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Notizie di Ago 2018
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
ProMED 01/08/2018 Repubblica Dominicana
La municipalità di Santo Domingo Oeste ha registrato il 66% di tutti i casi di malaria riportati nel paese, secondo il più recente bollettino epidemiologico. Durante le ultime quattro settimane, 50 casi sono stati confermati, di cui 33 nella municipalità di Santo Domingo Oeste, per un totale di 190 casi fino alla settimana 28.
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Raccomandazione
ProMED 01/08/2018 USA
TAFENOQUINE. Un nuovo farmaco per il trattamento della malaria è stato approvato dalle autorità negli USA. Il farmaco è specifico per la forma ricorrente di malaria da Plasmodium vivax, che colpisce ogni anno 8.5 milioni di soggetti.
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Raccomandazione
WHO 04/08/2018 Repubblica Democratica del Congo
Il 28 luglio 2018, la Divisione sanitaria provinciale del North Kivu ha notificato al Ministero della Salute della Repubblica Democratica del Congo un cluster di casi sospetti di febbre emorragica acuta. Il 1 agosto 2018, l'Istituto Nazionale di ricerca Biomedica (INRB) in Kinshasa ha riportato che 4 di 6 campioni prelevati da pazienti ospedalizzati sono risultati positivi, tramite test PCR GeneXpert automatizzati.
Il tempestivo alert del Ministero della Salute a WHO, secondo il Regolamento Sanitario Internazionale, ha condotto alla determinazione ed alla rapida investigazione di un cluster di sospetta febbre emorragica virale in una famiglia nella provincia del North Kivu, tra la metà e fine luglio 2018. Gli operatori sanitari locali, da quel momento, hanno identificato sporadici decessi avvenuti in precedenza nella comunità, a partire da maggio 2018 (tempestivamente classificati come casi probabili), per i quali sono in corso le indagini al fine di determinare un possibile collegamento con l'epidemia in atto.
Si sta lavorando per stabilire l'entità dell'estensione del focolaio. Al 3 agosto 2018, sono stati riportati in totale 43 casi di malattia da virus Ebola (13 confermati e 30 probabili), inclusi 33 decessi. Altri 33 casi addizionali sono in attesa della conferma di laboratorio. Sono stati coinvolti tre operatori sanitari, con un decesso.
Dal punto di vista geografico, i casi sono localizzati nelle zone sanitarie della provincia del North Kivu (38 casi, inclusi 13 confermati e 25 probabili) e in una zona sanitaria della provincia di Ituri (5 casi probabili). Casi sospetti sono in corso di investigazione in una ulteriore zona sanitaria nella provincia di Ituri. Le aree colpite ospitano più di un milione di rifugiati interni e confinano con Rwanda e Uganda, con frequenti movimenti attraverso i confini, per attività commerciali. La prolungata crisi umanitaria ed il deterioramento della sicurezza, si teme possano ostacolare la risposta al focolaio epidemico.
Ulteriori test di laboratorio condotto dall'INRB hanno determinato Ebolavirus usando PCR convenzionale in tre dei sei campioni iniziali dalla Mabalako Health Zone. Questi risultati sono altamente suggestivi per Ebola Zaire come causa di questo focolaio; tuttavia il sequenziamento genico è necessario per confermare definitivamente la specie. La caratterizzazione delle sequenze virali contribuirà a fornire informazioni sul potenziale uso di vaccini e farmaci, e sulla correlazione con il recente focolaio nella provincia di Équateur, localizzata nella regione occidentale del paese, a circa 2.500 km dall'attuale focolaio in corso. Attualmente non vi è evidenza che questi eventi siano correlati.
Valutazione del rischio dell’OMS
Questa nuova epidemia di malattia da virus Ebola colpisce le province nord orientali della Repubblica Democratica del Congo, che confinano con l’Uganda. Potenziali fattori di rischio per la trasmissione di malattia da virus Ebola a livello nazionale e regionale includono i collegamenti dei trasporti fra le aree colpite, il resto del paese e i paesi confinanti, lo spostamento interno delle popolazioni e lo spostamento dei rifugiati del Congo in paesi confinanti. Il paese sta attualmente fronteggiando diverse epidemie e una crisi umanitaria di lunga durata. Inoltre, la situazione concernente la sicurezza nel Kivu Nord potrebbe ostacolare l’implementazione delle attività di risposta. In base a questo contesto, il rischio di sanità pubblica è considerato elevato a livello nazionale e regionale e basso a livello globale.
