajjah (347).
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ECDC 29/09/2017 Haiti
Durante la settimana 37/2017, le autoirità sanitarie hanno riportato 329 casi sospetti di colera, con un aumento del 18% rispetto alla settimana precedente. La provincia più colpita è quella di Artebonite. Potrebbe esserci un legame con l'uragano Irma, ma il colera è endemico ad Haiti e questo periodo corrisponde all'inizio della stagione di trasmissione più intensa, che negli anni 2014-2016 si è verificato tra la settimana 36 e la settimana 40.
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ECDC 01/09/2017 Africa
COSTA D'AVORIO: dall'1 gennaio al 25 luglio 2017, il paese ha riportato 858 casi sospetti di dengue, compresi 375 casi confermati e 2 decessi. Sono stati identificati i sierotipi DENV 2 (174 casi), DENV 3 (76 casi) e DENV 1 (13 casi). La località più colpita è la città di Abidjan.
KENYA: dall'1 gennaio al 31 luglio 2017 segnalati 1.305 casi, incluso un decesso. L'epidemia ha colpito le contee di Mombasa (1.223 casi) e Wajir (82).
LA REUNION: dall'1 gennaio al 23 agosto 2017 sono stati riportati 69 casi autoctoni.
SEYCHELLES: dalla metà di dicembre 2015 al 6 agosto 2017 sono stati segnalati 3.689 casi sospetti, inclusi 3 decessi. Di questi casi, 1.295 sono stati confermati in laboratorio, con DENV-2 come sierotipo predominante. L'outbreak ha raggiunto il suo picco nella settimana 24/2016 ed un secondo picco più piccolo è stato osservato tra il 15 maggio e l'11 giugno 2017.
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ECDC 01/09/2017 America
Secondo PAHO, dall'1 gennaio al 18 agosto 2017, nella regione delle Americhe e dei Caraibi sono stati riportati circa 370.000 casi sospetti o confermati, inclusi 193 decessi. La maggior parte dei casi è stata segnalata da Brasile (192.123), Perù (71.133), Colombia (18.235) e Nicaragua (33.434). Nello stesso periodo del 2016 si erano registrati circa 2.3 milioni di casi, inclusi 830 decessi.
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ECDC 01/09/2017 Asia
SRI LANKA: dall'1 gennaio al 25 agosto sono stati riportati 144.000 casi sospetti, inclusi 350 decessi, di cui il 44% proviene dalla Provincia Orientale. Il numero di casi più elevato si è registrato durante la settimana 29/2017 e nelle ultime 4 settimane si è osservato un trend discendente, con 3.825 nuovi casi segnalati nella settimana 33.
LAOS: dall'1 gennaio al 4 agosto 2017 ha riportato 5.740 casi, rispetto ai 2.719 segnalati nello stesso periodo dello scorso anno.
VIETNAM: dall'1 gennaio al 18 agosto, a livello nazionale, segnalati più di 90.000 casi, inclusi 24 decessi. Al 31 agosto dello scorso anno erano stati riportati più di 63.000 casi, compresi 20 decessi.
THAILANDIA: dall'1 gennaio al 21 agosto sono stati riportati più di 18.000 casi da 77 province.
INDIA: dall'1 gennaio al 20 agosto 2017, a livello nazionale, si sono registrati più di 36.000 casi, inclusi 58 decessi, rispetto ai 129.166 casi e 245 decessi segnalati per l'intero anno 2016.
CINA: dall'1 gennaio al 31 luglio, a livello nazionale, segnalati 503 casi. Al 23 agosto la provincia di Guangdong ha riportato 171 casi.
HONG KONG: il 7 agosto è stato riportato il primo caso autoctono del 2107 in un uomo di 45 anni. Un secondo caso è in corso di investigazione.
MACAO: al 22 agosto segnalati 6 casi autoctoni.
TAIWAN: riportati 3 casi autoctoni, tutti membri della medesima famiglia, residente nella città di Kaohsiung.
MYANMAR: dall'1 gennaio al 22 luglio 2017 il paese ha riportato circa 15.000 casi inclusi 81 decessi. Il numero di casi registrati nel 2017 è più elevato di quello del 2016 e più basso di quello del 2015.
CAMBOGIA: dall'1 gennaio all'8 agosto 2017 segnalati 1.604 casi sospetti, che sono meno di quelli registrati nello stesso periodo degli ultimi 3 anni.
MALESIA: dall'1 gennaio al 5 agosto 2017 sono stati segnalati circa 60.000 casi, rispetto ai 67.437 registrati nello stesso periodo dello scorso anno.
SINGAPORE: dall'1 gennaio al 24 agosto 2017 riportati 1.877 casi, un numero inferiore a quelli registrati nello stesso periodo degli ultimi 4 anni.
PAKISTAN: dall'1 gennaio al 24 agosto 2017 segnalati 738 casi, inclusi 5 decessi, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa.

FILIPPINE: dall'1 gennaio all'1 luglio segnalati circa 44.000 casi, inclusi 250 decessi.
ARABIA SAUDITA: nel 2017 sono stati riportati 39 casi confermati di dengue, di cui 19 verificatisi nel mese di agosto. Inoltre sono stati segnalati più di 60 casi sospetti e 15 in attesa dei risultati di laboratorio.
NEPAL: al 27 agosto 2017 sono stati riportati 10 casi di dengue. Nel 2016 i casi erano stati più di 1.500, di cui 800 provenienti dal distretto di Chitwan.
INDONESIA: all'11 agosto segnalati 37 casi nella provincia di Papua.
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ECDC 01/09/2017 Australia
Al 31 luglio 2017 sono stati riportati 695 casi confermati in laboratorio sia importati che autoctoni, un numero inferiore a quello registrato nello stesso periodo degli ultimi 5 anni. In Australia casi autoctoni si registrano solo nello stato del Queensland.
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ECDC 01/09/2017 Pacifico
POLINESIA FRANCESE: segnalati 22 casi tra il 31 luglio e il 13 agosto 2017. Diciassette casi su 22 sono stati confermati come dengue sierotipo 1
PALAU: al 21 agosto 2017 il paese ha riportato 440 casi, inclusi 5 decessi e il focolaio sta rallentando. Nel 2016 si erano registrati 53 casi.
NUOVA CALEDONIA: dall'1 gennaio al 22 agosto 2017 sono stati segnalati 4.479 casi di dengue sierotipi 1, 2 e 3, inclusi 11 decessi. Il numero dei nuovi casi settimanali sta diminuendo.
SAMOA: al 14 agosto 2017 si sono registrati 30 casi, inclusi 2 decessi.
SAMOA AMERICANE: al 17 agosto sono stati confermati 182 casi e DENV-2 è stato identificato come sierotipo circolante.
FIJI: al 4 agosto segnalati 2.395 casi, inclusi 6 decessi. DENV-2 è stato identificato come sierotipo circolante. Il numero dei nuovi casi settimanali sta diminuendo.
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ProMED 30/09/2017 Pakistan
Al 26 settembre 2017 sono stati segnalati 93 casi di dengue nel Territorio della Capitale Islamabad e 59 casi confermati nell'area di Rawalpindi, provincia del Punjab.
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ProMED 07/09/2017
Encefalite da virus La Crosse
USA
TENNESSEE: all'11 agosto 2017 segnalati 11 casi confermati di infezione da virus la Crosse.
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ProMED 09/09/2017 Filippine
REGIONE DEL LUZON CENTRAL: segnalati 149 casi di encefalite giapponese, di cui 22 nella provincia di Pampanga.
REGIONE DEL CALABARZON, provincia di Laguna: segnalati 2 casi fatali di encefalite giapponese nelle città di Caluan e San Pablo.
REGIONE DELLA CORDILLERA: ha riportato 6 casi nella città di Baguio e nelle province di Benguet, Abra e Mountain.
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ProMED 06/09/2017 USA
CALIFORNIA, contea di San Diego: continua l'epidemia di epatite A cominciato all'inizio del 2017, con 398 casi, 279 ricoveri e 15 decessi segnalati al 5 settembre. Al momento nessuna fonte comune è stata identificata. Contea di Santa Cruz: da aprile 2017 sono stati identificati 65 casi, soprattutto tra i senzatetto e gli utilizzatori di sostanze illecite.
COLORADO: dall'1 gennaio alla fine di agosto 2017 sono stati riportati 54 casi, incluso un decesso, 1/3 dei quali sono omosessuali maschi.
