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Notizie di Apr 2019
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
ECDC 05/04/2019 Africa
Burundi: dall'inizio dell'epidemia (fine del 2018), al 3 marzo 2019, riportati 191 casi, 2 decessi (CFR: 1%).
Repubblica Democratica del Congo: al 3 marzo 2019, riportati 5.794 casi sospetti, 138 decessi (CFR: 2.4%). Incremento di 2.343 casi e 52 decessi dal precedente update. Nel 2018, notificati 31.387 casi, 1.042 decessi.
Kenya: al 24 marzo 2019, riportati 890 casi sospetti, 4 decessi (CFR: 0.5%), nelle contee di Narok, Kajiado, Nairobi, Garissa e Machakos Counties. Incremento di 47 casi e 1 decesso dal precedente update.
Nigeria: al 17 marzo 2019, riportati 337 casi, 21 decessi (CFR: 6.2%), in otto stati. Nello stesso periodo del 2018, notificati 1.817 casi, 38 decessi (CFR: 2.1%), in tredici stati.
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ECDC 05/04/2019 America Centrale
Repubblica Dominicana: nel 2019, al 9 marzo, riportati 2 casi e nessun decesso. Durante lo stesso periodo del 2018 riportati 9 casi.
Haiti: nel 2019, al 23 febbraio, riportati 177 casi, con 3 decessi (CFR: 1.7%). Nel 2018, riportati 3.786 casi, con 41 decessi (CFR: 1.1%). Dall'inizio dell'epidemia nel 2010, riportati 819.963 casi sospetti, con 9.792 decessi (CFR: 1.2%).
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ProMED 08/04/2019 Mozambico
Dopo il ciclone Idai i casi di colera sono saliti a 3.100.
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WHO 01/04/2019 Repubblica Democratica del Congo
La settimana scorsa, l’epidemia di malattia da virus Ebola in corso nelle province di Nord Kivu e Ituri ha mostrato un aumento nel numero dei nuovi casi. Attualmente, le equipe di risposta stanno fronteggiando ogni giorno delle difficoltà nell’assicurare l’immediata e completa identificazione e investigazione di tutti i casi in mezzo ad atti di violenza sporadici da parte di gruppi armati e sacche di sfiducia in alcune comunità affette. Nonostante ciò, si stanno facendo progressi in aree quali Mandima, Masereka e Vuhovi, dove le equipe di risposta stanno gradualmente avendo nuovamente accesso e si sta osservando che le comunità accettano gli interventi di provata efficacia per interrompere le catene di trasmissione.
Durante gli ultimi 21 giorni (6 – 26 marzo), sono stati segnalati in totale 125 nuovi casi, da 51 aree sanitarie, in 12 delle 21 zone sanitarie affette sinora; il 38% delle 133 aree sanitarie affette sinora. La maggioranza di questi casi proviene dalle rimanenti aree a maggior rischio di Katwa (36), Butembo (14), e da tre cluster emergenti a Mandima (19), Masereka (18) e Vuhovi (17), oltre a un numero limitato di casi in altre aree. Tutti i casi sono correlati retrospettivamente a catene di trasmissione in aree a maggior rischio, con ulteriore trasmissione osservata in un limitato numero di città e villaggi all’interno di reti familiari/sociali o di centri sanitari dove i casi si erano recati prima della loro identificazione e isolamento.
Al 26 marzo, sono stati segnalati .1029 casi probabili e confermati di EVD, 642 dei quali sono deceduti (tasso di mortalità 62%). Dei 1.029 casi per cui era disponibile il dato relativo al genere e all’età, il 57% (584) era di genere femminile e il 30% (307) erano bambini di età inferiore a 18 anni. Il numero di operatori sanitari colpiti è salito a 78 (8% dei casi totali), inclusi 27 decessi.
Al 26 marzo, 324 pazienti con EVD sono guariti e sono stati dimessi dai Centri di Trattamento per Ebola. A Beni, le ONG locali e le equipe internazionali stanno attualmente conducendo una formazione in oftalmologia per 10 oftalmologi e aprendo cliniche oftalmologiche dedicate, per effettuare gli screening e fornire l’assistenza oftalmologica ai pazienti sopravvissuti a EVD.