Raccomandazioni dell’OMS
Mentre le indagini stabiliscono la completa estensione di questa epidemia, è importante che le province e i paesi confinanti rafforzino la sorveglianza e le attività di preparazione. L’OMS continuerà a collaborare con i paesi confinanti per assicurare che le autorità sanitarie siano allertate e preparate a rispondere.
L’OMS raccomanda di evitare qualsiasi restrizione ai viaggi e al commercio con la Repubblica Democratica del Congo in base alle informazioni disponibili. L’OMS continua a monitorare le misure sui viaggi e sul commercio in relazione a questo evento.
Per ulteriori informazioni sulla malattia da virus Ebola, incluse le misure di riduzione del rischio per prevenire la trasmissione del virus, consultare la scheda OMS:
Ebola virus disease fact sheet
Per approfondire: http://www.who.int/csr/don/4-august-2018-ebola-drc/en/
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Raccomandazione
WHO 07/08/2018 India
Al 17 luglio 2018, sono stati segnalati dallo Stato del Kerala 19 casi di virus Nipah (NiV) in totale, inclusi 17 decessi: 18 casi sono stati confermati dal laboratorio mentre il caso indice si sospetta sia stato infettato da NiV ma non è stato possibile effettuare i test. L’epidemia era localizzata in due distretti dello Stato del Kerala: Kozhikode e Malappuram. Dal 1° giugno 2018 non è stato segnalato nessun nuovo caso o decesso e, al 30 luglio, nello Stato del Kerala la trasmissione interumana di NiV è stata controllata.
Come segnalato nel comunicato dell’OMS, pubblicato il 31 maggio 2018, il 19 maggio sono stati segnalati tre decessi dovuti all’infezione da NiV dal Distretto Kozhikode, nello Stato del Kerala. Tre dei quattro decessi segnalati sono stati confermati positivi per NiV tramite RT-PCR e IgM ELISA per NiV. Due pazienti sono completamente guariti e sono stati dimessi dall’ospedale. Nei pazienti infetti si è osservata sindrome da distress respiratorio acuto ed encefalite. Si tratta della prima epidemia da NiV segnalata nello Stato del Kerala e la terza epidemia di NiV verificatasi in India; le due precedenti epidemie hanno avuto luogo nello Stato del Bengala Occidentale nel 2001 e nel 2007.
Attività di sanità pubblica
Attività governative
-- Un’equipe multidisciplinare centrale del Centro Nazionale per il Controllo delle Malattie è stata inviata in Kerala per investigare e approntare le misure di risposta. -- Sono stati identificati e sottoposti a follow-up oltre 2600 contatti durante l’epidemia. Tutti i contatti sintomatici sono stati investigati e sottoposti a test per NiV.
 -- È stata rafforzata la sorveglianza sindromica nello Stato del Kerala.
-- L’equipe centrale ha fornito ai funzionari del Kerala le linee guida e materiali di riferimento per il virus Nipah, che sono stati resi pubblici durante l’epidemia.
-- È stata effettuata la formazione del personale sanitario.
-- È stato attivato il Centro per le Operazioni Sanitarie Strategiche (SHOC) e il Centro Nazionale per il Controllo delle Malattie per monitorare l’epidemia.
 -- Il Ministero della Salute ha fornito al governo del Kerala 5000 kit di dispositivi di protezione individuale e 100 sacchi per cadaveri.
 -- I campioni prelevati da animali (pipistrelli, suini, bovini, e capre) esaminati a Bhopal presso il Laboratorio Nazionale di Alta Sicurezza per le Malattie Animali all’inizio dell’epidemia sono risultati negativi per NiV. Successivamente, sono stati prelevati pipistrelli Pteropus giganteus (serbatoio dell’infezione da NiV) da aree circostanti all’abitazione del caso indice a in Kozhikode, Kerala per comprendere la circolazione di NiV nei pipistrelli nell’area affetta; il 19% (10 su 52) dei pipistrelli sono risultati positivi alla RT-PCR per NiV.
Attività dell’OMS
Come previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale (RSI 2005), l’evento è stato notificato all’OMS il 23 maggio 2018 e l’OMS ha pubblicato un comunicato il 31 maggio 2018.
 L’OMS ha fornito materiali tecnici e indicazioni sulla malattia da virus Nipah al Ministero della Salute e alle autorità sanitarie dello Stato di Kerala ed ha fornito supporto tecnico al Ministero della Salute.
 L’OMS continua a lavorare in stretto contatto col Ministero della Salute per rafforzare l’indicatore generale e la sorveglianza.
