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Notizie di Apr 2018
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
ProMED 03/04/2018
Bartonellosi
Giappone
Uno studio recentemente condotto in Giappone, ha dimostrato come la ricerca del DNA di Bartonella nel sangue di pazienti con sospetta malattia del graffio del gatto, associata ai test sierologici, aumenti la sensibilità di questi ultimi e possa risultare utile quando non sia praticabile una biopsia dei linfonodi.
Sui campioni di 80 pazienti immunocompetenti con sintomi suggestivi di malattia del graffio del gatto, raccolti tra il 2009 e il 2014, 17 sono risultati positivi alla sierologia con la tecnica IFA e 11 alla PCR specifica per B. henselae virB4. Di questi undici, 5 erano sieronegativi e hanno portato a 22 il totale dei campioni con diagnosi di laboratorio positiva per B. henselae aumentando la sensibilità del processo diagnostico.
Riferimento: Yanagihara M, Tsuneoka H, Tanimoto A, Otsuyama K, Nishikawa J, Matsui T, et al. Bartonella henselae DNA in seronegative patients with cat-scratch disease Emerg Infect Dis. 2018 May.
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WHO 06/04/2018 Africa
ANGOLA: dal 21 dicembre 2017 al 25 marzo 2018 nella provincia di Uige sono stati segnalati 861 casi, inclusi 5 casi confermati e 15 decessi. I casi sono stati riportati dai distretti di Ulge e di Son-go. Nella provincia di Cabinda dal 18 febbraio al 25 marzo sono stati riportati un caso confermato e altri 7 casi sospetti.
CONGO: al 30 marzo 2018 sono stati segnalati a WHO 40 casi sospetti, inclusi 3 casi confermati da test diagnostici rapidi e un decesso. I casi provengono dai dipartimenti di Plateaux (33 casi) e di Likouala (7 casi).
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: dall'1 gennaio al 24 marzo 2018 sono stati riportati 7.961 casi sospetti, inclusi 185 decessi. La località più colpita è Kinshasa. Nella settimana 12/2018 il 70% dei casi è stato registrato nelle province di Maidombè, North Kivu, Equateur, South Kivu e Congo Centrale.
ETIOPIA: dall'1 gennaio 2017 al 21 febbraio 2018 sono stati riportati 48.912 casi di diarrea acquosa acuta, inclusi 880 decessi in 9 regioni. I 98 casi segnalati nel 2018, provengono dalla città autonoma di Dire Dawa e dalla regione di Shebelle.
KENYA: dall'1 gennaio al 16 marzo 2018, sono stati segnalati 1.910 casi, compresi 79 casi confermati e 41 decessi. I nuovi casi sono stati riportati dalle contee di Garissa, Turkana, West Pokot, Trans nzoia e Tana River.
MALAWI: dal 20 novembre 2017 all'1 aprile 20, riportati 874 casi, inclusi 78 casi confermati e 27 decessi. I nuovi casi sono stati segnalati dai distretti di Salima e Lilongwe.
MOZAMBICO: dal 12 agosto 2017 al 31 marzo 2018, il paese ha registrato 2.317 casi, inclusi 5 decessi, nelle province di Nampula (1.642 casi) e Cabo Delgado (675).
NIGERIA: dall'1 gennaio al 3 marzo 2018 sono stati riportati 210 casi in 9 stati, inclusi 2 casi confermati e 16 decessi. Inoltre dal 27 febbraio al 31 marzo lo stato di Bauchi ha riportato 673 casi e 11 decessi; dal 28 marzo al 4 aprile lo stato di Yobe ha riportato 159 casi e 11 decessi e dal 13 febbraio al 3 aprile lo stato di Borno ha riportato 646 casi e 3 decessi
SUD-AFRICA: il 26 febbraio 2018 è stato notificato un caso confermato di colera in una donna di 37 anni proveniente dal distretto di Umkh-anyakude, provincia di KwaZulu Natal, senza storia di viaggi. Dai campioni della paziente è stato isolato V.cholerae O1 Ogawa.
SUD-SUDAN: dal 18 giugno 2016 al 29 dicembre 2017 i casi riportati sono stati 20.438, compresi 512 casi confermati e 436 decessi. Dalla settimana 47/2017 la trasmissione del colera è confinata ai distretti di Juba e Budi.
