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Notizie di Ott 2017
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
ECDC 06/10/2017 Francia
REGIONE PROVENCE-ALPES-COTE D'AZUR: al 3 ottobre 2017 sono stati riportati 2 cluster. Il primo nel comune di Cannet des Maures, dipartimento di Var, include 11 casi autoctoni (8 confermati, 2 casi probabili e uno sospetto). Il secondo cluster, nel comune di Taradeau, include 5 casi confermati e un caso probabile. Il comune di Taradeau si trova a 13 Km da quello di Cannet des Maures. Esiste un legame epidemiologico tra i casi di Taradeau e quelli di Cannet des Maures, indicando che i due cluster sono tra loro correlati.
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ECDC 06/10/2017 Italia
Al 4 ottobre l'Italia ha segnalato 239 casi autoctoni di chikungunya nella regione Lazio (146 confermati e 93 probabili) e 6 casi autoctoni confermati nella città di Guardavalle, regione Calabria. Inoltre 3 casi confermati sono stati riportati in Emilia Romagna (1), Marche (1) e Francia (1) e un caso probabile è stato riportato in Germania. Tre casi confermati hanno un legame epidemiologico con l'area di Anzio e uno probabile con la città di Roma. Inoltre, 4 casi confermati con una storia di viaggio a Guardavalle Marina sono stati notificati dalle regioni Lazio (1) ed Emilia Romagna (3). Al 4 ottobre 2017 la regione Calabria riportato 55 casi di chikungunya a Guardavalle.
Il virus della chikungunya circolante in Italia appartiene al sub-lineage ECSA (East Central South African) e mostra il 100% di somiglianza con il ceppo responsabile di un'epidemia in corso attualmente in Pakistan. Il virus isolato non è portatore della mutazione E1-A226V e la sua sequenza completa è disponibile su GenBank.
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ECDC 06/10/2017 Europa
Dall'1 giugno 2016 al 27 settembre 2017, sono stati riportati 2.873 casi correlati ad un medesimo focolaio in 20 paesi dell'UE/EEA (Austria, Belgio, Danimarca. Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Latvia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Norvegia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia, Inghilterra e Galles). L'informazione sul genere è disponibile per 2.873 di questi casi, con un rapporto maschi/femmine di 9.3. L'informazione sullo stato di omosessuale maschio è disponibile per 970 casi maschi, di cui 738 sono stati riportati come MSMs. Il numero più elevato di casi è stato segnalato a marzo 2017, tuttavia potrebbe esserci un significativo ritardo di mesi o settimane nel segnalare le informazioni sul sequenziamento e il numero dei casi con esordio in mesi più recenti.
Nel 2017, Belgio, Francia e Germania hanno riportato 6 cluster di origine alimentare con una media di 15 casi ciascuno, associati con uno dei ceppi dell'epidemia. Come risultato di questo evento di spill-over, è stato osservato un numero limitato di casi nelle donne, nei bambini e negli anziani, insieme al forte aumento dei casi nei maschi.
Da gennaio ad agosto 2017, 19 paesi (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Slovenia, Spagna, Svezia, Inghilterra e Galles) hanno riportato 11.212 casi confermati in laboratorio di epatite A, che rappresentano un aumento di 4 volte rispetto alla media annuale di 2.594 casi riportata per il medesimo periodo negli anni tra il 2012 e il 2015. La media del rapporto maschi/femmine per il 2017 è stata di 4.3, con il rapporto più elevato pari a 4.8 segnalato nel mese di aprile 2017. Da allora il numero dei casi nei maschi ha cominciato a diminuire e con esso il rapporto maschi/femmine, sebbene rimanga ancora superiore a 3.5.
