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Notizie di Giu 2022
Fonte Malattia Paese Situazione e Protezione
Istituto Superiore di Sanità 19/06/2022
arbovirosi
Italia
In Italia, sono soggette a sorveglianza speciale le seguenti arbovirosi: Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile, Usutu, Encefalite da zecca (TBE) e le infezioni neuro-invasive da virus Toscana.
Bollettino del 31 Dicembre 2021:
- 18 casi confermati di infezione neuro-invasiva - TBE (14 casi autoctoni, 4 collegati a un viaggio all’estero, con un'età mediana di 52 anni, 67% di sesso maschile e nessun decesso).
- 11 casi confermati di Dengue (tutti associati a viaggi all’estero, con un'età mediana di 34 anni, 90% di sesso maschile e nessun decesso).
- 56 casi confermati di Toscana Virus (tutti autoctoni, con un'età mediana di 52 anni, 71% di sesso maschile, nessun decesso).
- nel periodo di riferimento non sono stati notificati casi di Chikungunya e Zika Virus.
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SEREMI 19/06/2022
arbovirosi
Italia - Piemonte
Report 2019-2021 (ed 2022):
In Piemonte, durante il triennio 2019-2021, sono stati notificati 69 casi di arbovirosi. Ad eccezione delle segnalazioni di West Nile virus (25 casi), si tratta di casi importati o da altre regioni (3 casi) o, più frequentemente, da Paesi dove queste arbovirosi sono endemiche (41). Nel triennio in osservazione sono stati diagnosticati con maggiore frequenza casi di Dengue (33 casi) e di West Nile (25 casi).
I casi di Dengue calano da 27 nel 2019, a 5 e 1 rispettivamente nel 2020 e 2021. Questo dato è in linea con quanto rilevato a livello nazionale.
Nel 2021, si osserva una riduzione delle segnalazioni di tutte le arbovirosi, non solo di quelle di importazione, ma anche di quelle endemiche come la West Nile: 2 casi segnalati nel 2021, a fronte di più di una decina di casi all’anno nei due anni precedenti.
A differenza del 2019, inoltre, nel 2020 e nel 2021 non sono stati notificati casi di Chikungunya e Zika virus, mente i casi di Encefalite virale da zecca (TBE) e Toscana virus, rispettivamente 1 e 3 casi, sono stati segnalati soltanto nell’ultimo anno in osservazione (2021).

Per approfondire: https://www.seremi.it/
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ECDC 03/06/2022 Situazione Mondiale
Negli ultimi mesi continuano a essere segnalati casi di colera nell'Africa occidentale e nel sud-est asiatico. Sono stati notificati anche focolai di colera nella parte orientale e meridionale dell'Africa nonché in altre aree dell'Asia.
Nonostante il numero di focolai di colera segnalati in tutto il mondo, ogni anno vengono segnalati pochi casi tra l'UE/UEE tra i viaggiatori di ritorno da paesi endemici. In questo contesto, il rischio di infezione da colera nei viaggiatori rimane basso. Per questo motivo, secondo l'OMS, la vaccinazione dovrebbe essere presa in considerazione per i viaggiatori a rischio più elevato, come i missionari o volontari sanitari e non che possono essere direttamente esposti. La vaccinazione generalmente non è raccomandata per gli altri viaggiatori.
Dall'ultimo aggiornamento del 29 aprile 2022, sono stati segnalati circa 7177 casi sospetti di colera, inclusi 102 decessi in tutto il mondo. I paesi che segnalano nuovi casi dal precedente aggiornamento sono Afghanistan, Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Malawi, Nigeria, Sud Sudan, Pakistan, Tanzania e Zambia.
Il Paese dal quale vengono segnalati il maggior numero di casi rimane il Bangladesh con 495 433 casi sospetti e 29 morti confermate. In particolare sono riportati 33 822 casi dal campo di rifugiati di Rohingya a Cox Bazar.
In Africa il Paese a riportare il maggior numero di casi di colera è il Camerun con 6 238 casi sospetti di cui 117 decessi.
Non sono segnalati casi dal Continente Americano dall'inizio del 2022.
