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SC Malattie Infettive e Tropicali I, osp. Amedeo di Savoia, Torino SS Medicina dei Viaggi
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Notizie di Mag 2022
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
ProMED 01/05/2022 Sud Sudan
Le autorità sanitarie sud-sudanesi hanno dichiarato la presenza di un focolaio di carbonchio (antrace) dopo che la presenza di Bacillus Anthracis è stata confermata in campioni provenienti da 20 pazienti con sospetto carbonchio. Le autorità sanitarie hanno invitato la popolazione a essere cauta nell'assumere carne da animali malati o morti per malattia. La FAO (ONU) ha dichiarato che casi di carbonchio si erano verificati già tra ottobre e dicembre 2021, prima che i vaccini messi a disposizione dalla stessa FAO raggiungessero il paese. Le vaccinazioni sono iniziate a febbraio 2022 e si auspica a un calo dei casi.
Si stima che tra il 2019 e il 2020 circa 800 000 capi di bestiame siano morti nel Paese a causa delle inondazioni avvenute per annegamento, fame e malattie originatesi a causa dell'acqua/dell'umidità.
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ECDC 07/05/2022 Africa
Si riportano i dati del report settimanale ECDC, aggiornato al 7 maggio 2022, riguardo la situazione della Chikungunya in Africa.
-Etiopia: sino al 24 aprile sono stati riportati 311 casi e nessun decesso.
-Kenya: sino al 24 aprile sono stati riportati 44 casi e nessun decesso.
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ECDC 07/05/2022 Asia
Si riportano i dati del report settimanale ECDC, aggiornato al 7 maggio 2022, riguardo la situazione della Chikungunya in Asia.
-India: sino al 25 aprile sono stati segnalati 337 casi e nessun decesso.
-Malesia: sino al 9 aprile sono stati segnalati 311 casi e nessun decesso.
-Tailandia: sino al 18 aprile sono stati riportati 79 casi e nessun decesso.
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ECDC 07/05/2022 Sud America
Si riportano i dati del report settimanale ECDC, aggiornato al 7 maggio 2022, riguardo la situazione della Chikungunya in Sud America.
-Bolivia: sino al 2 aprile 2022 sono stati registrati 56 casi e nessun decesso.
-Brasile: sino al 16 aprile sono stati riportati 48665 casi e sette decessi.
-Colombia: sino al 23 aprile sono stati riportati 33 casi e nessun decesso.
-Costa Rica: sino al 16 aprile sono stati riportati tre casi e nessun decesso.
-El Salvador: sino al 23 aprile sono stati riportati 29 casi e nessun decesso.
-Guatemala: sino al 26 marzo sono stati riportati 434 casi e nessun decesso.
-Honduras: sino al 23 casi sono stati riportati 18 casi e nessun decesso.
-Nicaragua: sino al 2 aprile sono stati riportati 2 casi e nessun decesso.
-Paraguay: sino al 23 aprile sono stati riportati 68 casi e nessun decesso.
-Perù: sino al 23 aprile sono stati riportati 58 casi e nessun decesso.
-Venezuela: sino al 9 aprile sono stati riportati 11 casi e nessun decesso.
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ProMED 12/05/2022 Nigeria
Secondo i dati aggiornati al 10 maggio 2022, in Nigeria dall'inizio dell'anno corrente si sono verificati 1569 casi di colera, di cui 38 decessi.
L’infezione è trasmessa dal batterio Vibrio cholerae e si acquisisce tramite il consumo di acqua, frutti di mare, o altri cibi contaminati da feci di soggetti infetti. L’infezione diffonde rapidamente soprattutto nelle aree in cui i rifiuti umani non vengono adeguatamente trattati.
La maggior parte dei soggetti che contrae l'infezione è asintomatica. Quando i sintomi si manifestano (incubazione di 1-3 giorni), inizialmente consistono in diarrea acquosa improvvisa, solitamente senza febbre. Nelle infezioni gravi negli adulti, si può arrivare a perdere quasi 1 litro di fluidi all’ora, provocando gravissima disidratazione che, se non adeguatamente trattata può portare allo shock cardiocircolatorio.
E' disponibile una vaccinazione anticolerica, indicata per chi si reca in aree endemiche. Durante il soggiorno in queste aree è opportuno avere alcune accortezze, specialmente nell'evitare il consumo di acqua e cibo potenzialmente contaminati.
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ProMED 12/05/2022 Pakistan
Le autorità sanitarie di Dera Bugti nel distretto del Balochistan hanno segnalato un focolaio di 979 casi di colera, di cui 2 decessi.
