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Notizie di Nov 2019
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
ECDC 08/11/2019 Spagna
Il 7 novembre 2019, riportati 2 casi confermati di dengue in soggetti omosessuali, residenti nella municipalità di Madrid, riscontrati nel mese di settembre. Uno è un uomo che non ha recentemente viaggiato al di fuori della Spagna, ha sviluppato i sintomi a metà settembre ed è stato confermato come caso di dengue tramite gli esami di laboratorio. Questo caso è stato classificato come autoctono. Il suo partner, che presentava sintomi analoghi dall'inizio di settembre, è stato anch'esso confermato come caso di dengue. Questo caso aveva viaggiato recentemente a Cuba e in Repubblica Dominicana a fine agosto, inizio settembre ed è stato classificato come caso importato.
Le indagini entomologiche nel luogo di residenza dell'uomo sono risultate negative; non sono state rinvenute forme adulte di Aedes albopictus.
Le analisi di sequenziamento genico hanno dimostrato che il virus è lo stesso per entrambi i casi. Ulteriori indagini hanno evidenziato che il virus è simile ai virus circolanti a Cuba. In assenza di dati che supportino la trasmissione vettoriale, o di altre vie note di esposizione alla dengue, viene presa in considerazione come più probabile la trasmissione sessuale. Esiste solo un caso riportato di trasmissione sessuale di dengue da una donna ad un uomo in Corea del Sud. ECDC non è a conoscenza di report precedenti di trasmissione sessuale di dengue tra omosessuali. In un articolo pubblicato su Eurosurveillance, il seme è risultato positivo per dengue per 37 giorni dopo l'esordio dei sintomi. Tale modalità di trasmissione è inusuale e inaspettata.
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WHO 19/11/2019 Pakistan
Le autorità sanitarie in Pakistan stanno rispondendo a un’epidemia in corso di dengue. Questa epidemia è stata segnalata per la prima volta l’8 luglio 2019 dall’Ospedale Universitario Khyber a Peshawar, provincia di Khyber Pakhtunkhwa (KP). Da allora altre tre province (Punjab, Balochistan, e Sindh), e il Territorio della Capitale Islamabad (ICT), e Azad Jammu e Kashmir (AJK, uno dei due territori indipendenti), hanno segnalato casi di dengue.
Dall’8 luglio al 12 novembre 2019, sono stati segnalati in totale 47.120 casi confermati di dengue, inclusi 75 decessi, da quattro province (KP, Punjab, Balochistan, e Sindh), Islamabad, e AJK.
Situazione della dengue in ognuna di queste aree:
Khyber Pakhtunkhwa (KP):
Dall’8 luglio al 12 novembre 2019, sono stati segnalati in totale 7.641 casi confermati di dengue da KP e dal Distretto Tribale di KP. Il rapporto maschi/femmine è uguale a 1. Sono stati inviati campioni per la sierotipizzazione che sono risultati positivi per virus dengue, sierotipo 1 (DENV-1) e virus dengue sierotipo 2 (DENV-2) in KP.
Punjab:
Dal 1° agosto al 12 novembre 2019, sono stati notificati in totale 9.676 casi confermati di dengue, inclusi 16 decessi. Nove campioni positivi da Rawalpindi hanno confermato la circolazione di DENV-2 nella provincia.
Azad Jammu e Kashmir (AJK):
Dal 1° agosto al 12 novembre 2019, sono stati segnalati in totale 1.689 casi confermati di dengue, con un decesso.
Territorio della Capitale Islamabad (ICT):
Dal 6 agosto al 12 novembre 2019, sono stati registrati in totale 12.986 casi di dengue, inclusi 22 decessi, dagli otto ospedali principali di Islamabad. Diciassette nuovi campioni in totale sono stati esaminati presso il laboratorio dell’Istituto Nazionale della Sanità (NIH) a Islamabad. Sono stati isolati il virus dengue sierotipo 1 (DENV-1) e il virus dengue sierotipo 2 (DENV-2) rispettivamente da 3 e 14 campioni, indicando che è in corso la circolazione di entrambi i sierotipi.
Sindh:
Dal 1° settembre al 12 novembre 2019, sono stati segnalati in totale 12.053 casi confermati di dengue, inclusi 33 decessi.