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WHO 17/06/2022 Pakistan
Nel 2022, il Pakistan sta fronteggiando un'epidemia di colera. Dal 15 Gennaio al 27 Maggio sono stati confermati 290 casi totali di colera nel Paese. In particolare la regione di Sindh è la più colpita con 234 casi confermati, seguono le regioni di Balochistan e Punjab con, rispettivamente, 31 e 25 casi confermati. Attualmente non è segnalata una diffusione dell'epidemia al di fuori dei confini del Paese. A Karachi City, nella provincia di Sindh, sono stati testati 109 campioni di acqua, sia da fonti pubbliche (idranti), sia da complessi residenziali. Di questi, i resultati di 71 campioni sono stati resi noti: 70% risultano positivi a Vibrio Cholerae, mentre E. Coli e forme coliformi sono stati ritrovati nel 55% e 90% dei campioni rispettivamente.
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ECDC 17/06/2022
COVID-19
Europa
Dal report settimanale sui casi di COVID19, nell'ultima settimana, l'Europa ha visto un incremento dei casi del 9.2%. Complessivamente, 10 paesi hanno riportato una diminuzione dei casi settimanali (Finlandia, Norvegia, Portogallo, Liechtenstein, Slovacchia, Italia, Bulgaria, Spagna, Ungheria e Polonia). I paesi con il più alto tasso di notifica entro 14 giorni per 100 000 abitanti sono: Portogallo (2 751), Lussemburgo (923), Islanda (697), Germania (679) e Francia (536).
Non sono state apportate modifiche alle classificazioni delle varianti ECDC per "variants of concern" (VOC), "variants of interest" (VOI), "variants under monitoring" o "de-escalation variants". Diversi paesi dell'Unione Europea (UE)/Spazio Economico Europeo (SEE) stanno registrando un aumento dei casi e dei ricoveri, probabilmente a causa della maggiore circolazione delle varianti COV BA.4 e BA.5 e VOI BA.2 + L452X. Tuttavia, i numeri sono ancora bassi e sono stati segnalati pochissimi decessi associati a queste varianti.
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ProMED 12/06/2022 Filippine
Il Dipartimento di Salute 5 Bicol (DOH5) ha riportato 7 casi di encefalite giapponese (JE) nella parte Sud dell'Isola di Luzon. Camarines Sur ha avuto 4 casi (uno ciascuno nelle città di Bula, San Jose, Lagonoy e Minalabas); Sorsogon ne ha segnalati 2, (uno ciascuno nella città di Sorsogon e nella città di Gubat); e uno a Manito, Albay.
Nessun caso di encefalite giapponese è stato riportato nello stesso periodo del 2021.
L'encefalite giapponese è la causa più importante di encefalite virale in Asia. Ogni anno vengono segnalati circa 68.000 casi. Di solito si verifica nelle aree rurali o agricole, spesso associate alla coltivazione del riso. Il virus viene trasmesso all'uomo attraverso la puntura di zanzare del genere Culex; uccelli della famiglia degli ardeidi come gli aironi, o i maiali fungono da ospiti intermedi per la trasmissione dell'infezione all'uomo.
La maggior parte delle infezioni da virus JE sono lievi (febbre e mal di testa) o senza sintomi apparenti, ma circa 1 infezione su 250 provoca una malattia grave caratterizzata da rapida insorgenza di febbre alta, mal di testa, rigidità del collo, disorientamento, coma, convulsioni, paralisi spastica e morte. Il tasso di mortalità può raggiungere il 30% tra quelli con sintomi di malattia.
Esiste un vaccino che protegge dall'infezione, per questo è raccomandato sottoporsi a vaccinazione quando si viaggia in zona endemica (Sud-Est Asiatico).
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WHO 24/06/2022
Epatite di origine sconosciuta
Situazione Mondiale
Al 22 di Giugno sono stati riportati 920 casi di epatite severa di origine sconosciuta da 33 Paesi da 5 diverse regioni dell'OMS in bambini, la maggioranza (78%) sotto i 6 anni di età. Rispetto all'ultimo aggiornamento del 27 Maggio, sono riportati 270 nuovi casi, inclusi casi da 4 nuovi Paesi.
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WHO 01/06/2022
Febbre emorragica Crimea - Congo
Iraq
Dal 1 Gennaio 2022 al 22 Maggio 2022 sono stati notificati all'OMS 212 casi di febbre emorragica Crimea-Congo nel Paese di cui 115 (54%) sospetti e 97 (46%) confermati laboratoristicamente. I casi mortali sono 27, 13 tra i casi sospetti e 14 tra i casi confermati, case fatality ratio (CFR) 13%. I casi riportati durante i primi 5 mesi del 2022 sono molti di più di quelli riportati nell'anno 2021; all'epoca, erano stati confermati 33 casi totali (morti totali 13, CFR 39%). I casi sono stati riportati in varie aree del Paese esercitando ulteriore pressione su un sistema sanitario già sovraccarico.