L’infezione è trasmessa dal batterio Vibrio cholerae e si acquisisce tramite il consumo di acqua, frutti di mare, o altri cibi contaminati da feci di soggetti infetti. L’infezione diffonde rapidamente soprattutto nelle aree in cui i rifiuti umani non vengono adeguatamente trattati.
La maggior parte dei soggetti che contrae l'infezione è asintomatica. Quando i sintomi si manifestano (incubazione di 1-3 giorni), inizialmente consistono in diarrea acquosa improvvisa, solitamente senza febbre. Nelle infezioni gravi negli adulti, si può arrivare a perdere quasi 1 litro di fluidi all’ora, provocando gravissima disidratazione che, se non adeguatamente trattata può portare allo shock cardiocircolatorio.
E' disponibile una vaccinazione anticolerica, indicata per chi si reca in aree endemiche. Durante il soggiorno in queste aree è opportuno avere alcune accortezze, specialmente nell'evitare il consumo di acqua e cibo potenzialmente contaminati.
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WHO Africa 16/05/2022 Camerun
Persiste in Camerun l'epidemia di colera, al 30 Aprile 2022 si contano 6.652 casi sospetti di cui 134 morti (case fatality ratio 2%). Sono diversi i fattori di rischio che stanno contribuendo all'espandersi del fenomeno: ampia circolazione del batterio vibrio cholerae nel paese, accesso limitato a fonti d'acqua sicure e inadeguate WASH (water, sanitation e hygiene conditions).
Il CFR complessivo riportato finora nel 2022 (CFR 2%) è inferiore al CFR riportato nel 2021 (CFR 3,6%), tuttavia, rimane superiore al CFR dell'1% previsto durante un'epidemia di colera quando è disponibile un trattamento tempestivo.
La regione Sud-Ovest del Paese continua ad essere la più colpita, con un totale di 4.617 casi di cui 4.069 (88%) riportati solo nel 2022.
Il Litorale è la seconda regione più colpita con 1,704 casi e 51 decessi (CFR 3%), di cui 1.684 (99%) casi segnalati nel 2022.
https://www.who.int/emergencies/disease-outbreak-news/item/2022-DON374
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ECDC 07/05/2022 Africa
Si riportano i dati relativi al report ECDC della prima settimana di maggio 2022 sulla situazione mondiale concernente la Dengue.
-Costa d'Avorio: sino al 22 febbraio sono stati segnalati 11 casi di cui 1 decesso.
-Reunion: sino al 23 aprile sono stati segnalati 1027 casi e nessun decesso.
-Sao Tome e Principe: sino al 3 maggio sono stati segnalati 41 casi e nessun decesso.
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ECDC 07/05/2022 Asia
Si riportano i dati relativi al report ECDC della prima settimana di maggio 2022 sulla situazione mondiale concernente la Dengue.
-Afghanistan: sino al 5 marzo sono stati segnalati 775 casi e un decesso.
-Bangladesh: sino al 12 febbraio sono stati segnalati 138 casi.
-Cambogia: sino al 16 aprile sono stati segnalati 608 casi, di cui un decesso.
-Cina: sino al 27 gennaio sono stati segnalati 3 casi e nessun decesso.
-India: sino al 21 marzo sono stati segnalati 400 casi e nessun decesso.
-Indonesia: sino al 31 marzo sono stati segnalati 22331 casi e 229 decessi.
-Laos: sino al 16 aprile sono stati segnalati 131 casi e nessun decesso.
-Malesia: sino al 9 aprile sono stati segnalati 9957 casi e 5 decessi.
-Maldive: sino al 31 marzo sono stati segnalati 66 casi e nessun decesso.
-Nepal: sino al 23 aprile sono stati segnalati 38 casi e nessun decesso.
-Oman: sino al 7 aprile sono stati segnalati 76 casi e nessun decesso.
-Pakistan: sino al 6 aprile sono stati segnalati 38 casi e nessun decesso.
-Filippine: sino al 26 marzo sono stati segnalati 12634 casi e 84 decessi.
-Singapore: sino al 30 aprile sono stati segnalati 6642 casi e nessun decesso.
-Sri Lanka: sono al 29 aprile sono stati segnalati 13254 casi e nessun decesso.
-Talilandia: sino al 25 aprile sono stati segnalati 889 casi e e nessun decesso.
-Timor-Est: sino al 4 maggio sono stati segnalati 4627 casi e 52 decessi.
-Vietnam: sino al 10 aprile sono stati segnalati 14704 casi e 6 decessi.
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ECDC 07/05/2022 Pacifico
Si riportano i dati relativi al report ECDC della prima settimana di maggio 2022 sulla situazione mondiale concernente la Dengue.
-Australia: sino al 27 marzo sono stati segnalati 8 casi e nessun decesso.
