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Notizie di Ago 2018
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
ProMED 18/08/2018
Angiostrongylus cantonensis
USA
Hawaii: riportato il quinto caso quest'anno in East Hawaii. Nel 2017 riportati 18 casi confermati e 3 probabili alle isole Hawaii.
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ProMED 17/08/2018
Clostridium perfrigens
USA
Ohio: riporati 649 casi di infezione da C. perfrigens, in seguito al consumo di alimenti presso il ristorante Chiplote, contea del Delawere.
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ProMED 05/08/2018 Italia
Riportatoun caso di dengue in un soggetto residente a Guastalla, Emilia Romagna, al rientro da un viaggio in una zona endemica, per ora non precisata.
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ECDC 11/08/2018 Reunion
A fine luglio 2018 riportati 26 nuovi casi.
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ECDC 25/08/2018
Dengue e Chikungunya
Situazione Mondiale
Chikungunya e dengue sono malattie trasmesse da vettore che colpiscono tra i 50 ed i 100 milioni di persone ogni anno. Durante l'ultimo decennio chikungunya e dengue sono state rilevate in un numero crescente di paesi. Il virus della Chikungunya, circolante in Asia e Africa, ha raggiunto i Caraibi e le Americhe dal 2013-2014. Nel 2017, Francia e Italia hanno riportato casi autoctoni di chikungunya. La febbre Dengue è presente in Asia, Pacifico, Caraibi, Americhe e Africa. Nel 2018, nessun caso autoctono è stato determinato negli Stati Membri in EU/EEA.
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ProMED 16/08/2018 Svizzera
Riportati 272 casi di encefalite da zecche (TBE), nel corso degli ultimi 12 mesi.
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ProMED 14/08/2018 India
Uttar Pradesh: riportati 103 decessi e centinaia di pazienti trattati, da gennaio 2018.
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ProMED 23/08/2018 India
Stato del Bihar: riportati 17 casi.
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ProMED 18/08/2018 USA
Kentucky, Ohio, Louisiana, riportati nuovi casi.
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ProMED Mail 21/08/2018 USA
Dal 1 agosto 2017, il Dipartimento della Sanità Pubblica del Kentucky (DPH) ha identificato 1.425 casi di epatite A acuta. Un incremento dei casi si è verificato principalmente tra i senzatetto ed i tossicodipendenti. E' stata evidenziata la correlazione tra questi casi e le epidemie in California e Utah.
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ProMED 16/08/2018
Febbre della Valle di Rift
Uganda
Riportato un caso sospetto nel distretto di Kabale.
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ECDC 18/08/2018
Febbre emorragica Crimea - Congo
Spagna
In data 8 agosto 2018, le Autoità sanitarie regionali di Castile e León, nel nordest della Spagna, hanno riportato un caso fatale. Un caso precedente si è verificato nel 2016.
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ProMED 15/08/2018 Nigeria
Nigeria Centre for Disease Control (NCDC) ha riportato 9 nuovi casi di febbre di Lassa, con 2 decessi, in una settimana, incluso il primo caso confermato nello stato di Enugu.
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ProMED 15/08/2018 Svizzera
Svizzera da Guyana Francese: riportato un caso in un soggetto di nazionalità Svizzera, che aveva compiuto un viaggio in Guyana Francese, soggiornandovi per quattro mesi. La malattia é probabilmente stata contratta nella contea di Bridge ed è stata diagnosticata pressi l'Istituto Pasteur.
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WHO 24/08/2018 Guyana Francese
Il 14 agosto 2018, WHO ha ricevuto dall'Ufficio Regionale di WHO per Europa la notifica di un caso confermato di febbre gialla in Guiana Francese. Il 10 agosto 2018, il Centro di Riferimento Nazionale Francese per le arbovirosi (Institut Pasteur de la Guyane) ha riportato un caso localmente acquisito, confermato in laboratorio, in un cittadino svizzero di 47 anni, non vaccinato, in Guiana Francese. Da aprile 2018, il paziente ha vissuto in un'area forestale nel comune di Roura, in Guiana Francese. Il 4 agosto 2018, ha sviluppato una sintomatologia similinfluenzal e l'8 agosto 2018 é stato ricoverato a Cayenne, Guiana Francese, con epatite fulminante. Il 9 agosto 2018, é stato trasferito a Parigi, dove è stato sottoposto a trapianto di fegato.
Sono state condotte indagini epidemiologiche ed entomologiche e non sono stati identificati casi addizionali nell'area di soggiorno del paziente. Nel corso del contract tracing, si è evidenziato che i contatti del paziente non hanno riportato alcuna mortalità inusuale nei primati non umani.
Il test RT-PCR condotto presso il Centro di Riferimento Nazionale Francese ha dato esito positivo per febbre gialla.
Sono state messe in atto tutte le adeguate misure di sanità pubblica. WHO rafforza la raccomandazione relativa all'esecuzione della vaccinazione anti febbre gialla, almeno 10 giorni prima di viaggi in aree a rischio. WHO non raccomanda restrizioni a viaggi o commerci in Guaiana Francese, sulla base delle attuali informazioni disponibili relative a tale evento.
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ProMED 13/08/2018 Pakistan
È in corso nel paese un focolaio di febbre tifoide da ceppo XDR resistente, con livello di allerta 2. US CDC hanno emanato un alert per i viaggiatori, con indicazione ad incrementare le misure di controllo su cibo e acqua.
Il ceppo di Salmonella Typhi XDR è resistente a molteplici antibiotici (ampicillina, cloramfenicolo, trimethoprim-sulfametossazole, ciprofloxacina, ceftriaxone)
Avviso dei CDC relativo a questo ceppo resistente in Pakistan:
https://wwwnc.cdc.gov/travel/notices/alert/xdr-typhoid-fever-pakistan):
Poichè il ceppo XDR di _Salmonella_ Typhi risulta resistente alla maggior parte degli antibiotici utilizzati per il trattamento della febbre tifoide, gli operatori dovrebbero:
- Acquisire una completa storia clinica (chiedere se è stato effettuato un viaggio in Sud Est Asiatico, o in Pakistan) dai pazienti con sospetta febbre tifoide.
- Raccogliere campioni di feci e sangue dai pazienti sospetti e richiedere l'antibiogramma.
- Essere consapevoli che il ceppo del focolaio in Pakistan rimane suscettibile a azitromicina e carbapenemi. Azitromicina è efficace per febbre tifoide non complicata (diarrea o batteriemia senza complicazioni secondarie) e dovrebbe essere utilizzata per pazienti sospetti per febbre tifoide non complicata, che hanno viaggiato in Pakistan. Quando i risultati delle colture e dell'antibiogramma sono disponibili, aggiustare la terapia. Il dosaggio di azitromicina è usualmente 1000 mg per os una volta, poi 500 mg per os al giorno, O 1000 mg per os una volta al giorno, per almeno 5-7 giorni. La dose pediatrica di azitromicina è 20 mg/kg per os una volta, poi 10-20 mg/kg per os al giorno (massimo 1000 mg al giorno) per almeno 5-7 giorni.