TANZANIA: dall'1 gennaio al 25 marzo 2018 segnalati 1.445 casi, inclusi 27 decessi. Nessuno di questi casi proviene dall'isola di Zanzibar.
UGANDA: dal 12 febbraio al 5 aprile 2018 sono stati riportati 2.044 casi, inclusi 18 casi confermati e 44 decessi. I casi sono stati segnalati dalle subcontee di Kabwoya, Buseruka e Kyangwali nel distretto di Holma e si sono verificati soprattutto tra i rifugiati arrivati di recente dalla Repubblica Democratica del Congo.
ZAMBIA: dal 4 ottobre 2017 al 4 aprile 2018 riportati 5.440 casi, compresi 565 casi confermati e 109 decessi. Il distretto più colpito è quello di Lusaka, con 4.998 casi e 93 decessi.
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ECDC 06/04/2018 La Reunion
Dall'1 gennaio all'1 aprile 2018 le autorità sanitarie hanno riportato 755 casi di dengue, di cui 167 tra il 26 marzo e l'1 aprile. Le aree più colpite si trovano nella parte occidentale dell'isola. Il sierotipo predominante è DENV-2, il vettore implicato è A.albopictus.
Il 27 marzo 2018, le autorità hanno deciso di innalzare a 3 il livello del piano per le emergenze ORSEC. Il piano include la ricerca attiva dei casi, l'intensificazione del controllo dei vettori, il rafforzamento della comunicazione alla popolazione e agli operatori sanitari e la preparazione per l'eventuale mobilizzazione di risorse aggiuntive.
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ProMED 04/04/2018
Difterite
Yemen
Secondo WHO e Unicef, da ottobre 2017 al 3 aprile 2018, sono stati segnalati 1.516 casi sospetti di difterite, inclusi 84 decessi, in 20 delle 23 province. Le province più colpite sono quelle di Ibb e Al-Hodeidah.
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ProMED 06/04/2018 USA
MICHIGAN, regione del Sud-est: è in corso un focolaio di epatite A che da agosto 2016 al 4 aprile 2018 ha causato 802 casi, inclusi 644 ricoveri e 25 decessi. Nelle ultime settimane il trend ha cominciato a scendere.
UTAH: sono stati segnalati i primi 2 decessi associati al focolaio di epatite A in corso. Si tratta di 2 adulti, entrambi residenti nella contea di Salt Lake.
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ProMED 01/04/2018
Escherichia coli
Canada
PROVINCIA DI ALBERTA, città di Edmonton: è stato riportato un focolaio di E.coli O157:H7 tra i clienti del ristorante Mama Nita's Binalot. I 5 casi identificati hanno tutti mangiato in questo locale nel medesimo intervallo di tempo, ma non erano parte di un unico gruppo e non hanno consumato i medesimi piatti, perciò la fonte dell'infezione al momento rimane sconosciuta. Nessuno ha sviluppato la sindrome emolitico-uremica.
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ProMED 05/04/2018
Escherichia coli
Canada
PROVINCIA DI ALBERTA, città di Edmonton: i casi di E.coli O157:H7 legati al ristorante Mama Nita's Binalot sono arrivati a 19, inclusi 2 ricoveri. Alcuni casi recenti sono membri del personale del ristorante.
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ProMED 21/04/2018
Escherichia coli
USA
ALASKA, città di Nome: sono stati riportati 8 casi di infezione da E.coli O157:H7 correlati al focolaio in corso a livello nazionale e legati al consumo di lattuga romana. Tutte le vittime sono ospiti della prigione di stato che ha sede nella città.
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ProMED 02/04/2018
Febbre emorragica Crimea - Congo
India
STATO DI GUJARAT, distretto di Rajkot: è stato segnalato un caso sospetto di febbre emorragica di Crimea-Congo in un'allevatrice di bestiame di 45 anni, residente nel villaggio di Khijadia. Le condizioni della paziente, ricoverata presso l'Ospedale Civile di Rajkot, si stanno aggravando.