-Isola di Cook: sino al 26 marzo sono stati segnalati 2 casi e nessun decesso.
-Isole Fiji: sino al 18 aprile sono stati segnalati 1555 casi e nessun decesso.
-Polinesia Francese: sino al 24 marzo sono stati riportati 554 casi e nessun decesso.
-Stati Federati della Micronesia: sino al 19 marzo sono stati riportati 10 casi e nessun decesso.
-Nuova Caledonia: sino al 15 gennaio è stato riportato 1 caso e nessun decesso.
-Palau: sino al 9 aprile sono stati riportati 27 casi e nessun decesso.
-Samoa: sino al 12 febbraio sono stati riportati 5 casi e nessun decesso.
-Isole Salomon: sino al 9 aprile sono stati riportati 27 casi e nessun decesso.
-Vanuatu: sino al 2 aprile sono stati riportati 10 casi e nessun decesso.
-Wallis e Futuna: sino al 2 aprile sono stati riportati 19 casi e nessun decesso.
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ECDC 07/05/2022 Sud America
Si riportano i dati relativi al report ECDC della prima settimana di maggio 2022 sulla situazione mondiale concernente la Dengue.
Sino al 4 maggio 2022 la PAHO (Pan American Health Organization) ha segnalato 695.028 casi di Dengue e 209 decessi in tutte le americhe. I cinque paesi più copiti sono stati:
-Brasile 607546 casi.
-Perù 31986 casi.
-Colombia 16179 casi.
-Nicaragua 9830 casi.
-Ecuador 4963 casi.
Tutti e quattro i sierotipi di dengue ( (DENV 1, DENV 2, DENV 3, DENV 4) sono circolanti nelle Americhe. Per informazioni più dettagliate per ciascuna regione si rimanda al sito:
https://www3.paho.org/data/index.php/en/mnu-topics/indicadores-dengue-en/dengue-nacional-en/252-dengue-pais-ano-en.html
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ProMED Mail 12/05/2022 Australia
Si segnala che sono saliti a 38 i casi di encefalite giapponese verificatisi in Australia a partire da marzo 2022. In particolare, le autorità sanitarie australiane hanno confermato un nuovo decesso lo scorso 4 maggio.
Nei 10 anni passati, prima del focolaio attuale, i casi di encefalite giapponese in Australia erano stati 15 in totale, di cui 14 acquisiti all'estero e solo 1 in Australia, nelle isole Tiwi. Visto l'incremento dell'incidenza, le autorità sanitarie australiane hanno dichiarato l'encefalite giapponese malattia infettiva di rilievo nel territorio nazionale.
Il virus dell'encefalite giapponese infetta sia animali sia esseri umani ed è trasmesso da zanzare del genere Culex. Non sono documentati casi di trasmissione inter-umana, né per ingestione di carne di animali infetti.
L'infezione da virus dell'encefalite giapponese nella maggior parte degli individui che la contraggono è asintomatica; l'encefalite vera e propria si manifesta in percentuali variabili da 1 a 20 casi ogni mille infezioni con comparsa di cefalea, febbre, convulsioni, disturbi neurologici, disturbi della coscienza e coma.
È attualmente disponibile una vaccinazione somministrabile per via intramuscolare a partire dai 2 mesi di età che prevede due dosi distanziate di 28 giorni. Per le persone che sono a rischio continuo di contrarre l’infezione si prevede una dose di richiamo a distanza di un anno dopo il ciclo di base.
L’immunizzazione primaria deve essere completata almeno una settimana prima della potenziale esposizione al virus dell’encefalite giapponese. Per prevenire il contagio è altresì raccomandato attuare tutte le misure di protezione contro le punture di zanzare (repellenti cutanei, per indumenti... etc) qualora ci si rechi in zone endemiche.
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ProMED Mail 02/05/2022 Croazia
Dall'inizio di marzo 2022 si sono verificati 57 casi di epatite A, prevalentemente tra studenti delle scuole superiori. Circa 45 di questi pazienti sono stati ricoverati. Le autorità sanitarie affermano che presumibilmente si verificheranno nuovi casi poiché il periodo di incubazione del virus dell'epatite A è di circa 1-2 mesi. Nel frattempo sono state messe in atto le manovre di prevenzione necessarie, specialmente nelle scuole situate dove si sono verificati i casi.
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ECDC 13/05/2022
Epatite di origine sconosciuta
Regno Unito
In totale, sono stati segnalati 232 casi di epatite acuta ad eziologia sconosciuta in bambini di età pari o inferiore a 16 anni, di cui 229 classificati come probabili (definiti dal protocollo del European Surveillance System - Tessy)e tre come correlati epidemiologicamente, da 14 paesi (Belgio (12), Cipro (due), Danimarca (sei) , Grecia (due), Irlanda (sei), Italia (24), Paesi Bassi (sei), Norvegia (cinque), Polonia (uno), Serbia (uno), Slovenia (uno), Spagna (26), Svezia (nove ), e il Regno Unito (131)).