Balochistan:
Dal 18 settembre al 12 novembre 2019, sono stati segnalati in totale 3.075 casi confermati di dengue con tre decessi. La sierotipizzazione di cinque campioni positivi ha confermato la circolazione di DENV-1. La sorveglianza dei vettori condotta nella provincia ha dimostrato la presenza di Aedes aegypti.
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WHO 14/11/2019
Febbre della Valle di Rift
Sud Sudan
Il 10 ottobre 2019, il National IHR Focal Point del Sudan ha notificato a WHO 47 casi sospetti di febbre della Rift Valley(RVF), inclusi due decessi nell'area di Ab’aat, villaggio di Towashan, località El Qaneb, stato di Red Sea. I casi sospetti presentavano febbre elevata, cefalea, dolori articolari, vomito. Non sono stati osservati sintomi emorragici. Il primo caso si è presentato ad un servizio sanitario il 19 settembre 2019.
Il 28 settembre 2019, 14 campioni sono stati inviati al National Public Health Laboratory di Khartoum, e 5 sono risultati positivi per RVF tramite test ELISA IgM e RT-PCR. Questi campioni erano stati testati per malaria ed erano risultati negativi.
Il 13 ottobre 2019, 10 casi sospetti sono stati registrati nelle località di Barbar e Abu Hamed, nello stato di River Nile. Dei 10 casi sospetti di RVF, cinque campioni erano stati testati e quattro erano risultati positivi per RVF. Dal 19 settembre all'11 novembre 2019, un totale di 293 casi umani sospetti di RVF, inclusi 11 decessi, sono stati riportati da sei stati: Red Sea (120), River Nile (168), Kassala (2), White Nile (1), Khartoum (1), Al Qadarif (1). La fascia di età più colpita è 15-45 anni e rappresenta l'83% dei casi sospetti. Il rapporto maschi-femmine è 2.6, con un alto numero di agricoltori (37.5%). Questi casi umani di RVF sono contemporanei alla presenza di aborti e decessi tra le capre, nelle aree dove i casi sono stati segnalati. Dal 25 settembre al 3 novembre 2019, 21 capre nello stato di Red Sea erano risultate positive per RVF, inclusi 4 decessi; nello stato di River Nile 16 capre, con 3 decessi, e 37 pecore con 5 decessi, sono risultate positive per RVF tramite test ELISA, presso il Central Veterinary Research Laboratory in Khartoum.
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WHO 07/11/2019 Repubblica Democratica del Congo
Riportati 15 casi durante la settimana 30 ottobre – 5 novembre, nelle province di North Kivu e Ituri. Si segnala comunque una notevole fluttuazione giornaliera dei casi. Riportati episodi di violenza nella Area sanitaria di Lwemba, Zona sanitaria di Mandima, che hanno causato la morte di un operatore sanitario. Durante gli ultimi 21 giorni (16 ottobre – 5 novembre), sono stati riportati 54 casi confermati da sette zone sanitarie nelle province di North Kivu e Ituri.
Al 5 novembre 2019, riportati 3.285 casi di EVD, inclusi 3.167 casi confermati e 118 probabili, 2.191 decessi (tasso di letalità 67%). Sul totale dei casi confermati e probabili, il 56% (n= 1.852) erano femmine, il 28% (n= 930) erano bambini di età inferiore ai 18 anni e il 5% (n= 163) operatori sanitari.
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ECDC 08/11/2019
Morbillo
Europa
Nuovi casi di morbillo sono stati riportati da 18 paesi EU/EEA countries: Austria, Belgium, Bulgaria, Croatia, the Czech Republic, France, Germany, Greece, Hungary, Ireland, Italy, Lithuania, Poland, Romania, Malta, Slovakia, Spain and The United Kingdom. La maggior parte dei casi nel 2019 è stata riportata da: Romania (2.917), France (2.491), Italy (1.596), Poland (1.377), Bulgaria (1 174).
Nel 2019, segnalati 10 decessi in: Romania (5), France (2), Italy (1), Hungary (1), UK (1).
A maggio 2019, WHO ha classificato le epidemie di morbillo nella Regione Europea come Emergenza di Grado 2.
Il 29 agosto 2019, la European Regional Verification Commission for Measles and Rubella Elimination (RVC) ha determinato che per la prima volta dall'inizio del processo di verifica nella Regione nel 2012, quattro paesi (Albania, the Czech Republic, Greece, the United Kingdom) hanno perso il loro stato di eliminazione del morbillo.
