:: Home Page del Centro di Medicina dei Viaggi della Divisione IL GIRO DEL MONDO

SC Malattie Infettive e Tropicali I, osp. Amedeo di Savoia, Torino SS Medicina dei Viaggi
App Mobile Il Giro del Mondo
App Mobile Il Giro del Mondo


2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic

Notizie di Feb 2018
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
ProMED 08/02/2018
Botulismo
Brasile
Sono stati segnalati casi di botulismo negli stati di Pernambuco (un cluster famigliare di 3 casi) e di San Paolo (un caso confermato e 2 casi sospetti). Per il momento le fonti dell'intossicazione rimangono ignote.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 14/02/2018
Botulismo
USA
CALIFORNIA, contea di Butte: sono in corso le investigazioni su un caso di botulismo da ferita in un consumatore di eroina nera iniettabile. Si sospetta una contaminazione dell'eroina la cui fonte rimane al momento sconosciuta.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 14/02/2018
Brucellosi
Nigeria
STATO DI BAUCHI: i risultati di uno studio di siero-sorveglianza hanno dimostrato che 95 macellai, su un totale di 224 provenienti dalle aree governative locali di Bauchi, Misau e Katagum, possiedono anticorpi anti-Brucella. Tuttavia non è stato riportato quanti di questi casi hanno effettivamente sviluppato i sintomi della malattia.
espandi la notizia
Raccomandazione
CDC 03/02/2018
Campylobatteriosi
USA
E' in corso un focolaio di campylobatteriosi resistente ai farmaci di prima linea e correlato al contatto con cuccioli di cane acquistati presso la catena Petland Stores. Dal 12 gennaio 2016 al 7 gennaio 2018 sono stati riportati 113 casi confermati, inclusi almeno 23 ricoveri in 17 stati.
Il genoma dei batteri isolati dai pazienti, analizzato con la tecnica WGS, è strettamente correlato a quello isolato dai cuccioli e in molti isolati provenienti sia dai pazienti che dai cani sono stati identificati geni di resistenza e altre mutazioni.
espandi la notizia
Raccomandazione
CDC 14/02/2018
Campylobatteriosi
USA
Ad agosto 2016 è stato riportato un focolaio di campilobatteriosi che ha causato 12 casi confermati e 5 casi probabili, tra i consumatori di latte di mucca non pastorizzato. I 10 casi per i quali è stato possibile analizzare l'isolato con il metodo PFGE avevano profili identici tra loro e coincidenti con quelli di 2 isolati ottenuti da campioni di latte sospetto. I 5 isolati sottoposti a test di suscettibilità agli antimicrobici, sono risultati resistenti alla ciprofloxacina, alle tetracicline e all'acido nalidixico.
Poichè negli Stati Uniti è illegale la vendita di latte non pastorizzato, i consumatori se lo erano procurato con il metodo dell'herdshare, cioè acquistando una quota del bestiame allevato da una fattoria, con il diritto di utilizzare una parte proporzionale del latte e della carne da esso derivati.
Riferimento: Burakoff A, Brown K, Knutsen J, et al. Outbreak of Fluoroquinolone-Resistant Campylobacter jejuni Infections Associated with Raw Milk Consumption from a Herdshare Dairy — Colorado, 2016. MMWR Morb Mortal Wkly Rep 2018;67:146–148.
espandi la notizia
Raccomandazione
WHO 02/02/2018 Kenya
CONTEA DI MOMBASA: dalla metà di dicembre 2017 al 25 gennaio 2018 sono stati riportati 453 casi di chikungunya, inclusi 32 casi confermati nelle sub-contee di Mvita, Kisauni, Nyali, Changamwe, Jomvu, Likoni e Kilifi. La maggior parte dei casi è stata segnalata dalle sub-contee di Mvita (31%) e di Likoni (23%).
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 09/02/2018 Italia
E' stata condotta un'analisi genetica degli isolati del virus che ha causato un vasto focolaio di chikungunya nell'estate del 2017 in Lazio. E' stata sequenziata una parte del gene E1, dimostrando come il virus appartenga ad un vasto gruppo (clade) che comprende isolati dall'Africa orientale/centrale e settentrionale (ECSA) e al lineage dell'Oceano Indiano. Rispetto agli isolati del focolaio verificatosi in Emilia Romagna nel 2007, il virus si situa in un ramo separato dell'albero filogenetico, che comprende anche isolati recenti dal Pakistan e dall'India, dimostrando un'origine più recente del nuovo ceppo epidemico.
Diversamente dagli isolati del 2007 non è presente la mutazione A226V, considerata un fattore che facilita la trasmissione del virus tramite il vettore A.albopictus.
Riferimento: Bordi L, Carletti F, Lalle E, et al. Molecular characterization of autochthonous chikungunya cluster in Latium region, Italy. Emerg Infect Dis. 2018; 24(1):178-80.
espandi la notizia
Raccomandazione
CDC 15/02/2018
Coccidioidomicosi
Situazione Mondiale
Uno studio recentemente pubblicato di Emerging Infectious Diseases, ha individuato 47 outbreaks (2 o più casi) di coccidioidomicosi riportati a livello mondiale tra il 1940 e il 2015 per un totale di 1.474 casi (di cui 13 asintomatici). le dimensioni degli outbreaks variano da 2 a 378 casi.
Quaranta outbreaks sono associati ad esposizione ambientale, 33 negli Stati Uniti, 5 in Brasile e 2 in Messico. Dei 7 dovuti ad un'esposizione non ambientale, 4 si sono verificati in laboratorio, 2 in seguito a trasfusione e uno in ambiente ospedaliero.
Due grandi outbreaks che comprendono il 40% dei casi si sono verificati in California in seguito ad un terremoto nel 1994 e ad una tempesta di polvere nel 1977. Il 22 % dei casi è stato riportato in 5 outbreaks verificatisi nella popolazione dei carcerati in prigioni militari o civili.
Più di un terzo dei focolai è stato riportato in aree dove il fungo non era ritenuto endemico in precedenza e il 53% è associato ad un'esposizione professionale (militari, addetti alle costruzioni, aI dati clinici sono disponibli per 1.267 casi in 35 outbreaks. In tutto 544 pazienti sono stati ricoverati, 32 hanno avuto una forma disseminata dell'infezione e 20 la meningite, 18 sono deceduti..
Riferimento: Freedman M, Jackson BR, McCotter O, Benedict K. Coccidioidomycosis Outbreaks, United States and Worldwide, 1940–2015. Emerg Infect Dis. 2018;24(3):417-423.
espandi la notizia
Raccomandazione
WHO 02/02/2018 Africa
ANGOLA: dal 21 dicembre 2017 al 27 gennaio 2018 segnalati 517 casi, inclusi 5 casi confermati e 10 decessi. Trend in crescita.
BURUNDI: dal 15 agosto al 6 dicembre 2017 segnalati 167 casi, inclusi 14 casi confermati nei distretti di Nyanza lac (30), Mpanda (3), Cibitoke (35), Isare (33) , Bubanza (31) e B M Nord (6).
CIAD:dal 14 agosto al 10 dicembre 2017 riportati 1.250 casi, compresi 9 casi confermati e 81 decessi, con trend in diminuzione dalla settimana 41/2017. Le regioni colpite includono quelle di Salamat e di Sila.
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: dall'1 gennaio 2017 al 31 gennaio 2018 si sono registrati 57.159 casi, inclusi 841 casi confermati e 1.199 decessi. Il trend continua a diminuire a livello nazionale e nell'ultima settimana tutti i casi sono stati riportati dalle provincie di Kinshasa (166), North Kivu (129) e South Kivu (108).