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WHO 06/04/2018
Febbre emorragica Crimea - Congo
Namibia
REGIONE DI KARAS: un uomo residente nel distretto di Keetmanshoop si è ammalato il 22 marzo 2018 in seguito al contatto con una mucca infestata dalle zecche. Il 28 marzo 2018 è stato ricoverato in isolamento presso il Windhoek Central Hospital e la PCR è risultata positiva il 31 marzo. Il paziente è deceduto il 3 aprile.
Un altro caso sospetto con una storia di puntura di zecche e vomito è stato posto in isolamento il 3 aprile.
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ProMED 06/04/2018 Nigeria
Secondo il CDC della Nigeria, dall'1 gennaio al 25 marzo 2018 sono stati riportati 1.706 casi sospetti, di cui 394 confermati, 9 probabili, 1.273 esclusi e 24 in attesa dei risultati di laboratorio. I decessi totali sono stati 142 di cui 97 tra i casi confermati, 9 tra i casi probabili e 36 tra i negativi. I casi sono stati segnalati da 57 LGA in 20 stati (Edo, Ondo, Bauchi, Nasarawa, Ebonyi, Anambra, Benue, Kogi, Imo, Plateau, Lagos, Taraba, Delta, Osun, Rivers, FCT, Gombe, Ekiti, Kaduna e Abia).
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WHO 20/04/2018 Nigeria
Dal 1° gennaio al 15 aprile 2018, sono stati segnalati 1.849 casi sospetti da 21 stati [della Nigeria] (Abia, Adamawa, Anambra, Bauchi, Benue, Delta, Ebonyi, Edo, Ekiti, Federal Capital Territory, Gombe, Imo, Kaduna, Kogi, Lagos, Nasarawa, Ondo, Osun, Plateau, Rivers e Taraba). Di questi, 413 pazienti sono stati confermati per febbre di Lassa, nove sono stati classificati come probabili, 1.422 sono risultati negativi e sono stati classificati come non-casi e per i cinque casi sospetti rimanenti si è in attesa dei risultati di laboratorio. Fra i 413 casi confermati e i 9 casi probabili di febbre di Lassa, sono stati segnalati 114 decessi (il tasso di mortalità per i casi confermati è il 25,4% e per i casi confermati e probabili congiuntamente è il 27%).
Alla data del 15 aprile, hanno contratto l’infezione 27 operatori sanitari in sette stati (Abia, Benue, Ebonyi, Edo, Kogi, Nasarawa, e Ondo) dal 1 gennaio 2018, otto dei quali sono deceduti. Dall’inizio dell’epidemia nel gennaio 2018 alla settimana che termina il 18 febbraio, il numero di casi di febbre di Lassa segnalati settimanalmente è aumentato da 10 a 70. Da fine febbraio a inizio marzo, si è assistito a un andamento decrescente del numero di casi di febbre di Lassa segnalati settimanalmente, con meno di 20 casi segnalati settimanalmente a marzo e solo cinque nuovi casi segnalati nella settimana che termina il 15 aprile 2018.
Centri per la gestione dei casi di febbre di Lassa sono operativi in tre stati (stati di Ebonyi, Edo, e Ondo). Gli operatori sanitari che lavorano in questi centri sono formati rispetto alle misure standard di protezione e controllo delle infezioni (IPC), all’uso dei dispositivi di protezione personale (PPE) e alla gestione dei casi. Inoltre, sui casi e sulle morti sospetti segnalati in ambito comunitario, vengono svolte indagini dalle equipe sul campo ed i contatti sono sottoposti a follow-up.
Attualmente, sono operativi tre laboratori a Abuja, Irrua e Lagos, che analizzano i campioni per febbre di Lassa utilizzando il test PCR. L’analisi filogenetica dei 49 virus individuati durante l’epidemia del 2018, eseguita tramite la collaborazione in corso fra l’Ospedale Didattico Specialistico di Irrua, l’Istituto Bernard Nocht di Medicina Tropicale, il Centro di Eccellenza Africano per la Genomica delle Malattie Infettive (ACEGID) e l’Università di Redeemer, ha evidenziato introduzioni multiple e indipendenti di virus diversi e di virus simili a ceppi precedentemente circolanti identificati in Nigeria. Ciò evidenzia la diffusione dalla popolazione di roditori, piuttosto che da trasmissione interumana.