- Carbapenemi dovrebbero essere utilizzati per i pazienti con febbre tifoide severa o complicata, che hanno viaggiato in Pakistan. Febbre tifoide severa o complicata include, ma non è limitata a, pazienti con complicazioni gastrointestinali (perforazione intestinale, peritonite, emorragia intestinale, epatite), complicanze neurologiche (encefalopatia, inclusa alterazione della coscienza, delirio, confusione), o batteriemia con sepsi o shock. Considerare sempre una consulenza infettivologica per tali pazienti
- Essere consapevoli di possibili relapse, speso 1-3 settimane dopo il miglioramento clinico.
- Essere consapevoli che la maggior parte (90%) degli isolati di _Salmonella_ Typhi da pazienti provenienti dal Sud Est Asiatico hanno una minore suscettibilità o resistenza ai chinolonici, pertanto i chinolonici non dovrebbero essere usati come trattamento empirico per sospetta febbre tifoide, in pazienti provenienti da quest'area.
- Notificare tutti i casi confermati di febbre tifoide agli organismi competenti.
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ProMED 14/08/2018 Zimbabwe
Riportati circa 350 e 5 decessi a Gweru, la terza città più popolosa dello stato.
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ProMED 15/08/2018 Panama
Confermati 6 nuovi casi nella provincia di Los Santos in una settimana. Il numero di casi nella regione sale a 61 finora per il 2018.
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ProMED 18/08/2018 Panama
Riportato un caso fatale a Los Santos.
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ProMED 16/08/2018
Legionellosi
USA
Riportato un focolaio, con 27 casi coinvolti è un decesso, correlato ad un torre di raffreddamento in Upper Manhattan, New York City.
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ProMED 17/08/2018 Israele
Riportato un caso in un turista tedesco al ritorno da un viaggio in Israele tra maggio e giugno.
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ProMED 01/08/2018 Repubblica Dominicana
La municipalità di Santo Domingo Oeste ha registrato il 66% di tutti i casi di malaria riportati nel paese, secondo il più recente bollettino epidemiologico. Durante le ultime quattro settimane, 50 casi sono stati confermati, di cui 33 nella municipalità di Santo Domingo Oeste, per un totale di 190 casi fino alla settimana 28.
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ProMED 01/08/2018 USA
TAFENOQUINE. Un nuovo farmaco per il trattamento della malaria è stato approvato dalle autorità negli USA. Il farmaco è specifico per la forma ricorrente di malaria da Plasmodium vivax, che colpisce ogni anno 8.5 milioni di soggetti.
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ProMED 16/08/2018 India
Delhi: riportati 37 nuovi casi la scorsa settimana, pertanto il numero dei casi finora quest'anno ammonta a 244, secondo un report rilasciato dal South Delhi Municipal Corporation (SDMC). 109 casi provengono dai sobborghi.
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ProMED 18/08/2018 India
Brihanmumbai Municipal Corporation (BMC) ha registrato 415 casi di malaria durante questo mese, più del 50% in meno rispetto ai 1.048 casi di agosto 2017. Riportato un decesso.
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WHO 04/08/2018 Repubblica Democratica del Congo
Il 28 luglio 2018, la Divisione sanitaria provinciale del North Kivu ha notificato al Ministero della Salute della Repubblica Democratica del Congo un cluster di casi sospetti di febbre emorragica acuta. Il 1 agosto 2018, l'Istituto Nazionale di ricerca Biomedica (INRB) in Kinshasa ha riportato che 4 di 6 campioni prelevati da pazienti ospedalizzati sono risultati positivi, tramite test PCR GeneXpert automatizzati.
Il tempestivo alert del Ministero della Salute a WHO, secondo il Regolamento Sanitario Internazionale, ha condotto alla determinazione ed alla rapida investigazione di un cluster di sospetta febbre emorragica virale in una famiglia nella provincia del North Kivu, tra la metà e fine luglio 2018. Gli operatori sanitari locali, da quel momento, hanno identificato sporadici decessi avvenuti in precedenza nella comunità, a partire da maggio 2018 (tempestivamente classificati come casi probabili), per i quali sono in corso le indagini al fine di determinare un possibile collegamento con l'epidemia in atto.
Si sta lavorando per stabilire l'entità dell'estensione del focolaio. Al 3 agosto 2018, sono stati riportati in totale 43 casi di malattia da virus Ebola (13 confermati e 30 probabili), inclusi 33 decessi. Altri 33 casi addizionali sono in attesa della conferma di laboratorio. Sono stati coinvolti tre operatori sanitari, con un decesso.
Dal punto di vista geografico, i casi sono localizzati nelle zone sanitarie della provincia del North Kivu (38 casi, inclusi 13 confermati e 25 probabili) e in una zona sanitaria della provincia di Ituri (5 casi probabili). Casi sospetti sono in corso di investigazione in una ulteriore zona sanitaria nella provincia di Ituri. Le aree colpite ospitano più di un milione di rifugiati interni e confinano con Rwanda e Uganda, con frequenti movimenti attraverso i confini, per attività commerciali. La prolungata crisi umanitaria ed il deterioramento della sicurezza, si teme possano ostacolare la risposta al focolaio epidemico.
Ulteriori test di laboratorio condotto dall'INRB hanno determinato Ebolavirus usando PCR convenzionale in tre dei sei campioni iniziali dalla Mabalako Health Zone. Questi risultati sono altamente suggestivi per Ebola Zaire come causa di questo focolaio; tuttavia il sequenziamento genico è necessario per confermare definitivamente la specie. La caratterizzazione delle sequenze virali contribuirà a fornire informazioni sul potenziale uso di vaccini e farmaci, e sulla correlazione con il recente focolaio nella provincia di Équateur, localizzata nella regione occidentale del paese, a circa 2.500 km dall'attuale focolaio in corso. Attualmente non vi è evidenza che questi eventi siano correlati.
Valutazione del rischio dell’OMS
Questa nuova epidemia di malattia da virus Ebola colpisce le province nord orientali della Repubblica Democratica del Congo, che confinano con l’Uganda. Potenziali fattori di rischio per la trasmissione di malattia da virus Ebola a livello nazionale e regionale includono i collegamenti dei trasporti fra le aree colpite, il resto del paese e i paesi confinanti, lo spostamento interno delle popolazioni e lo spostamento dei rifugiati del Congo in paesi confinanti. Il paese sta attualmente fronteggiando diverse epidemie e una crisi umanitaria di lunga durata. Inoltre, la situazione concernente la sicurezza nel Kivu Nord potrebbe ostacolare l’implementazione delle attività di risposta. In base a questo contesto, il rischio di sanità pubblica è considerato elevato a livello nazionale e regionale e basso a livello globale.
Raccomandazioni dell’OMS
Mentre le indagini stabiliscono la completa estensione di questa epidemia, è importante che le province e i paesi confinanti rafforzino la sorveglianza e le attività di preparazione. L’OMS continuerà a collaborare con i paesi confinanti per assicurare che le autorità sanitarie siano allertate e preparate a rispondere.
L’OMS raccomanda di evitare qualsiasi restrizione ai viaggi e al commercio con la Repubblica Democratica del Congo in base alle informazioni disponibili. L’OMS continua a monitorare le misure sui viaggi e sul commercio in relazione a questo evento.