Dei 229 casi probabili, 122 sono guariti, mentre 18 rimangono in cura. La maggioranza dei casi sono riportati in bambini di età inferiore ai 5 anni.
L'eziologia e i meccanismi patogenetici della malattia sono ancora oggetto di studio. È stata identificata una possibile associazione con una concomitante infezione da adenovirus, ma sono sotto indagine anche altre ipotesi e possibili cofattori. Complessivamente, 151 casi sono stati testati per l'adenovirus di cui 90 (59,6%) sono risultati positivi. Il tasso di positività era il più alto nei campioni di sangue intero (68,9%).
La maggior parte dei casi continua a essere segnalata come casi sporadici e non correlati.
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ProMED Mail 10/05/2022
Febbre emorragica Crimea - Congo
Georgia
A Tblilisi sono stati segnalati tre casi di ricoveri per febbre emorragica Crimea-Congo.
La patologia dà sintomi piuttosto severi, quali febbre, emorragie della cute e degli organi interni, shock cardio-circolatorio. Il virus responsabile della patologia è un Nairovirus della famiglia delle Bunyaviridae. Esso viene trasmesso tramite morsi di zecca.
Il Centro Nazionale per il controllo delle Malattie Infettive della Georgia ha già messo in atto le strategie preventive del caso sul bestiame.
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ECDC via Nigeria Centre for Disease Control 07/05/2022 Nigeria
Si riporta un aggiornamento riguardo ai casi di Febbre Emorragica di Lassa in Nigeria. Alla sedicesima settimana (intercorsa tra il 18 e il 24 aprile scorso) si sono verificati 751 casi, di cui 140 decessi, con un taso di mortalità del 18,6%.
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WHO 13/05/2022 Guinea
Il 22 aprile 2022, il Ministero della salute e dell'igiene pubblica della Guinea ha dichiarato un focolaio di febbre di Lassa a seguito della conferma di laboratorio di due casi nella prefettura di Guéckédou, nel sud-est della Guinea.
Il caso primo caso si è verificato in una donna di 17 anni che presentava febbre, perdita di appetito, dolore toracico e debolezza fisica. Il 18 aprile. I contatti segnalati sono stati 141. Attualmente la donna è ancora ricoverata presso una struttura ospedaliera.
Il 28 aprile è stato segnalato un secondo caso, senza alcun legame epidemiologico noto con il primo caso. Il caso è un uomo di 24 anni che ha sviluppato dolore toracico, insonnia, mal di testa, vomito, e feci sanguinolente. Il 29 aprile è stato confermato positivo alla febbre di Lassa. Sono in corso indagini epidemiologiche per determinare l'origine dell'infezione.
La febbre di Lassa è endemica in diversi paesi dell'Africa occidentale e la Guinea ha già segnalato focolai e casi sporadici. Dato che il sistema sanitario guineano è in grave difficoltà a causa di diversi focolai di malattie infettive emergenti e riemergenti simultanei dallo scorso anno, questo focolaio attuale potrebbe avere un grave impatto sulla salute pubblica. Ad oggi non sono stati segnalati decessi.
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ProMED 01/05/2022 Bolivia
Il La Paz Departmental Health Services (SEDES) ha recentemente individuato tre casi confermati di Hantavirus due dei quali si sono verificati nella località di Sapecho e uno a La Cascada. In queste località è stata implementata la sorveglianza sanitaria.
Si ricorda che l'Hantavirus ha come ospiti i topi a coda lunga, che vivono prevalentemente nelle aree rurali (campi e foreste). L'infezione, se contratta, provoca febbre, cefalea, sintomi gastrointestinali, difficoltà respiratorie e ipotensione. I sintomi appaiono tra i 7 e i 42 giorni dal contatto col virus e il grado di mortalità è superiore al 60%, dal momento che non esistono cure specifiche ma solo terapia di supporto.
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ECDC 01/05/2022 Cile
Il SEREMI (Secretaria Regional Ministerial de Salud) della regione di Los Lagos (Cile) ha confermato i 6 casi di Hantavirus verificatisi sino ad ora nel 2022.
Si ricorda che l'Hantavirus ha come ospiti i topi a coda lunga, che vivono prevalentemente nelle aree rurali (campi e foreste). L'infezione, se contratta, provoca febbre, cefalea, sintomi gastrointestinali, difficoltà respiratorie e ipotensione. I sintomi appaiono tra i 7 e i 42 giorni dal contatto col virus e il grado di mortalità è superiore al 60%, dal momento che non esistono cure specifiche ma solo terapia di supporto.