L’OMS continua a sostenere direttamente le attività di risposta all’epidemia, e a coordinare l’assistenza internazionale attraverso la Rete Globale di Allerta e Risposta alle Epidemie (GOARN), principalmente per quanto riguarda il rafforzamento della sorveglianza e l’indagine dei casi, la ricerca dei contatti, il rafforzamento delle capacità diagnostiche, la gestione dei casi, le IPC e la comunicazione del rischio. Inoltre, l’OMS continua a occuparsi della standardizzazione delle linee guida relative al trattamento fra tutti i centri di trattamento e della standardizzazione delle segnalazioni e delle indagini di laboratorio. La febbre di Lassa è endemica nei paesi dell’Africa occidentale, quali Ghana, Guinea, Mali, Benin, Liberia, Sierra Leone, Togo e Nigeria.
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ProMED 05/04/2018 Brasile
STATO DI SAN PAOLO: sulla costa nord dello stato sono stati identificati 2 casi confermati di febbre gialla tra i primati, nei comuni di Ubatuba e São Sebastião, oltre ad un caso umano sospetto con esito fatale nel comune di Ubatumirim.
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ECDC 06/04/2018 Brasile
Da luglio 2017 alla settimana 13/2018, le autorità sanitarie del Brasile hanno riportato 1.127 casi umani confermati in laboratorio di febbre gialla, inclusi 328 decessi. I casi sono stati segnalati dagli stati di San Paolo (455 casi), Minas Gerais (477 casi), Rio de Janeiro (188 casi), Espirito Santo (6 casi) e dal Distretto Federale (un caso).
Dall'1 luglio 2017 alla settimana 13/2018 sono stati riportati 691 focolai epizootici confermati tra i primati non umani. I casi epizootici confermati sono stati segnalati dagli stati di San Paolo (554), Minas Gerais (97), Rio de Janeiro (36), Tocantins (2), Mato Grosso (1) ed Espirito Santo (1).
Dall'inizio del 2018 viaggiatori non vaccinati provenienti dalla Francia (1), Olanda (1), Romania (1), Svizzera (1) e Germania (2) hanno contratto la febbre gialla in Brasile.
WHO ha concluso che, oltre alle aree già segnalate in precedenza, tutto lo stato di San Paolo deve attualmente essere considerato a rischio per la trasmissione della febbre gialla. Di conseguenza il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è raccomandato a tutti i viaggiatori internazionali che visitino qualunque area dello stato di San Paolo.
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WHO 06/04/2018 Nigeria
Dal 14 settembre 2017 all'11 marzo 2018 sono stati riportati a WHO 1.449 casi sospetti di febbre gialla, inclusi 96 casi confermati e 46 decessi. I casi confermati provengono dagli stati di Kwara, Kogi, Kano, Zamfara, Kebbi, Nasarawa e Niger.
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ProMED 01/04/2018 America Centrale e Meridionale
PANAMA, provincia di Los Santos: segnalato un nuovo caso di infezione da Hantavirus in un bambino di 9 anni, proveniente dal distretto di Tonosi.
ARGENTINA, provincia di Neuquen, città di San Martin de los Andes: è stato riportato un caso fatale di infezione da Hantavirus in un lavoratore agricolo di 32 anni che stava lavorando nella località di El Bolson, nell'area del lago Lolog.
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ProMED 04/04/2018
Listeriosi
USA
Secondo un'indagine svolta da CDC e FDA nel 2017, il consumo di formaggio prodotto con latte non pastorizzato dalla ditta Vulto Creamery di New York ha causato 8 casi di listeriosi, inclusi 2 decessi. La struttura è stata chiusa e la produzione e vendita di formaggio è stata vietata.
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WHO 06/04/2018
Listeriosi
Sud Africa
Dall'1 gennaio 2017 al 3 aprile 2018, il focolaio di listeriosi in corso ha causato 999 casi confermati in laboratorio (748 nel 2017 e 251 nel 2018), inclusi 689 ricoveri e 191 decessi.
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WHO 09/04/2018
Listeriosi
Australia
Il 2 marzo 2018, il Punto di contatto nazionale (NFP) australiano ha notificato all’OMS un’epidemia di infezioni da Listeria monocytogenes (listeriosi) associata al consumo di meloni (meloni di Cantalupo) provenienti da un unico produttore.