Per ulteriori informazioni sulla malattia da virus Ebola, incluse le misure di riduzione del rischio per prevenire la trasmissione del virus, consultare la scheda OMS:
Ebola virus disease fact sheet
Per approfondire: http://www.who.int/csr/don/4-august-2018-ebola-drc/en/
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WHO 10/08/2018 Repubblica Democratica del Congo
Il 1° agosto 2018, il Ministero della Salute della Repubblica Democratica del Congo ha dichiarato una nuova epidemia di malattia da virus Ebola nella provincia Kivu Nord, nella parte orientale del paese. Kivu Nord è una delle provincie più popolose del paese, confina con Uganda e Ruanda ed è affetta da conflitti e problemi di sicurezza, con oltre un milione di persone sfollate internamente e migrazione di rifugiati nei paesi confinanti. Il Ministero della Salute, l’OMS ed altri partner stanno continuando a rafforzare le attività in tutti i settori chiave della risposta. Al 7 agosto 2018, sono stati segnalati 44 casi di malattia da virus Ebola (17 confermati e 27 probabili), inclusi 36 decessi, nelle province di Kivu Nord e Ituri. Questi dati includono i decessi sporadici antecedenti nelle comunità affette iniziati a maggio 2018, che sono stati identificati esaminando le cartelle cliniche e classificati tentativamente come casi probabili in attesa di ulteriori indagini. Si sono infettati due operatori sanitari (uno confermato e uno probabile), uno dei quali è deceduto. I casi probabili o confermati sono localizzati in cinque zone sanitarie a Kivu Nord, e una zona sanitaria confinante nella Provincia di Ituri. La maggioranza dei casi (13 confermati, 21 probabili) sono stati segnalati nella zona sanitaria di Mabalako (Figura 1). Ulteriori 47 casi sospetti sono attualmente in attesa dei risultati di laboratorio per confermare od escludere che si tratti di malattia da virus Ebola. Il 6 agosto 2018, l’Istituto Nazionale di Ricerca Biomedica (INRB) ha confermato tramite sequenziamento genetico che quest’ultima epidemia è causata dalla specie Zaire Ebolavirus, e non è correlata alla recente epidemia nella Provincia Équateur. Per ulteriori informazioni, consultare:
 Ebola situation reports: Democratic Republic of the Congo
Attività di sanità pubblica
Il Ministero della Salute ha attivato meccanismi di risposta nelle province Kivu Nord e Ituri con il sostegno dell’OMS e di altri partner. Le priorità includono l’attivazione e il rafforzamento della sorveglianza, del rintraccio dei contatti, delle capacità di laboratorio, delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC), della gestione clinica, della vaccinazione, della comunicazione del rischio e partecipazione comunitaria, delle sepolture sicure e dignitose, del coordinamento della risposta, delle attività di sorveglianza e preparazione trans-frontaliera nelle province e nei paesi confinanti.
 Il 2 agosto 2018, il Ministro della Salute della Repubblica Democratica del Congo, il Rappresentante dell’OMS e i rappresentanti di diverse agenzie partner hanno visitato la zona sanitaria di Mabalako (l’epicentro dell’epidemia) e Beni per valutare e sostenere la risposta locale.
 Il Ministero della Salute e l’OMS hanno inviato equipe di risposta rapida nelle zone sanitarie colpite per iniziare le attività di risposta. Al 7 agosto, l’OMS ha inviato 30 specialisti tecnici e logistici per sostenere le attività di risposta. Le istituzioni partner della Rete Globale di Allerta e Risposta alle Epidemie (GOARN) continuano a sostenere le attività di risposta dell’OMS alla malattia da virus Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in nove paesi confinanti.
 L’8 agosto, è iniziata la vaccinazione degli operatori sanitari di prima linea, seguita dalla vaccinazione dei contatti comunitari e dei contatti dei contatti. Attualmente sono disponibili 3220 dosi di vaccino Ebola rVSV-ZEBOV a Kinshasa. Un team clinico con prodotti terapeutici è arrivato il 7 agosto.
 Con il supporto dei partner internazionali, sono stati attivati centri per il trattamento di Ebola a Mangina e Beni. È in corso l’invio di clinici esperti per supportare i partner nella cura dei pazienti.
 Il 3 agosto 2018, due strumenti GeneXpert sono stati attivati a Beni per facilitare la diagnosi tempestiva dei casi sospetti. Si sta esplorando l’attivazione di ulteriori capacità laboratoristiche in altre sedi, incluso di strumenti GeneXpert a Mangina, Goma e in altre aree, se necessario. L’INRB sta lavorando per inviare ulteriori capacità di laboratorio a Mangina, incluse PCR, sierologia, ematologia e biochimica.
 La Federazione Internazionale della Croce Rossa sta sostenendo la Croce Rossa della Repubblica Democratica del Congo a stabilire sistemi che assicurino sepolture sicure e dignitose in tutte le zone affette. Attualmente, due equipe stanno operando da Beni e stanno coprendo le aree colpite.
 Il Direttore delle Emergenze Regionali per l’Africa ha informato i paesi confinanti (Ruanda, Uganda, Burundi e Sud Sudan) dell’epidemia, enfatizzando l’importanza di rafforzare le attività di sorveglianza e preparazione nei rispettivi paesi, specialmente lungo la frontiera con il Kivu Nord.
 Sono stati identificati trentadue punti d’ingresso principali nei quali rafforzare le capacità di individuare rapidamente e rispondere a potenziali nuovi casi di malattia da virus Ebola e di rafforzare la partecipazione comunitaria lungo le aree di confine per aumentare le conoscenze sulla malattia da virus Ebola e le misure preventive.
 Le attività per sensibilizzare le comunità sull’epidemia sono iniziate nelle comunità affette attraverso la Commissione per la Mobilizzazione Sociale, e nei paesi confinanti Uganda e Ruanda. L’OMS e i partner hanno tenuto una serie di incontri con i leader delle comunità e del circondario, coi maestri, i leader religiosi, i giornalisti e i gruppi locali per aumentare le conoscenze su Ebola, incluse le informazioni sull’epidemia attuale e le misure di prevenzione.
 All’8 agosto, tre voli charter da Mbandaka sono arrivati a Beni con 23 tonnellate di merci. Un ulteriore volo charter è programmato in partenza da Dubai con 20 000 set di Dispositivi di Protezione Personale (PPE) per le febbri emorragiche e 50 000 set di PPE standard.
Valutazione del rischio dell’OMS
Questa nuova epidemia di malattia da virus Ebola colpisce le province nord orientali della Repubblica Democratica del Congo, che sono molto vicine all’Uganda. Potenziali fattori di rischio per la trasmissione di malattia da virus Ebola a livello nazionale e regionale includono i collegamenti dei trasporti fra le aree colpite, il resto del paese e i paesi confinanti, lo spostamento interno delle popolazioni, e lo spostamento dei rifugiati del Congo in paesi confinanti. Il paese sta attualmente fronteggiando diverse epidemie e una crisi umanitaria di lunga durata. Inoltre, la situazione concernente la sicurezza a Kivu Nord potrebbe ostacolare l’implementazione delle attività di risposta. In base a questo contesto, il rischio di sanità pubblica è considerato elevato a livello nazionale e regionale e basso a livello globale.
Raccomandazioni dell’OMS
Mentre le indagini per stabilire la completa estensione di questa epidemia continuano, è importante che le province e i paesi confinanti rafforzino la sorveglianza e le attività di preparazione. L’OMS continuerà a L’OMS raccomanda di evitare qualsiasi restrizione ai viaggi e al commercio con la Repubblica Democratica del Congo in base alle informazioni attualmente disponibili. L’OMS continua a monitorare le misure sui viaggi e sul commercio in relazione a questo evento.