ETIOPIA: dall'1 gennaio 2017 al 28 gennaio 2018 sono stati riportati 48.806 casi di diarrea acquosa acuta, inclusi 880 decessi in 9 regioni.
KENYA: dall'1 gennaio 2017 al 24 gennaio 2018, segnalati 1.865 casi, compresi 431 casi confermati e 43 decessi. I casi sono stati riportati dalle contee di Garissa, Mombasa, Siaya, Tharaka Nithi, Meru e Busia.
MALAWI: dal 20 novembre 2017 al 28 gennaio 2018 riportati 308 casi, inclusi 5 casi confermati e 4 decessi. I distretti colpiti finora sono quelli di Karonga (211 casi e 4 decessi), Nkhatabay (20 casi), Lilongwe (58), Salima (10), Dowa (4), Kasungu (1) e Mulanje (3).
MOZAMBICO: dal 12 agosto 2017 al 26 gennaio 2018, il paese ha registrato 1.597 casi, incluso un decesso, nei distretti di Memba, Erati e Nacaroa e nella città di Nampula, provincia di Nampula, oltre che nella città di Pemba, provincia di Cabo Delgado.
NAMIBIA: dal 25 al 31 gennaio 2018 è stato segnalato un caso confermato di colera in uno scolaro di 10 anni residente nel distretto di Windhock.
NIGERIA: dall'1 gennaio al 10 dicembre 2017 sono stati riportai 3.714 casi in 20 stati, inclusi 43 casi confermati e 84 decessi, rispetto ai 727 casi e 32 decessi registrati nello stesso periodo del 2016.
SUD-SUDAN: dal 18 giugno 2016 al 29 dicembre 2017 i casi riportati sono stati 20.438, compresi 512 casi confermati e 436 decessi. Dalla settimana 47/2017 la trasmissione del colera è confinata ai distretti di Juba e Budi.
TANZANIA: dall'1 gennaio 2017 al 28 gennaio 2018 segnalati 33.619 casi, inclusi 547 decessi. Nella prime 4 settimane di gennaio 2018 sono stati riportati 325 casi e 9 decessi.
UGANDA: dal 25 settembre 2017 al 30 gennaio 2018 sono stati segnalati 250 casi, di cui 17 confermati e 4 decessi. Nessun nuovo caso è stato riportato dal 15 gennaio.
ZAMBIA: dal 4 ottobre 2017 al 23 gennaio 2018 riportati 3.635 casi, compresi 67 casi confermati e 78 decessi. Il distretto più colpito è quello di Lusaka con 3.424 casi e 70 decessi.
ZIMBABWE: dall'8 al 30 gennaio 2018 segnalati 94 casi, inclusi 6 casi confermati e 4 decessi nelle aree di Chegutu (93 casi) e di Msengezi (1 caso), provincia di Mashonland West.
espandi la notizia
Raccomandazione
WHO 19/02/2018 Mozambico
Il 27 ottobre 2017, il Ministero della Salute del Mozambico ha notificato a WHO un'epidemia di colera. Dal 14 agosto 2017 all'11 febbraio 2018, sono stati riportati 1.799 casi di colera e un decesso (tasso di mortalità = 0.06%), da due province: Nampula (1.580 casi) e Cabo Delgado (219 casi). E' probabile che via sia una sottonotifica dei casi e dei decessi. Questa epidemia è stata confermata tramite test di diagnostica rapida e coltura. L'epidemia è iniziata nel distretto di Memba, nella provincia nordorientale di Nampula e si è diffusa al distretto di Erati dal 15 ottobre 2017. Dal 19 novembre l'epidemia si è estesa ad altri due distretti della stessa provincia (Nacaroa e Nampula city).
Il picco di incidenza dei casi è avvenuto a metà novembre, con 252 casi riportati in una settimana; questo picco è stato seguito da un rapido decremento dei casi riportati. Un lento incremento del numero dei casi è stato osservato da fine dicembre 2017. Il 5 gennaio 2018, sono stati riportati i primi casi da Pemba City, nella provincia di Cabo Delgado, a nord di Nampula. Nel 2018 finora il numero settimanale dei casi è fluttuato tra 30 e 60.
Epidemie di colera si sono verificate in Mozambico annualmente negli ultimi cinque anni. L'epidemia più recente si era verificata tra gennaio 2017 e aprile 2017, con un totale di 2.129 casi e 4 decessi (tasso di mortalità = 0.2%). Tre province e sei distretti erano stati colpiti nell'ambito di quella epidemia (Tete, Nampula e Maputo).
Risposta di sanità pubblica.
WHO ed i partners stanno supportando le attività di risposta all'epidemia e in collaborazione con il Ministero della Salute sono in corso diverse misure per contrastare l'epidemia, a vari livelli.
Valutazione del rischio di WHO.
I fattori di rischio che contribuiscono alla diffusione del colera in altre province e distretti includono la carenza di acqua potabile e la contaminazione dell'acqua per uso domestico, con la conseguente necessità di migliorare l'accesso ad acqua sicura e a servizi igienico-sanitari adeguati. Tre province che hanno riportato casi di colera sono state gravemente colpite da inondazioni, con conseguente dislocazione di persone e danni alle infrastrutture, inclusi i servizi sanitari. Le previsioni meteorologiche indicano che le pesanti piogge continueranno per i prossimi tre mesi, con potenziale diffusione dell'epidemia.
Non è possibile determinare la dimensione di queste epidemia, poiché non sono state condotte indagini epidemiologiche ed ambientali nelle due province colpite. A questo punto è prioritario rafforzare il sistema di sorveglianza, la raccolta dei dati relativi al colera e la ricerca attiva dei casi a livello comunitario. Inoltre la definizione di caso di colera dovrebbe essere strettamente applicata a tutti i casi sospetti, per evitare la sottonotifica e per migliorare l'identificazione dei casi in questa epidemia. Altre attività di risposta, quali la gestione dei casi, l'implementazione degli interventi WASH (igiene ambientale, acqua potabile) e la mobilitazione sociale, devono essere rafforzati a livello nazionale, distrettuale e comunitario.
Il rischio cumulativo è ritenuto alto a livello nazionale; questa valutazione è parzialmente dovuta alla mancanza di informazioni relative alle dinamiche ed alle azioni di risposta all'attuale epidemia. Il rischio è ritenuto basso a livello regionale e globale.
Raccomandazioni di WHO
WHO raccomanda di migliorare l’accesso all’acqua potabile, ai servizi igienici e alle pratiche igieniche per prevenire la trasmissione del colera. Si raccomanda di rafforzare la sorveglianza, particolarmente a livello locale. Nelle aree colpite l’accesso alla gestione dei casi dovrebbe essere migliorato. È necessario che sia disponibile a livello nazionale la capacità di individuare i casi e rispondere rapidamente, qualora l’epidemia si diffondesse ad altre aree. Dovrebbe inoltre essere presa in considerazione la fornitura di un vaccino orale contro il colera, per limitare la diffusione dell’epidemia. WHO non raccomanda alcuna restrizione dei viaggi o del commercio con il Mozambico in base alle informazioni disponibili. L’uso di acqua potabile e l’implementazione di pratiche di igiene e di altre misure preventive indicate precedentemente dovrebbe essere sufficiente per prevenire la malattia.
Per maggiori informazioni sul colera, consultare i seguenti links:
WHO fact sheet on cholera
The Global Task Force on Cholera Control
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 08/02/2018 Situazione Mondiale
Uno studio recentemente pubblicato su Science Virology ha dimostrato nell'uomo l'esistenza di una correlazione tra il titolo di anticorpi anti-dengue pre-esistenti e la gravità della malattia da dengue sviluppata. Tale relazione finora era stata dimostrata solo negli animali da esperimento o in vitro dove uno specifico range di concentrazioni anticorpali era stato associato al fenomeno dell'ADE (Antibody Dependent Enhancement).