Inoltre nel 2017, al 15 settembre, la Polonia ha riportato 1.426 casi di epatire A, rispetto ai 26 del 2016, con un aumento di 55 volte. La Slovacchia nel 2017 ha segnalato 13 focolai in gruppi di una minoranza etnica (popolazione Rom). La Repubblica Ceca e la Grecia sono stati gli unici paesi in cui nel 2017 si è osservato un aumento dei casi, con una distribuzione simile nei maschi e nelle femmine. Grecia e Italia hanno osservato cluster di casi verosimilmente associati al consumo di frutti di mare contaminati.
La disponibilità del vaccino per l'epatite A nell'Unione Europea è attualmente limitata, con alcuni paesi che hanno riferito una carenza (ad esempio Austria, Danimarca, Italia, Portogallo, Spagna, Svezia, Malta e Olanda), mentre altri come la Repubblica Ceca, L'Estonia, la Finlandia, la Germania, l'Irlanda, il Lussemburgo e la Slovenia non hanno riportato alcuna scarsità.
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ECDC 06/10/2017 Cina
Secondo l'Avian Influenza Report del Centre for health protection of the Department of Health di Hong kong, da marzo 2013 al 3 ottobre 2017, sono stati notificati in tutto 1.564 casi confermati in laboratorio di infezione umana da virus dell'influenza A(H7N9), inclusi almeno 568 decessi. I casi sono stati riportati dalle province cinesi di Zhejiang (310 casi), Shangai (56), Jiangsu (253), Henan (28), Anhui (101), Beijing (35), Shangdong (27), Fujian (108), Hunan (95), Jiangxi (50), Hebei (29), Hubei (31), Guangdong (258), Guangxi (32), Guizhou (20), Jilin (3), Xinjiang Uygur (13), Tianjin (5), Liaoning (5), Sichuan (38), Yunnan (7), Chongqing (9), Hong Kong (21), Taiwan (5), Macau (2), Tibet (3), Gansu (5), Shaanxi (7), Shanxi (3) e Inner Mongolia (2). I casi segnalati da Hong Kong, Taiwan e Macao sono tutti importati dalla Cina continentale. Inoltre sono stati segnalati un caso dalla Malesia e due casi dal Canada, tutti importati dalla Cina. La maggior parte dei pazienti ha sviluppato una malattia respiratoria grave.
Questa è la quinta stagione invernale consecutiva con casi umani di influenza aviaria A(H7N9) nell'emisfero settentrionale. Durante questa stagione il numero dei casi umani è stato più elevato rispetto alle precedenti. Questo è molto probabilmente dovuto ad una maggiore contaminazione ambientale nei mercati di uccelli vivi e ad una più intensa circolazione del virus tra il pollame.
A febbraio 2017, un nuovo virus A(H7N9) con una mutazione del gene per la emoagglutinina associata ad un'elevata patogenicità tra i polli, è stato individuato in 3 casi umani nella provincia di Guangdong e in campioni ambientali e aviari. Al momento non è chiaro se il nuovo virus altamente patogeno sostituirà quello a bassa patogenicità o se entrambi co-circoleranno nella popolazione degli uccelli. Sebbene le mutazioni genetiche nel virus A(H7N9) abbiano conseguenze sul pollame in termini di patogenicità, sorveglianza e strategie di controllo, finora non ci sono prove di una accresciuta trasmissibilità all'uomo o di una possibile trasmissione interumana sostenuta.
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ECDC 13/10/2017 Europa
Nella settimana 40/2017 una bassa attività dell'influenza è stata riportata da tutti i 36 paesi. Virus dell'influenza, di entrambi i tipi A e B, sono stati individuati in modo sporadico, sia nei campioni sentinella che in quelli non sentinella, inclusi pazienti ricoverati.
Per la settimana 40/2017 i dati da 20 paesi o regioni indicano che la mortalità generale è ai livelli attesi per questo periodo dell'anno.
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ECDC 13/10/2017
Legionellosi
Spagna
Dal 3 ottobre 2017, sono stati notificati al sistema di sorveglianza ELDSNet, 13 casi di legionellosi associata a una storia di viaggio nell'area di Palmanova, sull'isola di Majorca. Sette casi avevano soggiornato nel medesimo albergo e 3 casi in un secondo albergo vicino. I rimanenti 3 casi avevano soggiornato in strutture diverse.
