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Notizie di Mag 2018
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
WHO 01/05/2018 La Reunion
Il 16 marzo 2018, l’OMS ha ricevuto la notifica da parte del Punto di contatto nazionale francese per il Regolamento Sanitario Internazionale (2005) tramite il Sistema di Allerta e Risposta Rapida (EWRS) della Commissione Europea (EC) di un netto aumento del numero di casi di dengue segnalati a Réunion, Francia dall’inizio del 2018. Réunion è un territorio francese d’oltremare situato nell’Oceano Indiano.
Al 23 aprile, sono stati confermati a Réunion 1.816 casi autoctoni di dengue nel 2018, inclusi 428 casi probabili e confermati segnalati dal 16 al 23 aprile 2018; comparativamente, meno di 100 casi sono stati notificati in tutto il 2017. Le parti occidentale e meridionale dell’isola sono le più colpite. Il numero di visite al pronto soccorso e di ospedalizzazioni dovute alla dengue è aumentato; nel 2018 sono stati segnalati 50 ricoveri ospedalieri rispetto ai 12 del 2017. In questa fase dell’epidemia, gli ospedali dispongono di posti letto sufficienti a fornire assistenza clinica a tutti i casi segnalati. Dall’inizio del 2017, il principale ceppo circolante è il DENV-2 (537 sierotipizzazioni), sono stati isolati anche altri sierotipi principalmente fra i casi importati nel 2017 (quattro sierotipizzazioni DENV-1 e una DENV-4). Nel 2014, DENV-2 è stato il sierotipo maggiormente circolante, insieme a DENV-1 e DENV-3; nel 2016, il sierotipo maggiormente circolante è stato DENV-1, insieme a DENV-2 e DENV-3. Le zanzare Aedes albopictus e Aedes aegypti sono entrambe presenti a Réunion; tuttavia, Ae. albopictus storicamente è stata quella predominante.
Interventi di sanità pubblica
Dal 2006, è obbligatoria la notifica di infezione da dengue alle autorità pubbliche di Réunion. L’Ufficio Regionale per l’Oceano Indiano dell’Istituto Francese per la Sanità Pubblica (Cire OI – Santé Publique France), in collaborazione con l’equipe deputata al controllo dei vettori (Lutte anti-vectorielle, LAV) dell’Agenzia Sanitaria Francese per l’Oceano Indiano (ARS-OI) sta monitorando strettamente questa epidemia. Le seguenti attività sono state implementate a Réunion dalle autorità pubbliche:
-- rafforzamento delle misure di controllo dei vettori, focalizzate principalmente nelle aree intorno ai casi di dengue segnalati;
-- rafforzamento della sorveglianza dei casi umani;
 -- implementazione di misure per garantire la sicurezza delle trasfusioni di sangue e di derivati di origine umana (SoHo);
 -- attività di mobilizzazione sociale;
 -- specifici messaggi per la comunicazione del rischio volti ad aumentare le conoscenze sulla dengue fra il pubblico e fra gli operatori sanitari, inclusi poster ai punti d’entrata (PoE) e annunci a bordo dei voli per e da Rèunion.
Il 27 marzo 2018, le autorità pubbliche hanno aumentato il livello del piano di emergenza “Organizzazione della Risposta di Sicurezza Civile” (ORSEC) a 3, corrispondente a un’epidemia di basso livello. Tale piano include:
** ricerca attiva dei casi;
 ** intensificazione del controllo dei vettori;
 ** rafforzamento della comunicazione al pubblico e agli operatori sanitari;
 ** mobilizzazione di risorse addizionali, incluse risorse umane (es. vigili del fuoco).
Valutazione del rischio dell’OMS
Sebbene a Réunion siano stati segnalati in precedenza casi autoctoni sporadici e cluster di dengue, l’aumento dei casi dall’inizio del 2018 non ha precedenti. Tale fatto può essere parzialmente spiegato da:
-- secondo alcuni studi, negli anni precedenti casi asintomatici hanno contribuito al ciclo di trasmissione e poiché il numero di casi asintomatici era elevato, il virus ha continuato a diffondersi inosservato fino ad ora;
 -- mancanza di immunità di gregge nella popolazione locale, poiché sono stati segnalati solo casi sporadici precedentemente sull’isola, favorendo in tal modo l’ulteriore trasmissione del virus.