MICHIGAN, contea di Oakland: nel 2017 sono stati riportati 63 casi di epatite A sui 247 confermati in totale nello stato del Michigan.
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ProMED 15/09/2017 Australia
STATO DEL NEW SOUTH WALES: dal 25 luglio al 15 settembre 2017 sono stati segnalati 18 casi di epatite A, di cui 15 confermati tramite PCR e 3 con PCR in corso. Otto di questi casi identificano se stessi come omosessuali maschi. La tipizzazione molecolare dei virus individuati mostra una stretta somiglianza con i genotipi attualmente circolanti in Europa.
La maggior parte dei casi è residente nella città di Sidney o riferisce di avere soggiornato nella città durante il periodo di incubazione.
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ProMED 20/09/2017 Nepal
DISTRETTO DI LAMJUNG, città di Besisahar: segnalati 8 casi confermati di epatite A che si ritengono dovuti all'ingestione di acqua o alimenti contaminati.
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ProMED 26/09/2017 USA
CALIFORNIA, contea di San Diego: è in corso un vasto outbreak di epatite A che al 26 settembre 2017 ha causato 461 casi confermati o probabili, 315 ricoveri e 17 decessi. I casi legati all'outbreak sono soprattutto tra i senzatetto e gli utilizzatori di sostanze illecite. Sono tutti infettati da un medesimo ceppo del virus e non rappresentano il totale dei casi di epatite A della contea. Contea di Santa Cruz: l'outbreak di epatite A in corso tra i senzatetto e gli utilizzatori di sostanze illecite, al 2 settembre 2017 ha causato 71 casi nessuno dei quali fatale. Contea di Santa Clara: segnalati 2 casi di epatite A in un ospite e un membro del personale di una medesima prigione. I casi risalgono ad agosto e settembre 2017. Contea di Los Angeles: al 20 settembre segnalati 10 casi di epatite A collegati all'outbreak in corso nella contea di San Diego.
MICHIGAN: al 24 settembre 2017 l'outbreak di epatite A in corso tra i senzatetto e gli utilizzatori di sostanze illecite ha causato 319 casi confermati, 274 ricoveri e 14 decessi. Le contee colpite sono quelle di Detroit, Macomb, Monroe, Oakland, St. Clair e Wayne.
STATO DI NEW YORK, città di New York: dall'1 gennaio al 31 agosto 2017 un outbreak di epatite A ha causato 46 casi confermati (37) o probabili 89) tra gli omosessuali maschi residenti nella città o tra persone che avevano avuto rapporti sessuali con omosessuali maschi, inclusa una femmina che aveva avuto rapporti sessuali con un bisessuale. Altri 5 casi sono stati correlati all'outbreak tramite evidenze epidemiologiche o di laboratorio inclusi 3 casi in Colorado, un caso in un'altra contea dello stato di New York e un caso in Oregon. Sono stati sequenziati gli isolati di 27 pazienti di cui 14 avevano un profilo corrispondente al genotipo HAV16-090, 8 al genotipo VRD_521_2016 e 2 al genotipo V16-25801, tutti circolanti tra gli MSMs in Europa. Altri 2 isolati erano correlati al genotipo dei 3 pazienti del Colorado e un isolato presentava una sequenza diversa da tutte le altre.
Riferimento: Latash J, Dorsinville M, Del Rosso P, et al. Notes from the Field: Increase in Reported Hepatitis A Infections Among Men Who Have Sex with Men — New York City, January–August 2017. MMWR Morb Mortal Wkly Rep 2017;66:999–1000. UTAH, contea di Salt Lake: al 20 settembre segnalati 21 casi di epatite A tra i senzatetto.
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ProMED 27/09/2017 Giordania
GOVERNATORATO DI MAFRAQ, distretto di Hosha: dal 22 agosto sono stati riportati 32 casi di epatite A tra gli studenti dell'area di Al-Akaider.
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ProMED 07/09/2017
Febbre bottonosa
Israele
DISTRETTO DI HAIFA: è stato segnalato un caso di febbre bottonosa mediterranea, probabilmente causato da Rickettsia conorii, sottospecie israelensis.
Si segnala che ogni anno vengono riportati circa 300 casi di febbre bottonosa mediterranea, principalmente tra giugno e settembre in Sicilia, Italia. I casi sono principalmente causati da R.conorii sottospecie conorii, trasmessa dalle zecche della specie Rhipicephalus sanguineus, ma sono stati segnalati alcuni casi causati dalla sottospecie israeliensis.
Riferimento: Colomba C, Trizzino M, Giammanco A, et al: Israeli spotted fever in Sicily. Description of two cases and minireview. Int J Infect Dis. 2017; 61: 7-12.
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ProMED 07/09/2017
Febbre delle Montagne Rocciose
Brasile
STATO DI SAN PAOLO: è stato segnalato il primo caso fatale del 2017 di febbre maculosa delle Montagne Rocciose. La vittima è un uomo di 48 anni residente in una piccola fattoria in località Praia dos Namorados, nel comune di Americana e deceduto il 10 agosto presso il Dr Waldemar Tebaldi Municipal Hospital. .
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ProMED 10/09/2017 Nigeria
Secondo i CDC della Nigeria, dall'1 gennaio al 25 agosto 2017, sono stati riportati 432 casi, inclusi 104 casi confermati e 58 decessi. Gli stati colpiti sono Adamawa, Akwa Ibom, Bauchi, Benue, Cross River, Ebonyi, Edo, Enugu, FCT, Gombe, Jigawa, Kadun, Kano, Katsina, Kebbi, Kogi, Kwara, Lagos, Nasarawa, Ogun, Ondo, Oyo, Plateau, Rivers, Taraba e Yobe.
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ECDC 15/09/2017 Italia
L'8 settembre 2107 la Francia ha riportato 3 casi di febbre tifoide tra i partecipanti non vaccinati ad un raduno arcobaleno tenutosi nella località Tramonti di Sopra, regione Friuli Venezia Giulia, in Italia, tra il 23 luglio e il 21 agosto. I 3 casi hanno rispettivamente 3, 24 e 26 anni. L'esordio dei sintomi è avvenuto tra il 10 e il 28 agosto e i casi sono stati confermati in laboratorio tra il 31 agosto e il 2 settembre. Le interviste dei casi hanno rivelato condizioni igieniche scarse durante l'evento. L'evento può avere riunito fino a 3.000 partecipanti e includeva fare bagni in un fiume e utilizzare servizi igienici collettivi scavati nella terra. Notizie ricavate dai social networks suggeriscono che si sono verificati più di 10 casi di febbre tifoide in cittadini di diversi paesi dell'UE.
Il 12 settembre la Germania ha riportato un caso di febbre tifoide in un uomo di 23 anni che ha partecipato al raduno arcobaleno in Italia nel mese di agosto. Per questo paziente l'esordio dei sintomi è stato il 23 agosto.
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ECDC 22/09/2017 Italia
Al 21 settembre i seguenti paesi dell'UE hanno riportato casi di febbre tifoide correlati al raduno arcobaleno tenutosi nella località Tramonti di Sopra, regione Friuli Venezia Giulia, Italia, tra il 23 luglio e il 21 agosto: Francia (3 casi confermati), Germania (2 casi confermati), Repubblica Ceca (un caso confermato), Croazia (un caso confermato e 3 casi probabili) e Italia (un caso confermato).
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ECDC 29/09/2017 Italia
Al 28 settembre i seguenti paesi dell'UE hanno riportato casi di febbre tifoide correlati al raduno arcobaleno tenutosi nella località Tramonti di Sopra, regione Friuli Venezia Giulia, Italia, tra il 23 luglio e il 21 agosto: Francia (3 casi confermati), Germania (3 casi confermati), Repubblica Ceca (un caso confermato), Croazia (un caso confermato), Italia (un caso confermato) e Slovenia (un caso confermato). Inoltre a ECDC è stato notificato un caso legato a questo fococalio in Nuova Zelanda.
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ProMED 04/09/2017 Cile
REGIONE DI ARAUCANIA: segnalati 2 nuovi casi di infezione umana da hantavirus nel comune di Collipulli, che portano a 12 il totale dei casi per il 2017. L'hantavirus responsabile dei casi è molto probabilmente il virus Andes, trasmesso all'uomo dai roditori della specie Oligoryzomys longicaudatus.