Le date di esordio vanno dall'11 al 30 settembre 2017. I casi, 8 uomini e 5 donne, hanno età compresa tra i 46 e gli 87 anni e hanno visitato Palmanova (12 casi) o la vicina città di Ponca (1 caso), nei 2-10 giorni precedenti l'inizio della malattia. La maggior parte dei casi è stata riportata dal Regno Unito, ma alcuni anche dalla Repubblica Ceca, Danimarca, Olanda e Scozia.
Secondo le definizioni di ELDSNet, il cluster di 7 casi in un hotel e di 3 casi in un altro hotel sono da ritenersi cluster ad evoluzione rapida e quindi i membri della rete nell'UE e gli operatori turistici sono stati informati della situazione in relazione a questi alberghi.
Le autorità sanitarie spagnole sono state informate sulla concentrazione di questi casi nell'area di Palmanova e maggiori informazioni saranno raccolte nei prossimi giorni.
Secondo i dati di ELDSNet il numero di casi di legionellosi associata a una struttura ricettiva nell'area di Palmanova va di solito da 1 a 4 per anno. Questo dimostra che i casi osservati attualmente rappresentano una situazione molto anomala.
Secondo le informazioni di ELDSNet, sono in corso di investigazione altri casi di legionellosi con una probabile storia di viaggio a Palmanova, ma ancora nel periodo di incubazione.
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ECDC 06/10/2017 Martinica
Il 3 ottobre le autorità sanitarie francesi hanno riportato un caso di leptospirosi con una storia recente di viaggio a Saint Martin. Si ritiene più probabile che il contagio sia avvenuto in Martinica, ma non si può escludere l'ipotesi di una contaminazione sull'isola di Saint Martin.
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ECDC 06/10/2017 Repubblica Dominicana
Al 3 ottobre 2017 il Ministero della Salute ha riportato 511 casi di leptospirosi, inclusi 44 decessi. Le province con il più alto tasso di infezione si trovano nella parte nord del paese e sono quelle più colpite dagli uragani Irma e Maria.
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ECDC 06/10/2017 Capo Verde
Al 24 settembre 2017 i casi riportati di malaria da P.falciparum sono arrivati a 254, inclusi il decesso di un caso importato e un secondo decesso in corso di accertamento. L'epicentro del focolaio è nella città di Praia, sull'isola di Santiago.
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ECDC 06/10/2017 Italia
Il 4 ottobre 2017 in Italia, i mezzi di informazione, citando il Ministero della Salute, hanno riportato 4 casi di malaria da P.falciparum nella regione Puglia. I casi sono uomini tra i 21 e i 37 anni, originari dell'Africa. Tutti soggiornavano in Italia da più di 3 mesi. Le date di esordio dei sintomi vanno dal 20 al 27 settembre 2017. I casi lavorano come braccianti agricoli nei paesi di Ginosa o Castellaneta. Potenziali vettori della malaria come Anopheles labranchiae e Anopheles superpictus sono presenti in Italia.
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ECDC 06/10/2017 Situazione Mondiale
Da aprile 2012 al 30 settembre 2017, a livello mondiale, le autorità sanitarie hanno riportato in tutto 2.070 casi di infezione da MERS coV, inclusi 789 decessi.
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WHO 02/10/2017 Madagascar
Dal 23 agosto al 30 settembre 2017, sono stati segnalati in Madagascar 73 casi sospetti, probabili e confermati in totale di peste polmonare, inclusi 17 decessi. La diagnosi è stata confermata dall’Istituto Pasteur del Madagascar utilizzando il test PCR o i test per la diagnosi rapida.