L’OMS sta anche lavorando con il Consiglio Indiano della Ricerca Medica (ICMR) per far avanzare l’agenda di ricerca per il progetto di ricerca e sviluppo (R & S) su Nipah.
L’OMS continuerà a lavorare in stretta collaborazione col Ministero della Salute per assicurare che, nel paese, la preparazione del sistema sanitario per le zoonosi emergenti sia rafforzata.
Valutazione del rischio dell’OMS
L’infezione da NiV è una zoonosi emergente rilevante per la sanità pubblica nella Regione Asiatica Sud Orientale dell’OMS con un elevato tasso di mortalità stimato fra il 40 e il 75%; tuttavia, tale tasso può variare nelle varie epidemie in base alle capacità locali di implementare la sorveglianza epidemiologica e la gestione dei casi. Il NiV è stato identificato per la prima volta nel 1998-1999 durante un’epidemia fra gli allevatori di suini in Malesia e Singapore. Dal 1999 non sono state notificate ulteriori epidemie in Malesia o Singapore. Il NiV è stato identificato per la prima volta in India e Bangladesh nel 2001; da allora, si sono verificate epidemie quasi ogni anno in Bangladesh. La malattia è stata identificata periodicamente in India orientale (2001, 2007).
Si può verificare una limitata trasmissione da persona a persona di NiV fra i membri di una famiglia e gli operatori sanitari che assistono i pazienti infetti. Il serbatoio naturale di NiV sono i grandi pipistrelli frugivori del genere Pteropus. Possibili vie di trasmissione di NiV includono il consumo di frutta contaminata dalla saliva di pipistrelli infetti, contatto diretto con i pipistrelli o con le loro feci o urina, o trasmissione interumana tramite contatti stretti non protetti in ambiente comunitario o ospedaliero. Molti casi identificati nell’attuale epidemia si sono infettati attraverso contatti diretti non protetti con altre persone infette.
Questa epidemia è la terza causata da NiV in India. L’India ha dimostrato la capacità di contenere rapidamente l’epidemia, attraverso l’identificazione dei casi, la verifica dei casi coi test di laboratorio e la cura dei pazienti.
Raccomandazioni dell’OMS
Attualmente non esiste alcuna evidenza di infezione da NiV nelle persone nello Stato del Kerala, tuttavia, nelle aree endemiche, dovrebbe essere mantenuta la sorveglianza per NiV nelle persone e nei pipistrelli frugivori.
L’OMS raccomanda di non applicare alcuna restrizione ai viaggi o al commercio con l’India in base alle informazioni attualmente disponibili su questo evento.
Attualmente, non è disponibile un trattamento specifico per la malattia da virus Nipah e il trattamento è di sostegno. È raccomandata la terapia intensiva per il trattamento delle complicazioni respiratorie e neurologiche gravi.
L’infezione da NiV può essere prevenuta evitando l’esposizione a suini e pipistrelli malati nelle aree endemiche, ed evitando il consumo di frutta mangiucchiata da pipistrelli infetti o di bere succo di palma da dattero grezzo o bevande che lo contengono. Il rischio di trasmissione internazionale attraverso frutta contaminata da urina o saliva di pipistrelli frugivori può essere prevenuto lavando accuratamente la frutta e sbucciandola prima del consumo. La frutta con segni di morsi di pipistrello dovrebbe essere scartata.
Nelle strutture sanitarie, il personale dovrebbe applicare costantemente le misure standard di prevenzione e controllo delle infezioni nell’assistenza dei pazienti per prevenire le infezioni nosocomiali. Gli operatori sanitari che assistono un paziente sospetto di febbre da NiV dovrebbero immediatamente contattare gli esperti locali e nazionali per indicazioni e predisporre gli esami di laboratorio.
Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere l’ecologia dei pipistrelli e di NiV.
Per approfondire: http://www.who.int/csr/don/07-august-2018-nipah-virus-india/en/
http://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/nipah-virus
http://www.who.int/csr/disease/nipah/en/
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Raccomandazione
ProMED 01/08/2018 Myanmar
Riportato un focolaio in corso da marzo 2018, con almeno 500 casi; tra le aree più colpite vi sono gli stati di Rakhine e Shan, in particolare vicino al Inle Lake.
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ProMED 01/08/2018 Italia
Riportato un focolaio, con un decesso e 11 casi coinvolti. Le autorità stanno lavorando per contenere l'infezione. Tre aree sono già state testate positive per il virus - Jesolo, Caorle e Ceggia - e sono già state decontaminate. Il decesso riguarda un uomo di 77 anni che ha contratto la malattia a Cento, vicino a Bologna.
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