Dal 17 gennaio 2018 al 6 aprile 2018, sono stati segnalati 20 casi (19 confermati e 1 probabile) correlati all’epidemia di listeriosi. Tutti i casi sono stati ospedalizzati e si sono verificati sette decessi e un aborto associati all’epidemia. In tutti i casi correlati all’epidemia la sintomatologia è iniziata a partire dal 17 gennaio 2018.
Interventi di sanità pubblica
Le indagini epidemiologiche suggeriscono che la fonte dell’epidemia sia rappresentata dai meloni (meloni di Cantalupo) di un singolo produttore in Australia. Sono state condotte indagini epidemiologiche e ambientali che hanno portato al ritiro dei meloni prodotti da quel singolo produttore il 27 febbraio 2018.
Il 1° marzo 2018, il NFP australiano è stato informato che i prodotti in questione erano stati distribuiti a livello internazionale. Il 2 marzo 2018 le autorità australiane hanno ricevuto informazioni dalle indagini per rintracciare i prodotti, che i meloni di questo produttore erano stati esportati in otto paesi: regione ad amministrazione speciale di Hong Kong (Cina), Giappone, Kuwait, Malesia, Oman, Qatar, Singapore ed Emirati Arabi Uniti. Il 3 marzo 2018, il NFP australiano ha avvisato direttamente questi paesi circa l’esportazione di meloni dall’Australia al loro paese. Parallelamente, il 3 marzo 2018 è stata inviata anche una notifica tramite la rete internazionale delle autorità di sicurezza alimentare (INFOSAN).
Il 7 marzo 2018, ulteriori indagini per rintracciare i prodotti hanno identificato che anche il Bahrein aveva ricevuto un’esportazione di meloni da quel produttore e l’8 marzo 2018, le indagini hanno identificato che i meloni in questione potevano essere stati inclusi in una consegna alle Seychelles. Il NFP australiano ha avvisato il NFP del Bahrein direttamente l’8 marzo 2018 e il NFP delle Seychelles direttamente il 9 marzo 2018. Le attività di ricerca si sono concluse l’8 marzo 2018.
I punti di contatto d’emergenza di INFOSAN dei paesi importatori hanno ricevuto informazioni dettagliate sulla distribuzione dei meloni nei loro rispettivi paesi dal punto di contatto d’emergenza di INFOSAN australiano, non appena disponibili.
Il 4 aprile 2018, è stato segnalato che oltre 30 campioni di meloni dal produttore lungo la catena di distribuzione, incluso al dettaglio e in azienda, sono risultati positivi per Listeria monocytogenes. Ulteriori analisi hanno evidenziato L. monocytogenes nell’area adibita al confezionamento. Tutti i campioni di L. monocytogenes possedevano la stessa sequenza genetica dei casi umani. Si ritiene che la causa dell’epidemia sia stata una combinazione di fattori ambientali e climatici che hanno contaminato la superficie dei frutti, con bassi livelli del batterio persistenti dopo il processo di lavatura. Il produttore continua a collaborare strettamente con le autorità incaricate ed è tornato a fornire meloni (durante la settimana iniziata il 2 aprile) dopo che le analisi hanno liberato la proprietà.
Valutazione del rischio dell’OMS
L’effettuazione immediata di indagini epidemiologiche e ambientali ha portato all’identificazione della fonte dell’epidemia e ha permesso di lanciare un provvedimento di ritiro dei prodotti. A causa della possibile lunghezza del periodo di incubazione di L. monocytogenes, è possibile che vengano segnalati altri casi.
I dettagli delle importazioni sono stati forniti attraverso INFOSAN ai paesi interessati per permettere loro di adottare le misure di gestione adeguate, inclusi richiami locali e comunicazione del rischio. È possibile che vengano identificati ulteriori casi nei paesi affetti.
Raccomandazioni dell’OMS
Le donne in gravidanza, gli anziani e gli individui imunocompromessi dovrebbero adottare precauzioni per evitare l’infezione da Listeria evitando di consumare alimenti ad alto rischio, inclusi latticini fatti con latte non pastorizzato, formaggi molli, specialità a base di carne (tagli di carne pronti per il consumo, paté, ecc.), gelati, pesci crudi, crostacei e molluschi. Questi sono gli alimenti più comuni associati con l’infezione da Listeria. Negli ultimi anni, i meloni ed altra frutta e verdura sono stati implicati in rare occasioni in epidemie di listeriosi. Per ridurre il rischio, è importante lavare accuratamente frutta e verdura.