L’epidemia è iniziata con il decesso di un uomo di 31 anni del Distretto di Ankazobe negli Altipiani centrali (Hauts Plateaux), un’area considerata endemica per la peste. Da quel momento, il Ministero della Salute Pubblica del Madagascar ha rafforzato le indagini di campo, la ricerca dei contatti, la sorveglianza e il monitoraggio di tutti i contatti stretti.
Alla data del 30 settembre, 10 città hanno segnalato casi di peste polmonare, mentre i tre distretti più colpiti includono: la capitale e i quartieri periferici di Antananarivo (27 casi, 7 decessi), Toamasina (18 casi, 5 decessi), e Faratshio (13 casi, 1 decesso).
Il 27 settembre, durante la Coppa dei club dei campioni dell’Oceano Indiano (un campionato di basket che si è tenuto fra il 23 settembre e il 1° ottobre), un giocatore di basket delle Seychelles è deceduto in un ospedale del Madagascar per peste polmonare. Il Ministero della Salute Pubblica del Madagascar ha iniziato immediatamente un’indagine ed è in corso la ricerca dei contatti, che include tutti gli individui che sono stati in contatto con il caso. Come misura precauzionale, a tutti i contatti stretti è stata somministrata la chemioprofilassi.
Oltre ai 73 casi di peste polmonare, dal 1 agosto al 30 settembre, sono stati segnalati 58 casi di peste bubbonica, inclusi 7 decessi. È stato inoltre segnalato un ulteriore caso di peste setticemica, e un caso di cui non è specificato il tipo di peste.
Interventi di sanità pubblica
Il Ministero della Salute Pubblica del Madagascar ha attivato le unità di crisi ad Antananarivo e Toamasina e tutti i casi sono stati trattati gratuitamente.
Le misure di risposta di sanità pubblica includono:
 - indagine in corso dei nuovi casi;
 - isolamento e trattamento di tutti i casi polmonari;
 - ricerca attiva e ricerca dei contatti e somministrazione della chemioprofilassi;
 - rafforzamento della sorveglianza epidemiologica nei distretti colpiti e circostanti;
 - disinfestazione delle aree colpite, inclusi il controllo dei vettori e dei roditori;
 - sensibilizzazione della popolazione sulle misure preventive;
 - sensibilizzazione del personale sanitario e informazioni per migliorare l’identificazione dei casi e le misure di controllo dell’infezione;
 - informazione sulle misure di controllo dell’infezione durante la sepoltura.
Valutazione del rischio dell’OMS
La peste è una malattia infettiva causata dal batterio Yersinia pestis, un batterio zoonotico, che si trova generalmente nei piccoli mammiferi e nelle loro pulci. Le pulci trasmettono l’infezione da un animale all’altro. Le persone possono essere contaminate dalla puntura di pulci infette, attraverso il contatto diretto con materiali infetti o per inalazione. Esistono tre forme infettive di peste, che variano in base alla via d’infezione: bubbonica, setticemica e polmonare. Per ulteriori informazioni consultare il seguente link: WHO Plague Fact Sheet
La peste polmonare o peste dei polmoni rappresenta la forma di peste più virulenta e può innescare gravi epidemie attraverso il contatto delle persone con goccioline sospese nell’aria. Il periodo di incubazione può durare appena 24 ore. Tipicamente, la forma polmonare è causata dalla diffusione ai polmoni di una forma di peste bubbonica avanzata. Tuttavia, una persona con una peste polmonare secondaria può formare goccioline infettanti di aerosol e trasmettere la peste per via inalatoria ad altre persone. Le forme di peste polmonare non trattata risultano sempre fatali. La peste è una malattia endemica in Madagascar; casi (principalmente di peste bubbonica) sono segnalati quasi ogni anno, durante la stagione epidemica (fra settembre e aprile). Tuttavia l’evento di peste polmonare in corso è stato segnalato in un’area non-endemica e per la prima volta in città densamente popolate. La peste polmonare è una forma di peste trasmissibile da persona a persona, e potenzialmente può innescare gravi epidemie se controllata in maniera inadeguata. L’individuazione di questa epidemia è avvenuta oltre due settimane dopo la morte del primo caso, periodo durante il quale i casi si sono recati in diverse parti del paese, incluso nella capitale Antananarivo. Pertanto il rischio complessivo a livello nazionale è elevato. Il rischio complessivo a livello regionale è moderato a causa dei frequenti voli verso le isole confinanti dell’Oceano Indiano. Il rischio globale è basso. RACCOMANDAZIONI DELL'OMS INVARIATE.
