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Notizie di Ott 2019
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
WHO 15/10/2019 Sudan
L'8 settembre 2019 il Ministero Federale della Salute del Sudan FMoH) ha notificato un'epidemia di colera i quattro località nello stato di Blue Nile (BNS), nel sud-est del Sudan, al confine con Etiopia e Sud Sudan. Il primo caso è stato determinato il 28 agosto 2019.
Dal 28 agosto al 12 ottobre 2019, sono stati riportati 278 casi sospetti, con 8 decessi, (indice di letalità 2.88 %), in quattro località nello stato di Blue Nile: Al Roseries (113), Ad Damazin (55), Wad Almahi (3) e Baw (5), ed in cinque località dello stato di Sinnar: Abu Hugar (80), Singa (4), Alsoky (14), Aldaly wa Almzmom (3) e Sennar (1) . 172 casi erano femmine (62%) e 238 (93.1%) avevano età superiore ai 5 anni.
Al 2 ottobre, 28 dei 42 (67%) campioni testati sono stati confermati positivi su coltura per Vibrio cholerae O1 Ogawa, nel Laboratorio Nazionale di Salute Pubblica.
Il Sudan dal 2016 è colpito da ondate di focolai sospetti di colera. L'epidemia corrente è correlata alle recenti piogge ed inondazioni in 15 dei 18 stati.
Sono state messe in atto le adeguate misure di risposta all'epidemia. WHO non raccomanda restrizioni a viaggi o commerci verso il Sudan, in base alle informazioni attualmente disponibili.
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WHO 01/10/2019 Repubblica Democratica del Congo
L’epidemia di malattia da virus Ebola (EVD) nella Repubblica Democratica del Congo è continuata questa settimana con 29 nuovi casi confermati segnalati nelle province di Nord Kivu e Ituri dal 18 al 24 settembre 2019, rispetto ai 57 della settimana precedente. Questo decremento del numero dei casi deve essere interpretato con cautela, poiché le difficoltà operative e di sicurezza in alcune zone sanitarie rendono difficile individuare i casi e applicare misure di controllo.
Recentemente si è avuto un aumento di incidenti di sicurezza localizzati o legati alle comunità in diverse aree operative. Circa un terzo degli incidenti comunitari verificatisi da agosto 2019 alla data attuale, sono scoppiati nella zona sanitaria di Mambasa. Per rafforzare la partecipazione e l’impegno delle comunità locali in quest’area, è stata designata un’equipe dell’OMS di esperti in scienze sociali, partecipazione comunitaria, comunicazione del rischio e promozione della salute per implementare l’approccio e la strategia del Piano Strategico di Risposta 4 (SRP4) insieme alla sotto commissione Commission Communication de Risque et Engagement Communautaire (CREC). I recenti principali incidenti di sicurezza a Lwemba, nella zona sanitaria di Mandima, hanno fermato le attività di risposta negli ultimi nove giorni. Ciò ha limitato le attività di rintraccio dei contatti, con 169 e 162 contatti persi al follow-up rispettivamente a Lwemba e Mambasa.
Durante gli ultimi 21 giorni (dal 18 settembre al 24 settembre 2019 – SIC), sono stati segnalati in totale 126 casi confermati da 13 zone sanitarie (tabella 1, figura 29, con la maggioranza dei casi nelle zone sanitarie di Mombasa (25%, n=31), Mandima (18%, n=23), e Kalunguta (16%, n=20). Nella zona sanitaria di Musienene sono trascorsi 21 giorni senza nuovi casi confermati di EVD.
Al 24 settembre 2019, sono stati segnalati in totale 3.175 casi di EVD, di cui 3.063 confermati e 112 probabili, 2.122 dei quali sono morti (tasso di mortalità 67%). Dei casi confermati e probabili totali, il 56% (1.778) erano di genere femminile e il 28% (902) erano bambini di età inferiore a 18 anni, e il 5% (161) erano operatori sanitari.