Per ulteriori informazioni, consultare
 WHO recommendations for international travellers
 Ebola virus disease fact sheet
 2IHR Emergency Committee for Ebola virus disease
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WHO 14/08/2018 Repubblica Democratica del Congo
MALATTIA DA VIRUS EBOLA - PREPARAZIONE E PRONTEZZA OPERATIVA NEI PAESI CONFINANTI.
A seguito della dichiarazione il 1° agosto 2018 di una nuova epidemia di malattia da virus Ebola (EVD) nel Kivu Nord, in Repubblica Democratica del Congo, l’OMS ha condotto una rapida valutazione formale del rischio, determinando che il rischio di salute pubblica per quest’epidemia è elevato a livello regionale. Questa valutazione ha considerato che, con otto milioni di abitanti, il Kivu Nord rappresenta una delle province più densamente popolate del paese. Il Kivu Nord confina con altre quattro province (Ituri, Kivu Sud, Maniema e Tshopo) e con Uganda e Ruanda. Inoltre, la provincia sta attraversando un periodo di elevata insicurezza e una crisi umanitaria che si sta deteriorando, con oltre un milione di sfollati interni ed un intenso transito transfrontaliero, sia in entrata che in uscita.
Il 5 maggio 2018, durante la precedente epidemia di EVD nella Provincia Equateur, in Repubblica Democratica del Congo, l’Ufficio Regionale OMS per l’Africa ha identificato nove paesi confinanti (Angola, Burundi, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Ruanda, Sud Sudan, Tanzania, Zambia e Uganda), in cui sono state inviate Equipe di Supporto alla Preparazione, per valutare lo stato di preparazione dei paesi utilizzando la checklist standardizzata dell’OMS, e per fornire supporto tecnico ai paesi per sviluppare e iniziare piani d’emergenza nazionali in collaborazione con i partner. Attualmente, relativamente all’epidemia di EVD a Kivu Nord, l’Ufficio Regionale dell’OMS per l’Africa ha dato priorità a quattro dei nove paesi (Burundi, Ruanda, Sud Sudan e Uganda) confinanti con la Repubblica Democratica del Congo, per rafforzare la prontezza operativa e la preparazione. Questi quattro paesi sono stati considerati prioritari in base alla loro capacità di gestire le epidemie di EVD e di altre febbri emorragiche (VHF), e alla loro vicinanza con l’area che attualmente sta notificando casi di EVD. Inoltre, sono state ritenute prioritarie le province di Kinshasa, Mai-Ndombe, Tshuapa, Tshopo, Kivu Sud, Ituri, Bas-Uélé, Sankuru e Maniema per attività di preparazione. Questo aggiornamento si focalizzerà principalmente sui quattro dei nove paesi prioritari. L’OMS sta inviando Equipe di Supporto alla Preparazione in questi e altri paesi confinanti, come era stato fatto durante la precedente epidemia di EVD nella Provincia Equaeur. Queste missioni hanno lo scopo di valutare la prontezza dei paesi utilizzando una checklista OMS e di fornire supporto tecnico ai paesi per sviluppare e implementare piani d’emergenza nazionali in collaborazione coi partner. Le attività operative e di preparazione si focalizzeranno sulle seguenti aree tematiche: Coordinamento, Sorveglianza, Equipe di risposta rapida (RRTs), Punti di ingresso (POEs), Laboratirio, Gestione dei casi e IPC, Comunicazione del rischio, Logistica. Piano Strategico Regionale dell’OMS per la prontezza operative e la preparazione su EVD.
Le attività precedentemente riportate sono in aggiunta alle attività di prontezza operative e preparazione già in corso in risposta alla precedente epidemia nella Provincia Equateur. All’inizio dell’anno, l’OMS e i partner, in collaborazione coi ministeri della salute dei paesi hanno preparato un Piano Strategico1 della durata di nove mesi (giugno 2018 – febbraio 2019), volto ad allineare le attività e ad assicurare che i paesi confinanti con la Repubblica Democratica del Congo siano preparati e operativamente pronti ad implementare una riduzione del rischio tempestiva ed efficace, e misure di individuazione e risposta nel caso vengano identificati casi sospetti di EVD. I risultati delle missioni delle Equipe di Supporto alla Preparazione dell’OMS sono stati utili ad identificare i problemi principali e le priorità e a fornire informazioni per lo sviluppo dei piani d’emergenza nazionali su EVD.
Sotto la guida dei Ministeri della Salute, le attività di preparazione sono già in corso di implementazione nei nove paesi con supporto tecnico e finanziario fornito dai bilanci nazionali, dall’OMS e dai partner. In risposta ai rischi specifici posti dall’attuale epidemia, Burundi, Ruanda, Sud Sudan e Uganda saranno riclassificati come paesi a priorità I nell’ambito della revisione del piano che è in via di finalizzazione. Raccomandazioni dell’OMS
Mentre il MoH, l’OMS e i partner rafforzano le attività di risposta per controllare l’epidemia nella Repubblica Democratica del Congo, è importante che le province e i paesi confinanti continuino a rafforzare le attività di preparazione e prontezza operativa. L’OMS continua a raccomandare di evitare qualsiasi restrizione ai viaggi e al commercio con la Repubblica Democratica del Congo in base alle informazioni attualmente disponibili. L’OMS continua a monitorare e verificare, se necessario, le misure sui viaggi e sul commercio in relazione a questo evento.
Per ulteriori informazioni:
 Ebola virus disease fact sheet
 Ebola situation reports - Democratic Republic of the Congo
 WHO CHecklist
 Ebola virus disease – Operational readiness and preparedness in nine countries neighbouring the Democratic Republic of the Congo
1WHO Regional Strategic Plan for EVD Operational Readiness and Preparedness in Countries Neighbouring the Democratic Republic of the Congo (June 2018 – February 2019).
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WHO 17/08/2018 Repubblica Democratica del Congo
Al 15 agosto 2018, sono stati riportati 78 casi di EVD (51 confermati e 27 probabili), inclusi 44 decessi. Dal report del 9 agosto, sono stati segnalati 34 nuovi casi confermati: 7 casi dalla provincia di Ituri (Mandima Health Zone) e 27 dalla provincia del North Kivu (uno in Beni e 26 in Mabalako). I 78 casi risiedono in cinque aree sanitarie nel North Kivu e Ituri (1). La maggioranza dei casi (39 confermati e 21 probabili) è stata riporatata da Mangina, nella zona sanitaria di Mabalako. Al 15 agosto, 24 casi sospetti sono sottoposti ai test di laboratorio per confermare o escludere EVD. Sono stati segnalati 8 nuovi casi tra operatori sanitari, per un totale di 10 casi. Il Ministero della Salute, WHO ed i partners continuano il monitoraggio sistematico e la rapida investigazione di tutti gli alert nelle altre province e nei paesi confinanti. Per maggiori informazioni consultare:
Ebola situation reports: Democratic Republic of the Congo
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WHO 24/08/2018 Repubblica Democratica del Congo
Dal'ultimo report del 17 agosto 2018, sono stati confermati 25 casi addizionali di malattia da virus Ebola (EVD) in Repubblica Democratica del Congo. Questi nuovi casi confermati sono stati riportati nelle zone sanitarie di Beni, Oicha e Mabalaka (provincia del North Kivu) e Mandima (provincia di Ituri). Tuttavia tutte le esposizioni e le trasmissioni sono correlate al focolaio che rappresenta l'epicentro, in Mabalako. Al 22 agosto 2018, sono stati riportati in totale 103 casi di EVD (76 confermati e 27 probabili), inclusi 63 decessi (36 confermati 27 probable), in cinque zone sanitarie nel North Kivu (Beni, Butembo, Oicha, Mabalako, Musienene) e in una zona sanitaria in Ituri (Mandima). La maggior parte dei casi (62 confermati e 21 probabili) è stata riportata da Malabako, nella zona sanitaria di Mabalako. Al 22 agosto, sei nuovi casi sospetti da Mabalako (n=3) e Beni (n=3) sono sottoposti ai test di laboratorio pe r o fermare e escludere EVD. Un totale 88 confirmed and probable cases have age and sex reported. Al 19 agosto l'età media era 32 anni (range: 0-74), con il gruppo di età 30-39 anni che rappresenta il 28%. (25/88) dei casi. Il 58% (51/88) di tutti i casi è rappresentato da donne.