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ECDC 06/10/2017 Madagascar
Al 3 ottobre 2017, WHO ha riportato 194 casi di peste in Madagascar, inclusi 30 decessi, con un tasso di mortalità del 15.5%. Secondo WHO, 68 di questi casi sono rappresentati dalla forma bubbonica, inclusi 9 decessi e 124 sono forme polmonari, inclusi 21 decessi; un caso di peste setticemica non è stato classificato.
I casi di peste polmonare sono stati segnalati nelle seguenti aree: Antananarivo (58), Toamasina (39), Faratsiho (13 ), Anosibe An'ala (4), Miarinarivo (3), Ambohidratrimo (2), Vohemar (2), Mahajanga (1), Moramanga (1) e Tsiroanomandidy (1).
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Global Polio Eradication 11/10/2017 Situazione Mondiale
ANNO 2017 -
Totale casi WPV: 11 - Afghanistan 6 - Pakistan 5 -
Totale casi cVDPV: 56 - Repubblica Democratica del Congo 9 - Siria 47 -
LISTA DEI PAESI AGGIORNATA ALL'11 OTTOBRE 2017
AFGANISTAN: la scorsa settimana non è stato riportato alcun nuovo caso di poliomielite da WPV1 e il numero totale dei casi per il 2017 resta pari a 6. Il caso più recente ha avuto l'esordio della paralisi il 10 luglio nella provincia di Zabul, vicino a Kandahar. La scorsa settimana sono stati invece riportati 2 nuovi campioni ambientali positivi per WPV-1, uno prelevato il 23 settembre nel distretto di Jalalabad, provincia di Nangarhar e l'altro prelevato il 24 September nel distretto di Behsud, sempre nella provincia di Nangarhar. Un anticipo di notifica ricevuta dal distretto di Batikot, provincia di Nangarhar, ha segnalato un caso di paralisi flaccida acuta con esordio il 15 settembre 2017, che se confermato diventerebbe il settimo caso di poliomielite del 2017.
PAKISTAN: la scorsa settimana non è stato riportato alcun nuovo caso di WPV1 e il numero totale dei casi per il 2017 resta pari a 5. Sono stati invece riportati 3 nuovi campioni ambientali positivi per WPV-1, 2 dal distretto di Sukkur e uno da quello di Karachi, tutti nella provicnia di Sindh.
NIGERIA: nessun nuovo caso di poliovirus selvaggio tipo 1 (WPV1) è stato riportato durante la scorsa settimana. Il caso più recente ha avuto esordio della paralisi il 21 agosto 2016, nell'area governativa locale (LGA) di Monguno, stato del Borno, un distretto già precedentemente colpito. La Nigeria continua a mettere in atto le misure di emergenza, in seguito all'individuazione di ceppi di WPV1 e cVDPV2 circolanti nel paese.
SUB-REGIONE DEL LAGO CHAD: la recente identificazione di poliovirus selvaggio tipo 1 (WPV1) nello stato di Borno, in Nigeria, determina un rischio di diffusione per la confinante sub-regione del Lago Chad.