Sono stati seguiti nel tempo 6.684 bambini arruolati a Managua (Nicaragua) tra agosto 2004 e aprile 2016 per i quali è stato misurato un titolo iniziale di anticorpi.
Tra i soggetti arruolati si sono verificati 618 casi di dengue e l'analisi del rischio di DHF/DSS stimata per i diversi titoli anticorpali iniziali è simile alla curva ottenuta in vitro. Il rischio è risultato simile per i bambini con titolo iniziale nullo (1.6%) e per quelli con un titolo superiore a 1:1280 (1.5%), mentre, per i bambini con un titolo iniziale compreso tra 1:21 e 1:80, il rischio è arrivato all'11.4%. Titoli compresi tra 0 e 1:21 sono stati associati ad un rischio pari 6.6%.
Questi risultati, ottenuti per la prima volta in vivo sull'uomo, confermano la teoria dell'ADE secondo cui una certa concentrazione di anticorpi eterotipici leganti il virus non è in grado di neutralizzarlo, ma ne facilita l'ingresso nelle cellule bersaglio tramite il legame ai recettori per Fc-gamma, mentre concentrazioni più elevate sono in grado di neutralizzare i virioni e concentrazioni più basse hanno poco o nessun effetto.
Riferimento: Katzelnick LC, Gresh L, Halloran ME, et al. Antibody-dependent enhancement of severe dengue disease in humans. Science. 2017; 358(6365): 929-32.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 09/02/2018 Asia
PAKISTAN, provincia di Sindh: dall'1 gennaio al 7 febbraio 2018 sono stati riportati 110 casi di dengue, 107 dei quali nella città di Karachi.
CAMBOGIA: nelle prime tre settimane del 2018 sono stati riportati 316 casi, incluso un decesso, rispetto ai 138 casi e zero decessi registrati nello stesso periodo del 2017.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 09/02/2018 Tonga
E' stato dichiarato un foclaio di dengue che al 5 febbraio 2018 ha causato 52 casi, incluso almeno un decesso.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 02/02/2018 Malesia
STATO DI SARAWAK: è stato segnalato il primo caso fatale di encefalite giapponese del 2018. La vittima è un uomo di 25 anni residente a Kampung Tanjung Bundong. Nel mese di gennaio era stato riportato un altro caso non fatale nel distretto di Lawas. Nel 2017 lo stato di Sarawak aveva registrato un totale di 10 casi, incluso un decesso.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 14/02/2018
Epatite
Siria
GOVERNATORATO DI RIF DIMASHQ, città di Al-Dimas: sono stati segnalati almeno 30 casi di epatite virale verificatisi nelle ultime 2 settimane soprattutto tra gli studenti. Si ritiene che il focolaio, dovuto probabilmente al virus dell'epatite A, sia correlato ad una contaminazione dell'acqua fornita dall'acquedotto.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 08/02/2018 USA
CALIFORNIA, contea di Monterey: è stato dichiarato un focolaio di epatite A tra la popolazione dei senzatetto e degli utilizzatori di sostanze illecite, che da ottobre 2017 ha causato 9 casi e potrebbe essere correlato a quello in corso nella contea di San Diego.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 09/02/2018 Danimarca
L'1 febbraio 2018, la Danimarca ha notificato tramite i sistemi EWRS ed EPIS-FWD che sono in corso le investigazioni su un focolaio di infezioni di epatite A localmente acquisite. Al 7 febbraio 2018 sono stati associati al focolaio 14 casi, con esordio dei sintomi compreso tra il 22 dicembre 2017 e il 22 gennaio 2018.Le interviste dei casi e le indagini caso-caso e gli studi caso-controllo supportano l'ipotesi che la fonte dell'infezione siano dei datteri. I datteri sospetti sono stati ritirati dal mercato della Danimarca il 6 febbraio 2018. Sette isolati sono stati tipizzati come tipo 3A.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 16/02/2018 USA
UTAH: continua il focolaio di epatite A che da maggio 2017 all'1 febbraio 2018 ha causato 176 casi e 86 ricoveri. Le aree colpite sono quelle di Salt Lake County (121), Utah County (39), Bear River (5), Southwest Utah (3), Davis (1), Central Utah (2) Tooele (2), Weber-Morgan (2) e Wasatch (1). I fattori di rischio associati sono la condizione di senzatetto e l'uso di sostanze illecite.
CALIFORNIA, contea di San Diego: da settembre 2017 al 13 febbraio 2018 il focolaio di epatite A in corso ha causato 580 casi, inclusi 398 ricoveri e 20 decessi. La maggior parte degli individui colpiti è rappresentata da senzatetto o utilizzatori di sostanze illecite.
MICHIGAN, regione del Sud-est: è in corso un focolaio di epatite A che da agosto 2017 al 6 febbraio 2018 ha causato 736 casi, inclusi 596 ricoveri e 24 decessi. Il numero dei casi continua ad aumentare e il focolaio, che si sta espandendo in nuove aree, ha sorpassato per casi cumulativi e decessi quello della California.
WYOMING, contea di Natrona: da ottobre 2017 i casi confermati tra i residenti sono arrivati a 14. In precedenza l'ultimo caso non importato era stato segnalato dal Wyoming nel 2012.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 13/02/2018
Epatite E
Namibia
REGIONE DI KHOMAS: dall'inizio di settembre 2017 al 13 febbraio 2018 il paese ha registrato 643 casi di epatite E, inclusi 50 casi confermati e il decesso di 3 donne. La maggior parte dei casi è stata riportata da località nell'area della capitale Windhoek, comprese Havana con 332 casi e Goreagab con 168 casi.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 06/02/2018
Febbre della Valle di Rift
Sud Sudan
CONTEA DI YIROL: dal 28 dicembre 2017 al 4 febbraio 2018 sono stati segnalati 26 casi umani sospetti di febbre della valle di Rift, inclusi 3 casi confermati e 3 decessi. Nell'area sono stati riportati anche numerosi aborti e decessi tra gli animali di allevamento incluse pecore, capre e bovini. Uno dei 7 campioni animali analizzati è risultato positivo per la febbre della valle di Rift.
Il focolaio iniziale è rappresentato da 3 casi umani di febbre emorragica verificatisi tutti nel villaggio di Thonabutkok, nel mese di dicembre 2017.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 01/02/2018
Febbre emorragica Crimea - Congo
Uganda
DISTRETTO DI NAKASESE: è stato dichiarato un focolaio di febbre emorragica Crimea-Congo, che da agosto 2017 ha causato almeno 23 casi e 11 decessi.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 09/02/2018
Febbre emorragica Crimea - Congo
Namibia
REGIONE DI OMAHEKE: il 6 febbraio 2018 è stato confermato un caso di febbre emorragica Crimea-Congo in un uomo di 23 anni residente in un villaggio nell'area di Gobabis, con una storia di puntura di zecca. Il paziente si trova in isolamento in condizioni stabili.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 06/02/2018 Nigeria
Secondo CDC della Nigeria, dall'inizio del 2018 si sono registrati 80 casi di febbre di Lassa, di cui 77 confermati e 3 probabili. I casi sono stati riportati da 13 dei 36 stati e includono 21 decessi e 10 casi tra gli operatori sanitari.
