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Notizie di Set 2019
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
ECDC 28/09/2019 Africa
Benin: a luglio 2019 riportato un focolaio. Al 12 settembre, 44 casi riportati nel dipartimento di Atlantique e Littoral. Confermati 19 casi di Vibrio Cholerae O1.
Burundi: a giugno 2019 riportato un focolaio. Al 7 settembre, 433 casi e 2 decessi riportati nei distretti di Bujumbura Mairie e Cibitoke. Confermati 32 casi di Vibrio Cholerae Ogawa.
Cameroon: da marzo a settembre 2019, riportati 515 casi, con 25 decessi, nelle regioni di North e Far North.
Chad: a luglio 2019, riportato un focolaio nel distretto sanitario di Youe, nel sud-est del paese, al confine con il Cameroon. Al 12 settembre riportati 86 casi e 5 decessi.
DR Congo:al 13 settembre, riportati 18.201 casi sospetti, con 325 decessi. In tutto il 2018, notificati 31.387 casi, con 1.042 decessi.
Ethiopia: dall'inizio dell'epidemia a maggio 2019, fino al 15 settembre, riportati 1.286 casi, con 11 decessi.
Kenya: al 15 settembre, riportati 4.044 casi, con 28 decessi, nelle contee di Garissa, Mandera, Nairobi e Wajir.
Nigeria:dall'inizio dell'epidemia a giugno 2019, al 18 settembre, riportati 757 casi, con 4 decessi. 22 casi sono stati confermati. I casi sono stati riportati nelle regioni di Girei, Song, Yola North e Yola South.
Sudan:da agosto 2019 al 21 settembre, riportati 158 casi, con 8 decessi, nelle regioni di Blue Nile (115) e Sennar (43).
Uganda: al 11 settembre 2019, riportati 44 casi, con un decesso, nel distretto di Bududa.
Zambia:a settembre 2019 riportato un nuovo focolaio in Kabamba, con 13 casi, di cui 7 confermati di Vibrio Cholerae O1 Inaba.
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ECDC 28/09/2019 Francia
A settembre 2019, le Autorità locali hanno riportato 2 casi autoctoni di dengue. Un caso nel dipartimento di Alpes-Maritimes e uno nel dipartimento di Rhône (il primo caso).
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WHO 26/09/2019 Nigeria
Il 16 luglio 2019, il Ministero della Salute dello stato di Ebonyi ha ricevuto un'informativa relativa a casi sospetti di febbre gialla nel distretto di Ndingele, Izzi Local Government Area (LGA), Nigeria. I casi hanno manifestato febbre ed ittero, con esordio a maggio 2019. Al 30 agosto 2019, sono stati riportati 84 casi sospetti di febbre gialla, inclusi 26 decessi (tasso di mortalità: 31 %), in nove LGAs nello stato di Ebonyi. Il 55% sono maschi (46/84). La fascia di età più colpita è 0-9 anni (28 casi, 33%), seguita da 20-29 anni e oltre 30 anni, ognuno rispettivamente con 20 casi (24%). Il gruppo di età 10-19 anni ha il minor numero di casi (16 casi, 19%). Il 79% dei casi sospetti (6/84), inclusi 7 casi confermati tramite real-time polymerase chain reaction (RT-PCR), è riportato da Izzi LGA, localizzato nel nord-est del paese, al confine con il Cross River State ad est e il Benue State a nord. Un caso confermato è rappresentato da un lavoratore internazionale in una industria estrattiva in Izzi LGA e residente nell'adiacente Abakiliki LGA (un centro urbano dello stato).
La copertura vaccinale della febbre gialla è stimata essere il 56% (64% per i bambini di età inferiore a 5 anni e 48% per quelli di età superiore a 5 anni). La Nigeria ha introdotto la vaccinazione di routine per la febbre gialla nel 2004, la maggior parte degli adulti rimane suscettibile e l'immunizzazione cumulativa della popolazione è bassa. Sebbene non siano stati condotti studi entomologici, la geografia e la vegetazione degli stati colpiti è compatibile con la presenza di zanzare del genere Aedes.
Da settembre 2017, quando il Nigeria Centre for Disease Control (NCDC) ha informato WHO di un caso confermato di febbre gialla nello stato di Kwara, la Nigeria ha fatto fronte a successivi focolai di febbre gialla in vaste aree del paese.