14 casi sono operatori sanitari, di cui 13 confermati, con un decesso. Molti operatori sanitari probabilmente si sono infettati nelle cliniche prima della dichiarazione dell'epidemia, non in centri per il trattamento di Ebola (ETCs). WHO ed i partners stanno lavorando con gli operatori sanitari e le comunità al fine di incrementare la consapevolezza riguardo all'infezione, alle misure di prevenzione e controllo, alla vaccinazione dei soggetti a rischio di contrarre l'infezione.
MoH, WHO ed i partners continuano a monitorare sitematicamente e ad investigare rapidamente tutti gli alert in tutte le province della Repubblica Democratica del Congo e dei paesi confinanti. Gli alert nelle province della Repubblica Democratica del Congo, in Uganda, Rwanda e Repubblica Centro Africana sono stati investigati e EVD è stata esclusa in tutti i casi di alert verificatisi finora.
Per ulteriori informazioni consultare:
Ebola situation reports: Democratic Republic of the Congo
WHO Interim recommendation Ebola vaccines
WHO recommendations for international travellers
Ebola virus disease in the Democratic Republic of the Congo – Operational readiness and preparedness in neighbouring countries
Ebola virus disease fact sheet
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ECDC 11/08/2018 Situazione Mondiale
Da aprile 2012 al 31 luglio 2018, riportati 2.249 casi di MERS-CoV, inclusi 840 decessi.
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WHO 31/08/2018 Regno Unito
Il 22 agosto 2018, l'International Health Regulations (IHR 2005) National Focal Point del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord ha notificato a WHO un caso confermato di infezione da MERS-CoV. Il paziente è un cittadino residente nel Regno di Arabia Saudita, in visita nel Regno Unito. Il paziente ha un'età di 89-90 anni, con patologie croniche sottostanti. Non ha storia di recenti viaggi, o contatti con soggetti malati in Arabia Saudita, ma ha una storia di contatti con i cammelli, prima dell'esordio dei sintomi.
Il 16 agosto, mentre era sintomatico, il paziente ha viaggiato in aereo dal Regno di Arabia Saudita a Manchester e successivamente in auto fino a Leeds. Ha ricevuto le prime cure a Leeds e successivamente è stato trasferito in un ospedale di malattie infettive a Liverpool. Le sue condizioni sono migliorate e continua ad essere in isolamento. I test di laboratorio sono stati effettuati dal laboratorio di sanità pubblica a Birmingham e sono risultati positivi per MERS-CoV; tali risultati sono stati confermati dal laboratorio di riferimento nazionale. Si tratta del quinto caso di MERS-CoV diagnosticato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, i quattro precedenti casi furono diagnosticati nel 2012 e nel 2013.
Le autorità del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord hanno prontamente notificato il caso alle autorità del Regno di Arabia Saudita, il 22 agosto 2018. Sono state messe in atto tutte le misure di controllo ed è stata avviata la ricerca dei contatti.
WHO non raccomanda screening speciali ai punti di ingresso, relativamente a questo evento, e attualmente non indica alcuna restrizione a viaggi o commerci.
Fino a luglio 2018, il numero totale dei casi confermati di MERS-CoV, riportati dal 2012, è 2.241, inclusi 1.865 casi che sono stati riportati nel Regno di Arabia Saudita. I decessi correlati a MERS-CoV sono almeno 795.
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ECDC 11/08/2018
Morbillo
Europa
Sono in corso numerosi focolai di morbillo, in soggetti non vaccinati adulti e bambini, in 18 paesi dell'EU/EEA : Austria, Bulgaria, Croatia, Estonia, France, Germany, Greece, Hungary, Ireland, Italy, Malta, Poland, Romania, Slovakia, Spain, Sweden, Switzerland, the United Kingdom. Nel 2018, sono stati riportati 31 decessi.
Al 6 Agosto 2018, i casi riportati da alcuni paesi sono: Romania (4.575), France (2.683), Greece (2.269), Italy (2.029). I 31 decessi si sono verificati in Romania (22), Italy (4), France (3), Greece (2).
Tra i paesi extra-EU/EEA, riportati casi in Ukraine (più di 27.500 casi, 13 decessi), Serbia (5.710 casi, 15 decessi). Focolai sono in corso anche in Russia, Americhe e Mauritius.
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ProMED 16/08/2018
Morbillo
Canada
British Columbia, Vancouver: segnalato il rischio di esposizione ad un caso di morbillo, in un soggetto che ha viaggiato da Tokio a Portland e ha fatto una crociera da Vancouver in Alaska.
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ProMED 16/08/2018
Morbillo
USA
Alaska: riporato un caso in un passeggero di una crociera.
Florida: riportati 2 nuovi casi nella contea di Pinellas County, Florida's Gulf Coast.
Oregon: riportato un caso in un soggetto che aveva soggiornato a Portland.
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CDC 16/08/2018
Morbillo
USA
Secondo CDC riportati 107 casi di morbillo da 21 stati, tra il 1 gennaio ed il 14 luglio 2018. Gli stati sono: Arkansas, California, Connecticut, Florida, Illinois, Indiana, Kansas, Louisiana, Maryland, Michigan, Missouri, Nevada, New Jersey, New York, North Carolina, Oklahoma, Oregon, Pennsylvania, Tennessee, Texas, Washington, District of Colombia.
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ProMED 20/08/2018
Morbillo
USA
Arizona: rischio di contagio a causa di un caso di morbillo importato da un turista che ha viaggiato nel nord dell'Arizona.
California: contea di Los Angeles, Santa Monica, rischio di contagio da un caso importato di morbillo da un turista infetto.
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WHO 21/08/2018
Morbillo
Europa
Più di 41.000 bambini e adulti nella Regione Europea di WHO sono stati colpiti dal morbillo, nei primi sei mesi del 2018. Finora il numero totale annuale di casi più elevato, tra il 2010 e il 2017 è stato 23.927 nel 2017, il numero più basso è stato 5.273 nel 2016. Finora i decessi riportati sono 37.
Tra i paesi della Regione Europea, sette hanno segnalato più di 1.000 infezioni (France, Georgia, Greece, Italy, Russian Federation, Serbia, Ukraine). Ukraine ha avuto il più elevato numero di casi (23.000).
Progressi disomogenei nell'eliminazione di morbillo e rosolia.