Dall'inizio del focolaio i casi confermati sono stati 105, inclusi 31 decessi, in 15 stati: Bauchi, Plateau, Taraba, Nasarawa, Benue, Kogi, Ebonyi, Rivers, Imo, Anambra, Edo, Delta, Ondo, Osun e Lagos.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 10/02/2018 Liberia
E' stato riportato un caso confermato fatale di febbre di Lassa nella prefettura di Ganta. La vittima è una donna proveniente dalla Guinea, ricoverata presso la clinica metodista di Ganta il 9 gennaio 2018 e deceduta l'11 gennaio 2018.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 15/02/2018 Nigeria
Secondo il CDC della Nigeria e WHO, dall'1 gennaio al 4 febbraio 2018 si sono registrati 449 casi sospetti, inclusi 132 casi confermati e 43 decessi in 17 stati.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 02/02/2018 Brasile
Da luglio 2017 alla settimana 4/2018, le autorità sanitarie del Brasile hanno riportato 213 casi umani confermati in laboratorio di febbre gialla, inclusi 81 decessi. I casi sono stati segnalati dagli stati di San Paolo (108 casi), Minas Gerais (77 casi), Rio de Janeiro (27 casi) e dal Distretto Federale (un caso).
Dall'1 luglio 2017 alla settimana 3/2018 sono stati riportati 482 focolai epizootici confermati tra i primati non umani. I casi epizootici confermati sono stati segnalati dagli stati di San Paolo (417), Minas Gerais (58), Rio de Janeiro (6) e Mato Grosso (1). L'87% dei casi è stato segnalato dallo stato di San Paolo.
Il 15 gennaio l'Olanda ha riportato un caso di febbre gialla in un viaggiatore non vaccinato di ritorno dal Brasile. Il caso aveva visitato il Brasile tra il 19 dicembre 2017 e l'8 gennaio 2018 ed aveva soggiornato in un'area circa 50 Km a nord di San Paolo.
WHO ha concluso che, oltre alle aree già segnalate in precedenza, tutto lo stato di San Paolo deve attualmente essere considerato a rischio per la trasmissione della febbre gialla. Di conseguenza il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è raccomandato a tutti i viaggiatori internazionali che visitino qualunque area dello stato di San Paolo.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 09/02/2018 Brasile
Da luglio 2017 alla settimana 5/2018, le autorità sanitarie del Brasile hanno riportato 353 casi umani confermati in laboratorio di febbre gialla, inclusi 98 decessi. I casi sono stati segnalati dagli stati di San Paolo (161 casi), Minas Gerais (157 casi), Rio de Janeiro (34 casi) e dal Distretto Federale (un caso).
Dall'1 luglio 2017 alla settimana 5/2018 sono stati riportati 499 focolai epizootici confermati tra i primati non umani. I casi epizootici confermati sono stati segnalati dagli stati di San Paolo (433), Minas Gerais (50), Rio de Janeiro (12), Mato Grosso (1) ed Espirito Santo (1). L'87% dei casi è stato segnalato dallo stato di San Paolo.
Il 15 gennaio l'Olanda ha riportato un caso di febbre gialla in un viaggiatore non vaccinato di ritorno dal Brasile. Il caso aveva visitato il Brasile tra il 19 dicembre 2017 e l'8 gennaio 2018 ed aveva soggiornato in un'area localizzata circa 50 Km a nord di San Paolo.
WHO ha concluso che, oltre alle aree già segnalate in precedenza, tutto lo stato di San Paolo deve attualmente essere considerato a rischio per la trasmissione della febbre gialla. Di conseguenza il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è raccomandato a tutti i viaggiatori internazionali che visitino qualunque area dello stato di San Paolo.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 15/02/2018 Costa d'Avorio
Secondo un report recente del PNLMTN-CP (Programme National de Lutte contre les Maladies Tropicales Négligées à Chimiothérapie Préventive), 74 degli 83 distretti sanitari del paese sono colpiti dalla filariosi linfatica.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 01/02/2018 Cile
REGIONE DI LIBERTADOR GENERAL BERNARDO O'HIGGINS: segnalato un caso di infezione da Hantavirus in un bambino di 7 anni residente nel comune di San Vincente, area di Tagua Tagua. Il paziente si trova attualmente in buone condizioni.
REGIONE DI LOS RIOS: segnalato un caso fatale di infezione da Hantavirus in un lavoratore proveniente dalla regione di Aysen. Non è chiaro in quale delle due località la vittima abbia contratto l'infezione e sono in corso indagini epidemiologiche.
REGIONE DI LOS LAGOS, provincia di Osomo: segnalato un caso sospetto di infezione da Hantavirus in un uomo di 39 anni. Provincia di Llanquihue: segnalati 2 casi sospetti di infezione da Hantavirus, uno fatale in una donna di 43 anni residente a Los Muermos e l'altro in un uomo residente a Puerto Montt, che si trova attualmente in gravi condizioni.
L'Hantavirus responsabile di questi casi è molto probabilmente il virus Andes.
espandi la notizia
Raccomandazione
CDC 01/02/2018 USA
A dicembre 2016 il Wisconsin ha notificato 2 casi di infezione da Hantavirus, in un individuo addetto alla cura di ratti norvegesi da compagnia in un allevamento e in un famigliare con una simile storia di esposizione ai ratti. A gennaio 2017 è stata confermata per entrambi un'infezione acuta recente da virus Seoul.
In seguito a questo evento, un'indagine ha identificato 31 allevamenti in 11 stati con infezioni da virus Seoul nell'uomo o nei roditori e 6 di questi hanno riferito di scambiare ratti con aziende canadesi. L'analisi di campioni di siero prelevati da 183 persone negli Stati Uniti e in Canada ha identificato 24 casi positivi per la presenza di anticorpi anti virus Seoul; tre di questi casi erano stati ricoverati, ma non si è verificato alcun decesso.
I casi individuati in questa indagine, insieme ad un precedente report pubblicato dal Tennessee, sono i primi esempi noti di trasmissione del virus Seoul all'uomo da parte di ratti di allevamento negli Stati Uniti e in Canada.
Riferimento: Kerins JL, Koske SE, Kazmierczak J, et al. Outbreak of Seoul Virus Among Rats and Rat Owners -- United States and Canada, 2017. MMWR Morb Mortal Wkly Rep 2018;67:131-134.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 09/02/2018 Cile
REGIONE DI LIBERTADOR GENERAL BERNARDO O'HIGGINS: segnalato il secondo caso di infezione da Hantavirus del 2018 in un uomo di 22 anni che si trova attualmente in buone condizioni.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 07/02/2018 India
STATO DI UTTAR PRADESH, dipartimento di Unnao: da luglio 2017 è stato osservato un aumento delle nuove infezioni da HIV in categorie di persone senza apparenti fattori di rischio. Sono stati confermati almeno 33 casi e tutti hanno riferito di essere stati curati da un jhola chhaap, un guaritore senza alcuna qualifica, che riutilizzava più volte la stessa siringa. L'uomo è attualmente ricercato dalle autorità indiane.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 02/02/2018 Cina
Secondo l'Avian Influenza Report del Centre for health protection of the Department of Health di Hong kong, da marzo 2013 al 31 gennaio 2018, sono stati notificati in totale 1.566 casi confermati in laboratorio di infezione umana da virus dell'influenza A(H7N9), inclusi almeno 567 decessi. I casi sono stati riportati dalle province cinesi di Zhejiang (310 casi), Shangai (56), Jiangsu (253), Henan (28), Anhui (101), Beijing (35), Shangdong (27), Fujian (108), Hunan (95), Jiangxi (50), Hebei (29), Hubei (31), Guangdong (258), Guangxi (32), Guizhou (20), Jilin (3), Xinjiang Uygur (14), Tianjin (5), Liaoning (5), Sichuan (38), Yunnan (8), Chongqing (9), Hong Kong (21), Taiwan (5), Macau (2), Tibet (3), Gansu (5), Shaanxi (7), Shanxi (3) e Inner Mongolia (2). I casi segnalati da Hong Kong, Taiwan e Macao sono tutti importati dalla Cina continentale. Inoltre sono stati segnalati un caso dalla Malesia e due casi dal Canada, tutti importati dalla Cina. La maggior parte dei pazienti ha sviluppato una malattia respiratoria grave.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 02/02/2018
Influenza aviaria A(H5N6)
Corea del Sud
Dal 2007 sono stati segnalati numerosi focolai di influenza aviaria A(H5N6) tra gli uccelli e il pollame. Sebbene non siano stati riportati casi umani e il rischio di infezione sia considerato estremamente basso, in vista delle prossime olimpiadi invernali si raccomanda di evitare il contatto con gli uccelli e con gli allevamenti di pollame.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 14/02/2018
Influenza aviaria A(H7N4)
Cina
PROVINCIA DI JIANGSU:oggi è stato notificato al Centro per la Protezione della Salute (CHP) un caso umano confermato di influenza aviaria A(H7N4). Si tratta del primo caso riportato nel mondo.