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ProMED 20/09/2017 Panama
PROVINCIA DI LOS SANTOS: dall'inizio del 2107 sono stati riportati 17 casi umani di infezione da hantavirus nei distretti di Las Tablas (4), Agua Buena (1) e Tonosi (12).
PROVINCIA DI VERAGUAS: segnalato un caso di sindrome polmonare da hantavirus in un uomo di 67 anni proveniente dal distretto di Sonà.
L'hantavirus responsabile di questi casi è molto probabilmente il virus Choclo, trasmesso all'uomo dai roditori della specie Oligoryzomys fulvescens.
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ProMED 20/09/2017 USA
NEVADA, contea di Washoe: segnalato il primo caso umano di infezione da hantavirus dal 2006 in un paziente residente nell'area sud della città di Reno. L'hantavirus responsabile è sicuramente il virus Sin Nombre, trasmesso all'uomo dai roditori della specie Peromyscus maniculatus.
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ECDC 08/09/2017
Legionellosi
Dubai
Al 6 settembre 2017, 13 paesi dell'UE/EFTA hanno riportato 74 casi di legionellosi associata ai viaggi (TALD), tutti con storia di un viaggio a Dubai, Emirati Arabi Uniti, con esordio dei sintomi a partire da ottobre 2016. I casi, che includono anche 2 decessi, sono stati segnalati dai seguenti paesi: Regno Unito (35), Svezia (8), Olanda (7), Francia (6), Danimarca (4),Germania (7), Austria (1), Belgio (1), Ungheria (1), Repubblica Ceca (1), Spagna (1), Irlanda (1) e Svizzera (1).
Tutti i casi sono stati confermati in laboratorio. Cinque di essi sono stati caratterizzati come L. pneumophila sierogruppo 1, con sequenza base tipo 616, che non è comune in Europa, ma già in precedenza era stata identificata in viaggiatori di ritorno da Dubai. Un caso appartiene al sierogruppo 1, con sequenza base di tipo 2382, identificata per la prima volta al mondo e strettamente imparentata con il tipo 616. Un caso è stato caratterizzato come sierogruppo 2-14, sequenza base tipo 1327 e 2 come sierogruppo 13, sequenza base tipo 1327.
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ECDC 22/09/2017
Legionellosi
Dubai
Al 19 settembre 2017, 14 paesi dell'UE/EFTA hanno riportato 77 casi di legionellosi associata ai viaggi (TALD), tutti con storia di un viaggio a Dubai, Emirati Arabi Uniti, con esordio dei sintomi a partire da ottobre 2016. I casi, che includono anche 2 decessi, sono stati segnalati dai seguenti paesi: Regno Unito (36), Svezia (8), Olanda (7), Francia (6), Danimarca (4),Germania (7), Austria (1), Belgio (1), Ungheria (1), Repubblica Ceca (1), Spagna (2), Irlanda (1) Italia (1) e Svizzera (1).
Tutti i casi sono stati confermati in laboratorio. Cinque di essi sono stati caratterizzati come L. pneumophila sierogruppo 1, con sequenza base tipo 616, che non è comune in Europa, ma già in precedenza era stata identificata in viaggiatori di ritorno da Dubai. Un caso appartiene al sierogruppo 1, con sequenza base di tipo 2382, identificata per la prima volta al mondo e strettamente imparentata con il tipo 616. Un caso è stato caratterizzato come sierogruppo 2-14, sequenza base tipo 1327 e 2 come sierogruppo 13, sequenza base tipo 1327.
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ECDC 29/09/2017
Legionellosi
Dubai
Al 26 settembre 2017, 14 paesi dell'UE/EFTA hanno riportato 78 casi di legionellosi associata ai viaggi (TALD), tutti con storia di un viaggio a Dubai, Emirati Arabi Uniti, con esordio dei sintomi a partire da ottobre 2016. I casi, che includono anche 2 decessi, sono stati segnalati dai seguenti paesi: Regno Unito (36), Svezia (8), Olanda (7), Francia (6), Danimarca (5),Germania (7), Austria (1), Belgio (1), Ungheria (1), Repubblica Ceca (1), Spagna (2), Irlanda (1) Italia (1) e Svizzera (1).
Tutti i casi sono stati confermati in laboratorio. Cinque di essi sono stati caratterizzati come L. pneumophila sierogruppo 1, con sequenza base tipo 616, che non è comune in Europa, ma già in precedenza era stata identificata in viaggiatori di ritorno da Dubai. Un caso appartiene al sierogruppo 1, con sequenza base di tipo 2382, identificata per la prima volta al mondo e strettamente imparentata con il tipo 616. Un caso è stato caratterizzato come sierogruppo 2-14, sequenza base tipo 1327 e 2 come sierogruppo 13, sequenza base tipo 1327.
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ECDC 01/09/2017 Capo Verde
Secondo i mass media che citano il Ministero della Salute, al 31 agosto 2017 sono stati riportati 127 casi di malaria da P.falciparum, di cui 119 sono casi autoctoni segnalati a partire dalla metà di giugno. L'epicentro del focolaio è nella città di Praia, sull'isola di Santiago.
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ProMED 05/09/2017 Italia
REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE: la notte tra il 3 e il 4 settembre, all'ospedale di Brescia, regione Lombardia, è deceduta per malaria cerebrale una bambina di 4 anni senza alcuna storia di viaggi all'estero. La paziente era stata in vacanza con i genitori a Bibione, regione Veneto, dove si era sentita male per la prima volta ed in seguito era stata ricoverata per diabete infantile presso l'ospedale di Trento, regione Trentino Alto Adige, tra il 16 e il 21 agosto. Nel reparto di pediatria del medesimo ospedale erano ricoverati 2 bambini affetti da malaria, contratta durante un viaggio in Burkina Faso.
Il 31 agosto la paziente manifesta sintomi caratterizzati da febbre elevata e vomito e viene nuovamente ricoverata all'ospedale di Trento, dove viene fatta la diagnosi di malaria, ma le sue condizioni peggiorano nei giorni successivi fino al coma, per cui viene deciso il trasferimento all'ospedale di Brescia specializzato in malattie tropicali, dove però la paziente muore.
Sono in corso indagini per stabilire in che modo la paziente abbia contratto la malaria, se attraverso una zanzara importata da uno dei casi ricoverati a Trento in quel periodo, attraverso scambio di materiali ematici (escluso dal personale sanitario) o attraverso una zanzara autoctona.
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ECDC 08/09/2017 Capo Verde
Al 3 settembre 2017 i casi riportati di malaria da P.falciparum sono arrivati a 167. L'epicentro del focolaio è nella città di Praia, sull'isola di Santiago.
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ECDC 15/09/2017 Capo Verde
Al 10 settembre 2017 i casi riportati di malaria da P.falciparum sono arrivati a 201, incluso il decesso di un caso importato. L'epicentro del focolaio è nella città di Praia, sull'isola di Santiago.
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ECDC 15/09/2017 Francia
Il 7 settembre la Francia ha riportato 2 casi localmente acquisiti di malaria nel dipartimento si Allier, regione di Auvergne-Rhone-Alpes (Francia Centrale). Entrambi i casi avevano partecipato ad un matrimonio tenutosi tra l'11 e il 16 agosto a Moulins, nel dipartimento di Allier. Il 30 agosto 2017 il primo caso è stato diagnosticato dopo essere stato ricoverato nel sud-est della Francia, con sintomi quali febbre, brividi e sudorazioni, in corso dal 26 agosto. Il paziente non aveva viaggiato all'estero e non aveva fattori di rischio per malaria indotta da pratiche mediche. L'unico viaggio recente era a Moulins e dintorni, per il matrimonio.
L'1 settembre un secondo caso che aveva partecipato allo stesso matrimonio è stato diagnosticato dopo il suo ritorno a casa. Il caso ha avuto l'esordio dei sintomi il 26 agosto e non ha avuto alcuna esposizione a malaria indotta, nè storia recente di viaggi in paesi endemici. L'Agenzia Sanitaria Regionale per l'Auvergne-Rhone-Alpes ha messo in atto una ricerca attiva dei casi nei laboratori e negli ospedali dei dintorni. Nessuno degli invitati al matrimonio ha riferito una storia recente di viaggi in un paese endemico o sintomi compatibili con la malaria. Tuttavia è stato identificato un caso di malaria da P.falciparum, importato dal Burkina Faso che ha soggiornato a Moulins e nei dintorni, per diversi giorni nelle due settimane precedenti il matrimonio. Le indagini entomologiche condotte nelle aree visitate dal caso importato e dai casi autoctoni non hanno evidenziato la presenza di Anopheles plumbeus, un potenziale vettore competente per P.falciparum. Il Centro di Riferimento Nazionale Francese per la Malaria sta raccogliendo campioni per la tipizzazione molecolare, al fine di valutare il legame tra il caso importato e i due casi autoctoni.