Quasi il 50% dei casi confermati (n=47; 48%) è stato segnalato nel governatorato di Thiqar, nel sud-est dell'Iraq, mentre il resto dei casi è stato segnalato da 12 diversi governatorati; Missan (13), Muthanna (7), Wassit (6), Diwaniya (4), Baghdad Karkh (4), Kirkuk (3), Bassora (3), Najaf (3), Ninive (3), Baghdad-Rusafa ( 2), Babilonia (1) e Karbala (1).
La febbre emorragica Crimea-Congo è una malattia virale che viene trasmessa all'uomo dai morsi di zecche infette e dal contatto diretto con sangue o tessuti di esseri umani o bestiame infetti. La febbre emorragica Crimea-Congo è endemica in Africa, nei Balcani, nel Medio Oriente e nei paesi asiatici a Sud del 50° parallelo Nord, tra i quali l'Iraq.
Pecore e bestiame, dei quali è comune trovare allevamenti in Iraq, sono regolarmente infestati dalle zecche portatrici di febbre emorragica, in particolare del genere Hylomma, principale vettore dell'infezione.
La terapia è principalmente di supporto. Al momento non è disponibile alcun vaccino per umani o animali.
L'OMS raccomanda, al fine di ridurre il rischio di trasmissione da zecca a uomo, da animale a uomo e da uomo a uomo, di applicare misure preventive pertinenti durante le procedure di macellazione e abbattimento della carne, mettere in quarantena gli animali prima che entrino nei macelli o trattare regolarmente gli animali con pesticidi due settimane prima della loro macellazione e garantendo che gli operatori sanitari adottino misure di controllo della prevenzione delle infezioni quando assistono dei casi di febbre emorragica Crimea-Congo o di altri casi che presentino febbre emorragica.
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ECDC 16/06/2022
Influenza aviaria A(H9N2)
Situazione Mondiale
Due nuovi casi di infezione umana da influenza aviaria A (H9N2) sono stati segnalati dalla Cina, i soggetti sono due bambini di 5 e 2 anni, il primo riportato nella Provincia di Hubei ed il secondo dalla Provincia di Guizhou. Entrambi i casi presentavano sintomi lievi e avevano esposizione al mercato del pollame. Nessuno dei due casi ha necessitato di ricovero in ospedale.
Dall'inizio del 2022 sono stati riportati 7 casi totali di influenza aviaria A (H9N2), ci cui 6 in Cina ed uno in Cambogia. Sono stati osservati casi umani sporadici di influenza aviaria A(H9N2), ma non sono mai stati osservati casi di trasmissione da uomo a uomo documentati. L'uso di misure di protezione individuale per le persone direttamente esposte al pollame e ai volatili potenzialmente infetti da virus dell'influenza aviaria riduce al minimo il rischio di infezione. Il rischio di trasmissione dell'influenza aviaria nella popolazione generale nei paesi UE/SEE è considerato molto bassi.
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ECDC 17/06/2022
Mycobacterium chelonae
Germania e Francia
Il 13 aprile 2022 un produttore di valvole cardiache bioprotesiche (BioIntegral Surgical) ha pubblicato un avviso di sicurezza per fermare la vendita e l'impianto di cinque prodotti, mentre sono in corso le indagini da parte di un laboratorio terzo su una possibile contaminazione da M. chelonae. La contaminazione da M. chelonae è stata identificata sulle valvole cardiache bioprotesiche in tre pazienti in Germania, che sono stati espiantati rispettivamente nel 2020, 2021 e 2022; e da un paziente in Francia.
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Global Polio Eradication 07/06/2022 Eritrea
Il 3 giugno 2022, il Global Polio Laboratory Network (GPLN), ha ricevuto la notifica di un cVDPV2 da un caso di paralisi flaccida acuta (AFP) rilevato in Eritrea. Il virus isolato è legato al VDPV2 rilevato l'ultima volta nel luglio 2020 in Sudan e appartiene all'emergenza CHA-NDJ-1, originario della Nigeria.
L'Eritrea beneficia di alti livelli di copertura vaccinale di routine, stimata al 95% (secondo le stime di copertura dell'OMS-UNICEF del 2020).