La paziente è una donna di 68 anni residente a Lyiang, nell'area di Changzhou, con una storia di esposizione al pollame nei giorni precedenti l'esordio dei sintomi. Ricoverata l'1 gennaio 2018, è stata dimessa il 22 gennaio.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 16/02/2018
Influenza aviaria A(H7N4)
Cina
Il 14 febbraio 2018, la Cina ha riporatto il primo caso umano di influenza aviaria A(H7N4). Nessuno dei contatti stretti del caso ha sviluppato sintomi durante il periodo di sorveglianza. Secondo quanto riporatto del CDC della Cina, l'analisi genetica del virus ha dimostrato che era un virus aviario in origine.
Dei numerosi focolai di influenza aviaria nel pollame segnalati dal paese a partire da dicembre 2017, nessuno è stato tipizzato come A(H7N4). Ulteriori analisi genetiche sono necessarie per caratterizzare il rapporto e l'origine del nuovo virus rispetto ai virus A(H7N9) che hanno causato casi umani a partire dal 2013.
Focolai di influenza aviaria A(H7N4), non correlati a questo caso umano, sono stati documentati nel 1997 nello stato del New South Wales, Australia, dove il virus era stato isolato da due allevamenti di pollame commerciale e da emù asintomatici tenuti in una terza struttura. Nel 2010 il virus era già stato identificato in Olanda in allevamenti di pollame.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 02/02/2018 Europa
Nella settimana 4/2018 l'attività dell'influenza è stata diffusa nella maggior parte dei paesi segnalatori. Tuttavia, sebbene l'attività sia aumentata, molti paesi hanno segnalato un'intensità bassa o media. Il 52% dei campioni sentinella è risultato positivo per virus dell'influenza, che rientra nel range osservato durante le 3 settimane precedenti (42-52%). Entrambi i tipi A e B hanno circolato contemporaneamente, con una percentuale più elevata di virus di tipo B. Nei paesi della Regione sono state osservate percentuali diverse di virus A e B e dei diversi sottotipi di A.
In generale, per la stagione 2017-2018, dai campioni sentinella è stata identificata una percentuale di virus B più elevata rispetto a quella dei virus A, mentre nei campioni non sentinella le due percentuali sono pressoché simili. Tra i virus A, il sottotipo A(H1N1)pdm 09 ha superato A(H3N2) nei campioni sentinella, mentre nei campioni non sentinella il sottotipo A(H3N2) ha superato A(H1N1)pdm 09. Per quanto riguarda i virus di tipo B, sia nei campioni sentinella che in quelli non sentinella, il lineage B/Yamagata ha superato il lineage B/Victoria. Il virus del lineage B/Yamagata non è incluso nel vaccino trivalente in uso nella attuale stagione.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 09/02/2018 Europa
Nella settimana 5/2018 l'attività dell'influenza è stata diffusa nella maggior parte dei paesi segnalatori. Oltre ad un aumento dell'attività, la maggior parte dei paesi hanno segnalato un'intensità media o alta, mentre nella parte orientale della Regione Europea l'attività è stata sporadica o a livello regionale, ma con un numero crescente di casi. Entrambi i tipi A e B hanno circolato contemporaneamente, con una percentuale più elevata di virus di tipo B. Nei paesi della Regione sono state osservate percentuali diverse di virus A e B e dei diversi sottotipi di A. Il 57% dei campioni sentinella è risultato positivo per virus dell'influenza, con un lieve aumento rispetto alla settimana precedente (54%).
In generale, per la stagione 2017-2018, nei campioni sentinella è stata identificata una percentuale di virus B molto più elevata rispetto a quella dei virus A, mentre nei campioni non sentinella la percentuale di virus B è solo leggermente più elevata. Tra i virus A, il sottotipo A(H1N1)pdm 09 ha superato A(H3N2) nei campioni sentinella, mentre nei campioni non sentinella il sottotipo A(H3N2) ha superato A(H1N1)pdm 09. Per quanto riguarda i virus di tipo B, sia nei campioni sentinella che in quelli non sentinella, il lineage B/Yamagata ha superato il lineage B/Victoria. Il virus del lineage B/Yamagata non è incluso nel vaccini trivalente in uso nella attuale stagione.
La maggior parte dei casi gravi si è verificata in adulti infetti con il virus A(H1N1)pdm09 o con il virus B.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 16/02/2018 Europa
Nella settimana 6/2018 l'attività dell'influenza è stata ampiamente diffusa nella maggior parte dei paesi segnalatori. Entrambi i tipi A e B hanno circolato contemporaneamente, con una percentuale più elevata di virus di tipo B. Nei paesi della Regione sono state osservate percentuali diverse di virus A e B e dei diversi sottotipi di A. Il 51% dei campioni sentinella è risultato positivo per virus dell'influenza, una percentuale paragonabile a quella della settimana precedente (55%).
In generale, per la stagione 2017-2018, nei campioni sentinella e non sentinella è stata identificata una percentuale di virus B più elevata rispetto a quella dei virus A. Tra i virus A, il sottotipo A(H1N1)pdm 09 ha superato A(H3N2) nei campioni sentinella, mentre nei campioni non sentinella il sottotipo A(H3N2) ha superato A(H1N1)pdm 09. Per quanto riguarda i virus di tipo B, sia nei campioni sentinella che in quelli non sentinella, il lineage B/Yamagata ha superato il lineage B/Victoria. Il virus del lineage B/Yamagata non è incluso nel vaccino trivalente in uso nella attuale stagione.
La maggior parte dei casi gravi è correlata ad Influenza B e si è verificata in individui di età superiore ai 15 anni. Tra i casi confermati di influenza nei reparti di terapia intensiva, un simile numero di casi era infetto da influenza A o influenza B e circa lo stesso numero di casi è stato riportato nella fascia di età tra 15 e 64 anni e in quella oltre i 64 anni. Tra i casi confermati riportati da altri reparti, influenza B è stato identificato circa due volte più frequentemente rispetto ad Influenza A e soprattutto nel gruppo di età oltre i 64 anni.
Sebbene siano in numero basso, il 59% dei virus A caratterizzati geneticamente appartengono alla clade 3C.2a descritta nelle raccomandazioni di WHO per il vaccino destinato all'emisfero settentrionale nella stagione 2017-2018; il 37% appartengono invece alla subclade 3C.2a1, i cui membri coltivati su cellule di mammifero sono antigenicamente simili a quelli della clade 3C.2a.
WHO sta organizzando un incontro tra il 19 e il 21 febbraio 2018 per stabilire la composizione del vaccino destinato all'emisfero settentrionale per la stagione 2018-2019.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 07/02/2018
Legionellosi
USA
MICHIGAN, contea di Genesee: durante le estati del 2014 e del 2015 nella contea si sono verificati focolai di legionellosi che hanno causato 91 casi confermati, inclusi 12 decessi. In questo periodo la fonte dell'acqua potabile di Flint, la principale città della contea, era stata cambiata dal lago Huron al fiume Flint. In seguito a questo evento l'acqua dell'acquedotto risultava contaminata da piombo e ferro derivato dalle nuove tubature, poichè era stato omesso l'uso di ortofosfato come agente anticorrosivo. Inoltre il livello di cloro nell'acqua prelevata presso i punti di utilizzo risultava più basso che in precedenza, al di sotto di 0.5 o anche 0.2 mg/L.