Secondo la valutazione dell'European Regional Verification Commission for Measles and Rubella Elimination (RVC), rilasciata il 20 agosto, 43 dei 53 Stati Membri hanno interrotto la diffusione epidemica del morbillo e 42 della rosolia (report 2017).
Al tempo stesso, RVC esprime preoccupazione rispetto alla inadeguata sorveglianza della malattia ed alla bassa copertura vaccinale in alcuni paesi.
Il virus del morbillo è estremamente contagioso e si trasmette molto facilmente tra i soggetti suscettibili. Al fine di prevenire epidemie di morbillo, è necessaria una copertura vaccinale di almeno il 95% con due dosi di vaccino, ogni anno e in ogni comunità, così come l'attuazione di ogni sforzo per raggiungere bambini, adolescenti e adulti non vaccinati in precedenza.
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Ministero della Salute Italiano 24/08/2018
Morbillo
Austria
Le autorità sanitarie austriache hanno reso noto un caso di morbillo in un cittadino austriaco non vaccinato che ha frequentato, qualche giorno prima dell’esordio dell’esantema, il Music Festival - Momento Demento – MoDem, svoltosi a Primislje, Croazia dal 6 al 12 agosto. Il caso ha chiesto assistenza sanitaria il 18 agosto, quando l’esantema era già apparso.
  Un altro caso è stato segnalato dalla Croazia in un cittadino tedesco non vaccinato che ha partecipato, già contagioso, allo stesso festival il 5 agosto. Tuttavia, questo ragazzo durante la notte è stato nella sua tenda e il giorno dopo è stato ricoverato presso l'Ospedale universitario - Malattie infettive - di Zagabria a causa delle sue pessime condizioni.
  Le autorità sanitarie croate si sono messe in contattato con l'organizzatore del festival e con il team sanitario in servizio nel campo del festival per informare i partecipanti di questa possibile esposizione al morbillo e della necessità di menzionarla agli operatori sanitari nel caso in cui sviluppino sintomi dopo il periodo di incubazione.
  Questo festival ha ospitato più di 3000 persone a livello internazionale.
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WHO 07/08/2018 India
Al 17 luglio 2018, sono stati segnalati dallo Stato del Kerala 19 casi di virus Nipah (NiV) in totale, inclusi 17 decessi: 18 casi sono stati confermati dal laboratorio mentre il caso indice si sospetta sia stato infettato da NiV ma non è stato possibile effettuare i test. L’epidemia era localizzata in due distretti dello Stato del Kerala: Kozhikode e Malappuram. Dal 1° giugno 2018 non è stato segnalato nessun nuovo caso o decesso e, al 30 luglio, nello Stato del Kerala la trasmissione interumana di NiV è stata controllata.
Come segnalato nel comunicato dell’OMS, pubblicato il 31 maggio 2018, il 19 maggio sono stati segnalati tre decessi dovuti all’infezione da NiV dal Distretto Kozhikode, nello Stato del Kerala. Tre dei quattro decessi segnalati sono stati confermati positivi per NiV tramite RT-PCR e IgM ELISA per NiV. Due pazienti sono completamente guariti e sono stati dimessi dall’ospedale. Nei pazienti infetti si è osservata sindrome da distress respiratorio acuto ed encefalite. Si tratta della prima epidemia da NiV segnalata nello Stato del Kerala e la terza epidemia di NiV verificatasi in India; le due precedenti epidemie hanno avuto luogo nello Stato del Bengala Occidentale nel 2001 e nel 2007.
Attività di sanità pubblica
Attività governative
-- Un’equipe multidisciplinare centrale del Centro Nazionale per il Controllo delle Malattie è stata inviata in Kerala per investigare e approntare le misure di risposta. -- Sono stati identificati e sottoposti a follow-up oltre 2600 contatti durante l’epidemia. Tutti i contatti sintomatici sono stati investigati e sottoposti a test per NiV.
 -- È stata rafforzata la sorveglianza sindromica nello Stato del Kerala.
-- L’equipe centrale ha fornito ai funzionari del Kerala le linee guida e materiali di riferimento per il virus Nipah, che sono stati resi pubblici durante l’epidemia.
-- È stata effettuata la formazione del personale sanitario.
-- È stato attivato il Centro per le Operazioni Sanitarie Strategiche (SHOC) e il Centro Nazionale per il Controllo delle Malattie per monitorare l’epidemia.
 -- Il Ministero della Salute ha fornito al governo del Kerala 5000 kit di dispositivi di protezione individuale e 100 sacchi per cadaveri.
 -- I campioni prelevati da animali (pipistrelli, suini, bovini, e capre) esaminati a Bhopal presso il Laboratorio Nazionale di Alta Sicurezza per le Malattie Animali all’inizio dell’epidemia sono risultati negativi per NiV. Successivamente, sono stati prelevati pipistrelli Pteropus giganteus (serbatoio dell’infezione da NiV) da aree circostanti all’abitazione del caso indice a in Kozhikode, Kerala per comprendere la circolazione di NiV nei pipistrelli nell’area affetta; il 19% (10 su 52) dei pipistrelli sono risultati positivi alla RT-PCR per NiV.
Attività dell’OMS
Come previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale (RSI 2005), l’evento è stato notificato all’OMS il 23 maggio 2018 e l’OMS ha pubblicato un comunicato il 31 maggio 2018.
 L’OMS ha fornito materiali tecnici e indicazioni sulla malattia da virus Nipah al Ministero della Salute e alle autorità sanitarie dello Stato di Kerala ed ha fornito supporto tecnico al Ministero della Salute.
 L’OMS continua a lavorare in stretto contatto col Ministero della Salute per rafforzare l’indicatore generale e la sorveglianza.
L’OMS sta anche lavorando con il Consiglio Indiano della Ricerca Medica (ICMR) per far avanzare l’agenda di ricerca per il progetto di ricerca e sviluppo (R & S) su Nipah.
L’OMS continuerà a lavorare in stretta collaborazione col Ministero della Salute per assicurare che, nel paese, la preparazione del sistema sanitario per le zoonosi emergenti sia rafforzata.
Valutazione del rischio dell’OMS
L’infezione da NiV è una zoonosi emergente rilevante per la sanità pubblica nella Regione Asiatica Sud Orientale dell’OMS con un elevato tasso di mortalità stimato fra il 40 e il 75%; tuttavia, tale tasso può variare nelle varie epidemie in base alle capacità locali di implementare la sorveglianza epidemiologica e la gestione dei casi. Il NiV è stato identificato per la prima volta nel 1998-1999 durante un’epidemia fra gli allevatori di suini in Malesia e Singapore. Dal 1999 non sono state notificate ulteriori epidemie in Malesia o Singapore. Il NiV è stato identificato per la prima volta in India e Bangladesh nel 2001; da allora, si sono verificate epidemie quasi ogni anno in Bangladesh. La malattia è stata identificata periodicamente in India orientale (2001, 2007).
Si può verificare una limitata trasmissione da persona a persona di NiV fra i membri di una famiglia e gli operatori sanitari che assistono i pazienti infetti. Il serbatoio naturale di NiV sono i grandi pipistrelli frugivori del genere Pteropus. Possibili vie di trasmissione di NiV includono il consumo di frutta contaminata dalla saliva di pipistrelli infetti, contatto diretto con i pipistrelli o con le loro feci o urina, o trasmissione interumana tramite contatti stretti non protetti in ambiente comunitario o ospedaliero. Molti casi identificati nell’attuale epidemia si sono infettati attraverso contatti diretti non protetti con altre persone infette.