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ECDC 15/09/2017 Grecia
Il 17 agosto 2017 la Grecia ha riportato 5 casi autoctoni di malaria da P.vivax, acquisita tramite vettore, in seguito ad un'esposizione probabilmente avvenuta per 4 casi nella regione della Grecia Occidentale (Ditiki Ellada) e per un caso nella regione della Grecia Centrale (Sterea Ellada). La Grecia ha riferito che i casi risultano da una trasmissione locale, in seguito alla recente introduzione di P.vivax nell'area. Le date di esordio dei sintomi sono comprese tra il 2 maggio e il 22 luglio 2017.
Inoltre è stato segnalato un caso autoctono di P.falciparum nella regione di Ipeiros, nel nord-ovest del paese, con la data di esordio dei sintomi tra il 17 e il 23 luglio. Il caso, che non ha storia di viaggi in paesi endemici, è stato ricoverato per condizioni patologiche non infettive in un reparto dove un altro paziente era trattato per malaria da P.falciparum. Il più probabile luogo di infezione per questo caso è quindi la struttura sanitaria, ma non è stato possibile determinare la modalità di trasmissione (attraverso il vettore o iatrogena). Le indagini hanno escluso una trasmissione attraverso trasfusione di sangue, ma comunque suggeriscono una trasmissione ospedaliera o per mezzo di una zanzara all'interno della struttura sanitaria o di origine iatrogena. Nessun altro caso di malaria localmente acquisito è stato segnalato in quell'area.
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ECDC 15/09/2017 Italia
Il 5 settembre l'Italia ha riportato un caso fatale di malaria in una bambina di 4 anni, senza storia di viaggi in paesi endemici. La paziente è stata ricoverata il 13 agosto in un ospedale della regione Veneto con la diagnosi di diabete mellito. Dopo il ritorno in Trentino Alto Adige, tra il 16 e il 21 agosto è stata ricoverata presso l'ospedale di Trento per il diabete e più tardi, il 31 agosto, è stato richiesto un consulto per una faringite.
Il 2 settembre è stata nuovamente ricoverata con diagnosi di malaria da P.falciparum. Quindi è stata trasferita presso l'ospedale di Brescia, centro di riferimento per le malattia tropicali, dove è deceduta il 4 settembre. Le indagini epidemiologiche hanno rivelato che due pazienti affetti da malaria da P.falciparum erano ricoverati nel medesimo reparto, durante il suo soggiorno all'ospedale di Trento. Un'indagine presso tale ospedale non ha identificato alcuna deviazione dalle procedure mediche che possa essere risultata in una trasmissione iatrogena. Le investigazioni entomologiche nell'area di Trento non hanno rivelato la presenza di zanzare del genere Anopheles. E' stato anche eseguito un controllo entomologico nell'area di Bibione, località nel Veneto in cui la vittima aveva trascorso le vacanze. Attualmente è in corso il sequenziamento dei ceppi di P.falciparum ottenuti dalla paziente e dai due bambini ricoverati all'ospedale di Trento nello stesso periodo.
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ECDC 15/09/2017 Regno Unito
L'8 settembre il Regno Unito ha riportato (attraverso L'Early Warning and Response System) 3 casi di malaria da P.vivax in viaggiatori di ritorno da Esentepe, nella parte nord di Cipro. Due casi sono fratelli di 12 anni che hanno viaggiato in modo indipendente dal terzo caso. I 3 casi hanno soggiornato nell'area nord dell'isola per 2-3 settimane durante il mese di agosto e hanno sviluppato i sintomi il 29 agosto. Tutti i casi sono stati confermati dopo il loro ritorno nel Regno Unito.
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ECDC 22/09/2017 Capo Verde
Al 20 settembre 2017 i casi riportati di malaria da P.falciparum sono arrivati a 230, inclusi il decesso di un caso importato e un secondo decesso in corso di accertamento. L'epicentro del focolaio è nella città di Praia, sull'isola di Santiago.
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ECDC 01/09/2017 Situazione Mondiale
Da aprile 2012 al 31 agosto 2017, a livello mondiale, le autorità sanitarie hanno riportato in tutto 2.061 casi di infezione da MERS coV, inclusi 782 decessi.
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ECDC 01/09/2017
Morbillo
Europa
GERMANIA: dall'1 gennaio al 30 agosto 2017, il paese ha registrato 860 casi di morbillo, rispetto ai 224 riportati nello stesso periodo dello scorso anno. Il 22 maggio una donna di 37 anni proveniente dalla città di Essen è deceduta a causa del morbillo.
IRLANDA: dall'1 gennaio al 26 agosto 2017 sono stati riportati 8 casi di morbillo, rispetto ai 42 segnalati per lo stesso periodo dello scorso anno.
ITALIA: dall'1 gennaio al 29 agosto 2017, sono stati riportati 4.328 casi di morbillo, inclusi 3 decessi e 288 casi in operatori sanitari. L'età media è 27 anni, l'88% non è stato vaccinato e il 7% ha ricevuto una sola dose di vaccino. Nel 2016 erano stati riportati 861 casi.
ROMANIA: tra l'1 gennaio 2016 e il 25 agosto 2017, sono stati riportati 8.803 casi, inclusi 32 decessi. Di questi casi, 1.969 sono stati segnalati nel 2016 e 6.968 nel 2017.
REGNO UNITO, Galles: il 29 agosto i mass media hanno segnalato un nuovo caso correlato al focolaio di Newport e Torfaen, portando a 17 il numero totale dei casi.
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ECDC 08/09/2017
Morbillo
Europa
REPUBBLICA CECA: dall'1 gennaio al 3 settembre 2017 ha segnalato 136 casi di morbillo, rispetto ai soli 5 registrati nello stesso periodo dello scorso anno.
GERMANIA: dall'1 gennaio al 6 settembre 2017, il paese ha registrato 866 casi di morbillo, incluso un decesso, rispetto ai 233 riportati nello stesso periodo dello scorso anno.
GRECIA: dal mese di maggio al 3 settembre 2017 sono stati riportati 100 casi di morbillo rispetto a una media annuale di circa un caso registrata nei 3 anni precedenti.
IRLANDA: dall'1 gennaio al 2 settembre 2017 sono stati riportati 9 casi di morbillo, rispetto ai 43 segnalati per lo stesso periodo dello scorso anno.
ITALIA: dall'1 gennaio al 5 settembre 2017, sono stati riportati 4.444 casi di morbillo, inclusi 3 decessi e 294 casi in operatori sanitari. L'età media è 27 anni, l'88% non è stato vaccinato e il 7% ha ricevuto una sola dose di vaccino. Nel 2016 erano stati riportati 861 casi.
ROMANIA: tra l'1 gennaio 2016 e l'1 settembre 2017, sono stati riportati 8.982 casi, inclusi 33 decessi. Di questi casi, 1.969 sono stati segnalati nel 2016 e 7.013 nel 2017.
SPAGNA: ha notificato tramite il sistema TESSy il decesso per morbillo di un uomo non vaccinato di 76 anni, avvenuto nel mese di giugno 2017.
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ProMED 08/09/2017
Morbillo
Maldive
Il 13 giugno 2017 il paese, insieme al Buthan, ha ufficialmente raggiunto l'eliminazione del morbillo.
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ECDC 15/09/2017
Morbillo
Africa
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: dall'1 gennaio al 22 agosto 2017 segnalati 30.211 casi sospetti, inclusi 370 decessi. L'incidenza dei nuovi casi ha cominciato a diminuire dopo avere raggiunto un picco all'inizio del 2017.
LIBERIA: dall'1 gennaio al 27 agosto 2017 il paese ha riportato 1.048 casi sospetti, di cui 147 confermati. Altri 164 casi erano compatibili con il morbillo e avevano legami epidemiologici. Dei 737 casi dubbi o negativi per il morbillo, 708 sono stati testati per la rosolia e 312 sono risultati positivi.