Attualmente, 145 sopravvissuti sono stati sottoposti a screening in queste cliniche e 293 sopravvissuti in totale sono stati inseriti nel programma di assistenza per i sopravvissuti.
Sono stati fatti notevoli passi avanti nel migliorare le capacità di IPC nelle strutture sanitarie. Da gennaio, equipe locali di IPC hanno decontaminato oltre 250 strutture sanitarie ed abitazioni, hanno fornito oltre 100 kit e formato oltre 3.000 operatori sanitari in IPC. È stato completato un recente workshop nazionale in IPC per supportare l’implementazione di nuove strategie di IPC, mentre l’attivazione di una task force in IPC ha ulteriormente migliorato la comunicazione e il coordinamento fra i partner a tutti i livelli. Il lavoro è, tuttavia, in corso e le equipe IPC continuano a rispondere a nuove istanze di trasmissione nosocomiale, con l’emergenza di cluster in comunità e strutture sanitarie precedentemente non affette.
Attività di sanità pubblica
Per ulteriori informazioni dettagliate sulle attività di risposta di sanità pubblica del MoH, dell’OMS e dei partner, consultare l’ultimo rapporto situazionale pubblicato dall’Ufficio Regionale dell’OMS per l’Africa.
 Ebola situation reports: Democratic Republic of the Congo
Valutazione del rischio dell’OMS
L’OMS sottopone a monitoraggio continuo i cambiamenti della situazione epidemiologica e del contesto dell’epidemia per assicurare che il supporto alle attività di risposta sia adattato all’evolversi delle circostanze. L’ultima valutazione ha concluso che il rischio a livello regionale e nazionale rimane molto elevato, mentre i livelli di rischio globale rimangano bassi.
Raccomandazioni dell’OMS
Traffico internazionale: l’OMS raccomanda di evitare qualsiasi restrizione ai viaggi e al commercio con la Repubblica Democratica del Congo in base alle informazioni attualmente disponibili. Attualmente non esiste un vaccino autorizzato per proteggere le persone contro il virus Ebola. Pertanto, qualsiasi richiesta di certificati attestanti la vaccinazione contro Ebola non costituisce un motivo ragionevole per restringere i movimenti transfrontalieri o l’emissione di visti per i passeggeri in uscita dalla Repubblica Democratica del Congo. L’OMS continua a monitorare attentamente e, se necessario, verificare le misure relative ai viaggi e al commercio per questo evento. Attualmente, nessun paese ha implementato misure restrittive sui viaggi che interferiscano significativamente col traffico internazionale da e per la Repubblica Democratica del Congo. I viaggiatori dovrebbero informarsi presso un medico prima di partire e applicare adeguate misure igieniche.
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WHO 01/04/2019 Arabia Saudita
Dal 1° al 28 febbraio 2019, il Punto di Contatto Nazionale dell’Arabia Saudita per il RSI ha segnalato 68 ulteriori casi di infezione da Sindrome Respiratoria Medio-Orientale da Coronavirus (MERS-CoV), inclusi dieci decessi. Dei 68 casi di MERS segnalati in febbraio, 19 si sono verificati in città diverse da Wadi Aldwasir.
Questo aggiornamento descrive questi 19 casi. Fra questi casi, quindici erano di tipo sporadico e quattro sono stati segnalati come parte di due cluster non collegati. Il cluster 1 ha interessato due casi nella città di Buridah, mentre il cluster 2 ha interessato due casi nella città di Riyadh.
Dal 2012 al 28 febbraio 2019, il numero totale di casi confermati dal laboratorio di MERS-CoV segnalati a livello globale all’OMS è di 2.374, inclusi 823 decessi associati. Questo numero rappresenta il numero totale di casi confermati dal laboratorio segnalati sinora all’OMS in base al RSI. Il numero totale di decessi include i decessi di cui l’OMS è a conoscenza attualmente in base al follow-up con i paesi membri affetti.
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