Si ritiene che proprio l'abbassamento del livello di cloro libero, dovuto probabilmente alla sua reazione con gli ioni ferro presenti nell'acqua, insieme a un possibile cambiamento della popolazione batterica residente sulle tubature, abbia contribuito a causare il focolaio di legionellosi che è infatti terminato nel 2016, quando si è tornati alla fonte di approvvigionamento originaria.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 14/02/2018
Legionellosi
USA
ILLINOIS, città di Quincy: segnalati 2 nuovi casi di legionellosi tra gli ospiti della Casa dei Veterani.
TEXAS: il 6 febbraio 2018 il Brooke Army Medical Center ha segnalato un caso confermato di legionellosi in un membro del personale. Nella medesima struttura altri 2 casi erano stati riportati ad agosto 2017 ed è quindi stato dichiarato un focolaio.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 11/02/2018
Listeriosi
Spagna
COMUNE DI MADRID: è stato riportato un caso di meningite da L.monocytogenes in un uomo di 39 anni, che si trova attualmente in via di guarigione. Si ritiene che l'infezione sia correlata al consumo di formaggio molle di pecora prodotto dalla ditta Ohian Txiki Koop nei paesi Baschi.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 03/02/2018 Cambogia
Mentre la prevalenza di malaria da P.falciparum resistente all'artemisinina è in aumento nella subregione del Grande Mekong, in Cambogia anche l'IC50 della piperachina è cresciuto in modo significativo tra il 2011 e il 2013. Questo riduce ulteriormente l'efficacia della terapia finora raccomandata, basata sull'artemisinina in combinazione con la piperachina e mette a rischio gli sforzi compiuti a livello globale per l'eliminazione della malattia.
Uno studio recentemente pubblicato su The Lancet Infectious Diseases ha identificato due markers genetici in grado di prevedere la resistenza alla piperachina in vitro e il fallimento della terapia in vivo.
Un'analisi GWS delle mutazioni puntiformi (SNPs) ha identificato una regione sul cromosoma 13 di P.falciparum isolato in 3 province del paese (Pursat, Preah Vihear e Ratanakiri), una regione associata con un elevato IC50 della piperachina. In particolare una mutazione non sinonima (Glu15Gly) in questa regione, che codifica per un'esonucleasi, è associata a una recrudescenza dell'infezione dopo il trattamento con artemisinina piperachina.
Inoltre l'amplificazione dei geni plasmepsin II e plasmepsin III sul cromosoma 14 è fortemente associata con il fenotipo resistente. Infatti, le plasmepsine sono delle aspartato proteasi coinvolte nel pathway di conversione dell'emoglobina in emozoina, che rappresenta appunto il target di azione della piperachina.
La prevalenza di entrambe le varianti genetiche è aumentata in modo significativo negli anni recenti nelle regioni di Pursat e Preah Vihear, dove la resistenza alla terapia combinata artemisinina piperachina è ormai diffusa e in tutte le regioni del sud-est asiatico dove tale combinazione è stata usata in modo esteso negli anni precedenti, mentre risulta del tutto assente nelle regioni dove questa terapia non è stata utilizzata.
Riferimento: Amato, Roberto et al. “Genetic Markers Associated with Dihydroartemisinin–piperaquine Failure in Plasmodium Falciparum Malaria in Cambodia: A Genotype-Phenotype Association Study.” The Lancet. Infectious diseases 17.2 (2017): 164–173.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 10/02/2018 Australia
TERRITORI DEL NORD: da ottobre 2017 si sono registrati 26 casi di melioidosi. Alcuni pazienti sono stati ricoverati e altri hanno necessitato di terapia intensiva.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 09/02/2018
Meningite
Africa
Nelle prime 3 settimane del 2018, WHO ha riportato 1.074 casi di meningite, inclusi 89 decessi (tasso di mortalità =8.3%). La Repubblica Democratica del Congo ha riportato più del 50% dei casi (434), seguita da Burkina Faso (161), Nigeria (143), Ghana (129), Togo (36), Benin (27), Niger (25), Uganda (25), Ciad (23), Costa d'Avorio (20), Repubblica Centro-africana (18), Guinea(16), Senegal (16), Gambia (1) e Sud- Sudan (1).
Alla settimana 3/2018 sono stati testati 412 campioni in 8 paesi. Neisseria meningitidis W135 è stata identificata in 8 campioni, N.meningitidis C in 2 campioni, N.meningitidis X in un campione e N.meningitidis B in un campione. Streptococco pneumoniae è stato individuato in 809 campioni.
Inoltre WHO e i mezzi di informazione hanno riportato altri casi in Liberia (un cluster di infezioni da N.meningitidis sierogruppo W nella contea di Lofa cominciato a dicembre 2017) e in Camerun (3 casi fatali di meningite meningococcica tra i membri di una unica famiglia, verificatisi nella città di Yaoundè a gennaio 2018).
espandi la notizia
Raccomandazione
Prensa Latina 01/02/2018
Meningite da Criptococco
USA
CALIFORNIA: è stato recentemente riportato su BMJ Case Reports un caso di meningite da Criptococco neoformans in una donna di 48 anni con una storia di consumo di marjuana inalata, ma apparentemente immunocompetente. Si sospetta che la paziente abbia inalato le spore di C.neoformans fumando marjuana contaminata, poichè campioni di questa pianta prelevati presso il fornitore da lei frequentato sono risultati positivi per la presenza di diverse specie di Criptococco, incluso C. neoformans e di altri funghi opportunistici. Il prolungato consumo di marjuana potrebbe anche avere predisposto la donna alla diffusione sistemica del fungo.
Riferimento: Shapiro BB, Hedrick R, Vanle BC, et al. Cryptococcal meningitis in a daily cannabis smoker without evidence of immunodeficiency. BMJ Case Reports 2018.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 02/02/2018 Situazione Mondiale
Da aprile 2012 al 31 gennaio 2018, a livello mondiale, le autorità sanitarie hanno riportato in totale 2.177 casi di infezione da MERS CoV, inclusi 817 decessi.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 01/02/2018
Morbillo
Canada
Sono stati segnalati 2 nuovi casi di morbillo, uno nell'area di Halifax, provincia di Nova Scotia, in corso di investigazione e uno nella città di Calgary, provincia di Alberta, che ha probabilmente acquisito l'infezione in India o durante il viaggio di ritorno.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 01/02/2018
Morbillo
Filippine
ISOLA DI MINDANAO, provincia di Davao del Sur, città di Davao: è in corso un focolaio di morbillo, che da novembre 2017 ha causato 228 casi e 4 decessi in 32 barangays.
espandi la notizia
Raccomandazione
WHO 06/02/2018
Morbillo
America
Tra gennaio 2017 e gennaio 2018, sei paesi della regione delle Americhe e Caraibi hanno riportato casi di morbillo: Antigua e Barbuda (1 caso), Argentina (3 casi), Canada (45), Guatemala (1), Stati Uniti (120) e Venezuela (952). I casi segnalati da Antigua e Barbuda e dal Gutemala sono stati importati dal Regno Unito e dalla Germania.