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ProMED Mail 09/05/2022 Cile
Il segretariato ministeriale regionale della salute del Cile ha confermato il terzo caso di infezione di Hantavirus del 2022. Si tratta di un uomo di 38 anni residente in zone rurali, attualmente ricoverato in serie condizioni presso un ospedale nella zona metropolitana di Santiago.
Si ritiene che l'hantavirus coinvolto sia del genere "Ande". Il reservoir naturale di questo virus sono i roditori e può essere trasmesso all'uomo per diretto contatto con urine di questi animali o per presenza di particelle virali via aerosol.
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Ministero della Salute Italiano 09/05/2022
Influenza aviaria (H3N8)
Cina
Il 25 aprile 2022, la Commissione sanitaria nazionale della Repubblica popolare cinese ha notificato all'OMS un caso confermato di infezione umana da un virus dell'influenza aviaria A(H3N8). Questo caso sembra essere il primo caso segnalato di infezione umana da virus dell'influenza aviaria A(H3N8).
Al momento, non sono stati rilevati ulteriori casi tra i contatti stretti del primo caso. Sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e virologiche.
Le informazioni epidemiologiche e virologiche attualmente disponibili suggeriscono che questo virus dell'influenza aviaria A(H3N8) non ha acquisito la capacità di trasmissione tra gli esseri umani, pertanto il rischio a livello nazionale, regionale e internazionale di diffusione della malattia tra gli esseri umani è valutato come basso.
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Ministero della Salute Italiano 09/05/2022
Influenza aviaria (H5N1)
USA
Il 29 aprile 2022 l'OMS è stato informato di un caso umano di influenza aviaria A(H5) nello stato del Colorado, negli Stati Uniti d'America. Il caso era stato coinvolto nell'abbattimento di pollame in un allevamento in cui il virus dell'influenza A(H5N1) era stato confermato nel pollame.
Questo è il primo caso umano di virus dell'influenza A(H5N1) segnalato negli Stati Uniti d'America.
Dal 18 al 22 aprile, il caso ha partecipato alla macellazione del pollame in una struttura commerciale in Colorado, dove il virus dell'influenza A (H5N1) era stato confermato nel pollame. Il caso ha sviluppato affaticamento il 20 aprile.
Su richiesta dell'organizzazione che fornisce personale per l'abbattimento del pollame in questa struttura, il 20 aprile è stato raccolto un campione respiratorio dal quale è stata rilevata la presenza di virus dell'influenza A(H5N1), confermato mediante RTPCR.
Il 26 aprile 2022 il paziente è stato isolato e trattato con antivirali. Il paziente non ha riportato sintomi diversi dalla stanchezza, non è stato ricoverato in ospedale e da allora si è ripreso.
Il 20 aprile 2022 sono stati raccolti nove campioni provenienti da contatti stretti del caso e da persone che hanno partecipato all'abbattimento del pollame presso la stessa struttura; tutti sono risultati negativi all'influenza.
È stata raccomandata la profilassi antivirale dell'influenza ai contatti stretti del paziente. Tutti gli individui che sono stati esposti al pollame e coinvolti in attività di abbattimento in questa struttura vengono monitorati per la comparsa di sintomi per 10 giorni dopo l'ultima esposizione e se sintomatici verranno testati in conformità con le linee guida CDC degli Stati Uniti e le linee guida del Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti. Vengono monitorati anche i contatti stretti del caso indice.
Oltre a questo singolo caso negli Stati Uniti d'America, il virus non è stato finora rilevato negli esseri umani.
Sulla base delle informazioni disponibili, l'OMS valuta che il rischio per la popolazione generale rappresentato da questo virus sia basso mentre per le persone professionalmente esposte il rischio è considerato da basso a moderato.
Non esistono attualmente vaccini specifici per la prevenzione dell'influenza A(H5N1) nell'uomo. I vaccini per prevenire l'infezione da virus dell'influenza A(H5) negli esseri umani sono stati sviluppati per scopi di preparazione alle pandemie.
A causa della natura in continua evoluzione dei virus influenzali, l'OMS continua a sottolineare l'importanza della sorveglianza globale per rilevare e monitorare i cambiamenti virologici, epidemiologici e clinici associati ai virus influenzali emergenti o circolanti che possono influenzare la salute umana (o animale) e la condivisione tempestiva dei virus per valutazione del rischio.
Viaggi o scambi internazionali: con riferimento all'attuale situazione dei virus influenzali l'OMS non consiglia uno screening speciale dei viaggiatori ai punti di ingresso o restrizioni ai viaggi.