Réunion rappresenta una popolare destinazione turistica e la probabilità di introduzione del virus dengue in altri paesi risulta aumentata dall’attuale epidemia.
La presenza delle zanzare competenti e l’incertezza relativa al livello di immunità da dengue nella popolazione locale evidenzia la necessità di rafforzare la comunicazione del rischio e la sorveglianza entomologica ed epidemiologica per controllare rapidamente ed efficacemente l’epidemia.
Raccomandazioni dell’OMS
L’OMS raccomanda di rafforzare le attività di gestione integrata del vettore (IVM) rimuovendo potenziali siti dove le zanzare si riproducono, riducendo la popolazione dei vettori e minimizzando l’esposizione individuale. Ciò dovrebbe includere sia strategie di controllo dei vettori (es. gestione ambientale e misure di controllo chimiche e biologiche) che strategie per proteggere gli individui e le abitazioni.
Per ulteriori informazioni, consultare i documenti elencati in basso.
 Poiché le zanzare Aedes pungono di giorno, si raccomanda l’applicazione di misure di protezione personale quali l’uso di indumenti che minimizzino la quantità di pelle esposta durante le ore diurne. I repellenti che contengono DEET (dietiltoluamide), IR 3535 ((3- [N-butil-N-acetil], estere etilico dell’acido aminopropionico) o KBR3023 (chiamato anche “Icaridina” or “Picaridina”) possono essere applicati sulla pelle esposta o sugli indumenti. L’uso di repellenti deve essere fatto rispettando accuratamente le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo.
 Le zanzariere impregnate di insetticida forniscono una buona protezione alle persone che dormono nelle ore diurne (es. bambini, persone costrette a letto e lavoratori notturni), ma anche durante la notte per prevenire le punture di zanzara quando la luce è accesa.
 Quando si verificano punture in ambienti chiusi, l’aerosol di prodotti insetticidi per ambienti, gli zampironi o altri vaporizzatori di insetticidi possono ridurre le punture di zanzara. Gli infissi domestici, quali schermi a finestre e porte e i condizionatori d’aria possono ugualmente ridurre le punture di zanzara.
 Non esiste un trattamento specifico per la dengue. L’attenta individuazione clinica e la gestione dei casi di dengue possono ridurre significativamente il tasso di mortalità per dengue grave.
 In base alle informazioni disponibili, l’OMS raccomanda di non applicare alcuna restrizione ai viaggi o al commercio con Réunion.
Per approfondire
http://www.who.int/csr/don/01-may-2018-dengue-reunion/en/
Vector control strategies  Global Strategy for dengue prevention and control, 2012–2020
 Dengue and severe dengue WHO fact sheet  Santé Publique France Océan Indien (Cire OI)
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Raccomandazione
PAHO 02/05/2018 America
Al 2 maggio 2018, sono stati notificati i seguenti casi di dengue:
STATI UNITI: 32 casi confermati.
BELIZE: 397 casi totali, 10 casi confermati.
COSTA RICA: 526 casi totali, 97 casi confermati (sierotipi 1,2).
EL SALVADOR: 1.177 casi totali, 39 casi confermati.
GUATEMALA: 361 casi totali, 84 casi confermati, 35 DHF (sierotipi 2,3).
HONDURAS: 2.034 casi totali e 95 DHF.
MESSICO: 5.318 casi totali, 398 casi confermati, 36 DHF e un decesso (sierotipi 1,2,3)
NICARAGUA: 12.847 casi totali, 338 casi confermati e 2 decessi (sierotipo 2).
PANAMA: 2.094 casi totali, 1.071 casi confermati e 5 DHF e 2 decessi (sierotipi1,2).
BOLIVIA: 2.351 casi totali, 233 casi confermati, 5 DHF (sierotipo 4).
COLOMBIA: 8.350 casi totali, 118 DHF e 2 decessi.
ECUADOR: 1.256 casi confermati, 1 DHF.
PERU': 4.134 casi totali, 41 DHF e 6 decessi (sierotipi 2,4).
VENEZUELA: 3.536 casi totali, 460 casi confermati, 17 DHF e 3 decessi.
ARGENTINA: 536 casi totali, 257 casi confermati (sierotipo 1).
BRASILE: 66.425 casi totali, 1.430 casi confermati, 45 DHF e 19 decessi.
CILE: 16 casi totali, 7 casi confermati (sierotipo 1).
PARAGUAY: 16.305 casi totali, 2.553 casi confermati e 11 decessi (sierotipi 1,4).