espandi la notizia
Raccomandazione
WHO 06/02/2018
Morbillo
Europa
Tra novembre 2016 e dicembre 2017 i paesi della regione Europea hanno riportato 17.584 casi di morbillo, il 91% dei quali nel 2017. Il tasso di incidenza più elevato si è registrato in Romania (291.5 casi per milione di abitanti), seguita dall'Italia (83.2) e dal Tagikistan (77.2). In tutto sono stati segnalati 26 decessi, di cui 15 in Romania. I genotipi identificati nei paesi con il più alto tasso di incidenza sono stati B3 e D8 in Romania, B3, D8 e H1 in Italia e H1 in Tagikistan. La maggior parte dei casi (57%) appartiene al gruppo di età compreso tra 0 e 4 anni.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 09/02/2018
Morbillo
Brasile
Nel 2018 non sono stati confermati casi di morbillo. L'ultimo caso confermato risale al 2015.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 09/02/2018
Morbillo
Corea del Sud
Dall'1 al 27 gennaio 2018 ha riportato 9 casi di morbillo. Nel 2017 sono stati segnalati 11 casi; nel 2016, 18 casi; nel 2015, 7 casi e nel 2014, 442 casi.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 09/02/2018
Morbillo
Russia
Da gennaio ad ottobre 2017 si sono registrati nel paese 367 casi di morbillo, rispetto agli 86 del 2016. La maggior parte dei casi si è verificata della Repubblica del Dagestan, nella Repubblica di Cecenia e nella regione di Mosca. Da dicembre 2017 un focolaio di morbillo è in corso nella regione di Mosca.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 10/02/2018
Morbillo
Venezuela
Tra gennaio 2017 e gennaio 2018 il paese ha riportato 952 casi di morbillo, inclusi 732 casi confermati in laboratorio. La maggior parte dei casi proviene dallo stato di Bolivar (82%), ma alcuni casi sono stati segnalati anche dagli stati di Apure, Anzoategui, Delta Amacuro, Distretto della Capitale, Miranda, Monagas, Vargas e Zulia. La città di Caroni, stato di Bolivar, è considerata l'epicentro del focolaio. La fascia di età più colpita è quella dei bambini di età inferiore ai 5 anni, che rappresentano il 59% dei casi totali.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 14/02/2018
Morbillo
Nuova Zelanda
ISOLA DEL SUD, città di Christchurch: segnalati 2 casi di morbillo, in un uomo di 33 anni con una storia di viaggio all'estero e in un bambino di 11 anni venuto in contatto col primo caso nella sala di attesa del medico di base. Città di Canterbury: nelle ultime due settimane sono stati riportati 3 casi confermati di morbillo.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 14/02/2018
Morbillo
Pacifico
INDONESIA, provincia di Papua, distretto di Asmat: da settembre 2017 al 4 febbraio 2018, segnalati i decessi di 72 bambini per morbillo.
FILIPPINE, provincia di Zamboanga, città di Zamboanga: a gennaio 2018 sono stati riportati 101 casi sospetti di morbillo, con un aumento del 1.343% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il Barangay più colpito è quello di Sangali con 16 casi, seguito da Calarian con 10 e Arena Bianco con 6. La maggior parte dei casi non ha storia di vaccinazioni contro il morbillo.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 14/02/2018
Morbillo
USA
Sono stati segnalati nuovi casi di morbillo nella contea di Allegheny, Pennsylvania (uno studente della Carnege Mellon University completamente vaccinato) e in quella di Cleveland, Oklahoma (un caso in un viaggiatore di ritorno da un viaggio all'estero).
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 09/02/2018
Norovirus
Corea del Sud
Dall'1 all'8 febbraio 2018 CDC della Corea ha riportato 128 casi confermati di gastroenterite da Norovirus nella contea di PyeongChang. Secondo i mass media, gli atleti che partecipano alle Olimpiadi Invernali non sono stati colpiti. I casi sono stati posti in quarantena e sono monitorati per prevenire ogni rischio di diffusione del virus. I pazienti provengono dal Centro Giovani di Monte Horeb (97), dalla contea di PyeongChang (11) e da quella di Gangneung (20).
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 11/02/2018
Norovirus
Corea del Sud
PROVINCIA DI GANGWON: all'11 febbraio i casi confermati di infezione da Norovirus sono arrivati a 159.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 12/02/2018
Norovirus
Canada
PROVINCIA DEL QUEBEC: secondo un report recente, lamponi congelati provenienti dalla Cina avrebbero causato almeno 724 casi di infezione da Norovirus nell'estate 2017, inclusi alcuni decessi.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 16/02/2018
Norovirus
Corea del Sud
PROVINCIA DI GANGWON: tra l'1 e il 15 febbraio 2018, nei villaggi olimpici di PyeongChang sono stati confermati 244 casi di infezione da Norovirus. La maggior parte degli individui colpiti sono addetti alla sicurezza e altri membri del personale. I casi sono stati posti in quarantena e sono monitorati per prevenire ogni rischio di diffusione del virus. I pazienti provengono dal Centro Giovani di Monte Horeb (108), dalla contea di PyeongChang (59) e da quella di Gangneung (77).
In generale il numero dei casi collegati al focolaio sta diminuendo, ma un leggero aumento è stato osservato nella provincia di Gangneung.
Secondo i mass media, 2 sciatrici svizzere sono i primi atleti dei giochi olimpici invernali ad avere contratto il virus.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 09/02/2018 Capo Verde
Il 31 gennaio 2018, il Portogallo ha notificato tramite il sistema EWRS l'isolamento di un poliovirus tipo 1 da un campione di feci di un bambino di 5 mesi proveniente da Sao Vicente, Capo Verde. Il bambino era stato vaccinato alla nascita con il vaccino orale anti-polio e con il vaccino anti-epatite B e con il bacillo di Calmette-Guerin (BCG) il secondo giorno di vita. Nessun ulteriore vaccino era stato somministrato in seguito, poichè al bambino era stata fatta una diagnosi di immunodeficienza severa. Dal suo arrivo a Lisbona il 30 novembre 2017, il bambino è rimasto in isolamento in ospedale, in attesa di un trapianto di midollo, avendo contatti stretti con la madre e con gli operatori sanitari dell'ospedale. Dopo che è scattata l'allerta sul caso, sono state intraprese azioni per identificare i contatti, sono stati prelevati campioni di feci, rafforzate le misure per la prevenzione e il controllo dell'infezione e vaccinati gli operatori sanitari e i famigliari, secondo il Piano di Azione Portoghese per la Risposta a un possibile caso importato di poliovirus.
Il 6 febbraio 2018 il Portogallo ha pubblicato i risultati delle indagini epidemiologiche tramite il sistema EWRS. Il virus è un poliovirus di tipo 1, con 6 mutazioni fissate nel gene VP1 derivate da Sabin 1, più 6 (nell'isolato 1) e 7 (nell'isolato 2) basi miste in siti in cui solo una frazione della sequenza consenso appartiene al Sabin 1 parentale. Questo pattern di divergenza è tipico dell'evoluzione di OPV in soggetti immunodeficienti e correla con l'età del virus (OPV era stato somministrato ad agosto 2017). WHO ha concluso che il virus non diverge abbastanza per essere considerato un VDPV, quindi a questo stadio è un iVDPV tipo 1. Verranno prelevati campioni fecali prima e dopo la procedura di trapianto di midollo, per monitorare la divergenza del virus e la durata della sua escrezione.
Al momento la raccolta dei campioni fecali nei contratti è stata interrotta e un controllo dello stato di vaccinazione del personale in contatto con il caso è stata sufficiente. Non è necessaria nessuna ulteriore azione, oltre il monitoraggio dell'escrezione del virus nel bambino e del suo grado di divergenza per la durata dell'escrezione.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 08/02/2018
Psittacosi
Argentina
PROVINCIA DI ENTRE RIOS: sono stati segnalati due clusters famigliari di psittacosi, dovuti ad esposizione a pappagalli infetti nelle città di Paraná e Gualeguaychú.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 16/02/2018
Psittacosi
Hong Kong S.A.R.