NIGERIA: dall'1 gennaio al 20 agosto 2017, sono stati riportati 16.833 casi sospetti, inclusi 101 decessi.
SOMALIA: dall'1 gennaio al 31 agosto 2017 si sono registrati circa 16.000 casi sospetti, quasi tre volte in numero di quelli riportati nel 2016 .
SUDAFRICA: dall'1 gennaio al 18 agosto 2017, il paese ha riportato 133 casi di morbillo, la maggior parte dei quali fa parte di 2 focolai, nella provincia di Gauteng (68 casi) e in quella di Western Cape (31). E' stato dichiarato un nuovo focolaio nella provincia di KwaZulu-Natal, con 19 casi confermati o probabili riportati dai distretti di Ethekwini (12), Umgungundlovu (5) e Ilembe (2).
SUD-SUDAN: dall'1 gennaio al 31 agosto 2017 segnalati 1.025 casi, 6 dei quali nel mese di agosto.
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ECDC 15/09/2017
Morbillo
Asia
SIRIA: nei primi 6 mesi del 2017 il paese ha riportato 352 casi confermati, la maggior parte dei quali segnalati nel mese di aprile (92 casi). Tra il 16 e il 22 luglio sono stati segnalati 34 casi sospetti provenienti soprattutto dall'area rurale di Damasco (9), Ar Raqqa (5), Damasco (6) e Hama (5). Tra il 30 luglio e il 5 agosto sono stati segnalati 45 nuovi casi sospetti molti dei quali nelle aree di Dar'a (9), Damasco (8) e Ar-Raqqa (8).
THAILANDIA: dall'1 gennaio al 2 settembre 2017, segnalati 2.231 casi da 72 province, senza alcun decesso. L'area più colpita è stata quella meridionale del paese.
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ECDC 15/09/2017
Morbillo
Australia
Dall1 gennaio al 30 agosto 2017 sono stati segnalati 58 casi di morbillo a livello nazionale, inclusi 4 casi in una scuola di Perth, nello stato di Western Australia.
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ProMED 15/09/2017
Morbillo
Europa
ITALIA: dall'1 gennaio al 13 settembre 2017, sono stati riportati 4.487 casi di morbillo, inclusi 3 decessi e 297 casi in operatori sanitari. L'età media è 27 anni, l'88% non è stato vaccinato e il 7% ha ricevuto una sola dose di vaccino. Nel 2016 erano stati riportati 861 casi.
ROMANIA: tra l'1 gennaio 2016 e l'8 settembre 2017, sono stati riportati 9.101 casi, inclusi 34 decessi. Di questi casi, 1.969 sono stati segnalati nel 2016 e 7.135 nel 2017.
SVIZZERA: dall'1 gennaio al 4 settembre 2017 il paese ha riportato 76 casi di morbillo, rispetto ai 42 segnalati per lo stesso periodo del 2016.
UCRAINA: dall'1 gennaio alla fine di luglio 2017 sono stati riportati 1.386 casi di morbillo, rispetto ai soli 10 registrati nello stesso periodo dello scorso anno. La maggior parte dei casi è stata segnalata nelle regioni di Ivano-Frankivsk (637) e Odessa (526).
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ECDC 15/09/2017
Morbillo
USA
Dall'1 gennaio al 12 agosto 2017, sono stati segnalati 118 casi da 14 stati (California, Florida, Kansas, Maine, Maryland, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Jersey, New York, Ohio, Pennsylvania, Utah e Washington) e dal distretto di Columbia. Nel 2016 sono stati riportati 70 casi da 16 stati.
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ProMED 24/09/2017
Morbillo
Oceania
AUSTRALIA: sono stati segnalati casi nei seguenti stati: Western Australia (4 casi tra gli studenti di una scuola di Perth, uno dei quali recentemente tornato dall'Italia); New South Wales (23 casi registrati dall'inizio del 2017, di cui 7 bambini con meno di 5 anni); Victoria (12 casi registrati dall'inizio dell'anno).
PAPUA NUOVA GUINEA: dal 23 agosto è in corso un focolaio di morbillo che è stato confermato ufficialmente il 20 settembre.
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ProMED 28/09/2017
Morbillo
Africa
NIGERIA, stato di Kebbi: dall'inizio del 2017 sono stati riportati 656 casi sospetti di morbillo in 21 LGA, inclusi 77 casi confermati.
UGANDA: secondo le Nazioni Unite è in corso un focolaio di morbillo che ha causato 309 casi nel distretto di Kampala e 243 in quello di Wakiso.
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PAHO 28/09/2017
Morbillo
America
Dall'1 gennaio al 15 settembre 2017 sono stati confermati 167 casi di morbillo in 3 paesi della macroregione delle Americhe: Argentina (3 casi), Canada (45 casi) e Stati Uniti (119 casi). Inoltre, tra il 24 giugno e l'1 settembre, 84 casi sospetti sono stati riportati in 10 parrocchie del comune di Caroni, nello stato di Bolivar, in Venezuela. Di questi casi, 34 sono stati in seguito confermati.
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OMS 28/09/2017
Morbillo
Europa
Da gennaio 2016 a luglio 2017, i paesi della macroregione europea hanno riportato 14.591 casi, di cui 9.386 segnalati nel 2017. La maggior parte dei casi del 2017 è stata riportata dall'Italia (3.660), dalla Romania (1.844) e dall'Ucraina (943). I genotipi identificati sono D8 (405 casi), B3 (547), H1 (22) e D9 (1). Tra i casi di cui è nota la storia vaccinale l'84% erano non vaccinati, mentre il 16% aveva ricevuto almeno una dose di vaccino.
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WHO 29/09/2017 Madagascar
Il 23 agosto 2017, un uomo di 31 anni originario di Tamatave, mentre visitava il distretto di Ankazobe nell'altopiano centrale, ha sviluppato sintomi simili a quelli della malaria. Il 27 agosto ha sviluppato sintomi respiratori durante una corsa in taxi dal distretto di Ankazobe a Tamatave (via Antananarivo). Le sue condizioni sono in seguito peggiorate ed è deceduto. Il suo corpo è stato composto per la sepoltura nel più vicino ospedale, il Moramanga District Hospital, senza procedure di sicurezza. Inoltre, 31 persone che sono venute in contatto con questo caso o tramite contatto diretto o mediante un altro legame epidemiologico, si sono ammalate e 4 di esse sono morte.
Il focolaio è stato riconosciuto l'11 settembre, in seguito al decesso di una donna di 47 anni di Antananarivo, che era stata ricoverata in ospedale per un'insufficienza respiratoria causata da peste polmonare. Le autorità sanitarie della Direction de la Veillle Sanitaire et de la Surveillance Epidemiologique (DVSSE) hanno immediatamente attivato le investigazioni sul campo.
Al 28 settembre 2017, il paese ha riportato in totale 51 casi (sospetti, probabili o confermati) di peste polmonare, inclusi 12 decessi. La diagnosi è stata confermata dall'Istituto Pasteur del Madagascar mediante PCR e test diagnostici rapidi.
Oltre ai 51 casi di peste polmonare, durante il medesimo periodo, nel paese sono stati riportati altri 53 casi di peste bubbonica, inclusi 7 decessi, oltre ad un caso di peste setticemica, tutti non direttamente collegati al focolaio.
Il Ministero della Salute ha attivato le unità di crisi ad Antananarivo e Toamasina e a tutti i casi è stato garantito l'accesso al trattamento gratuito. E' in corso la ricerca attiva dei casi e dei contatti e tutti i casi di peste polmonare sono stati isolati e trattati, mentre tutti i contatti hanno ricevuto la chemioprofilassi.
Sono state attivate altre misure di risposta incluse:
- investigazione dei nuovi casi
- rafforzamento della sorveglianza epidemiologica nei distretti colpiti e in quelli confinanti, compresa l'identificazione dei contatti, la somministrazione della chemioprofilassi e lo stretto monitoraggio dei contatti dei casi di peste polmonare
- disinfestazione delle aree colpite mediante controllo dei roditori e dei vettori
- aumento della consapevolezza da parte della popolazione riguardo la prevenzione e le azioni dopo l'esposizione
- aumento della consapevolezza da parte degli operatori sanitari e informazioni riguardo le misure di controllo e la pratica di sistemi di sepoltura sicuri.