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WHO 12/05/2022 Qatar
Dal 22 marzo al 3 aprile 2022, due casi confermati in laboratorio di MERS-CoV, di cui un decesso, sono stati segnalati all'OMS dal National IHR Focal Point del Qatar.
Ambo i casi avevano avuto contatti ravvicinati con cammelli e dromedari e ne avevano consumato latte non pastorizzato nei 14 giorni antecedenti all'insorgenza della sintomatologia. Il Ministero di Sanità Pubblica del Qatar ha iniziato sin da subito un tracciamento dei contatti. Questi casi segnalati sono i primi segnalati in Qatar dal febbraio 2020. La notifica di queste infezioni ribadisce la necessità di attenzione globale per quanto concerne il MERS-CoV, ma non cambia le stime del rischio complessivo.
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WHO 17/05/2022 Oman
Il 28 Aprile 2022, il National IHR Focal point dell'Oman, ha notificato all'Istituto Mondiale di Sanità un caso di MERS-CoV dal Governatorato di Al Dhahirah.
Il caso è un signore di 34 anni che ha manifestato dispnea, febbre elevata e tosse secca, sintomi esorditi il 18 Aprile. Il paziente ha confermato di essere entrato in contatto diretto con animali, in particolare dromedari, pecore e capre. Le sue condizioni di salute sono progressivamente peggiorate, fino a richiedere, il 25 Aprile, il ricovero in reparto di Terapia Intensiva e la ventilazione meccanica.
Sei comunità vicine e 27 operatori sanitari sono stati elencati come contatti e seguiti per 14 giorni dall'ultima data di esposizione al paziente MERS-CoV.
Ad oggi, nessun caso secondario è stato segnalato dall'Oman.
La Middle East Respiratory Syndrome (MERS) è un'infezione virale respiratoria causata dal coronavirus Middle East Respiratory Syndrome Coronavirus (MERS-CoV). Gli esseri umani sono infettati da MERS-CoV dal contatto diretto o indiretto con i dromedari che sono l'ospite naturale e la fonte zoonotica dell'infezione da MERS-CoV. E' inoltre possibile la trasmissione interumana. Ha un'elevata mortalità stimata intorno al 35%.
Le infezioni da MERS-CoV vanno dall'assenza di sintomi a sintomi respiratori lievi a distress respiratorio grave fino a morte. La polmonite è il reperto più comune, ma non sempre presente. Sono stati riportati anche sintomi gastrointestinali.
I soggetti più a rischio di contrarre malattia grave sono: le persone anziane, le persone con un sistema immunitario indebolito e quelle con malattie croniche come malattie renali, cancro, malattie polmonari croniche e diabete.
Nessun vaccino o trattamento specifico è attualmente disponibile, sebbene siano in fase di sviluppo.
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ECDC 13/05/2022
Morbillo
Europa
Dall'ultimo aggiornamento mensile sui casi di morbillo, avvenuto il 15 Aprile 22, sono riportati 16 nuovi casi in EU/EEA: Bulgaria (1), Germania (6), Ungheria (2), Irlanda (1) e Polonia (6). Dall'inizio del 2022 non sono riportate morti.
L'OMS e l'UNICEF nel loro comunicato stampa pubblicato il 27 aprile 2022 avvertono di "gravi focolai di malattie prevenibili con il vaccino", il numero di casi di morbillo segnalati tra Gennaio e febbraio 2022 è aumentato del 79%. Sono stati registrati 17.338 casi di morbillo nel mondo, segnalati in questo periodo, rispetto ai 9.665 segnalati nello stesso periodo nel 2021. Oltre 43 milioni di bambini hanno saltato le vaccinazioni negli anni 2020 e 2019, indicando un rischio aumentato di possibili focolai di malattie prevenibili con il vaccino.
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ProMED Mail 07/05/2022 Congo DR
Si riporta un aggiornamento riguardo ai casi di peste bubbonica nella Repubblica Democratica del Congo.
Dal 27 marzo al 4 maggio 2022 sono stati segnalati un totale di 101 casi sospetti, di cui 2 decessi.
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ProMED Mail 03/05/2022 Pakistan
La seguente notizia è un aggiornamento ulteriore rispetto a quanto riportato lo scorso mese. Le autorità sanitarie pakistane, dopo il caso di paralisi flaccida da poliovirus (new-tyow1 poliovirus, WPV1) verificatosi in una bambina di 5 anni il 14 aprile, hanno confermato un secondo caso lo scorso 29 aprile. Si tratta di un ragazzo di 15 anni, anch'egli ricoverato per paralisi flaccida da poliovirus.