Dal 1 gennaio al 31 luglio 2019, sono stati riportati più di 2.000 casi sospetti di febbre gialla in 506 LGAs, da tutti i 36 stati, incluso il Federal Capital Territory (FCT) della Nigeria.
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WHO 16/09/2019
Listeriosi
Spagna
Il 16 agosto 2019, l'Autorità Sanitaria Regionale in Andalusia, ha riportato un'epidemia di listeriosi, causata dal batterio Listeria monocytogenes (L. monocytogenes), correlata al consumo di carne di maiale arrosto congelata, prodotta in Spagna da Magrudis Company Limited, venduta col marchio di “La Mechá”. La segnalazione è stata effettuata a WHO attraverso l'International Food Safety Authorities Network (INFOSAN), il 20 agosto 2019. Il 23 agosto, un alert è stato diramato dalle Autorità Spagnole, con l'avviso ai consumatori di evitare il consumo del prodotto sospetto.
Dal 7 luglio al 13 settembre, sono stati riportati 222 casi confermati, in 5 regioni della Spagna: Andalusia (214), Aragon (4), Extremadura (2), Castilla y Leon (1), Madrid (1). Il 57% dei casi era rappresentato da donne, di cui 38 in gravidanza ed il 24% dei casi da soggetti di 65 o più anni (24 maschi e 25 femmine). Riportati 3 decessi tra soggetti anziani. Sei donne avrebbero avuto aborti correlati con questo focolaio.
Il 23 agosto 2019, la Francia, tramite l'European Commission Early Warning and Response System (EWRS), ha notificato un caso in un cittadino con storia di viaggio in Andalusia, che aveva consumato il prodotto implicato. Tre casi di listeriosi sono stati registrati con data di consumo dopo il 17 agosto, ma avevano acquistato il prodotto prima dell'alert.
Maggiori informazioni al link:
https://www.who.int/csr/don/16-september-2019-listeriosis-spain/en/
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WHO 21/09/2019
Malattia non ancora identificata
Tanzania
MALATTIA FEBBRILE NON IDENTIFICATA.
10.09.2019. A seguito dei processi di sorveglianza epidemiologica, WHO ha ricevuto un report non ufficiale relativo al decesso di un soggetto per sospetta malattia da virus Ebola (EVD), a Dar es Salaam, Repubblica Unita di Tanzania. Veniva riportato che i contatti del caso erano stati posti in quarantena in diverse zone del paese. Secondo gli Articoli 9 e 10 del IHR, WHO ha immediatamente inviato una richiesta di verifica al National IHR Focal Point (NFP) del paese.
11.09.2019. Al WHO è stato reso noto, tramite un report non ufficiale, che il paziente era risultato positivo per EVD tramite test RT-PCR, presso il Laboratorio Sanitario Nazionale. Lo stesso giorno WHO ha ricevuto un report non ufficiale relativo ad un altro caso sospetto di EVD, a Mwanza, nel nord della Tanzania, successivamente risultato negativo per EVD.
12.09.2019. WHO è stato informato da una fonte non ufficiale di un caso sospetto di EVD, un uomo di 27 anni, ricoverato a Dar es Salaam, senza ulteriori informazioni relative a test di laboratorio.
Nonostante ripetute richieste, WHO non ha ricevuto ulteriori dettagli relative a questi casi dalle autorità del paese.
In considerazione della rilevanza della EVD e del significato di sanità pubblica, WHO ha messo in atto le adeguate misure di controllo.
14.09.2019. La Repubblica Unita di Tanzania ha ufficialmente riportato a WHO che nessun caso di EVD è stato confermato nel paese. Secondo le informazioni fornite dal Ministero della Salute, erano stati identificati due casi sospetti, risultati entrambi negativi per EVD.
Ad oggi, i dati clinici, i risultati delle investigazioni, i possibili contatti ed i test di laboratorio effettuati per le diagnosi differenziali, relativi a questi pazienti, non sono stati comunicati a WHO. Tali informazioni sono state richieste per valutare adeguatamente il rischio potenziale correlato a questo evento.