La peste è una malattia infettiva causata dal batterio Yersinia pestis, un batterio zoonotico, che generalmente si trova nei piccoli mammiferi e nelle loro pulci. L'uomo può essere infettato dalla puntura di una pulce infetta, tramite il contato diretto con materiale infetto o per inalazione.
Esistono 3 forme di peste: bubbonica, setticemica e polmonare.
La peste bubbonica (conosciuta nel medioevo come la Morte Nera) è la forma più comune ed è causata dalla puntura di una pulce infetta. Il bacillo che causa la peste, Yersinia pestis entra al sito della puntura e attraverso i vasi linfatici raggiunge il più vicino linfonodo dove comincia a replicarsi. Quindi il linfonodo diventa infiammato, teso e dolorante e viene chiamato "bubbone". Nello stadio avanzato dell'infezione il linfonodo infiammato può diventare una piaga aperta piena di pus.
La peste polmonare è la forma più virulenta. Il periodo di incubazione è breve fino a 24 ore. Tipicamente questa forma è causata dalla diffusione ai polmioni di peste bubbonica avanzata. Tuttavia una persona con peste polmonare secondaria può averla acquisita attraverso aerosol infetti e può trasmetterla così ad altri individui. La peste polmonare non trattata è sempre fatale.
La peste setticemica si verifica quando l'infezione si diffonde al torrente circolatorio in seguito a una forma bubbonica o polmonare.
La peste può essere una malattia molto severa, particolarmente nella sua forma setticemica e polmonare, con un tasso di mortalità che va dal 30 al 100% se non trattata. La forma polmonare è sempre fatale se non trattata in tempo, è particolarmente contagiosa e può scatenare gravi epidemie, trasmettendosi da persona a persona attraverso i droplets respiratori.
La peste è endemica in Madagascar, casi di peste bubbonica sono riportati quasi ogni anno durante la stagione epidemica (tra settembre e aprile). Tuttavia il focolaio di peste attualmente in corso, per la prima volta è stato riportato in un'area non endemica e in città costiere densamente popolate.
La peste polmonare è una forma trasmissibile da persona a persona, con il potenziale di scatenare severe epidemie, se non adeguatamente controllata. Il riconoscimento di questo focolaio è avvenuto più di 2 settimane dopo il decesso del primo caso, durante le quali i casi hanno viaggiato in diverse parti del paese, inclusa la capitale Antananarivo. Quindi il rischio generale a livello nazionale è elevato. Il rischio a livello regionale è moderato a causa dei frequenti voli verso le vicine isole dell'Oceano Indiano. Il rischio globale invece è basso.
MISURE DI PREVENZIONE E CONTROLLO
Le misure di prevenzione includono informare la popolazione quando una trasmissione zoonotica della peste è in corso nel suo ambiente e consigliare di adottare precauzioni contro la puntura delle pulci e di non maneggiare carcasse animali. Il metodo più rapido ed efficace per il controllo delle pulci è l'applicazione di un appropriato insetticida in polvere o spray. La popolazione, in particolare gli operatori sanitari, devono evitare il contatto diretto con tessuti infetti, tipo i bubboni o un'esposizione ravvicinata a pazienti con peste polmonare. Importanti misure di prevenzione e controllo includono:
- trovare e bloccare la fonte dell'infezione
- proteggere gli operatori sanitari, informarli e formarli sulla prevenzione e il controllo dell'infezione
- isolare i pazienti con la peste polmonare
- identificare e monitorare i contatti stretti dei pazienti con peste polmonare e somministrare loro un trattamento chemioprofilattico della durata di 7 giorni
- prelevare campioni da inviare ai laboratori per essere testati
- assicurare pratiche di sepoltura che avvengano in sicurezza.
La peste non trattata diventa rapidamente fatale e quindi il trattamento è essenziale per la sopravvivenza e la riduzione delle complicanze. Gli antibiotici e la terapia di supporto sono efficaci contro la peste, se i pazienti sono diagnosticati in tempo.
WHO in base ai dati finora disponibili non consiglia alcuna restrizione dei viaggi e dei commerci verso il Madagascar. Raccomanda di fornire informazioni ai porti ed aeroporti di entrata in Madagascar riguardo la malattia e le misure di protezione richieste.
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Global Polio Eradication 06/09/2017 Situazione Mondiale
ANNO 2017 -
Totale casi WPV: 10 - Afghanistan 6 - Pakistan 4 -
Totale casi cVDPV: 47 - Repubblica Democratica del Congo 8 - Siria 39 -
LISTA DEI PAESI AGGIORNATA AL 6 SETTEMBRE 2017
AFGANISTAN: la scorsa settimana non è stato riportato alcun nuovo caso di poliomielite da WPV1 e il numero totale dei casi per il 2017 resta uguale a 6. Il caso più recente ha avuto l'esordio della paralisi il 10 luglio nella provincia di Zabul, vicino a Kandahar.
PAKISTAN: la scorsa settimana è stato riportato un nuovo caso di WPV1 con l'esordio dei sintomi l'11 agosto 2017 nella città di Karachi, portando a 4 il numero totale dei casi per il 2017. Inoltre sono stati riportati 4 campioni ambientali positivi, 3 dei quali prelevati nella città di Karachi.
NIGERIA: nessun nuovo caso di poliovirus selvaggio tipo 1 (WPV1) è stato riportato durante la scorsa settimana. Il caso più recente ha avuto esordio della paralisi il 21 agosto 2016, nell'area governativa locale (LGA) di Monguno, stato del Borno, un distretto già precedentemente colpito. La Nigeria continua a mettere in atto le misure di emergenza, in seguito all'individuazione di ceppi di WPV1 e cVDPV2 circolanti nel paese.
SUB-REGIONE DEL LAGO CHAD: la recente identificazione di poliovirus selvaggio tipo 1 (WPV1) nello stato di Borno, in Nigeria, determina un rischio di diffusione per la confinante sub-regione del Lago Chad.
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: la scorsa settimana non è stato riportato alcun nuovo caso di cVDPV2, pertanto il numero totale dei casi per il 2017 rimane uguale a 8 in 2 focolai separati, nella provincia di Haut Lomami (6 casi di cui il più recente con esordio della paralisi il 20 giugno), e nella provincia di Maniema (2 casi con esordio della paralisi il 26 marzo e il 18 aprile, con un ulteriore isolato ottenuto da un campione del 2 maggio raccolto da un individuo asintomatico).
SIRIA: la scorsa settimana non sono stati riportati nuovi casi di poliovirus tipo 2 vaccino derivato circolante (cVDPV 2) e il numero totale per il 2017 rimane uguale a 39, tutti con l'esordio della paralisi tra il 3 marzo e il 10 luglio. Trentasette casi provengono dal governatorato di Deir-Ez-Zour (la maggioranza dal distretto di Mayadeen, uno da quello di Deir-Ez-Zour e uno da quello di Boukamal); un caso proviene dal distretto di Talabyad, governatorato di Raqqa e uno dal distretto di Tadmour, governatorato di Homs.
La conferma degli ultimi casi non è inattesa e non dovrebbe modificare i piani di risposta all'outbreak in linea con i protocolli internazionali. Sebbene l'accesso al governatorato di Deir-Ez-Zor sia compromesso a causa delle scarse condizioni di sicurezza, l'area è stata parzialmente raggiunta da diverse campagne di vaccinazione dall'inizio del 2016. Le campagne più recenti sono state condotte a marzo e aprile 2017 usando il vaccino orale bivalente, tuttavia è stata ottenuta solo una copertura vaccinale limitata. La prima campagna con mOPV2 nel governatorato di Deir-Al-Zour è stata condotta con successo tra il 22 e il 26 luglio. Secondo un monitoraggio indipendente post-campagna è stata raggiunta una copertura dell'88.4%. La seconda fase è stata completata la scorsa settimana. E' stato somministrato mOPV2 a bambini tra 0 e 59 mesi e IPV ai bambini tra 2 e 23 mesi. Inoltre sono state fornite alle famiglie tavolette disinfettanti per la purificazione dell'acqua (2.5 tonnellate per 400.000 famiglie).
Si stanno organizzando piani per diminuire il rischio di diffusione del contagio ad aree e paesi adiacenti, inclusa l'immunizzazione della popolazione a rischio nel nord-ovest della Siria, in Turchia e in Libano.