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Global Polio Eradication 18/05/2022 Mozambico
Il Global Polio Laboratory Network (GPLN) ha confermato un caso di infezione da poliovirus selvaggio tipo 1 (WPV1) in un bambino, nel distretto di Changara, nella provincia di Tête, in Mozambico, che è rimasto paralizzato.
Il caso è collegato al precedente caso di infezione da WPV1 di importazione avvenuto a Febbraio 22 in Malawi.
L'ultimo caso di infezione da WPV1 nel paese risale al 1992, mentre, più recentemente, si era assistito ad un'epidemia di poliovirus circolante vaccino derivato di tipo 2 (cVDPV2). Da Aprile 2021 sono stati individuati tre casi.
Il Mozambico ha partecipato alle campagne di vaccinazione internazionali coordinate in risposta al WPV1 importato dal Malawi, con due cicli di vaccinazione già condotti. Il più recente è avvenuto alla fine di Aprile 2022, con 4,2 milioni di bambini vaccinati in tutto il Paese. Sono previste altre due campagne vaccinali che coinvolgeranno Malawi, Tanzania, Mozambico, Zambia e Zimbawe, al termine delle quali, entro fine Agosto 2022, si prevede di arrivare ad aver vaccinato oltre 23 milioni di bambini sotto i 5 anni.
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ProMED Mail 05/05/2022
Powassan virus
USA
A Windham (Connecticut, USA) è stato accertato un caso di infezione da virus di Powassan in un uomo di circa 60 anni. Il paziente ha sviluppato un’encefalite virale e ha presumibilmente contratto l’infezione dopo essere stato morso da una zecca durante un’escursione.
Le autorità locali, dopo l’identificazione del caso, invitano a proteggersi il più possibile dai morsi di zecca attuando misure preventive, in particolare di controllare bene tutta la superficie cutanea dopo escursioni.
Si ricorda che l’infezione da virus di Powassan nella maggior parte delle persone è asintomatica o dà sintomi lievi simil-influenzali, in alcuni casi può però dare conseguenze severe e la mortalità in questi casi è stimata essere 1 su 10.
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ProMED Mail 11/05/2022 Indonesia
Le autorità politico-sanitarie di Tabanan hanno segnalato 7 casi di persone morse da cani infettati dal virus della rabbia.
L'Agenzia per il Controllo Animale di Tabanan ha confermato che solo cinque delle sette persone morse si sono recate presso le strutture sanitarie locali per la vaccinazione ed invita i rimanenti casi ad effettuarla. La stessa agenzia segnala che sono stati individuati e abbattuti 3 cani con sospetta infezione.
Secondo le autorità di Tabanan sono 4 le "zone rosse" nella località per quanto concerne l'infezione di rabbia negli animali e da inizio anno è stata messa in atto un'ampia campagna vaccinale (sono in tutto 71.062 i cani ad aver ricevuto la vaccinazione).
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ProMED Mail 05/05/2022
Sifilide
USA
Il Sud Dakota sta vivendo un netto incremento dei casi di sifilide e il maggior numero di contagi, come segnala il Dipartimento di Salute dello Stato, si è verificato nelle due contee più estese: Pennington e Minnehaha.
Da inizio 2022 a oggi, il Dipartimento di Salute ha riportato 257 nuovi casi di infezione, con un incremento del 187% rispetto al passato (la mediana a 5 anni nello stesso periodo di tempo è di 13 casi).
La Direttrice dell'Ufficio di Prevenzione di Malattie e Promozione della Salute afferma che i contagi sono strettamente connessi a fattori di rischio come: abuso di droghe endovenose, non avere un domicilio stabile e avere una storia di carcerazione. Sono attualmente in corso manovre di ordine igienico-sanitario per controllare il fenomeno, specialmente tra le persone senza fissa dimora e le persone indigene che vivono nelle riserve che risultano essere meno raggiungibili con cure adeguate.
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WHO-EURO 12/05/2022
Situazione malattie infettive
Ukraina
Il numero totale di profughi, fuggiti dall'Ucraina sale a 6 029 705 persone. Dall'inizio del conflitto, 3 272 943 hanno attraversato il confine polacco; 895 828 il rumeno; 583 066 l'ungherese; e 409 527 lo slovacco. Al di fuori dell'Unione Europea 459 546 persone sono fuggite in Moldavia (Nazioni Unite). Dal 5 maggio 2022, complessivamente, 2,4 milioni di persone si sono spostate oltre i paesi limitrofi (fonte UNCHR). Inoltre, secondo le Nazioni Unite, fino a 1 626 500 persone sono tornate in Ucraina dal 28 febbraio.