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Global Polio Eradication 07/06/2022 Pakistan
Sono riportati due casi di poliovirus selvaggio (WPV1) nella regione di Khyber Pakhtunkhwa portando il numero dei casi totali da inizio 2022 a otto. Il numero totale di casi trasmessi da poliovirus vaccino-derivato (cVDPV2) rimangono otto.
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Global Polio Eradication 07/06/2022 Yemen
Sono stati segnalati 28 casi di poliovirus vaccino-derivato circolante di tipo 2 (cVDPV2); sette ad Alhudaidah, quattro ad Aljawf, tre a Sanaa, uno ciascuno a Marib, Saadah, Dhamar, Ibb, Lahaj, Shabwah e Sanaa City, cinque ad Albaidah e due ad Hajjah. Il numero di casi di cVDPV2 nel 2022 è ora pari a 40.
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Global Polio Eradication 08/06/2022 Africa
Gibuti: due campioni ambientali positivi per cVDPV2
Egitto: un campione ambientale positivo per cVDPV2
Eritrea: un caso cVDPV2
Ghana: due campioni ambientali positivi per cVDPV2
Madagascar: quattro casi di cVDPV1
Nigeria: due casi di cVDPV2 e cinque campioni ambientali positivi
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ECDC 03/06/2022
Vaiolo delle scimmie
Situazione Mondiale
Aggiornamento: dal 20 di Maggio si segnalano 490 casi confermati di infezione da vaiolo delle scimmie in Europa, in particolare sono stati segnalati casi in Austria (1), Belgio (14), Repubblica Ceca Repubblica (14), Danimarca (2), Finlandia (1), Francia (33), Germania (57), Ungheria (1), Irlanda (4), Italia (20), Malta (1), Paesi Bassi (40), Norvegia (1), Portogallo (138), Slovenia (3), Spagna (156) e Svezia (4).
Nello stesso periodo nell'area extra-UE si segnalano 307 casi: in Argentina (2), Australia (4), Canada (53), Israele (2), Messico (1), Marocco (1), Svizzera (6), Thailandia (1), Emirati Arabi Uniti (8), Regno Unito (208) e Stati Uniti d'America (21).
La maggior parte dei casi presentava lesioni sui genitali o nell'area perigenitale, indicando che è probabile che la trasmissione si verifichi per contatto stretto durante l'attività sessuale. Questa è la prima volta che vengono segnalati casi in Europa senza che siano noti legami epidemiologici con l'Africa occidentale o centrale, dove questa malattia è endemica. Questi sono anche i primi casi segnalati in tutto il mondo tra uomini che fanno sesso tra uomini (MSM).
Viene valutato il rischio complessivo come moderato per le persone che hanno più partner sessuali (compresi alcuni gruppi di MSM) e basso per la popolazione generale.
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WHO 04/06/2022
Vaiolo delle scimmie
Situazione Mondiale
Aggiornamento: sono stati confermati 780 casi di vaiolo delle scimmie da 27 paesi non endemici. Ciò rappresenta un aumento di 523 casi confermati in laboratorio (+203%) rispetto al Disease Outbreak News del 29 maggio, quando erano stati segnalati un totale di 257 casi.
I dati preliminari da reazione a catena della polimerasi (PCR) indicherebbero che il virus responsabile dei casi in Europa ed in altri paesi non endemici, deriverebbe dal ceppo dell'Africa Occidentale, ceppo con una letalità inferiore rispetto al ceppo del Congo Benin.
Attualmente, il rischio per la salute pubblica a livello globale è valutato come moderato considerando che questa è la prima volta che molti casi e cluster di vaiolo delle scimmie vengono segnalati contemporaneamente in paesi non endemici ed endemici.
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WHO 10/06/2022
Vaiolo delle scimmie
Situazione Mondiale
Aggiornamento: salgono a 1285 i casi di vaiolo delle scimmie confermati laboratoristicamente ed un caso probabile da 28 Stati di 4 Regioni dell'OMS non endemiche per l'infezione (Regione Europea, Americhe, Regione del Mediterraneo Orientale e Pacifico Occidentale). Mentre sono 1536 i casi in Africa dall'inizio dell'anno di cui 59 confermati laboratoristicamente e 72 morti. Per quanto riguarda le regioni Africane, vengono ora segnalati anche casi dal Ghana, che finora non aveva riportato casi umani.