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Global Polio Eradication 20/09/2017 Situazione Mondiale
ANNO 2017 -
Totale casi WPV: 10 - Afghanistan 6 - Pakistan 4 -
Totale casi cVDPV: 49 - Repubblica Democratica del Congo 9 - Siria 40 -
LISTA DEI PAESI AGGIORNATA AL 20 SETTEMBRE 2017
AFGANISTAN: la scorsa settimana non è stato riportato alcun nuovo caso di poliomielite da WPV1 e il numero totale dei casi per il 2017 resta pari a 6. Il caso più recente ha avuto l'esordio della paralisi il 10 luglio nella provincia di Zabul, vicino a Kandahar.
PAKISTAN: la scorsa settimana non è stato riportato alcun nuovo caso di WPV1 e il numero totale dei casi per il 2017 resta pari a 4. Il caso più recente ha avuto l'esordio dei sintomi l'11 agosto 2017 nella città di Karachi. E' stato invece riportato un nuovo campione ambientale positivo per WPV-1 nel distretto di Jacobabad, provincia di Sindh, portando a 76 il totale per il 2017.
NIGERIA: nessun nuovo caso di poliovirus selvaggio tipo 1 (WPV1) è stato riportato durante la scorsa settimana. Il caso più recente ha avuto esordio della paralisi il 21 agosto 2016, nell'area governativa locale (LGA) di Monguno, stato del Borno, un distretto già precedentemente colpito. La Nigeria continua a mettere in atto le misure di emergenza, in seguito all'individuazione di ceppi di WPV1 e cVDPV2 circolanti nel paese.
SUB-REGIONE DEL LAGO CHAD: la recente identificazione di poliovirus selvaggio tipo 1 (WPV1) nello stato di Borno, in Nigeria, determina un rischio di diffusione per la confinante sub-regione del Lago Chad.
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: la scorsa settimana è stato riportato un nuovo caso di cVDPV2, in un bambino di 17 mesi, residente a Lwamba, provincia di Haut Lomami. Pertanto il numero totale dei casi per il 2017 sale a 9 in 2 focolai separati, nella provincia di Haut Lomami (7 casi di cui il più recente con esordio della paralisi il 27 luglio), e nella provincia di Maniema (2 casi con esordio della paralisi il 26 marzo e il 18 aprile, con un ulteriore isolato ottenuto da un campione del 2 maggio raccolto da un individuo asintomatico).
SIRIA: la scorsa settimana è stato riportato un nuovo caso di poliovirus tipo 2 vaccino derivato circolante (cVDPV 2) nel distretto di Mayadeen, governatorato di Deir-Ez-Zour. Pertanto il numero totale dei casi per il 2017 diventa uguale a 40, tutti con l'esordio della paralisi tra il 3 marzo e il 13 luglio. La maggioranza dei casi proviene dal distretto di Mayadeen.
La conferma degli ultimi casi non è inattesa e non dovrebbe modificare i piani di risposta all'epidemia, in linea con i protocolli internazionali. La seconda fase della campagna di vaccinazione nel governatorato di Deir-Ez-Zor è stata completata il 28 agosto. E' stato somministrato mOPV2 a bambini tra 0 e 59 mesi e IPV ai bambini tra 2 e 23 mesi.
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ECDC 15/09/2017
Rosolia
Liberia
Dall'1 gennaio al 27 agosto 2017 sono stati identificati 312 casi confermati in laboratorio.
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ProMED 04/09/2017
Tifo fluviale giapponese (Scrub Typhus)
Nepal
Dall'1 gennaio alla fine di agosto 2017 si sono registrati 300 casi di tifo fluviale giapponese in 32 distretti. Di questi, 139 provengono dal distretto di Chitwan (provincia 3), dove nel 2016 erano stati segnalati 509 casi e 34 decessi. Per quanto riguarda il 2017, sono stati riportati decessi nei distretti di Chitwan, Dhankuta e Syangia.
Il Sukaraj Tropical and infectious Disease Hospital di Kathmandu, tra il 15 e il 29 agosto ha segnalato 86 nuovi casi.
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ProMED 25/09/2017
Vibrio vulnificus
USA
FLORIDA: dall'inizio del 2107 sono stati riportati 23 casi di infezione da V.vulnificus, inclusi 3 decessi. Le contee colpite includono Hillsborough, Pinellas, Pasco, Polk ed Escambia, mentre i casi fatali sono stati segnalati dalle contee di Santa Rosa, Orange e Brevard.
Inoltre 2 casi di infezione da V.vulnificus sono stati segnalati nella contea di Mobile in Alabama e un caso fatale, legato al consumo di ostriche crude, nella contea di Jasper, in Texas.
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ECDC 01/09/2017 Europa
GRECIA: segnalati 7 casi umani confermati e 30 casi probabili, inclusi 3 decessi nelle regioni dell'Argolide e dell'Arcadia. Inoltre sono stati riportati 10 casi equini.
ITALIA: segnalati 27 casi umani confermati nella provincia di Oristano, regione Sardegna (3); nelle province di Milano (3) e Cremona (3), regione Lombardia; nelle province di Reggio Emilia (6), Modena (2), Bologna (4) e Ravenna (1), Regione Emilia Romagna; nelle province di Rovigo (1), Venezia (1), Padova (2) e Treviso, regione Veneto. Inoltre sono stati identificati 36 casi equini.
ROMANIA: segnalati 16 casi umani, inclusi 6 decessi, nei distretti di Sibiu (1), Olt (1), Ilfov (2), Giurgiu (2), Ialomita (1), Costanta (1), Buzau (1), Braila (1), Bucuresti (3), Galati (1) e Vrancea (2).
AUSTRIA: segnalati 6 casi umani nelle regioni di Mostviertel-Eisenwurzen (1), Wiener -Umland/Nordteil (3) e Wiener-Umland/Sudteil (2).
UNGHERIA: segnalati 5 casi umani nei distretti di Komarom-Esztergom (1), Fejer (1), Pest (1), Borsod-Abauj-Zemplen (1) e Jasz-Nagykun-Szolnok (1).
Nei paesi confinanti sono stati riportati 4 casi da Israele nei distretti di Haifa (1), Tel Aviv (1) e Centrale (2) e 12 dalla Serbia nei distretti di Jutzno-banatski (3), Grad Beograd (8) e Severno-Backi (1) .
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ECDC 08/09/2017 Europa
GRECIA: segnalati 40 casi umani, inclusi 3 decessi, nelle regioni Argolide e Arcadia (38), nella regione Acaia (1) e nella città di Retimo, sull'isola di Creta (1). Inoltre sono stati riportati 10 casi equini.
ITALIA: segnalati 27 casi umani confermati nella provincia di Oristano, regione Sardegna (3); nelle province di Milano (3) e Cremona (3), regione Lombardia; nelle province di Reggio Emilia (6), Modena (2), Bologna (4) e Ravenna (1), Regione Emilia Romagna; nelle province di Rovigo (1), Venezia (1), Padova (2) e Treviso, regione Veneto. Inoltre sono stati identificati 47 casi equini.
ROMANIA: segnalati 22 casi umani, inclusi 6 decessi, nei distretti di Sibiu (1), Olt (2), Ilfov (3), Giurgiu (2), Ialomita (1), Costanta (1), Buzau (1), Braila (1), Bucuresti (5), Galati (1), Vrancea (2), Hunedoara (1), Teleorman (1) .
AUSTRIA: segnalati 6 casi umani nelle regioni di Mostviertel-Eisenwurzen (1), Wiener -Umland/Nordteil (3) e Wiener-Umland/Sudteil (2).
UNGHERIA: segnalati 9 casi umani nei distretti di Komarom-Esztergom (1), Fejer (1), Pest (3), Borsod-Abauj-Zemplen (1), Jasz-Nagykun-Szolnok (1) e Hajdu-Bihar (2). Inoltre è stato riportato un caso equino.
Nei paesi confinanti sono stati riportati 9 casi da Israele nei distretti di Haifa (1), Tel Aviv (2), Nord (1), Sud (1) e Centrale (4) e 19 dalla Serbia nei distretti di Saverno-backi (1) Jutzno-banatski (4), Grad Beograd (13) e Podunavski (1).
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ECDC 15/09/2017 Europa
GRECIA: segnalati 40 casi umani, inclusi 4 decessi, nelle regioni Argolide e Arcadia (38), nella regione Acaia (1) e nella città di Retimo, sull'isola di Creta (1). Inoltre sono stati riportati 11 casi equini.