Si raccomanda che messaggi di comunicazione del rischio relativi alla listeriosi siano indirizzati ai gruppi a rischio, principalmente alle donne in gravidanza, alle persone anziane e alle persone con sistema immunitario più debole, per esempio persone affette da tumore, HIV, diabete, malattie renali o epatiche o persone che assumono una terapia immunosoppressiva. Tali messaggi dovrebbero raccomandare di evitare il consumo di alimenti ad alto rischio.
Per ulteriori informazioni:
http://www.who.int/csr/don/09-april-2018-listeriosis-australia/en/
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ProMED 02/04/2018
Meningite
Sudan
REGIONE DEL DARFUR: secondo i mass media locali (radio Dabanga), diversi casi di meningite sono stati riportati negli stati del Darfur Centrale (14 casi confermati), Meridionale, Settentrionale ed Orientale.
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ProMED 01/04/2018 Nigeria
STATO DI KANO, LGA di Dawakin Tofa: nel villaggio di Dungurawa è in corso un focolaio di meningite meningococcica, sierogruppo A, che dal 15 marzo 2018 ha causato 8 decessi.
STATO DI JIGAWA: sono stati riportati 51 casi sospetti di meningite meningococcica e 15 decessi in 14 LGA. Le località colpite includono la città di Majiya.
STATO DEL NIGER: segnalati 31 casi sospetti di meningite meningococcica, di cui 9 sono stati confermati come sierogruppo C. I casi, che includono 4 decessi, sono confinati nelle LGA di Magama e Katcha.
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WHO 06/04/2018 Nigeria
Dal 26 dicembre 2017 al 6 marzo 2018 sono stati riportati a WHO 1.157 casi sospetti di meningite, inclusi 128 casi confermati e 141 decessi. I casi sono stati segnalati dagli stati di Zamfara (539), Katsina (245), Sokoto (129), Jigawa (51), Yobe (50), Niger (39), Cross River (25), Kebbi (25), Bauchi (20), Kano (21), Gombe (3), Plateau (4), Borno (3), Adamawa (2) e Kaduna (1). Su 337 campioni testati, 128 sono risultati positivi per meningite batterica, inclusi 78 positivi per Neisseria meningitidis sierogruppo C. 
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ECDC 06/04/2018 Situazione Mondiale
Da aprile 2012 al 4 aprile 2018, a livello mondiale, le autorità sanitarie hanno riportato in totale 2.216 casi di infezione da MERS CoV, inclusi 829 decessi.
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WHO 06/04/2018
Morbillo
Africa
ALGERIA: dal 25 gennaio all'11 marzo 2018 un focolaio di morbillo ha causato 2.320 casi sospetti, inclusi 5 decessi in 13 villaggi: El Oued, Ouargla, Illizi, Tamanrasset, Biskra, Tebessa, Relizane, Tiaret, Constantine,-Tissemsilt, Medea, Alger e El-Bayadh.
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO:
dall'1 gennaio al 4 marzo 2018 sono stati riportati a WHO 3.404 casi di morbillo, inclusi 30 decessi, ma il focolaio è in corso dall'inizio del 2017, con un totale di 48.326 casi e 563 decessi segnalati fino a questo momento.
ETIOPIA: dall'1 gennaio al 25 marzo 2018 il paese ha registrato 1.050 casi sospetti, inclusi 308 casi confermati, ma l'outbreak è in corso dall'inizio del 2017 con un totale di 4.011 casi riportati. Le regioni più colpite sono quelle di Somali, Oromia, SNNP e Addis Abeba.
KENYA: dal 19 febbraio al 16 marzo 2018 segnalati 76 casi, inclusi 11 casi confermati e un decesso nelle contee di Wajir e Mandera.
LIBERIA: dall'1 gennaio al 25 marzo 2018 segnalati 1.857 casi sospetti, inclusi 180 casi confermati e 12 decessi in 15 contee.