Questa epidemia è la terza causata da NiV in India. L’India ha dimostrato la capacità di contenere rapidamente l’epidemia, attraverso l’identificazione dei casi, la verifica dei casi coi test di laboratorio e la cura dei pazienti.
Raccomandazioni dell’OMS
Attualmente non esiste alcuna evidenza di infezione da NiV nelle persone nello Stato del Kerala, tuttavia, nelle aree endemiche, dovrebbe essere mantenuta la sorveglianza per NiV nelle persone e nei pipistrelli frugivori.
L’OMS raccomanda di non applicare alcuna restrizione ai viaggi o al commercio con l’India in base alle informazioni attualmente disponibili su questo evento.
Attualmente, non è disponibile un trattamento specifico per la malattia da virus Nipah e il trattamento è di sostegno. È raccomandata la terapia intensiva per il trattamento delle complicazioni respiratorie e neurologiche gravi.
L’infezione da NiV può essere prevenuta evitando l’esposizione a suini e pipistrelli malati nelle aree endemiche, ed evitando il consumo di frutta mangiucchiata da pipistrelli infetti o di bere succo di palma da dattero grezzo o bevande che lo contengono. Il rischio di trasmissione internazionale attraverso frutta contaminata da urina o saliva di pipistrelli frugivori può essere prevenuto lavando accuratamente la frutta e sbucciandola prima del consumo. La frutta con segni di morsi di pipistrello dovrebbe essere scartata.
Nelle strutture sanitarie, il personale dovrebbe applicare costantemente le misure standard di prevenzione e controllo delle infezioni nell’assistenza dei pazienti per prevenire le infezioni nosocomiali. Gli operatori sanitari che assistono un paziente sospetto di febbre da NiV dovrebbero immediatamente contattare gli esperti locali e nazionali per indicazioni e predisporre gli esami di laboratorio.
Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere l’ecologia dei pipistrelli e di NiV.
Per approfondire: http://www.who.int/csr/don/07-august-2018-nipah-virus-india/en/
http://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/nipah-virus
http://www.who.int/csr/disease/nipah/en/
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WHO 08/08/2018 Nigeria
Il 5 giugno 2018, nello Stato di Sokoto, Nigeria, è stato confermato un focolaio epidemico di poliovirus circolante tipo 2 di derivazione vaccinale (cVDPV2). Dal 30 gennaio al 23 maggio 2018, dieci campioni ambientali prelevati in due siti di raccolta, sono tutti risultati positivi ai test per virus geneticamente correlati a VDPV2. Non si sono riscontrati casi di paralisi flaccida acuta (AFP).
La Nigeria, inoltre, è colpita da un’altra epidemia in corso di cVDPV2. Un cluster di cVDPV2 è stato identificato nello Stato di Yobe da un campione di feci prelevato da un caso di AFP con insorgenza il 16 giugno 2018, e da un campione ambientale prelevato il 31 maggio 2018. Lo stesso cVDPV2 è stato riscontrato nello Stato di Gombe in un campione ambientale prelevato il 9 aprile 2018.
Precedentemente lo stesso cVDPV2 era stato individuato nello Stato di Jigawa, in un caso di AFP con insorgenza della paralisi il 15 aprile 2018 e in sei campioni ambientali prelevati dal 10 gennaio al 2 maggio 2018.
Attività di Sanità Pubblica
Sono state condotte indagini dettagliate entro 48 ore dal riscontro del virus nel caso di AFP e in ognuno dei diversi siti di prelievo per la sorveglianza ambientale. Inoltre, le indagini dettagliate hanno incluso la ricerca di ogni vaccino orale trivalente (OPV) residuale e/o OPV monovalente tipo 2 (mOPV2), un’indagine sulla copertura comunitaria, la ricerca retrospettiva dei casi nelle strutture sanitarie e la ricerca attiva dei casi di paralisi flaccida acuta nelle comunità, e il prelievo di campioni di feci nei bambini. A maggio 2018, sono stati organizzati due round vaccinali con mOPV2 in risposta all’epidemia, in 54 Aree del Governo Locale negli Stati di Jigawa, Bauchi, Gombe e Sokoto, per rispondere contemporaneamente alle due epidemie di cVDPV2. Sono state implementate e sono in corso attività per rafforzare la sorveglianza e intensificare l’immunizzazione di routine. Da settembre 2016, non è stato riscontrato né poliovirus selvaggio tipo 1, né cVDPV2 nello Stato di Borno. Tuttavia, rimane in vigore un’emergenza di sanità pubblica regionale nella sotto-regione del Lago Chad, a seguito dell’individuazione dei due ceppi nel 2016. Lo Stato di Borno continua a essere inaccessibile in alcune aree, impedendo l’accesso sia per la vaccinazione che per la sorveglianza.
Valutazione del rischio dell’OMS
Una valutazione del rischio condotta prima delle attività di risposta all’epidemia, aveva concluso che esisteva un rischio elevato di diffusione geografica dei due ceppi virali implicati nell’epidemia. L’individuazione di questi ceppi di cVDPV2 sottolinea l’importanza di mantenere livelli elevati di copertura vaccinale di routine contro la polio a tutti i livelli, per minimizzare il rischio e le conseguenze di qualsiasi circolazione di poliovirus.
Raccomandazioni dell’OMS
È importante che tutti i paesi, in particolare quelli con elevato numero di viaggi e contatti con i paesi e le aree colpiti da polio, rafforzino la sorveglianza per paralisi flaccida acuta per individuare rapidamente qualsiasi caso di polio, implementare le misure preventive e attivare una risposta rapida, se necessaria. Paesi, territori ed aree dovrebbero inoltre mantenere coperture vaccinali di routine uniformemente elevate a livello distrettuale per minimizzare le conseguenze di qualsiasi nuova introduzione di virus. La pubblicazione dell’OMS Viaggi Interazionali e Salute raccomanda che tutti i viaggiatori che si recano in aree colpite dalla polio siano completamente vaccinati contro la polio. I residenti e i visitatori che si fermano per più di 4 settimane nelle aree infette dovrebbero ricevere un’ulteriore dose di OPV o di vaccino inattivato contro la polio (IPV) da 4 settimane a 12 mesi prima della partenza. I paesi in cui si verifica trasmissione di poliovirus sono soggetti a raccomandazioni temporanee del Regolamento Sanitario Internazionale che richiedono di segnalare un caso di polio come un’emergenza di sanità pubblica nazionale e di prendere in considerazione la vaccinazione di tutti i viaggiatori internazionali. Qualsiasi paese che attualmente stia esportando poliovirus dovrebbe assicurare la vaccinazione di tutti i viaggiatori internazionali prima della partenza.
Per ulteriori informazioni consultare:
http://www.who.int/csr/don/08-august-2018-polio-nigeria/en
http://www.who.int/topics/poliomyelitis/en/
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ProMED 16/08/2018 Papua Nuova Guinea
Il National Department of Health di Papua New Guinea (NDOH) e World Health OrganizationHO) hanno riportato un caso in una bambina di 22 mesi nella provincia di Eastern Highlands.
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ProMED 13/08/2018
Salmonellosi
USA
Missouri: il numero dei casi di salmonellosi è in aumento, con 37 casi, nella contea di Perry.