Attualmente, il rischio per la salute pubblica a livello globale è valutato come moderato considerando che questa è la prima volta che casi e cluster di vaiolo delle scimmie vengono segnalati contemporaneamente in molti paesi in aree geografiche dell'OMS ampiamente disparate e senza legami epidemiologici noti con paesi in cui il vaiolo delle scimmie è endemico.
La trasmissione da uomo a uomo avviene attraverso il contatto fisico ravvicinato o diretto con lesioni infettive o piaghe mucocutanee (attraverso la trasmissione faccia a faccia, pelle a pelle, bocca a bocca, bocca a pelle), anche durante l'attività sessuale, goccioline respiratorie o contatto con materiali contaminati (lenzuola e indumenti).
Negli anni sono stati sviluppati nuovi vaccini di seconda e terza generazione per il vaiolo alcuni dei quali possono essere utili per il vaiolo delle scimmie e uno dei quali (MVA-BN) è stato approvato per la prevenzione post-esposizione del vaiolo delle scimmie.
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ProMED 17/06/2022
Vaiolo delle scimmie
Situazione Mondiale
Aggiornamento: salgono a 2552 i casi di infezione da vaiolo delle scimmie riportati da Paesi non endemici per l'infezione confermati laboratoristicamente, un caso probabile, e una morte. Di questi, l'87% (2217 casi) sono distribuiti nell'area geografica corrispondente all'Europa. Il primo Paese per casi riportati rimane il Regno Unito con 574 casi, l'Italia è al 9° posto con 71 casi confermati.
La presentazione clinica è variabile: presentazione di poche o anche solo di una singola lesione; lesioni che iniziano nell'area genitale o perineale/perianale e non si diffondono ulteriormente; lesioni che compaiono in diversi stadi (asincroni) di sviluppo; e la comparsa di lesioni prima dell'insorgenza di febbre, malessere e altri sintomi costituzionali.
L'OMS classifica il rischio per la salute pubblica mondiale come moderato.
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Istituto Superiore di Sanità 19/06/2022
Virus Usutu
Italia
Report dell'anno 2021:
da inizio Giugno 2021, sono stati segnalati 2 casi confermati di Usutu virus uno in Lombardia in un donatore (Mantova) e un caso di febbre in Emilia-Romagna (Parma).
Il virus Usutu è stato identificato in 129 pool di zanzare catturate in Abruzzo, Emilia Romagna, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Lazio Piemonte, Marche e Veneto e negli organi di 143 uccelli selvatici in Emilia Romagna, Veneto, Repubblica di San marino, Sicilia, Marche e Toscana.
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ECDC 03/06/2022 Europa
Durante la stagione di alta trasmissibilità del virus West Nile che va da Giugno a Novembre, l'ECDC monitora settimanalmente l'andamento dei casi in infezione. Al momento non sono segnalate epidemie tra equini e/o uccelli nè casi di infezione umana nell'area dell'Unione Europea (UE), area Economica Europea (EEU) o nei paesi confinanti l'area europea.
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ECDC 17/06/2022 Europa
Al 15 giugno 2022, l'Unione europea (UE), lo Spazio economico europeo (SEE) e i paesi limitrofi dell'UE non hanno segnalato casi di infezione da West Nile Virus (WNV) tra esseri umani durante la stagione di trasmissione 2022.
Dall'inizio della stagione di trasmissione del 2022, nessun focolaio è stato segnalato dai paesi UE/SEE tra equidi o uccelli.
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Istituto Superiore di Sanità 19/06/2022 Italia
Report dell'anno 2021:
Dall’inizio di giugno 2021 sono stati segnalati in Italia 55 casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV), di questi 35 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (1 Liguria, 17 Emilia-Romagna, 1 Friuli-Venezia Giulia, 12 Lombardia, 3 Veneto, 1 Piemonte), 15 casi identificati in donatori di sangue (11 Emilia-Romagna, 2 Lombardia, 1 Veneto, 1 Piemonte) e 5 casi di febbre (1 Emilia-Romagna, 3 Lombardia, 1 Veneto). Non sono riportati decessi.
La sorveglianza veterinaria attuata su cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici, ha confermato la circolazione del WNV in Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia e Sardegna. Le analisi molecolari eseguite hanno identificato la circolazione del Lineage 2 del WNV. Il Lineage 1 è stato rilevato in un pool di zanzare in un uccello selvatico in provincia di Padova.
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