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ECDC 08/11/2019 Filippine
Il 19 settembre 2019, le autorità Filippine hanno dichiarato un'epidemia di polio, dopo la conferma del primo caso dal 2000, quando il paese era stato dichiarato polio free.
Quattro casi sono stati determinati nel 2019.
Il primo caso riportato in una bambina di 3 anni, nell'area di Lanao del Sur (isola di Mindanao).
Il secondo caso riportato in un bambino di 5 anni immunocompromesso, nell'area di Laguna (50 km da Manila).
Il terzo caso riportato in una bambina di 4 anni, nell'area di Maguindanao (isola di Mindanao).
Il quarto caso riportato nell'isola di Mindanao. Le indagini sono ancora in corso.
I test genetici hanno dimostrato che tutti questi virus erano VDPV2.
I virus del primo e del terzo caso erano geneticamente correlati.
Da settembre 2019, due campioni ambientali a Manila e Davao (isola di Mindanao) erano risultati positivi per VDPV2. Entrambi erano geneticamente correlati con il primo ed il terzo caso, secondo un report congiunto di UNICEF/WHO.
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ECDC 08/11/2019 Situazione Mondiale
POLIOVIRUS SELVAGGIO:
100 casi di poliovirus selvaggio tipo 1 riportati in due paesi endemici:
Pakistan (80) - Afghanistan (20).
POLIOVIRUS CIRCOLANTE DI DERIVAZIONE VACCINALE (cVDPV):
128 casi di cVDPV riportati in 15 paesi:
6 casi di cVDPV1, in Myanmar (6).
122 casi di cVDPV2, in: Democratic Republic of the Congo (35), Angola (36), Nigeria (16), the Central African Republic (14), Somalia (3), Ethiopia (3), Ghana (5), Benin (2), China (1), Philippines (3), Togo (1), Chad (1), Zambia (1), Niger (1).
Nessun caso di cVDPV3.
Nel 2019, 11 nuovi paesi hanno determinato casi di cVDPV rispetto al 2018: Angola, Benin, Central African Republic, China, Ethiopia, Ghana, Philippines, Chad, Togo, Zambia, Myanmar.
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ECDC 08/11/2019 Situazione Mondiale
Tra il 31 ottobre ed il 7 novembre 2019, gli Stati membri EU hanno riportato 4 casi umani: due in Italia ed uno rispettivamente in Germania e Grecia. Riportati due decessi in Grecia. Nello stesso periodo riportato un focolaio tra gli equini in Austria, all'Animal Disease Notification System (ADNS).
Dall'inizio della trasmissione stagionale 2019 ad ottobre, gli Stati Membri EU ed i paesi confinanti hanno segnalato 456 infezioni umane. Gli Stati Membri EU hanno riportato 404 casi: Greece (223), Romania (66), Italy (48), Hungary (36), Cyprus (16), Bulgaria (5), Austria (4), Germany (3), France (2), Slovakia (1). I paesi confinanti hanno segnalato 52 casi umani: Serbia (27), Israel (10), Turkey (9), North Macedonia (6).
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ECDC 15/11/2019 Europa
Tra l'8 ed il 14 novembre 2019, gli Stati Membri EU hanno riportato 6 casi umani: 5 in Italia e uno in Germania. Non riportati nuovi casi da paesi confinanti con EU.
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WHO 01/11/2019
Zika virus
Francia
Il 9 ottobre 2019, le autorità francesi hanno riportato un caso autoctono di infezione da Zika virus (ZIKV) a Hyeres, dipartimento di Var. L'esordio dei sintomi è avvenuto il 29 luglio 2019. Non è stato riferito alcun viaggio in paesi endemici per Zika. Dopo questa notifica, le autorità francesi hanno riportato due casi addizionali probabili di ZIKV, identificati attraverso la ricerca attiva dei casi, a Hyeres, nella stessa area e nello stesso periodo (esordio dei sintomi tra il 6 e il 15 agosto 2019). Tutti e tre i pazienti sono stati ricoverati.
Le indagini epidemiologiche ed entomologiche sul campo sono ancora in corso per determinare la possibile via di trasmissione, prevenire la diffusione e identificare possibili casi correlati.
E' probabile che la trasmissione sia avvenuta tramite vettore a fine luglio-inizio agosto. Questo è probabilmente il primo episodio di trasmissione di ZIKV in Francia e in Europa.
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