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: la scorsa settimana non è stato riportato alcun nuovo caso di cVDPV2 e il numero totale dei casi per il 2017 rimane uguale a 9. I casi appartengono a 2 focolai separati, nella provincia di Haut Lomami (7 casi di cui il più recente con esordio della paralisi il 27 luglio), e nella provincia di Maniema (2 casi con esordio della paralisi il 26 marzo e il 18 aprile, con un ulteriore isolato ottenuto da un campione del 2 maggio raccolto da un individuo asintomatico). Continuano ad essere messe in atto le misure di risposta al focolaio, compreso l'uso del vaccino mOPV secondo le indicazioni dei protocolli internazionali. Le prossime attività di immunizzazione sono previste per la fine di ottobre, usando il vaccino bOPV per immunizzare oltre 10.000 di bambini. Le attività di sorveglianza e immunizzazione sono state rafforzate anche nei paesi confinanti.

SIRIA: la scorsa settimana è stato riportato un nuovo caso di poliovirus tipo 2 vaccino derivato circolante (cVDPV 2) nel distretto di Mayadeen, governatorato di Deir-Ez-Zour, con esordio della paralisi il 19 agosto 2107. Pertanto il numero totale dei casi per il 2017 sale a 48, tutti con l'esordio della paralisi tra il 3 e il 19 marzo. La maggioranza dei casi proviene dal distretto di Mayadeen.
Inoltre sempre dal distretto di Mayadeen sono stati segnalati 2 campioni positivi per cVDPV 2, prelevati da bambini asintomatici.
La seconda fase della campagna di vaccinazione nel governatorato di Raqqa è cominciata il 7 ottobre. E' stato somministrato mOPV2 a bambini tra 0 e 59 mesi e IPV ai bambini tra 2 e 23 mesi. Tavolette di disinfettante per l'acqua sono state distribuite alle famiglie insieme al vaccino.
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ECDC 06/10/2017 Europa
GRECIA: segnalati 47 casi umani, inclusi 5 decessi, nelle regioni Argolide e Arcadia (38), di Acaia (3), di Corinzia (3), di ileia (1) e nella città di Retimo, sull'isola di Creta (1). Di un caso autoctono non è noto il sito di infezione. Inoltre sono stati riportati 12 casi equini.
ITALIA: segnalati 53 casi umani confermati, incluso un decesso, nella provincia di Oristano, regione Sardegna (5); nella provincia di Livorno (2), regione Toscana; nelle province di Milano (6), Lodi (2), Mantova (2) e Cremona (5), regione Lombardia; nelle province di Reggio Emilia (8), Modena (3), Bologna (5) e Ravenna (1), Regione Emilia Romagna; nelle province di Rovigo (5), Venezia (3), Padova (2), Vicenza (2) Verona (1) e Treviso (1), regione Veneto. Inoltre sono stati identificati 73 casi equini.
ROMANIA: segnalati 54 casi umani, inclusi 8 decessi, nei distretti di Sibiu (1), Olt (2), Ilfov (5), Giurgiu (9), Dambovita (2), Prahova (1), Ialomita (1), Calarasi (1), Bacau (1), Costanta (3), Buzau (2), Braila (5), Bucuresti (12), Galati (1), Vrancea (4), Hunedoara (1), Teleorman (3).
AUSTRIA: segnalati 4 casi umani nelle regioni di Wiener -Umland/Nordteil (2) e Wiener-Umland/Sudteil (2). Inoltre sono stati riportati due casi equini.
UNGHERIA: segnalati 19 casi umani, incluso un decesso, nei distretti di Komarom-Esztergom (1), Fejer (1), Pest (4), Borsod-Abauj-Zemplen (1), Jasz-Nagykun-Szolnok (2), Hajdu-Bihar (6), Heves (2) e Szabolcs-Szatmar Bereg (2). Inoltre sono stati riportati 3 casi equini.
SPAGNA: riportato un caso equino.
Nei paesi confinanti sono stati riportati 17 casi da Israele nei distretti di Haifa (1), Tel Aviv (4), Nord (1), Sud (3) e Centrale (8) e 45, incluso un decesso, dalla Serbia nei distretti di Severno-backi (1), Juzno-backi (2), Zapadno-backi (1), Jutzno-banatski (4), Grad Beograd (32) e Podunavski (5).
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