MALI: dall'1 gennaio all'11 febbraio 2018 segnalati 109 casi, inclusi 49 casi confermati. La soglia epidemica è stata raggiunta in 5 distretti: Ansongo, Bandiagara, Douentza, Kadiolo e Yanfolila.
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Global Polio Eradication 03/04/2018 Situazione Mondiale
ANNO 2017 -
Totale casi WPV: 22 - Afghanistan 14 - Pakistan 8 -
Totale casi cVDPV: 96 - Repubblica Democratica del Congo 22 - Siria 74 -
ANNO 2018 -
Totale casi WPV: 8 - Afghanistan 7 - Pakistan 1 -
Totale casi cVDPV: 3 - Repubblica Democratica del Congo 3-
LISTA DEI PAESI AGGIORNATA AL 3 APRILE 2018
AFGANISTAN: questa settimana è stato confermato un nuovo caso di WPV-1 nel distretto di Gaziabad, provincia di Kunar, con esordio della paralisi il 3 marzo. Questo porta a 7 il numero totale dei casi per il 2018. La prossima fase della campagna di vaccinazione supplementare è programmata per il 9 aprile e ha come obiettivo l'immunizzazione dei bambini in 24 province mediante bOPV.
PAKISTAN:questa settimana è stato confermato un nuovo caso di WPV-1 nel distretto di Dukki, provincia del Belucistan, con esordio della paralisi l'8 marzo. Si tratta del primo caso segnalato nel 2018. La prossima fase della campagna di vaccinazione supplementare, sincronizzata con quella dell'Afganistan, è programmata per il 9 aprile e ha per obiettivo l'immunizzazione dei bambini in 8 province mediante bOPV.
NIGERIA: nessun nuovo caso di poliovirus selvaggio tipo 1 (WPV1) è stato riportato durante la scorsa settimana. Il caso più recente ha avuto esordio della paralisi il 21 agosto 2016, nell'area governativa locale (LGA) di Monguno, stato del Borno, un distretto già precedentemente colpito. La Nigeria continua a mettere in atto le misure di emergenza, in seguito all'individuazione di ceppi di WPV1 e cVDPV2 circolanti nel paese. La prossima giornata di immunizzazione è prevista per il mese di aprile.
SUB-REGIONE DEL LAGO CHAD: la recente identificazione di poliovirus selvaggio tipo 1 (WPV1) nello stato di Borno, in Nigeria, determina un rischio di diffusione per la confinante sub-regione del Lago Chad. La prossima giornata di immunizzazione è prevista nei prossimi giorni.
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: il numero totale dei casi di cVDPV 2 per il 2017 è arrivato a 22. Per il 2018 i casi di cVDPV2 finora identificati sono arrivati a 3. Il più recente ha avuto l'esordio della paralisi il 31 gennaio nel distretto di Mulongo, provincia di Haut Lomami.
CORNO D'AFRICA: nessun nuovo campione ambientale positivo per cVDPV 2 è stato segnalato in Somalia. Il più recente era stato prelevato il 22 febbraio nel distretto di Hodan, provincia di Banadir. In precedenza altri 4 campioni ambientali positivi per cVDPV, 2 sono stati identificati in Somalia tra ottobre 2017 e gennaio 2018, 2 nel distretto di Waberi, provincia di Banadir (prelevati il 22 ottobre e il 2 novembre 2017) e altri 2 nel distretto di Hamarweyn, provincia di Banadir (prelevati il 4 e l'11 gennaio 2018). Tutti gli isolati ambientali sono tra loro correlati geneticamente. Nessun caso di paralisi flaccida acuta da cVPDV 2 è stato riportato fino a questo momento.
SIRIA: il numero totale dei casi positivi di cVDPV 2 per il 2017 rimane pari a 74 e nessun caso è stato finora riportato per il 2018. Il caso più recente è stato segnalato nel distretto di Boukamal, con esordio della paralisi il 21 settembre 2017.