ITALIA: segnalati 27 casi umani confermati nella provincia di Oristano, regione Sardegna (3); nelle province di Milano (3) e Cremona (3), regione Lombardia; nelle province di Reggio Emilia (6), Modena (2), Bologna (4) e Ravenna (1), Regione Emilia Romagna; nelle province di Rovigo (1), Venezia (1), Padova (2) e Treviso, regione Veneto. Inoltre sono stati identificati 55 casi equini.
ROMANIA: segnalati 22 casi umani, inclusi 6 decessi, nei distretti di Sibiu (1), Olt (2), Ilfov (3), Giurgiu (2), Ialomita (1), Costanta (1), Buzau (1), Braila (1), Bucuresti (5), Galati (1), Vrancea (2), Hunedoara (1), Teleorman (1) .
AUSTRIA: segnalati 2 casi umani nelle regioni di Wiener -Umland/Nordteil (1) e Wiener-Umland/Sudteil (1).
UNGHERIA: segnalati 10 casi umani nei distretti di Komarom-Esztergom (1), Fejer (1), Pest (3), Borsod-Abauj-Zemplen (1), Jasz-Nagykun-Szolnok (1), Hajdu-Bihar (2) e Heves (1). Inoltre sono stati riportati 2 casi equini.
Nei paesi confinanti sono stati riportati 9 casi da Israele nei distretti di Haifa (1), Tel Aviv (2), Nord (1), Sud (1) e Centrale (4) e 28 dalla Serbia nei distretti di Severno-backi (1), Juzno-backi (1), Jutzno-banatski (4), Grad Beograd (19) e Podunavski (3).
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ECDC 22/09/2017 Europa
GRECIA: segnalati 45 casi umani, inclusi 4 decessi, nelle regioni Argolide e Arcadia (38), di Acaia (2), di Corinzia (2), di ileia (1) e nella città di Retimo, sull'isola di Creta (1). Di un caso autoctono non è noto il sito di infezione. Inoltre sono stati riportati 11 casi equini.
ITALIA: segnalati 47 casi umani confermati nella provincia di Oristano, regione Sardegna (5); nella provincia di Livorno (2), regione Toscana; nelle province di Milano (6), Lodi (1), Mantova (2) e Cremona (5), regione Lombardia; nelle province di Reggio Emilia (8), Modena (2), Bologna (5) e Ravenna (1), Regione Emilia Romagna; nelle province di Rovigo (4), Venezia (1), Padova (2), Vicenza (2) e Treviso (1), regione Veneto. Inoltre sono stati identificati 65 casi equini.
ROMANIA: segnalati 39 casi umani, inclusi 7 decessi, nei distretti di Sibiu (1), Olt (2), Ilfov (5), Giurgiu (7), Dambovita (1), Prahova (1), Ialomita (1), Bacau (1), Costanta (2), Buzau (2), Braila (2), Bucuresti (6), Galati (1), Vrancea (4), Hunedoara (1), Teleorman (2) .
AUSTRIA: segnalati 2 casi umani nelle regioni di Wiener -Umland/Nordteil (1) e Wiener-Umland/Sudteil (1).
UNGHERIA: segnalati 14 casi umani nei distretti di Komarom-Esztergom (1), Fejer (1), Pest (3), Borsod-Abauj-Zemplen (1), Jasz-Nagykun-Szolnok (2), Hajdu-Bihar (5) e Heves (1). Inoltre sono stati riportati 3 casi equini.
Nei paesi confinanti sono stati riportati 9 casi da Israele nei distretti di Haifa (1), Tel Aviv (2), Nord (1), Sud (1) e Centrale (4) e 28 dalla Serbia nei distretti di Severno-backi (1), Juzno-backi (1), Jutzno-banatski (4), Grad Beograd (19) e Podunavski (3).
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ECDC 29/09/2017 Europa
GRECIA: segnalati 47 casi umani, inclusi 5 decessi, nelle regioni Argolide e Arcadia (38), di Acaia (3), di Corinzia (3), di ileia (1) e nella città di Retimo, sull'isola di Creta (1). Di un caso autoctono non è noto il sito di infezione. Inoltre sono stati riportati 12 casi equini.
ITALIA: segnalati 49 casi umani confermati, incluso un decesso, nella provincia di Oristano, regione Sardegna (5); nella provincia di Livorno (2), regione Toscana; nelle province di Milano (6), Lodi (2), Mantova (2) e Cremona (5), regione Lombardia; nelle province di Reggio Emilia (8), Modena (3), Bologna (5) e Ravenna (1), Regione Emilia Romagna; nelle province di Rovigo (4), Venezia (1), Padova (2), Vicenza (2) e Treviso (1), regione Veneto. Inoltre sono stati identificati 73 casi equini.
ROMANIA: segnalati 45 casi umani, inclusi 7 decessi, nei distretti di Sibiu (1), Olt (2), Ilfov (5), Giurgiu (9), Dambovita (1), Prahova (1), Ialomita (1), Calarasi (1), Bacau (1), Costanta (3), Buzau (2), Braila (4), Bucuresti (6), Galati (1), Vrancea (4), Hunedoara (1), Teleorman (2) .
AUSTRIA: segnalati 4 casi umani nelle regioni di Wiener -Umland/Nordteil (2) e Wiener-Umland/Sudteil (2).
UNGHERIA: segnalati 16 casi umani, incluso un decesso, nei distretti di Komarom-Esztergom (1), Fejer (1), Pest (4), Borsod-Abauj-Zemplen (1), Jasz-Nagykun-Szolnok (2), Hajdu-Bihar (5), Heves (1) e Szabolcs-Szatmar Bereg (1). Inoltre sono stati riportati 3 casi equini.
Nei paesi confinanti sono stati riportati 9 casi da Israele nei distretti di Haifa (1), Tel Aviv (2), Nord (1), Sud (1) e Centrale (4) e 36, incluso un decesso, dalla Serbia nei distretti di Severno-backi (1), Juzno-backi (1), Jutzno-banatski (4), Grad Beograd (26) e Podunavski (4).
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Prensa Latina 03/09/2017
Zanzare invasive
Nuova Caledonia
La sorveglianza dei vettori, implementata per controllare infezioni come dengue e Zika virus, ha permesso di individuare la presenza di zanzare del genere Anopheles stabilitesi nell'area di La Tontouta, a nord di Noumea. La specie è A.farauti, presente sulla vicina isola di Vanuatu e potenziale vettore di P.falciparum.
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ECDC 01/09/2017
Zika virus
America
ARGENTINA: dall'1 gennaio al 16 luglio 2017 sono stati riportati 112 casi autoctoni, di cui 56 nella provincia di Salta, 40 in quella di Chaco e 16 in quella di Formosa.
COLOMBIA: dall'1 gennaio al 20 agosto sono stati segnalati 1.545 casi.
MESSICO: dall'1 gennaio al 28 agosto 2017 sono stati confermati 878 casi di infezione da Zika virus. Gli stati più colpiti sono quelli di Nayarit (181 casi), Tamaulipas (152) e San Luis Potosi (142), tutti situati nell'area centrale del paese. Inoltre, a partire dal 9 luglio, lo stato del Messico ha segnalato i primi 11 casi.
PERU': dall'1 gennaio al 20 agosto 2017 si sono registrati 6.256 casi, rispetto ai soli 1.651 dell'intero 2016. I casi includono 714 casi confermati e la maggior parte di essi è stata segnalata dai dipartimenti di Ica (a sud di Lima) e di Loreto (nella parte settentrionale del paese).
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ECDC 01/09/2017
Zika virus
Europa
Dall'1 gennaio al 29 agosto 2017, 12 paesi (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Olanda, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito) hanno riportato, attraverso il sistema TESSY, 96 infezioni da Zika virus associate a viaggi e 6 stati hanno riportato 13 casi tra le donne in gravidanza.
I casi più recenti per i quali si conosce la località in cui è avvenuto il contagio hanno avuto l'esordio dei sintomi nelle settimane 22, 23 e 28 e hanno una storia di viaggi in Ecuador, Costa Rica e Cuba.
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ECDC 01/09/2017
Zika virus
Singapore
Dall'1 gennaio al 24 agosto 2017 sono stati segnalati 63 casi.
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ECDC 01/09/2017
Zika virus
Sint Maarten
Secondo i mass media, il 21 agosto il paese ha riportato il suo primo caso di microcefalia potenzialmente associato con un'infezione da Zika virus. Il bambino è nato da una donna residente sull'isola di Saba.
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