20.09.2019 WHO ha informato tutti gli Stati membri attraverso la piattaforma EIS. WHO non raccomanda restrizioni a viaggi o commerci verso la Repubblica di Tanzania, sulla base delle informazioni disponibili attualmente.
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WHO 26/09/2019 Arabia Saudita
Dal 1 gennaio al 31 agosto 2019, il National IHR Focal Point dell'Arabia Saudita ha riportato 6 casi addizionali confermati di MERS-CoV, con un decesso. I casi sono stati riportati da Ryadh (3 casi), Taif (1 caso), Quriyat (1 caso), Najran (1 caso). Uno dei casi riportati è un contatto.
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WHO 06/09/2019 Ghana
In Nigeria ed Africa Occidentale, continua la diffusione di un focolaio di infezione da cVDPV2, originatosi dallo stato di Jigawa, Nigeria. In Ghana, cVDPV2 è stato isolato da un caso di paralisi flaccida acuta (AFP) in Ando-Nyamanu, distretto di Chereponi, Northern Region, al confine con il Togo.
Il caso è una bambina di due anni, che ha sviluppato la paralisi il 27 luglio 2019. Campioni fecali sono stati raccolti il 27 ed il 28 luglio 2019 ed inviati al Laboratorio Nazionale per la Polio, presso il Noguchi Memorial Institute for Medical Research, per le ulteriori indagini. I campioni sono risultati positivi per cVDPV2 il 17 agosto 2019. Il sequenziamento del campione ha rivelato differenze di 25 nucleotidi, comparati con il riferimento Sabin 2 e 6 nucleotidi, con il più stretto sequenziamento fatto con un caso di AFP proveniente dallo stato di Jigsaw, Nigeria, nel 2018. Più recentemente un ceppo di cVDPV2 è stato isolato da un campione ambientale, raccolto l'11 giugno 2019, dalla Northern Region in Ghana. Entrambi i virus isolati erano correlati con un focolaio originatosi nello stato di Jigawa, Nigeria, nel 2018. In passato questo stesso ceppo si era diffuso all'interno della Nigeria e a livello internazionale alla Repubblica del Niger, Benin e Cameroon.
L'ultimo poliovirus selvaggio indigeno è stato riportato nel 2000. Questo è il primo focolaio di cVDPV2 mai riportato nel paese.
Risposta di Sanità Pubblica
Il Ministero della Salute ha dichiarato che il rilievo di questo virus rappresenta una emergenza di sanità pubblica nazionale.
Il Ministero della Salute ed i partners stanno lavorando con urgenza per fermare il focolaio e la ulteriore diffusione.
A seguito di un meeting di emergenza del Global Polio Eradication Initiative (GPEI), il 19 agosto 2019, il Ministero della Salute del Ghana ha disposto le seguenti azioni immediate:
1. Un team nazionale del Sevizio Sanitario del Ghana e del WHO è stato allestito per supportare i team regionali e distrettuali.
2. Investigazioni epidemiologiche e sul campo sono in corso.
3. Le aree a rischio sono state mappate ed è stata programmata una campagna vaccinale nei distretti più a rischio, con approvazione del Polio Advisory Group per il vaccino anti polio monovalente orale tipo 2 (mOPV2).
Valutazione del rischio di WHO
Dati i movimenti di popolazioni attraverso i confini con la Nigeria e gli stati dell'Africa Occidentale e le lacune nell'immunità subnazionale e nella sorveglianza, l'Africa Occidentale è considerata ad alto rischio di ulteriore trasmissione e diffusione internazionale di cVDPV2 attraverso la regione.
Raccomadazioni di WHO
E' importante che tutti i paesi, in particolare quelli con frequenti viaggi e contatti con i paesi colpiti da polio rafforzino la sorveglianza delle AFP e mantengano una elevata copertura vaccinale.
WHO’s International Travel and Health raccomanda che tutti i viaggiatori verso le aree colpite siano immunizzati. I residenti (e i visitatori per più di 4 settimane) da aree infette dovrebbero ricevere una dose addizionale di vaccino OPV o IPV tra le 4 settimane ed i 12 mesi dal viaggio.