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ProMED 04/04/2018
Resistenza agli Antibiotici
USA
Secondo i dati di un programma di sorveglianza condotto negli Stati Uniti nel 2017 su 4.442 isolati di E.coli resitente ai carbapanemi (CRE) e 1.334 isolati di P.aeruginosa resistente ai carbapanemi (CRPA), 1.401 CRE e 25 CRPA erano produttori di carbapanemasi. La maggior parte degli isolati esprimevano il gene KPC (Klebsiella pneumoniae carbapanemasi) che è quello più comunemente riscontrato negli Stati Uniti, ma 221 esprimevano altri 4 geni codificanti per altre carbapanemasi, diffusi in altre aree del mondo: imipenemasi (IMP), New Delhi metallo-beta-lattamasi (NDM), Verona integrin encoded metallo-beta-lattamasi (VIM) e oxacillinase-48-like carbapenemasi (OXA-48).
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CDC e FDA 06/04/2018
Salmonellosi
USA
Al 5 aprile 2018, il focolaio di salmonellosi legato al consumo di Kratom, ha causato 132 casi in 38 stati e sono stati individuati 4 diversi sierotipi di salmonella: Salmonella I 4,[5],12:b:- (61 casi), Salmonella Javiana (15), Salmonella Okatie (21) e Salmonella Thompson (35). Sono stati riportati almeno 38 ricoveri e nessun decesso. L'esordio dei sintomi è compreso tra l'11 gennaio 2017 e il 20 marzo 2018.
Il 3 aprile 2018 FDA ha emesso un'ordinanza di ritiro dal mercato per tutti i prodotti contenenti Kratom processati o confezionati dalla ditta Triangle Pharmanaturals LLC, dopo che diversi controlli hanno dimostrato la loro contaminazione con batteri del genere Salmonella.
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ProMED 06/04/2018
Scabbia
Arabia Saudita
PROVINCIA DELLA MECCA: sono stati segnalati 1.038 casi di scabbia, di cui 394 nelle scuole. In seguito a questo evento 33 scuole nella capitale sono state temporaneamente chiuse.
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ProMED 01/04/2018
Tifo fluviale giapponese (Scrub Typhus)
Taiwan
Dall'inizio del 2018 fino al 25 marzo sono stati riportati 67 casi di tifo fluviale giapponese, inclusi 20 casi nella contea di Taitung e 15 in quella di Hualien. A Taiwan i casi si registrano durante tutto l'anno, ma cominciano ad aumentare tra aprile e maggio per raggiungere un picco di incidenza tra giugno e luglio. Negli ultimi 4 anni sono stati segnalati soprattutto dalle contee di Penghu, Taitung, Hualien e Kinmen.
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ProMED 03/04/2018
Vaiolo delle scimmie
Repubblica Centro Africana
PREFETTURA DI OUAKA, distretto di Bambari: è in corso un focolaio di vaiolo delle scimmie che dalla metà di marzo ha causato 8 casi sospetti, inclusi 6 casi confermati e 3 ricoveri.
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ProMED 05/04/2018
Vaiolo delle scimmie
Nigeria
Dal 13 ottobre al 17 novembre 2017 un vasto focolaio di vaiolo delle scimmie ha causato 146 casi sospetti in 22 stati, inclusi 42 casi confermati. Si tratta dei primi registrati nel paese dal 1978.
I casi includono 3 clusters famigliari che suggeriscono un certo livello di trasmissione inter-umana. La fonte zoonotica del contagio rimane sconosciuta, così come gli eventuali cambiamenti ambientali che hanno causato la riemergenza di questa infezione.
Riferimento: Yinka-Ogunleye A, Aruna O, Ogoina D, et al. Reemergence of human monkeypox in Nigeria, 2017. Emerg Infect Dis. 2018 Jun; 24 (6).
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WHO 06/04/2018
Vaiolo delle scimmie
Nigeria
Dal 26 dicembre 2017 al 25 febbraio 2018 sono stati riportati a WHO 228 casi sospetti di vaiolo delle scimmie, inclusi 89 casi confermati e 6 decessi in 24 stati. I casi confermati provengono da 15 stati: Akwa, Ibom, Abia, Bayelsa, Benue, Cross River, Delta, Edo, Ekiti, Enugu, Lagos, Imo, Nasarawa, Rivers e FCT.
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WHO 06/04/2018
Vaiolo delle scimmie
Repubblica Centro Africana
Dal 17 marzo all'1 aprile 2018 sono stati segnalati 9 casi sospetti di vaiolo delle scimmie, inclusi 6 casi confermati nel distretto di Bambari, sub-prefettura di Ippy, prefettura di Ouaka.
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