Il dislocamento di un gran numero di persone nei paesi vicini, indipendentemente dal tipo di alloggio, sfocerà in una notevole difficoltà per i rifugiati ad accedere all'assistenza sanitaria, ponendo loro a maggior rischio di complicazioni da cause acute o croniche. La copertura vaccinale in Ucraina non è ottimale per diverse malattie prevenibili, incluso il COVID-19. Vaccinazioni contro poliomielite e morbillo dovrebbero essere considerate prioritarie, soprattutto tra la popolazione pediatrica, così come il DTP (vaccino combinato DTaPIPV per i bambini, con componente Hib solo per i bambini <6 anni; Td per gli adulti). Inoltre dovrebbe essere offerta la vaccinazione contro SARS-CoV2 dando priorità alle persone anziane e ai gruppi a rischio.
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ProMED 11/05/2022
Vaiolo delle scimmie
Nigeria
Da settembre 2017, in Nigeria hanno continuato a verificarsi casi sporadici di vaiolo delle scimmie., per un totale di 588 casi sino al 30 aprile 2022, di cui 8 decessi.
Tra gennaio e aprile 2022 sono stati riportati 46 casi sospetti, di cui 10 registrati nel mese di aprile. Attualmente, per il 2022, non vi sono stati decessi.
Il vaiolo delle scimmie, appartenente agli Orthopoxvirus, contrariamente a quanto faccia intuire il nome, non ha nei primati il serbatoio naturale. Quest'ultimo rimane pressoché ignoto, anche se si sospetta che il reservoir siano i piccoli roditori che vivono nelle foreste pluviali principalmente dell'Africa occidentale e centrale.
Il contagio avviene, probabilmente, per contatto con i fluidi corporei degli animali, mentre la trasmissione interumana non è molto efficace.
Per quanto riguarda la clinica, quella del vaiolo delle scimmie è simile a quella del vaiolo umano, sebbene nel vaiolo delle scimmie le lesioni cutanee acquisiscano una forma più frequentemente a grappolo e diano spesso linfadenopatia. Il trattamento di tale malattia è, ad oggi, sintomatico.
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WHO 16/05/2022
Vaiolo delle scimmie
Regno Unito
Il 7 maggio 2022, l'Agenzia per la Sicurezza Sanitaria del Regno Unito (UK Health Security Agency) ha notificato all'OMS un caso confermato di vaiolo delle scimmie in un individuo che ha viaggiato dal Regno Unito alla Nigeria da fine aprile a inizio maggio 2022 ed ha soggiornato a Lagos e negli Stati del Delta in Nigeria. Il soggetto ha sviluppato un'eruzione cutanea il 29 aprile ed è tornato nel Regno Unito, arrivando il 4 maggio. Lo stesso giorno (4 maggio), il caso si è recato in ospedale. Sulla base della storia del viaggio e dell'eruzione cutanea, è stato immediatamente posto il sospetto di vaiolo delle scimmie e il caso è stato immediatamente isolato.
Dall'11 maggio è in corso il tracciamento per identificare i contatti esposti nelle strutture sanitarie, nella comunità e sul volo internazionale. Queste persone vengono seguite per 21 giorni dalla data dell'ultima esposizione al caso. Nessuno finora ha segnalato sintomi compatibili con il vaiolo delle scimmie.
Poiché il caso è stato immediatamente isolato ed è stato eseguito il tracciamento dei contatti, il rischio di trasmissione relativo a questo caso nel Regno Unito è minimo. Tuttavia, poiché la fonte dell'infezione in Nigeria non è nota, permane il rischio di una trasmissione in corso in questo paese.
Il 14 Maggio sono stati confermati altri due casi di vaiolo delle scimmie in una coppia, che, apparentemente, non ha alcun legame con il primo caso identificato.
Il vaiolo delle scimmie è una rara infezione virale che non si trasmette facilmente tra gli esseri umani e richiede un contatto stretto con una persona infetta. Nella maggioranza dei casi è una malattia autolimitante che guarisce nel giro di qualche settimana. I sintomi più tipici sono febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, linfonodi ingrossati, brividi ed astenia.
Può svilupparsi un'eruzione cutanea, che spesso inizia sul viso, per poi diffondersi in altre parti del corpo, in particolare mani e piedi.
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ProMED Mail 10/05/2022
Virus della foresta del Kyasanur
India
Si segnala un caso di decesso di un individuo proveniente da Sagar per malattia da virus della foresta del Kyasanur (KFD).
La KFD è una malattia infettiva rara, trasmessa da zecche che provoca una febbre acuta emorragica negli umani e nelle scimmie. E' particolarmente diffusa nel Sud dell'India. Solitamente è una malattia stagionale, che colpisce prevalentemente da gennaio a giugno. Non vi è un trattamento specifico, ma è disponibile una vaccinazione che viene eseguita laddove la patologia è endemica.
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