Le autorità sanitarie della Repubblica Democratica del Congo hanno approvato l’uso di un secondo vaccino in studio per Ebola nella popolazione a rischio in aree in cui non c’è trasmissione attiva di EVD. Continueranno le attività regolari di vaccinazione nelle aree affette da EVD. Il vaccino Merck/MSD continuerà ad essere fornito a tutte le persone ad alto rischio di infezione da Ebola incluse quelle che sono state in contatto con una persona confermata affetta da Ebola, tutti i contatti dei contatti, e altri individuati come ad alto rischio di contrarre Ebola. Il vaccino Johnson & Johnson sarà distribuito da un consorzio, di cui fanno parte diverse istituzioni.
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Raccomandazione
WHO 10/10/2019 Repubblica Democratica del Congo
Il numero di casi segnalati di malattia da virus Ebola (EVD) nelle ultime settimane è diminuito in modo consistente, con 14 nuovi casi confermati segnalati nelle province di Nord Kivu e Ituri durante la settimana epidemiologica che va dal 30 settembre al 6 ottobre. Durante il picco epidemiologico ad aprile 2019, si verificavano 126 casi alla settimana. Sebbene la diminuzione dell’incidenza sia incoraggiante, deve essere interpretata con cautela, poiché la situazione rimane molto influenzata dal livello di accesso e dalla sicurezza.
A metà settembre, gravi incidenti di sicurezza nell’area sanitaria di Lwemba, zona sanitaria di Mandima, hanno portato ad uno stallo delle attività di risposta all’epidemia per oltre due settimane. Per aumentare la fiducia e la partecipazione comunitaria nelle attività di risposta, la scorsa settimana si è tenuto a Lwemba un open forum di discussione e riconciliazione coi partner e la società civile. Da allora le attività di risposta sono riprese ma restano limitate. Un migliore accesso può garantire una migliore identificazione dei casi e della ricerca dei contatti, causando pertanto un aumento del numero dei casi segnalati e dei contatti in quella zona.
Si evidenzia uno spostamento delle aree hot spot dell’epidemia da ambienti urbani ad aree maggiormente rurali, difficili da raggiungere, in un’area geografica più concentrata. Durante gli ultimi 21 giorni (dal 18 settembre all’8 ottobre 2019), sono stati segnalati in totale 59 casi confermati da quattro zone sanitarie, con quasi quattro quinti dei casi confermati provenienti da quattro zone sanitarie: Mandima (31%, n=18), Mambasa (29%, n=17), Komanda (10%, n=6), Oicha (8%, n=5). Ciò causa ulteriori difficoltà alle attività di risposta, inclusa una situazione estremamente instabile riguardante la sicurezza, difficoltà ad accedere ad alcune zone remote, relativamente scarsa conoscenza di Ebola e ritardi nel coinvolgimento delle comunità, che causa sfiducia e incomprensioni, e potenziale sotto-notifica dei casi, specialmente intorno ad alcuni siti minerari. Il verificarsi di trasmissione lungo una delle più importanti vie di comunicazione fra Komanda e Mambasa pone inoltre un maggior rischio di diffusione verso ovest verso altre importanti città del paese (quali Kisangani).
All’8 ottobre, sono stati segnalati in totale 3.207 casi di EVD, di cui 3.093 confermati e 114 probabili, 2.144 dei quali sono morti (tasso di mortalità 67%). Dei casi confermati e probabili totali, il 59% (1.797) erano di genere femminile e il 31% (909) erano bambini di età inferiore a 18 anni, e il 5% (162) erano operatori sanitari.
Al 4 ottobre, vi sono 1.000 sopravvissuti a EVD in questa epidemia. Da novembre 2018, il Ministero della Salute e il laboratorio dell’Istituto di Ricerca Biomedica, con il supporto dell’OMS, hanno iniziato un programma di aiuto alla reintegrazione dei sopravvissuti nella comunità.
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