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ProMED 20/08/2018
Salmonellosi
USA
Missouri: riportato un focolaio, con 52 casi, nella contea di Perry, correlato ad un picnic parrocchiale.
Washington: riportati almeno 7 casi, correlati al consumo di Burien Fresh Smoothies (bevanda fredda con frutta e verdura cruda).
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ProMED 01/08/2018 Myanmar
Riportato un focolaio in corso da marzo 2018, con almeno 500 casi; tra le aree più colpite vi sono gli stati di Rakhine e Shan, in particolare vicino al Inle Lake.
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ProMED 16/08/2018
Tetano
USA
Secondo un nuovo studio, che ha esaminato i dati relativi a più di 81.000 bambini americani, non è stato assolutamente evidenziato un incremento della prevalenza dei disordini dello spettro autistico (ASD) in bambini le cui madri avevano ricevuto il vaccino Tdap durante la gravidanza.
Maggiori informazioni:
https://www.iflscience.com/health-and-medicine/large-study-provides-even-more-evidence-that-vaccines-have-nothing-to-do-with-autism/all/
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ProMED 16/08/2018
Virus Powassan
USA
New York, contea di Dutchess, riportato un caso. Si tratta del secondo caso quest'anno, il primo era stato riportato nella contea di Columbia.
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Epicentro ISS 08/08/2018
Virus Usutu
Italia
Nell’ambito delle attività di sorveglianza nei confronti del virus Usutu la presenza del virus è stata riscontrata in 2 uccelli ed in 42 pool di zanzare, nelle regioni Emilia ROmagna, Veneto e Lombardia.
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ProMED 01/08/2018 Italia
Riportato un focolaio, con un decesso e 11 casi coinvolti. Le autorità stanno lavorando per contenere l'infezione. Tre aree sono già state testate positive per il virus - Jesolo, Caorle e Ceggia - e sono già state decontaminate. Il decesso riguarda un uomo di 77 anni che ha contratto la malattia a Cento, vicino a Bologna.
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Epicentro ISS 02/08/2018 Europa
Al 2 agosto nell’Unione Europea sono stati segnalati 111 casi umani di infezione da WNV, 43 in Grecia, 51 in Italia di cui 2 decessi, 7 Romania e 10 in Ungheria. Sono stati inoltre segnalati 70 casi umani, di cui 4 decessi, nei paesi limitrofi tutti dalla Serbia (Fonte: ECDC 2018).
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Epicentro ISS 08/08/2018 Italia
Da giugno 2018 sono stati segnalati 125 casi umani confermati di infezione da West Nile Virus (WNV), di questi 48 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (22 in Veneto di cui 1 segnalato dalla Regione Friuli Venezia Giulia in un residente ricoverato a Trieste ma che ha soggiornato in Provincia di Venezia, 25 Emilia- Romagna, 1 Lombardia) di cui 2 deceduti (1 in Veneto, 1 in Emilia-Romagna), 53 casi come febbre confermata (20 Emilia-Romagna, 33 Veneto) e 24 casi identificati in donatore di sangue (17 Emilia-Romagna, 3 Veneto, 2 Piemonte, 1 Lombardia, 1 Friuli Venezia Giulia). Un caso di Usutu virus è stato segnalato nel Veneto.
La sorveglianza veterinaria in cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici ha confermato la circolazione del WNV in pool di zanzare ed uccelli in Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Friuli Venezia Giulia. Sono in corso di conferma positività in provincia di Trento, Lodi, Novara, Alessandria, Cuneo, Pavia, Rimini e Sassari. Le analisi molecolari eseguite nell’ambito della sorveglianza ornitologica ed entomologica hanno identificato la circolazione del Lineage 2 del WNV.
Per maggiori dettagli sulla sorveglianza integrata, sul flusso delle segnalazioni, sulle definizioni di caso di malattia neuroinvasiva da West Nile nell’uomo e negli equidi e sulle modalità di prevenzione e controllo della malattia è possibile consultare il documento completo relativo all’anno 2018 “Piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu – 2018” (pdf 1,7 Mb).
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ECDC 11/08/2018 Europa
Tra il 3 e il 9 agosto 2018, riportati negli Stati Membri EU 120 casi umani: Italy (72), Greece e Romania (16 each), Hungary (13), France (3). I paesi confinanti hanno riportato 34 casi: Serbia (32), Kosovo* (2). *UNSCR 1244 and the International Court of Justice Opinion on the Kosovo Declaration of Independence.
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ProMED 16/08/2018 Romania
Il National Center for Communicable Disease Surveillance and Control ha riportato, da quando è iniziata la sorveglianza il 2 maggio 2018, ventitré casi di meningite/meningo-encefalite da West Nile virus e un decesso in un paziente di 79 anni con comorbidità.
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ECDC 18/08/2018 Europa
Tra il 10 e il 16 Agosto 2018, gli Stati Membri EU hanno riportato 41 casi umani: Hungary (16), Greece (15), Romania (8), Croatia (2). Tra i paesi confinanti, la Serbia ha segnalato 24 casi. Riportato un decesso dalla Grecia e due dalla Serbia.
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ECDC 25/08/2018 Europa
Tra il 17 ed il 23 agosto 2018, gli Stati Membri EU hanno riportato 136 casi umani di febbre del West Nile: Italia (59), Grecia (31), Romania (25), Ungheria (19) e Francia (2). I paesi confinanti con EU hanno segnalato 82 casi: Israele (49) e Serbia (33).
Casi umani sono stati riportati per la prima volta da due aree in Romania e una in Grecia. Tutti gli altri casi sono stati riportati da aree già precedentemente interessate.
Durante queste settimana sono stati riportati dieci focolai tra gli equini in Ungheria (6), Grecia (2) e Italia (2).
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Istituto Superiore di Sanità 30/08/2018 Italia
Bollettino aggiornato al 29 agosto 2018.
Da giugno sono stati segnalati 334 casi umani confermati di infezione da West Nile Virus (WNV), di questi 131 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (40 in Veneto, 70 Emilia-Romagna, 9 Lombardia, 10 Piemonte, 2 Sardegna) di cui 12 deceduti (1 Lombardia, 3 in Veneto, 8 in Emilia-Romagna), 157 casi come febbre confermata (51 EmiliaRomagna, 99 Veneto, 3 Lombardia, 2 Piemonte, 2 Venezia Giulia) e 46 casi identificati in donatore di sangue (26 EmiliaRomagna, 9 Veneto, 5 Piemonte, 4 Lombardia, 2 Friuli Venezia Giulia). Sono stati segnalati 3 casi di Usutu virus (1 Veneto, 2 Emilia-Romagna).
La sorveglianza veterinaria in cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici ha confermato la circolazione del WNV in pool di zanzare ed uccelli in Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte Friuli Venezia Giulia e Sardegna. Sono in corso di conferma positività in Provincia di Trento, Lodi, Rimini, Oristano, Milano, Bergamo, Varese, Nuoro. Le analisi molecolari eseguite nell’ambito della sorveglianza ornitologica ed entomologica hanno identificato la circolazionedel Lineage 2 del WNV.
• Al 23 agosto nell’Unione Europea sono stati segnalati 410 casi umani di infezione da WNV, 183 in Italia, 106 in Grecia, 58 in Ungheria, 56 in Romania, 5 in Francia e 2 in Croazia. Sono stati inoltre segnalati 210 casi umani nei paesi limitrofi
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