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WHO 24/09/2019 Filippine
Il 19 settembre 2019, le Filippine hanno dichiarato un’epidemia di polio. Sinora sono stati segnalati due casi, entrambi causati da poliovirus di tipo 2 di derivazione vaccinale (VDPV2). I campioni ambientali prelevati dal liquame a Manila, il 13 agosto e a Davao, il 22 agosto sono anch’essi risultati positivi per VDPV2.
Il primo caso è stato confermato il 14 settembre, con esami effettuati dal Laboratorio Nazionale per la Polio presso l’Istituto di Ricerca per la Medicina Tropicale, dall’Istituto Nazionale Giapponese di Malattie Infettive (NIID) e dal Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CDC) degli Stati Uniti. Il caso è una bambina di 3 anni proveniente da Lanao del Sur, nelle Filippine meridionali. Il virus isolato è geneticamente collegato al VDPV2 precedentemente isolato da campioni ambientali a Manila e Davao. Ciò indica che il virus sta circolando.
Il secondo caso è stato confermato il 19 settembre ed è un bambino di 5 anni, proveniente dalla Provincia di Laguna, a circa 100 km a sud-est di Metro Manila. Sono in corso le indagini e l’ulteriore caratterizzazione del virus.
Inoltre, VDPV1 è stato anche isolato da campioni ambientali prelevati il 1° luglio, il 22 luglio, il 13 agosto e il 27 agosto a Manila.
Le forme da poliovirus di derivazione vaccinale sono forme rare causate da poliovirus che sono geneticamente modificati rispetto al virus attenuato (indebolito) contenuto nel vaccino orale contro la polio. Si verificano solo quando il virus vaccinale può passare da persona a persona per lungo tempo, fatto che si verifica solo in luoghi con bassa copertura immunitaria e inadeguata igiene e servizi igienici. Nel tempo, se si trasmette fra persone non immunizzate, può riguadagnare la capacità di causare malattia. Quando la popolazione è completamente immunizzata sia col vaccino orale contro la polio che col vaccino inattivato contro la polio, questo tipo di trasmissione non può verificarsi. L’immunità intestinale nelle persone immunizzate col vaccino orale contro la polio impedisce che il virus possa essere ulteriormente trasmesso. La completa immunizzazione pertanto protegge sia contro i virus di derivazione vaccinale che contro i virus selvaggi.
Maggiori informazioni al link:
https://www.who.int/csr/don/24-september-2019-polio-outbreak-the-philippines/en/
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Global Polio Eradication 26/09/2019 Situazione Mondiale
Sommario dei nuovi virus al 25 settembre 2019
• Afghanistan — un poliovirus selvaggio tipo 1 (WPV1)- positivo su campione ambientale
• Pakistan — 4 casi di WPV1 e 7 WPV1- positivi su campione ambientale
• Nigeria — un caso di poliovirus tipo 2 di derivazione vaccinale (cVDPV2)
• Angola — 4 casi di cVDPV2
• Myanmar — 2 casi di cVDPV1
CASI TOTALI DI WPV: 82 ( in paesi endemici 82 - in paesi non endemici 0)
CASI TOTALI DI cVDPV: 86 (in paesi endemici 16 - in paesi non endemici 70)
CASI DI WPV RIPARTITI PER PAESE:
Afghanistan 16 - Pakistan 66 -
CASI DI cVDPV RIPARTITI PER PAESE:
Angola 19 - Repubblica Centro Africana 6 - Cina 1 - Repubblica Democratica del Congo 30 - Etiopia 2 - Myanmar 6 - Niger 1 - Nigeria 16 - Somalia 3 -
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ECDC 28/09/2019 Europa
Tra il 20 e il 26 settembre 2019, gli Stati Membri EU hanno riportato 26 casi umani in Grecia (14), Ungheria (6) e Romania (6).
I paesi confinanti hanno riportato 7 casi, in Serbia (5) e Nord della Macedonia (2).
Riportato un decesso in Romania (1).
Riportati 5 focolai tra gli equini all'Animal Disease Notification System (ADNS) da Germania (3), Austria (1) e Francia (1).
Dall'inizio della trasmissione stagionale 2019 al 26 settembre 2019, gli Stati Membri EU ed i paesi confinanti hanno riportato 375 infezioni umane. In totale riportati 35 decessi. Riportati inoltre in totale 40 focolai tra gli equini. La Germania ha riportato 44 focolai tra gli uccelli all'ADNS.
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