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Raccomandazione
PAHO 02/05/2018 Caraibi
Al 2 maggio 2018 sono stati notificati i seguenti casi di dengue:
CARAIBI SPAGNOLI (Cuba, Repubblica Dominicana, Porto Rico): 357 casi totali, 38 DHF e un decesso (sierotipi 2 e 3).
CARAIBI INGLESI, FRANCESI e OLANDESI: 348 casi totali, 7 casi confermati, 2 DHF.
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Raccomandazione
WHO 14/05/2018 Repubblica Democratica del Congo (DRC)
Dal 4 aprile al 13 maggio 2018 sono stati riportati in totale 39 casi di malattia da virus Ebola, inclusi 19 decessi (tasso di mortalità = 49%) e 3 operatori sanitari. I casi sono stati riportati dai distretti sanitari di Bikoro (29 casi, 2 confermati, 20 probabili e 7 sospetti), Iboko (8 casi, 3 probabili e 5 sospetti) e Wangata (2 casi probabili). Ad oggi 393 contatti sono stati identificati e vengono monitorati. Il distretto sanitario di Wangata confina con la città portuale di Mbandaka (1.2 milioni di abitanti). Equipe di risposta sul territorio stanno verificando le informazioni sui casi riportati. Il numero dei casi sarà aggiornato appena saranno disponibili nuove informazioni.
Risposta di Sanità Pubblica:
* Il Ministero della salute della repubblica Democratica del Congo sta coordinando la risposta
* WHO sta collaborando con il Ministero della Salute e con MSF per condurre un round di vaccinazioni, usando il vaccino sperimentale ricombinante formato dal virus della stomatite vescicolare e dal virus Ebola (rVSV-ZEBOV)
* Nei distretti sanitari di Bikoro, Iboko, e Mbandaka, il Ministero della Salute insieme a WHO ed agli altri collaboratori è impegnato nel rafforzamento della sorveglianza dei nuovi casi, attuando la ricerca dei contatti, la gestione dei casi e il coinvolgimento della comunità, assicurando sepolture dignitose e sicure e coordinando la risposta
* WHO sta fornendo 50 esperti di Salute Pubblica per supportare il Ministero della Salute nelle attività di risposta
* Un ponte aereo per i rifornimenti e il personale sarà stabilito dal servizio Aereo Umanitario delle Nazioni Unite (UNHAS) a partire dal 13 maggio, con voli giornalieri programmati da Kinshasa a Mbandaka e da Mbandaka a Bikoro
* WHO ha concesso un milione di dollari dal fondo per le emergenze, le Nazioni Unite hanno concesso 2 milioni di dollari dal Fondo Centrale per le Risposte alle Emergenze e il Welcome Trust ha fornito 2 milioni di sterline per le necessità della ricerca legata alla crisi
* Il Direttore Generale di WHO, il vicedirettore Generale per la preparazione alle riposte, insieme al Direttore Regionale di WHO Africa saranno a Kinshasa il 13 maggio per controllare le operazioni e discutere sull'ulteriore supporto al Ministero della Salute.
Valutazione del Rischio
Le informazioni sull'estensione del focolaio sono ancora limitate. I casi sono stati riportati da località remote che sono difficili da raggiungere. Tuttavia la vicinanza dell'area colpita al fiume Congo, che collega la Repubblica Democratica del Congo alla Repubblica Centro-Africana, aumenta il rischio che nuovi casi si verifichino nei paesi confinanti. Attualmente WHO considera il rischio di salute pubblica elevato a livello nazionale, moderato a livello regionale e basso a livello internazionale. Appena saranno disponibili nuove informazioni, la valutazione del rischio sarà aggiornata.
Al momento questo evento non soddisfa i criteri di un evento di salute pubblica di interesse internazionale, secondo la definizione di IHR (2005) e non giustifica la riunione del Comitato di Emergenza secondo le IHR.
Raccomandazioni
In base alle informazioni attualmente disponibili, i consigli di WHO non indicano restrizione dei viaggi e dei commerci verso la Repubblica Democratica del Congo. WHO continua a monitorare la misure di sicurezza nei viaggi e nei commerci in relazione a questo evento e al momento non è in atto alcuna restrizione dei traffici internazionali.
Per ulteriori informazioni consultare il sito:
http://en/news-room/fact-sheets/detail/ebola-virus-disease
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