Sono stati riportati 2 casi confermati di psittacosi in una coppia (una donna di 51 anni e il marito di 54) che non ha storia di viaggi recenti, ma ha riferito di avere visitato due volte a gennaio il Giardino degli Uccelli in Yuen Po Street a Mong Kok e di avere acquistato un pappagallo. Nessuno dei loro contatti domestici ha sviluppato i sintomi della malattia.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 15/02/2018 USA
ARIZONA: tre persone sono state attaccate da una volpe nel Saguaro National Park. Si sospetta che l'animale sia affetto dalla rabbia, dal momento che è raro che le volpi attacchino i visitatori e che numerosi altri casi di rabbia sono stati segnalati all'interno del parco negli ultimi mesi.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 09/02/2018
Rosolia
Brasile
Dall'1 al 27 gennaio 2018 il paese ha riportato 3 casi sospetti di rosolia congenita. L'ultimo caso confermato di rosolia era stato riportato nel 2014 e l'ultimo caso confermato di malattia congenita risale al 2009.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 09/02/2018
Rosolia
Corea del Sud
Dall'1 al 27 gennaio 2018 sono stati riportati 10 casi di rosolia, mentre la media annua è stata di 11 casi tra il 2014 e il 2017 e 18 casi erano stati segnalati per l'anno 2013.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 09/02/2018
Rosolia
Italia
Nel 2017 il paese ha registrato in tutto 65 casi di rosolia, di cui 14 riportati nel mese di marzo, 11 nel mese di aprile e 12 in quello di maggio. Nel 2013 l'Italia aveva segnalato 65 casi, nel 2014 e nel 2015 segnalati 26 casi e nel 2016 segnalati 30 casi. Circa il 29% dei casi è stato confermato in laboratorio.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 09/02/2018
Rosolia
Russia
Tra gennaio e ottobre 2017, il paese ha riportato 5 casi di rosolia nelle regioni di Orenburg e Tomsk, nei territori di Primorsky e Khabarovsk e nella città di Mosca.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 09/02/2018
Salmonellosi
Guatemala
CITTA' DI GUATEMALA: è stato segnalato un focolaio di 115 casi di salmonellosi collegato ad una pasticceria situata nella zona 1 della capitale.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 14/02/2018
Salmonellosi
USA
MINNESOTA: sono stati riportati due casi di infezione da Salmonella enterica sierotipo ST. Reading in 2 bambini appartenenti alla medesima famiglia. Salmonelle del medesimo ceppo sono state isolate dal cibo per cani della marca Raws for Paws Ground Turkey Food, usato per nutrire il cane domestico.
COLORADO, città di Aurora: è stato segnalato un focolaio di salmonellosi che a novembre 2017 ha causato più di 30 casi, incluso un decesso tra i clienti e il personale del ristorante La California di Peoria Street. La specifica fonte dell'infezione non è stata identificata, ma i casi sembrano correlati al consumo del menu "combo" offerto dal ristorante.
IOWA: è stata ritirata dal mercato l'insalata di pollo venduta presso i supermercati Fareway poichè si sospetta implicata in numerosi casi di salmonellosi in tutto lo stato.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 03/02/2018
Scabbia
Spagna
COMUNITA' AUTONOMA DI CATALOGNA: nel 2018 sono stati identificati 7 focolai di scabbia che hanno causato 59 casi, molti dei quali in operatori sanitari. E' stato segnalato un nuovo focolaio presso l'ospedale Moisès Broggi, nel comune di San Joan Despi (provincia di Barcellona), oltre ai 35 casi dell'ospedale Sant Joan in Reus a Terragona. Altri 5 focolai sono stati riportati in tre case di riposo con 3,4 e 5 casi rispettivamente, tra i membri di una famiglia (4 casi) e tra gli alunni della scuola Montoliu, comune di La Riera de Gaià (provincia di Tarragona).
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 05/02/2018
Scarlattina
Regno Unito
Dall'inizio del 2018 i casi di scarlattina sono in forte aumento in Inghilterra e Galles, con 735 casi segnalati nell'ultima settimana di gennaio. Più in generale il numero dei casi sta crescendo a partire dal 2015, con 19.000 casi segnalati nel 2016 e 17.350 casi nel 2017.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 16/02/2018
Sporotricosi
Australia
STATO DEL WESTERN AUSTRALIA: sono stati segnalati 11 casi di sporotricosi, la maggior parte dei quali verificatisi nell'area del Margaret River.
L'infezione, causata dal fungo della specie Sporotrix schenckii si acquisisce per penetrazione delle spore attraverso lievi ferite cutanee o per inalazione delle stesse. La forma più comune è caratterizzata da lesioni cutanee nodulari multiple, ma è possibile anche un coinvolgimento dei tessuti sottocutanei e, in caso di contagio per inalazione, anche una forma polmonare. Le spore sono contaminanti del suolo o della vegetazione e la malattia è spesso associata a lavori di giardinaggio o a contatti con muffe, fieno o legname.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 15/02/2018
Tularemia
USA
CALIFORNIA, contea di San Diego: nel 2018 è stato osservato un aumento del numero delle zecche e alcune di esse, provenienti dalla Sorrento Valley, sono risultate infette dal batterio Francisiella tularensis.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 04/02/2018
Varicella
USA
STATO DI NEW YORK, contea di Cayuga: è stato segnalato un caso probabile di varicella tra gli studenti della Cato-Meridian High School.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 03/02/2018
Vibrio vulnificus
Uruguay
Dall'inizio del 2018 sono state riportate 4 infezioni gravi da V.vulnificus, 3 delle quali fatali, nei dipartimenti di Montevideo, Canelones e Maldonado. Tutti i casi avevano patologie sottostanti.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 06/02/2018
Virus della foresta del Kyasanur
India
STATO DI MAHARASHTRA, distretto di Sindhudurg: da gennaio 2016, quando è stato identificato per la prima volta, il virus della foresta del Kyasanur ha causato nel distretto 332 casi umani, inclusi 19 decessi.
Nello stato di Kerala la presenza del circolazione del virus è stata rilevata nelle aree forestali.
espandi la notizia
Raccomandazione
ECDC 02/02/2018
Zanzare invasive
Europa
Dal 2007 le zanzare della specie A. aegypti, potenziali vettori dei virus dengue, chikungunya, Zika e YFV, si sono stabilite nella regione portoghese di Madeira e intorno al Mar Nero. Dati recenti di vectorNet dimostrano come la specie si stia diffondendo verso occidente lungo le coste turche del Mar Nero.
Nel 2017 è stata confermata la ricomparsa di A.aegypti in Egitto e nel mese di dicembre le autorità sanitarie spagnole delle isole Canarie hanno riportato l'identificazione di questa specie di zanzare sull'isola di Fuerteventura.
espandi la notizia
Raccomandazione
ProMED 15/02/2018
Zecche invasive
Regno Unito
Secondo uno studio recente di Public Health England, nel 2016 la presenza di zecche della specie Ixodes ricinus, principali vettori della malattia di Lyme, è stata rilevata in 780 dei 2.864 quadrati in cui la griglia di sorveglianza suddivide il paese. In 548 di questi siti I.ricinus non era stata individuata prima del 2010. La maggior parte dei nuovi siti si trova nell'Inghilterra meridionale, con piccoli cluster in Scozia, Galles nord-occidentale e Inghilterra nord-orientale.
Si ritiene che l'aumentata diffusione di tali insetti, rilevata nel paese negli ultimi anni, sia dovuta principalmente ai cambiamenti climatici ed in parte a una maggiore consapevolezza del loro ruolo come vettori di malattie.
espandi la notizia
Raccomandazione